Evita Andùjar

Scrive Carmelo Cipriani a proposito dell’artista spagnola Evita Andùjar : “Nel corso dell’ultimo secolo in molti, a più riprese e con varie motivazioni, hanno annunciato la morte della pittura. Sospesa tra protagonismo e sopravvivenza, essa resiste (ed esiste) nelle opere di quanti hanno saputo rinnovarla, compendiando idea e tecnica, mimesi e astrazione. Evita Andujar è tra questi.

Educatasi in Spagna dove ha posto le basi per una tecnica impeccabile, si è poi perfezionata in Italia, meta sognata e agognata. Qui lo studio delle esperienze informali e trasfigurative l’hanno indotta ad abbandonare la pura mimesi per intraprendere una rappresentazione discostante e pensosa. Un cambiamento che non equivale a rinuncia dell’immagine ma al suo completamento in termini di concetto, salvaguardando per intero il patrimonio tecnico faticosamente acquisito.

Partendo dalle ricerche di Bacon – riferimento mai celato né negato – Evita ha trasfigurato la figura entro ragionati accordi cromatici, infondendovi l’inquietudine e il dramma della contemporaneità. In ogni sua opera inscena una parodia della società dell’immagine negando proprio quell’identità a cui le opere invece fanno riferimento. L’era dei selfie, dei social media e dell’iperesposizione, per paradosso,p si rivela nel lavoro dell’artista l’era dell’annullamento, della smaterializzazione, della confusione d’identità.

In relazione alla sua ricerca Roberto Gramiccia ha prospettato suggestioni futuriste per via della dinamicità che le sue figure assumono nel loro conformarsi nello spazio. L’artista, infatti, focalizzandosi su processi e identità mutevoli, allude alla transitorietà del tutto ricordandoci come la realtà che ci circonda non sia statica ma in continuo movimento. Una rinnovata forma di interazione spaziale tra oggetti, ambiente e figure, ottenuta non per compenetrazione di piani ma per scivolamento del colore. Ampie pennellate, dense e corpose, simili a macchie, strutturano le sue composizioni contraddicendo volutamente la tridimensionalità e alludendo alla flatness teorizzata da Clement Greenberg, vera essenza della pittura.
Pittrice della realtà, sceglie i suoi modelli dall’umanità che la circonda, esaltandoli attraverso sapienti impasti di luce e colore. Mai seriale né generica nelle composizioni, fissa contesti e ambienti di vita autentica, catturando istanti e atteggiamenti spontanei attraverso cui inscena una commedia umana, tenera, operosa e riservata. Dietro le pennellate apparentemente indefinite e liquide, volti e figure umane, raccontano, al di là dell’immediata bellezza, i drammi individuali, verso i quali ci sentiamo solidali e partecipi.

Tanto nei ritratti quanto nell’inquadramento ambientale dei soggetti, l’artista rimette al mondo il disequilibrio dell’inquietudine, inscenando figure solitarie, talvolta suadenti, altre nostalgiche. Rinunciando all’intento puramente narrativo, Evita conferisce poeticità e visionarietà alle scene rappresentate, dando vita ad una pittura ampia, che parla ormai più per energia e contrasti cromatici che per descrizione formale. La sensazione è quella di trovarsi di fronte a un mondo affascinante eppure problematico, lo stesso a cui ciascuno di noi appartiene, nel quale, come in una tela di ragno, più si tenta di fuggire e più si invischiati.”

Evita Andùjar – Camera Picta
Galatina (LE) – dal 15 giugno al 15 luglio 2019
MUSEO CIVICO PIETRO CAVOTI – PALAZZO DELLA CULTURA
Piazza Dante Alighieri 51 (73013)
info@museocavoti.it
www.comune.galatina.le.it/museocavoti/

Ricognizioni In Contemporanea

A Reggio Emilia, dal 4 maggio al 1 giugno 2019, un focus sull’arte contemporanea e le nuove generazioni. Nasce dalla collaborazione tra l’Associazione Culturale Arteam di Albissola Marina (SV) e le gallerie d’arte reggiane aderenti alla rete di In Contemporanea, il “Focus Reggio Emilia”, premio assegnato nell’ambito di Arteam Cup 2018 per promuovere e sostenere la ricerca artistica contemporanea.

