Deep Vision

UNA e CAR DRDE sono liete di presentare la mostra personale di Elia Cantori: DEEP VISION, secondo appuntamento del programma espositivo annuale presso Spazio Leonardo, il nuovo contenitore di Leonardo Assicurazioni – Generali Milano Liberazione.

In un’ottica di apertura e collaborazione tra realtà operanti nel contemporaneo, UNA invita la galleria CAR DRDE di Bologna a concepire un progetto condiviso per la gallery di Spazio Leonardo. Nasce così DEEP VISION, mostra che include una serie di nuovi lavori di Elia Cantori, votati a mettere in discussione la nostra percezione delle cose, attraverso una sorta di rompicapo visivo.

La ricerca di Elia Cantori rappresenta spesso una sfida visiva per lo spettatore. Di fronte alle sue opere, l’occhio di chi guarda viene interrogato, invitato a osservare con maggiore attenzione, stimolato a porsi domande sul processo che ha generato il lavoro.

La traiettoria di uno sparo d’arma da fuoco, o un’esplosione, sembrano mosse pittoriche gestuali; o ancora, una manciata di polvere di meteorite sparsa su carta fotosensibile diventa una costellazione celeste.

Non si tratta mai di un test percettivo, o di un intento ludico fine a se stesso: piuttosto, di una sovrapposizione di possibili letture che guardano al mondo della scienza, della tecnica, della sperimentazione in senso lato. La pratica di Cantori (che include scultura, installazione, video, fotografia in diverse modulazioni) inquadra infatti mondi scientifici come quello dei fenomeni celesti, degli effetti della luce, della cinetica, in un’estetica perfettamente equilibrata.

L’idea del calco, dell’impronta, presente nelle tre opere in mostra si inserisce in questo contesto: una sfida alla percezione dello spettatore ma, al tempo stesso, un’accurata indagine sulla materia e sulla forma in termini sperimentali e poetici al tempo stesso.Barbara Meneghel

 

Elia Cantori  –  DEEP VISION

a cura di UNA e CAR DRDE

opening su invito martedì 21 maggio 18.30 – 21.00

mostra 22 maggio – 20 settembre 2019

orari: dal lunedì al venerdì, 10.00 – 18.00

Spazio Leonardo

via della Liberazione 16/a, 20124 Milano

www.leonardoassicurazioni.it

Per informazioni:

info@unagalleria.com | office@cardrde.com

+ 39 339 17 14 400 | + 39 051 9925171

Press contact: Sara Zolla

press@sarazolla.it | 346 8457982

Across the Border

UNA Galleria è lieta di annunciare per l’anno 2019 la prosecuzione della collaborazione con Spazio Leonardo, il nuovo contenitore di Leonardo Assicurazioni – Generali Milano Liberazione, con sede in Porta Nuova.

La programmazione a cura di UNA prevede una serie di tre mostre personali di artisti italiani che presentano un progetto site-specific per la gallery di Spazio Leonardo: Filippo Minelli (febbraio – aprile 2019); Elia Cantori (in collaborazione con la galleria CarDrde di Bologna, maggio-settembre 2019); Stefano Serretta (ottobre – dicembre 2019).

Per il primo appuntamento UNA porta a Milano il progetto Across the Border di Filippo Minelli (Brescia 1983), già presentato nel 2018 all’interno del programma di Manifesta 12, biennale internazionale d’arte contemporanea, a Palazzo Ajutami cristo a Palermo.

Il lavoro di Filippo Minelli si inserisce in molteplici nuclei di ricerca che riguardano in primo luogo la classica tematica seicentesca del paesaggio, ampliata, attualizzata e ricondotta in termini in cui coincide un discorso politico e storico. A questa si somma l’indagine sui modelli partecipativi che ha portato l’artista a viaggiare per dieci anni incontrando persone e intessendo un network casuale di performers, producendo e mettendo in circolazione 44 bandiere, che formano appunto il progetto in mostra Across the Border.

L’artista definisce la propria ricerca “Estetica Transnazionale”, in grado di connettere la periferia al globale. Questa permette una creazione di simboli e “parole iconiche” per nuove ipotetiche nazioni pensate da una generazione che vive i confini non più in maniera tradizionale, ma che abita il mondo in forma fluida. Questa nuova estetica si manifesta su bandiere – per antonomasia i terreni ideali per l’identificazione e la segnalazione – che diventano medium per epifanici messaggi e neologismi: IODINE, medicinale per prevenire il cancro alla tiroide urlato su una bandiera di una piccola cittadina belga vicina a una centrale nucleare; BELEAF, da Mumbai, scritta con le foglie di un albero abbattuto che significa resurrezione, speranza della rinascita di una natura ormai addomesticata; HORMONES che diventa invece un gioco di parole con “HOR-MONES”, quindi “orrore”, specchio, secondo l’attivista libanese, degli orrori della classe dirigente del paese. – Valentina Rossi

