K-Codex

Il visual designer Karmachina (studio composto Vinicio Bordin, Paolo Ranieri e Rino Stefano Tagliafierro) e il percussionista Michele Rabbia mettono in scena, con ‘K-Codex’, le illustrazioni del ‘Codex Seraphinianus’, definito il “libro più strano del mondo”, in uno spettacolo a ingresso libero ospitato dal CRT Teatro dell’Arte di Milano domenica 18 dicembre, alle ore 21,30.

Fonte  –  Il ‘Codex Seraphinianus’ è un libro dell’artista Luigi Serafini, pubblicato per la prima volta nel 1981 da Franco Maria Ricci, e si presenta come un’enciclopedia scritta in una lingua indecifrabile che descrive un mondo immaginario. Nelle quasi quattrocento pagine illustrate del Codex, elementi a noi noti si fondono in modo surreale, sovvertendo le connessioni naturali e generando relazioni inedite e curiose. ‘K-Codex’, lo spettacolo ideato e realizzato da Karmachina con musica originale di Michele Rabbia, è concepito come un viaggio immersivo dentro l’immaginario creativo del Codice.

La scrittura misteriosa e le oltre mille illustrazioni di questa enciclopedia prendono vita nelle grandi dimensioni del palcoscenico, all’interno di uno scenario progettato per distribuire le proiezioni su più piani. Grazie alla macchina scenica dell’allestimento le illustrazioni del Codex si animano, fluttuano e si combinano sulle note delle percussioni e dei live electronics di Rabbia. La struttura narrativa di ‘K-Codex’, ispirata all’organizzazione tematica tipica delle enciclopedie, vuole essere un omaggio alle inesauribili risorse della fantasia umana. Ogni capitolo dello spettacolo è dedicato a un diverso aspetto dell’universo immaginato da Serafini, a partire dal mondo vegetale e animale, da quello delle macchine e da quello dell’uomo inteso come specie animale e come animale sociale.

Poi vi sono i mondi degli usi e dei costumi, quello dell’urbanistica e dell’abitare. Tutti sono singolarmente sezionati ed esplorati, riproposti in quanto porzioni a sé stanti di un ecosistema che vive di regole proprie. Questa organizzazione rigorosa, al contempo scientifica e puramente fantastica, sottolinea come la potenza creativa del ‘Codex Seraphinianus’ derivi anche dalla capacità del suo autore di esplorare in modo coerente e assolutamente plausibile l’intero scibile di un universo im-probabile.

‘K-Codex’ si terrà alla presenza dell’autore del Codice, Luigi Serafini, che saluterà il pubblico prima dell’inizio dello spettacolo. Lo spettacolo è parte del progetto ‘ARP – Area Ricerca Progressiva di Studio Azzurro’. Lo spettacolo è inoltre inserito all’interno del programma di Exister, il festival di Danza Contemporanea che si terrà presso gli spazi del Crt Teatro dell’Arte dal 13 al 18 dicembre.

Ghiru Kim – 1000 Facce della Luna

Daegu, Beijing, Assisi

Ghiru Kim nel suo studio di Assisi

Queste città, in Korea, in Cina e in Italia, rappresentano le tre tappe del percorso di Gil Hu Kim. Ghiru (versione occidentale del nome) si sposta inseguendo la cultura dei luoghi che sceglie. Dopo gli ultimi sei anni trascorsi a Pechino dedicati a interpretare e rappresentare santi ed eroi orientali, Ghiru ha deciso di trasferirsi in Italia per iniziare una ulteriore fase del suo percorso. Nel corso della sua residenza Assisiate Ghiru si dedica a sfogliare libri e guide su Assisi e l’Umbria, passeggia per le vie della città rapito da ogni angolo e sosta in tutte le chiesa affascinato dai segreti di Giotto, Cimabue, Simone Martini…e poi dipinge, dipinge senza sosta, nel piccolo appartamento che sarà la sua casa ed il suo studio fino a gennaio, lontano dai grandi spazi dei musei di Seoul e Pechino, concentrato sulle figure che la pittura medievale gli suggerisce, convinto che un’unica ispirazione abbia guidato nella storia la mano degli artisti a tutte le latitudini, come se una grande Luna proiettasse ancora infiniti raggi ad illuminare le storie e i volti di personaggi e accadimenti che meritano di essere raccontati.
Stefano Frascarelli