Cinque artisti (Evita Andújar, Patrizia Novello, Serena Piccinini, Gianluca Patti, Alice Faloretti) per cinque gallerie (Galleria de’ Bonis, Vicolo Folletto Art Factories, Galleria 8,75 Artecontemporanea, Bonioni Arte, 1.1_ZENONEcontemporanea) che, come di consueto, hanno scelto di fare rete, lavorando insieme al progetto “Ricognizioni In Contemporanea”, a cura di Chiara Serri.

Organizzata dall’Associazione Culturale Arteam in collaborazione con In Contemporanea, con il patrocinio del Comune di Reggio Emilia, la manifestazione sarà presentata al pubblico sabato 4 maggio, alle ore 16.00, presso la Galleria de’ Bonis, con la partecipazione di Arteam, degli artisti, dei galleristi e della curatrice. A seguire, sarà possibile visitare in anteprima le mostre di Evita Andújar (Galleria de’ Bonis), Patrizia Novello (Vicolo Folletto Art Factories), Serena Piccinini (Galleria 8,75 Artecontemporanea), Gianluca Patti (Bonioni Arte) ed Alice Faloretti (1.1_ZENONEcontemporanea).

L’inaugurazione ufficiale si terrà dalle 17.30 alle 20.00.

«Sebbene differenti per esperienza e linguaggio, le cinque ricerche – spiega Chiara Serri – presentano alcuni interessanti punti di tangenza: in primo luogo il recupero della memoria, intesa come terreno fertile per processi immaginativi che consentono ampie aperture oniriche; in secondo luogo la riflessione sul binomio realtà/finzione, punto di partenza per una riflessione che coinvolge la società contemporanea, dalle dinamiche identitarie al tempo dei social media alla riconsiderazione del rapporto uomo/natura in relazione al progressivo depauperamento del capitale naturale; in terzo luogo la particolare attenzione rivolta alla parte tecnica, sia che essa attinga alle esperienze del passato per sviluppare un linguaggio personale, sia che nasca dalla sperimentazione di nuovi processi e materiali, elementi portanti di un percorso in divenire».

«Arteam Cup – scrive Diego Santamaria, presidente dell’Associazione Culturale Arteam – nasce del 2015 con l’intento di dare visibilità agli artisti meritevoli, contribuendo alla loro crescita professionale. La scelta organizzativa è stata quella di assegnare premi tecnici piuttosto che premi in denaro, garantendo ai vincitori mostre personali in gallerie d’arte che operano sul territorio nazionale, progetti curatoriali e residenze artistiche presso aziende partner, nell’ottica di rafforzare il rapporto arte/impresa. L’Associazione si è impegnata e si impegna per “far vincere il futuro”, predisponendo le condizioni per un ingresso dei più giovani nel circuito delle gallerie e per offrire nuove occasioni di visibilità e confronto con il mercato ad artisti mid-career meritevoli di attenzione e/o riscoperta».

«In Contemporanea – dichiara la coordinatrice Margherita Fontanesi – nasce nel 2014 per offrire una visione d’insieme di ciò che le gallerie di Reggio Emilia propongono in relazione al percorso odierno dell’arte, con l’intento di salvaguardare le gallerie come ambienti espositivi, di conoscenza, di diffusione della cultura e come spazi di incontro, non solo come luoghi commerciali. In Contemporanea è una formazione variabile che, nel tempo e in base ai progetti proposti, ha coinvolto diverse gallerie, sempre in dialogo con le Istituzioni, come i Musei Civici di Reggio Emilia e la Fondazione Palazzo Magnani, e riconosciuti operatori di settore, come nel caso di Arteam».

Le mostre, realizzate con il supporto di Miselli accessori per componenti oleodinamici e Zuliani Impresa Edile, saranno visitabili fino al 1 giugno 2019, negli orari di apertura delle singole gallerie riportati nei siti www.arteam.eu e www.incontemporanea.eu.

Ingresso libero.
Catalogo Vanillaedizioni.

ARTEAM CUP FOCUS REGGIO EMILIA
Ricognizioni In Contemporanea
A cura di Chiara Serri
Reggio Emilia, 4 maggio – 1 giugno 2019

Premio assegnato nell’ambito di Arteam Cup 2018
In collaborazione con In Contemporanea

UFFICIO STAMPA:
CSArt – Comunicazione per l’Arte
Via Emilia Santo Stefano 54, Reggio Emilia
Tel. +39 0522 1715142, info@csart.it, www.csart.it