JAPAN - Corpi, memorie, visioni
Il Magazzino delle Idee di Trieste presenta, dal 14 febbraio al 7 giugno 2026, la mostra JAPAN. Corpi, memorie, visioni prodotta e organizzata da ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia e a cura di Filippo Maggia e Guido Comis. In mostra oltre 80 opere tra fotografie e video di 16 artisti: Asakai Yoko, Hayashi Noriko, Ishikawa Naoki, Kai Keijiro, Kawauchi Rinko, Momose Aya, Nagashima Yurie, Nomura Sakiko, Shimonishi Susumu, Sato Tokihiro, Sugimoto Hiroshi, Suzuki Risaku, Suzuki Ryoko, Tomoko Yoneda, Miyagi Futoshi, Yokota Daisuke.
JAPAN - Corpi, memorie, visioni
Dancing with Nature è
il primo progetto prodotto da ANIMAN, fondata dalla
mecenate Narghes Sorgato, che già nel nome contiene
i suoi caratteri distintivi: Anima, Animal, Man,
Woman. La passione per l’arte e quella per l’Africa,
le hanno dato l’impulso a creare questa piattaforma
che ha scelto, per il suo primo progetto, di
utilizzare il linguaggio della fotografia per
ispirare consapevolezza e azione, unendo creatività
e impegno per preservare la bellezza e il futuro
dell’habitat naturale.
Ruggero Rosfer, fotografo di moda, da sempre coltivava il sogno di realizzare un lavoro che unisse simbolicamente uomo e animale attraverso la danza, sua altra grande passione. “Considero la danza al contempo un’espressione universale di bellezza, grazia e forza, qualità che appartengono tanto all’essere umano quanto all’animale.”– racconta – “Per questo i protagonisti di Dancing with Nature sono stati un branco di elefanti – in particolare il loro capobranco, Chova, un magnifico maschio e una coppia di ballerini classici di etnie diverse. Il confronto tra la forza fisica dell’animale e quella dell’uomo, le relazioni di amicizia e d’amore, sono i temi principali esplorati”.
Narghes e Ruggero,
insieme al produttore esecutivo Chicco Tatriele di
Mandala Creative Productions, nell’estate del 2024
sono partiti dall’Italia alla volta di Johannesburg
e, con la collaborazione di Bang Bang Films una casa
di produzione di Città del Capo che ha seguito tutta
la parte organizzativa, hanno conosciuto Sean
Hensman proprietario e responsabile della riserva
Adventures with Elephants situata a Bela Bela nella
provincia di Limpopo, che oltre a creare interazione
tra i visitatori della sua riserva e i suoi 6
elefanti, ha l’obiettivo di promuovere la convivenza
pacifica tra umani ed elefanti attraverso progetti
di ricerca e innovazione tecnologica, creando
soluzioni win-win per entrambi.
Questo angolo di
mondo incontaminato dove un gruppo di sei elefanti
vive in libertà, è stato lo scenario in cui
nell’autunno del 2024 è stato creato il set
fotografico di Dancing with Nature. Due primi
ballerini di danza classica sudafricani e gli
elefanti della riserva hanno raccontato, in un
confronto tra la forza fisica dell’animale e quella
dell’uomo, le relazioni universali di amicizia e
amore.
ANIMAN desidera supportare e diffondere l’operato di
Sean Hensman e di tutto il suo team che, attraverso
la Fondazione RHCRU (RoryHensmanConservationandresearchunit)
raccoglie fondi a favore di progetti scientifici
innovativi e avanzati.
Allo stesso modo
anche Ruggero Rosfer ha voluto lavorare su una delle
tematiche sensibili per la Fondazione che è quella
della lotta al bracconaggio in Sudafrica.
Utilizzando un colorante minerale naturale rosso
sangue e disperdendolo in modo simbolico
sull’ambiente e su alcuni elefanti nella riserva, ha
scattato altre immagini che vogliono essere un
monito a rispettare il mondo animale e naturale con
cui l’uomo convive sulla Terra.