Parlando di “LUI”

Lui non conosce il suo nome. E’ un essere senza nome. Non ha un corpo. Scorre nell’acqua senza lasciare traccia di sé. Non è definibile. E’ al mondo come frammenti di sé, come 1000 riflessi della Luna nel buio. […] Ghiru Kim

Ghiru Kim – 1000 Facce della Luna

MINIGALLERY_ASSISI
Assisi (PG) – dall’undici dicembre 2016 all’otto gennaio 2017
Via Portica 26 (06081)
www.minigallery.it

Màule per Art Open Air

Art Open Air. Sculture all’aperto‘ è il progetto, a cura di Rosalba Branà con Antonio Frugis, Susanna Torres e Nicola Zito, nato da un’idea della Fondazione Pino Pascali nell’ambito del ‘SAC Mari tra le mura’, che ha individuato quattro artisti di fama nazionale ed internazionale per la realizzazione di altrettante sculture collocate permanentemente nei luoghi simbolo delle rispettive città che costituiscono la rete del SAC: il Castello di Conversano, l’Accademia di Belle Arti di Bari, sede di Mola di Bari, il Museo del Fischietto di Rutigliano e il giardino delle sculture della Fondazione Pino Pascali di Polignano a Mare.

I primi artisti a raccogliere l’invito sono stati Michele Giangrande, che ha riflettuto sulla tradizione della terracotta di Rutigliano e Christiane Löhr, a Polignano a Mare, con un’opera in bronzo per il roof garden della Fondazione Pino Pascali. Ora è la volta del duo Perino & Vele che presentano il 16 dicembre alle ore 11 a Mola di Bari all’ex Monastero di Santa Chiara – sede di Mola di Bari dell’Accademia di Belle Arti di Bari – un’opera site specific intitolata Màule, un lavoro inedito che prarte da uno studio approfondito della storia di Mola, dal quale emerge con evidenza il suo stretto legame con il mare.

La scultura è composta da sei cassette in acciaio zincato a caldo e ossidato su cui è stata installata una riproduzione in vetroresina di un’antica anfora; le cassette, che rappresentano la vocazione marittima e commerciale del paese adriatico, sono per gli artisti i custodi di un passato che è stato nascosto, nel corso dei secoli, nelle profondità dei fondali marini: “un orcio di terracotta simbolo dell’Età dell’Oro ormai perduta ma modello ideale senza tempo, che è oggetto del vivere quotidiano”. Creata con l’intento di perpetuare e rinnovare il legame tra l’uomo, il mare –, la cui forza è raffigurata alla base della colonna da un banco di pesci – e la storia, l’opera di Perino & Vele è una presenza totemica che ha il compito di trasmettere uno specifico messaggio “costruttivo”, per mezzo del quale si possa edificare il futuro.

Leggi tutto sul sito della Fondazione Pino Pascali

Emotivando

(ANSA) – ROMA, 10 DIC – Ad Andrea Trisciuzzi è dedicata la mostra ‘Emotivando‘ che inaugura a Roma il 12 dicembre alla sede della Banca Fideuram in Via Cicerone 54.
 
Il percorso, aperto fino al 31 gennaio 2017, attraverso sculture in bronzo e resina con rappresentate figure riferite a diversi sport come la maratona, la ginnastica, il ciclismo, ma anche altre legate ai sentimenti dell’uomo come ‘Gli innamorati’, rivela i temi portanti con cui l’artista si è confrontato: la libertà, la speranza e l’amore, da cui ripartire per la rinascita, bene di tutta l’umanità.
 
La ricerca di risposte a questa vita, dove sempre più l’individuo si allontana dagli altri costruendo pregiudizi e barriere, perdendo via via la propria identità, restando legato ad una speranza, si dipana lungo il percorso artistico di Andrea Trisciuzzi, artista romano, di fama internazionale. Le sue opere legate a contesti contemporanei, ma anche al sacro, sono presenti in tutto il mondo dall’Europa, all’Australia, dall’Africa agli Stati Uniti, fino al Giappone.
 