Filippo Minelli

Across the Border, a cura di UNA

opening su invito martedì 19 febbraio 18:30 – 21:00

mostra 19 febbraio – 4 maggio 2019

orari: dal lunedì al venerdì, 10:00 – 18:00

Spazio Leonardo

via della Liberazione 16/a, 20124 Milano

www.leonardoassicurazioni.it

Per informazioni: info@unagalleria.com

+ 39 339 17 14 400 | + 39 349 35 66 535

Il lavoro di Filippo Minelli (*1983 BS) è stato presentato in diverse istituzioni nazionali e internazionali, tra cui: IMAL, Bruxelles; Manege, Mosca; Somerset House, Londra; Münchner Stadt Museum, Monaco di Baviera; Total Museum, Seoul; La Triennale di Milano; East Wing Biennial, Londra; ArtScience Museum, Singapore; Fundaciòn Loewe, Madrid; Museu do Som e da Imagem, San Paolo; Centro Cultural Recoleta, Buenos Aires; MACRO, Roma; Manifesta 12, Palermo; Fondazione del Monte, Bologna. Le sue opere sono presenti in importanti collezioni come la Galleria Civica di Modena e Courtauld Institute of Art, Londra.

Blinds and other Cloudings

UNA è lieta di presentare la mostra personale di Irene Fenara: Blinds and other Cloudings, terzo appuntamento del programma espositivo annuale in collaborazione con Spazio Leonardo, il nuovo contenitore di Leonardo Assicurazioni – Generali Milano Liberazione.

Per questa mostra, concepita per la gallery di Spazio Leonardo, Irene Fenara prosegue la sua ricerca sull’estetica della supervisione e del controllo, presentando una selezione di immagini provenienti da videocamere di sorveglianza salvate dal flusso continuo che le cancella ogni 24 ore, sottolineando il contrasto tra un’attività fortemente funzionale e un’estetica altrettanto potente. L’interesse di Irene si concentra, in particolare, su immagini soggette a offuscamenti della visione, dove l’annebbiamento della vista e la cecità dei dispositivi mettono in dubbio l’essenza dell’immagine stessa.

In occasione della mostra, verrà prodotto un catalogo con un testo critico di Francesco Zanot e le installation view del progetto site-specific.

Il lavoro di Irene Fenara investiga il gesto che sta alla base di ogni operazione fotografica: il guardare. In particolare osserva, investiga e interpreta il modo in cui guardano le macchine. Sono centinaia gli sguardi meccanici davanti ai quali passiamo ogni giorno. Irene Fenara qui si concentra sulle telecamere di sorveglianza. Dispositivi introdotti e diffusi per ragioni di controllo e sicurezza, ovvero per proteggerci dagli altri, innescano a loro volta una serie di insicurezze. Le immagini che mostrano spesso non sono chiare, sporcate da una serie di errori, come un ostacolo davanti all’obiettivo, un difetto di risoluzione o un’evidente alterazione cromatica. Proprio come i nostri occhi, (ri)vedono e trasformano la realtà, catapultandoci in un universo alternativo e misterioso”. – Francesco Zanot

Irene Fenara Blinds and other Cloudings
opening su invito martedì 2 ottobre 18:00 – 21:00

mostra 3 ottobre 2018 – 25 gennaio 2019

orari: dal lunedì al venerdì, 10:00 – 18:00

Spazio Leonardo

via della Liberazione 16/a, 20124 Milano

www.leonardoassicurazioni.it

Per informazioni
info@unagalleria.com | + 39 339 17 14 400 | + 39 349 35 66 535

Irene Fenara (*1990) è diplomata in scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna, città dove vive e lavora. Tra le mostre a cui ha partecipato si segnalano: Around me. Traces of presence in biopolscapes, F4/Un’idea di fotografia, a cura di Carlo Sala, Fondazione Francesco Fabbri, Pieve di Soligo, Treviso, 2018; Supervision, a cura di Mauro Zanchi e Sara Benaglia, BACO, Bergamo, 2018 (solo); That’s IT! Sull’ultima generazione di artisti in Italia a un metro e ottanta dal confine, a cura di Lorenzo Balbi, MAMbo, Bologna, 2018; L’altro sguardo. Fotografie italiane 1965 – 2018, a cura di Raffaella Perna, Palazzo delle Esposizioni, Roma, 2018, Searching for myself through remote skins, a cura di Bianca Baroni, Galleria Renata Fabbri, Milano, 2018; Le interne differenze, P420, Bologna, 2017 (solo); Essere politico, a cura di Filippo Maggia e Chiara Dall’Olio, Fondazione Fotografia Modena, 2017; Give me yesterday, a cura di Francesco Zanot, Osservatorio Fondazione Prada, Milano, 2016. Irene è tra i finalisti del Premio Città di Treviglio 2018 e nel 2015 è stata finalista del Premio Francesco Fabbri per le Arti Contemporanee, a cura di Carlo Sala. Dal 2012 è borsista presso la Fondazione Collegio Artistico Venturoli di Bologna, dove ha lo studio.

UNA nasce nella primavera 2018 dalla collaborazione tra Marta Barbieri e Paola Bonino che, a seguito dei tre anni di ricca e appassionata esperienza presso Placentia Arte, fondano a Piacenza una nuova realtà dedicata all’arte contemporanea. UNA prosegue il lavoro svolto con gli artisti presentati tra il 2015 e il 2017 nello spazio di Placentia Arte e, parallelamente, si pone l’obiettivo di espandere la propria attività, aprendosi a nuove collaborazioni, con un approccio più dinamico e internazionale. Come punto fondamentale si mantiene un’attenzione particolare agli artisti emergenti e al valore della ricerca presentata. www.unagalleria.com