In occasione della
mostra sarà pubblicato il volume omonimo Dancing
with Nature curato da Maria Vittoria Baravelli, con
la direzione creativa di Laura Decaminada, edito da
ANIMAN.
La Fondazione Garzanti-Michail ETS contribuirà alla
realizzazione del volume Dancing with Nature
sostenendo la causa umanitaria “Ellie Cares”
promossa da Sean Hensman, a favore dei bambini
sudafricani affetti da patologie oncologiche che
necessitano di cure mediche.
JAPAN. Corpi, memorie, visioni
14 febbraio – 7 giugno 2026
Magazzino delle Idee | Corso Cavour, 2 – Trieste
www.magazzinodelleidee.it
info@magazzinodelleidee.it | T +39 040 3774783
Orari
da martedì a domenica 10.00 – 19.00
lunedì chiuso
lunedì 6 aprile 2026 apertura speciale
La biglietteria chiude mezz’ora prima.
Biglietti
Intero € 8,00
Ridotto € 5,00 (65+; ragazzi 12–18; studenti fino a 26; persone con
disabilità; soci TCI)
Omaggio (bambini fino a 11 anni; accompagnatori gruppi; insegnanti in
visita con studenti; un accompagnatore per disabile; giornalisti con
tessera dell’Ordine; tessera ICOM; FVG Card)
Ufficio stampa
Alessandra de Antonellis
E-mail: alessandra.deantonellis@ddlstudio.net
T +39 339 3637388
Margherita Baleni
E-mail: margherita.baleni@battage.net
T +39 347 4452374
Gli sguardi di Noriko Hayashi e Tomoko Yoneda rileggono periodi e
avvenimenti cruciali della storia giapponese recente attraverso un
approccio insieme documentaristico e partecipato. Susumu Shimonishi,
con una ripresa zenitale e un’immagine in movimento che diventa
misura del tempo, riflette sulla continuità e sulle fratture del
passato. La vita quotidiana della penisola di Okunoto – ancora oggi
sospesa tra tradizione e marginalità – è al centro delle opere di
Naoki Ishikawa, allievo di Moriyama. Le celebrazioni e i riti che
definiscono il tessuto culturale del Paese emergono nelle fotografie
di Keijiro Kai, mentre i video di Miyagi Futoshi indagano la memoria
personale e la costruzione dell’identità di genere, attraverso un
racconto intimo di ricordi e relazioni.
Una seconda sezione è dedicata al corpo. Corpo come spazio sociale, come luogo politico, come materia viva che risponde ai mutamenti del contemporaneo. Aya Momose lavora sulla distanza – e talvolta sull’incomprensione – fra codici visivi orientali e occidentali. Yurie Nagashima restituisce la delicatezza del quotidiano familiare, mentre Ryoko Suzuki affronta in modo diretto i temi della violenza e della pressione sociale sulla donna. Le fotografie di Sakiko Nomura, per anni assistente di Araki, raccontano attraverso i nudi maschili una timidezza esistenziale che sembra filtrata dal ritmo dispersivo di Tokyo, immensa e impersonale.
Nella sezione Realtà e Visione, il dialogo fra ciò che vediamo e ciò che immaginiamo attraversa le opere di Hiroshi Sugimoto, maestro nel rendere il tempo materia tangibile. Le sue immagini essenziali e meditative si confrontano con le scenografie luminose di Tokihiro Sato, costruite con interventi tecnici che trasformano la fotografia in spazio narrativo. Le grandi visioni di Risaku Suzuki emergono dalla foresta come quadri sospesi, mentre Daisuke Yokota dissolve contorni e riferimenti in immagini evanescenti. Nel lavoro di Rinko Kawauchi il reale diventa un palcoscenico emotivo, dove sono le sensazioni, più che i soggetti, a emergere. Yoko Asakai invita infine lo spettatore a “varcare lo schermo”, trasformando il flusso di immagini video in un’esperienza che sembra germogliare dentro lo sguardo.