Formatosi a Pietrasanta (Lucca) sotto la guida di Ferruccio Vezzoni, professore dell’Accademia di Belle Arti di Carrara attraverso la lavorazione della resina e del bronzo, ha dato vita a figure proiettate a conquistare lo spazio nella loro essenzialità, da cui affiora la spontaneità delle emozioni tra gioia e smarrimento, entusiasmo e attesa, entro questo tempo che accoglie e rifiuta, imprigiona e libera.

Inaugurata la nuova sede del Museo Messina

Dopo trent’anni di ritardi dovuti a problemi burocratici è stata inaugurata quest’oggi la nuova sede del museo regionale di Messina, adiacente alla precedente area espositiva dell’ex Filanda.

Quasi 8000 le opere d’arte della collezione permanente che trovano dimora nei 4800 metri quadri del nuovo spazio espositivo, mentre nel vecchio edificio sarà possibile visitare la mostra Mediterraneo luoghi e miti Capolavori del Mart, museo di arte moderna e contemporanea di Rovereto, con le opere , tra i tanti, di De Chirico e Guttuso.

Anche se l’iter è stato lungo – ha precisato la direttrice del museo Caterina Di Giacomo – ci tengo a dire che dalla prima pietra, nel 1985, ad oggi sono stati spesi circa 11 milioni e 347 mila euro, una cifra che corrisponde a molto meno della metà di quanto costa la realizzazione di un museo di medie dimensioni in Europa“.

Rimane tuttavia chiusa ancora un’area, ma assicura l’assessore ai beni culturali Carlo Vermiglio, “verrà aperta il prossimo aprile”.

Francesco Cinelli. L’anima ritrovata

L’anima ritrovata” è il titolo della mostra personale di Francesco Cinelli che da sabato 10 dicembre 2016 il Lu.C.C.A. Lounge&Underground presenta presso i propri spazi in Via della Fratta, 36 a Lucca.

Francesco Cinelli – scrive il curatore della mostra Maurizio Vanni – parte proprio dai frammenti di manichini ricostruiti in modo improbabile, bloccati e fortemente contaminati dalla materia, rivestiti di nuova pelle e consumati da inedite modalità compositive, riproposti nella staticità di lucide apparenze che tendono a esaltare l’io sociale dell’individuo in maschera. Per l’artista toscano, la parola distruggere non corrisponde a qualcosa di furioso e violento, ma a un energico e cerebrale cambiamento affinché il nuovo possa nascere, o ri-nascere, proprio dall’eliminazione di parti del vecchio che hanno logorato e atrofizzato il sistema sensoriale delle persone”.

Francesco Cinelli nasce nel 1976 a Pontedera (PI). Nel 1995 consegue il diploma di maestro d’arte con la specializzazione in decorazione pittorica all’Istituto d’arte A. Passaglia di Lucca. Nel 1997 frequenta, a Firenze, lo studio del Prof. Leonardo Passeri dell’Opificio delle Pietre Dure, dove apprende nuovi linguaggi pittorici nel campo del disegno e delle tecniche del colore sul restauro di dipinti antichi e moderni. Nel 2004 si diploma a Milano all’Accademia Vetrinistica Italiana. Inizia a lavorare nel campo del fashion-design e della vetrinistica. Si avvicina al mondo del teatro, seguendo stage di performance e di scenografia teatrale al Centro Arti Performative Elan Frantoio di Fucecchio (FI). Nel 2005 segue corsi di decorazione pittorica del Prof. Alberto Garutti all’Accademia di Brera (MI). Nel 2010 viene menzionato come artista italiano, al “Premio Internazionale Limen Arte”, alla Camera di Commercio di Vibo Valentia, dallo storico e critico d’arte Giorgio Di Genova. Nel 2011 il critico d’arte Nicola Micieli lo seleziona tra i cinquanta artisti toscani al Museo Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea Raffaele De Grada di San Gimignano (SI). Segue master di scenografia teatrale all’Accademia Sperimentale di Regia a Bellusco (MB). Sempre in questo anno, pubblica il suo primo lavoro monografico La scatola nera della nostra vita (Petrartedizioni).

Nel 2013 espone al Museo d’Arte e Scienza di Milano alla prima edizione di Otto Sguardi d’Autore curata da Alberto Moioli per l’Enciclopedia d’Arte Italiana. Nel 2014 partecipa alla rassegna d’arte contemporanea Imagine 2014. Le sue opere sono esposte insieme a quelle di artisti come Andy Warhol, Roy Lichtenstein, Mario Schifano, Tano Festa, Marco Lodola ed altri importanti interpreti del panorama artistico italiano. Nel 2015 è presente alla mostra d’arte contemporanea L’arte e il tempo, evento ufficiale di Milano Expo 2015, al Palazzo Giureconsulti a Milano. Al “Premio Internazionale Limenarte 2015” partecipa all’evento di inaugurazione in qualità di artista-scenografo, ideando una performance dal titolo Legalità: Contaminazioni di luce e movimento.

Alcune sue opere sono state acquisite dal Museo Galleria d’arte Moderna e Contemporanea Raffaele De Grada di San Gimignano e dal Museo d’arte Contemporanea della Camera di Commercio di Vibo Valentia (Polo Museale della Regione Calabria). Si contano diverse pubblicazioni tra cui Premio Internazionale Limenarte 2010 (Romano Arti Grafiche), Ricognizione Toscana (Bandecchi e Vivaldi), Enciclopedia d’Arte Italiana (Edizioni Enciclopedia d’Arte Italiana), Spoleto International Art Fair 2013 (Editoriale Giorgio Mondadori), Analisi critica. Dalla tradizione classica al fascino dell’avanguardia (Edizioni Il quadrato), Imagine 2014 (Industria Grafica Valdarnese), Percorsi d’arte in Italia (Rubettino Editore), Le scelte di Puntelli. Il tempo infinito dell’arte (Editoriale Giorgio Mondadori), L’arte e il Tempo (Editoriale Giorgio Mondadori), Premio Internazionale Limenarte 2015 (Romano Arti Grafiche).

FRANCESCO CINELLI. L’ANIMA RITROVATA
Lu.C.C.A. Lounge&Underground
dal 3 dicembre 2016 al 5 febbraio 2017

Inaugurazione e incontro con l’artista 10 dicembre 2016 ore 17
orario mostra: da martedì a domenica 10-19, chiuso lunedì
Ingresso libero
Per info:
Lucca Center of Contemporary Art Via della Fratta, 36 – 55100 Lucca
tel. +39 0583 492180 www.luccamuseum.com info@luccamuseum.com

Sette Stagioni dello Spirito

Venerdì 16 dicembre, dalle ore 19.00 alle ore 22.00, il museo Madre inaugura Sette Stagioni dello Spirito di Gian Maria Tosatti (Roma, 1980), che non solo restituisce la memoria ma racconta la dimensione intima e progettuale dell’imponente, omonimo ciclo che, dal 2013 al 2016, ha coinvolto la città di Napoli in un’esperienza collettiva, tesa a ridefinire il rapporto tra arte e comunità.

Nell’ideazione e realizzazione del progetto, Tosatti ha ripercorso la traccia de Il castello interiore (1577), libro in cui Santa Teresa d’Avila suddivide l’animo umano in sette stanze, trasfigurate dall’artista in altrettante monumentali installazioni ambientali, diffuse in tutta la città: un’opera in formazione progressiva, concepita come un unico grande romanzo urbano.

La mostra finale, a cura di Eugenio Viola, ricostruisce il percorso “dietro le quinte” nella sua articolazione complessiva, fino a spingersi alle soglie dello studio dell’artista, per raccogliere e testimoniare il sovrapporsi delle decisioni e dei cambiamenti, i documenti e i resti di un’officina creativa esposta come un diario, immaginato per la “città e i suoi abitanti”.

Le sonorità elettroniche del progetto Kepler, con le performance di Audioal e Slaker, accompagneranno la serata inaugurale nei cortili del museo, dalle ore 19.00 alle ore 24.00.

Più libri più liberi

Si svolge a Roma, nel Palazzo dei Congressi dell’Eur, dal 7 all’11 dicembre 2016, “Più libri più liberi“, la Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria.

Giunta alla sua quindicesima edizione, #plpl è l’unica fiera al mondo dedicata esclusivamente all’editoria indipendente dove ogni anno oltre 400 editori, provenienti da tutta Italia, presentano al pubblico le novità ed il proprio catalogo. Cinque giorni e più di 300 eventi in cui incontrare gli autori, assistere a reading e performance musicali, ascoltare dibattiti sulle tematiche di settore.

Quest’anno si parlerà anche di selfpublishing, settore che negli ultimi anni si è rivelato sempre più un bacino ricchissimo di nuovi autori e nuove storie.

Durante l’incontro Il mercato del self publishing sarà presentata la prima indagine nazionale sul fenomeno a cura dell’Associazione Italiana Editori, e si parlerà dei tanti autori che hanno scelto il self publishing come mezzo principale per pubblicare le proprie opere in alternativa all’editoria tradizionale.

Interverranno Vittorio Anastasia, Ediciclo; Giovanni Peresson, Ufficio studi AIE; Rita Carla Francesca Monticelli, autrice. A moderare il dibattito Cristina Mussinelli, Consulente AIE per l’editoria digitale. Per ilmiolibro parteciperà Lorenzo Fabbri, fondatore della piattaforma, che racconterà la sua esperienza tra libri e digitale.

L’appuntamento è per sabato 10 dicembre, nella Aldus Room (ex Sala Smeraldo) del Palazzo dei Congressi dell’Eur, dalle ore 12 alle ore 12,45.

Give Me Yesterday

Nasce a Milano, realizzato dalla Fondazione Prada in Galleria Vittorio Emanuele II, un nuovo spazio espositivo per la fotografia e i linguaggi visivi. 

Di nome e di fatto l’ ‘Osservatorio‘ intende essere un occhio attento alla fotografia e alla sua rilevanza nella vita quotidiana. “Give Me Yesterday”, mostra a cura di Francesco Zanot, inaugura la programmazione di questo nuovo spazio situato al quinto e sesto piano di uno degli edifici centrali della Galleria, al di sopra dell’ottagono.

L’esposizione, che inaugura il 21 dicembre e rimarrà in visione fino al 12 marzo 2017, mostra i lavori di 14 autori italiani e internazionali (Melanie Bonajo, Kenta Cobayashi, Tomé Duarte, Irene Fenara, Lebohang Kganye, Vendula Knopova, Leigh Ledare, Wen Ling, Ryan

McGinley, Izumi Miyazaki, Joanna Piotrowska, Greg Reynolds, Antonio Rovaldi, Maurice van Es) che documentano, attraverso i loro click, i mutamenti d’inizio millennio.

In un contesto caratterizzato dalla presenza pervasiva di dispositivi fotografici e da una circolazione ininterrotta di immagini prodotte e condivise grazie alle piattaforme digitali, questa generazione di giovani artisti ha trasformato il diario fotografico in uno strumento di messa in scena della propria quotidianità e dei rituali della vita intima e personale. Consapevoli delle ricerche di autori come Nan Goldin e Larry Clark negli Stati Uniti o Richard Billingham e Wolfgang Tillmans in Europa, i fotografi presentati in “Give Me Yesterday” sostituiscono l’immediatezza e la spontaneità dello stile documentario con un controllo estremo dello sguardo di chi osserva ed è osservato. Creano così un nuovo diario nel quale si confonde la fotografia istantanea con quella allestita, si imita la catalogazione ripetitiva del web e si usa la componente performativa delle immagini per affermare un’identità individuale o collettiva.

Questo Natale regalati il MAXXI

Per le feste fai&fatti un regalo speciale: dona-ti un anno intero di mostre, eventi, vantaggi con la card myMAXXI! Ce n’è una per ogni età ed esigenza: Young, Individual, Family and Friends, Senior…Ti aspettano tante mostre:

natalemaxxiDall’emozionante mostra ‘Letizia Battaglia. Per pura passione’ che racconta 40 anni di storia d’Italia e non solo con oltre 200 fotografie, alla magia delle video installazioni di Shahzia Sikander. Dal suggestivo viaggio alla scoperta dell’architettura della casa giapponese di The Japanese House al focus dedicato a Carlo Scarpa e il Giappone. E ancora, dalla mostra-installazione Alvaro Siza, Sacro, dedicata ai progetti del maestro portoghese sul tema della sacralità, alle opere sitespecific dei 4 finalisti del Premio MAXXI 2016, fino ad arrivare alla collezione del Museo d’Arte Contemporanea di Cracovia e alla nuova tappa del progetto The Independent, dedicata questa volta alla realtà romana Vetrina.  Infine: la Collezione MAXXI, libera e permanente, accessibile con ingresso gratuito dal martedì al venerdì e ogni prima domenica del mese.

Oltre alle tante iniziative per tutta la famiglia: Le visite guidate gratuite offerte da Groupama Assicurazioni alla scoperta delle mostre e delle collezioni permanenti del museo (26 dicembre e 1 gennaio).
I percorsi, incontri, attrazioni accompagnano l’offerta espositiva e culturale del MAXXI per coinvolgere visitatori di ogni età in un contesto unico. Dal Baby Park gratuito il 26 dicembre, allo spettacolo di magia e illusionismo con il Magic Show di Norbert (1 gennaio). Dall’ApeLettura, il Libro-mobile delle Biblioteche di Roma che srotola il suo magico tappeto di storie su cui immergersi con i propri bimbi (5 gennaio) al Teatro dei Burattini della Compagnia Mangiafuoco (6 gennaio).

Gli orari del MAXXI durante le feste :

sabato 24 dicembre, aperto fino alle ore 17;
lunedì 26 dicembre, apertura anticipata di un’ora (dalle 10.00 alle 19.00) e biglietto ridotto per tutti (€10);
sabato 31 dicembre, aperto fino alle 17.00;
1 gennaio e 6 gennaio, aperto regolarmente fino alle 19.00;
Chiuso il 25 dicembre.

Per maggiori informazioni www.fondazionemaxxi.it

Domenico Spinosa. 100 anni dopo

A Napoli si respira aria d’informale grazie ad una grande mostra diffusa dedicata a Domenico Spinosa, in occasione del centenario, a Villa Pignatelli: “Domenico Spinosa. 100 anni dopo” è il titolo della mostra retrospettiva che raccoglie cinquanta opere dagli anni Cinquanta ai primi del Duemila.

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Il Museo e Real Bosco di Capodimonte, il Museo Novecento a Napoli a Castel Sant’Elmo, la Galleria dell’Accademia di Belle Arti questi i luoghi che costituiscono il circuito di luoghi d’arte e che si collegano al percorso espositivo del Museo Pignatelli nei quali si terranno cicli di incontri, approfondimenti, laboratori e visite guidate.

La mostra – che è a cura di Valentina Lanzilli e Aurora Spinosa, con coordinamento organizzativo di Renata Caragliano; organizzata dall’associazione “Progetto Museo” in collaborazione con gli Amici di Capodimonte e con il supporto di COMICON, Salone Internazionale del Fumetto; con allestimento a cura di Lucia Anna Iovieno – è accompagnata dal volume “Domenico Spinosa. Una vita per l’arte 1916 – 2007” edito da Skira (Milano, 2016), a cura di Valentina Lanzilli ed Aurora Spinosa.

dal 6 dicembre 2016 al 30 gennaio 2017

Connessioni invisibili

‘Voglio fare di tutto: ballare, cantare, scrivere, recitare, fare il cinema, il teatro, la poesia. Voglio esprimermi con tutti i mezzi, ma voglio farlo da pittore perchè dipingere non è un modo di fare ma un modo di essere.’

settembremLa citazione è di Renato Mambor, una personalità artistica tra le più originali e complesse del secondo Novecento Italiano, che la dice tutta sul suo essere artista. A lui è dedicata l’ampia retrospettiva a cura di Dominique Stella presso la Galleria Gruppo Credito Valtellinese dal 9 febbraio al 27 marzo 2017.

Più o meno 80 i pezzi in esposizione, datati dai primi anni sessanta al 2014, assieme alle ultimissime realizzazioni. Sono opere che documentano le diverse espressioni, i molteplici linguaggi di Mambor: pittura, fotografia, performances installazioni, testimonianze fotografiche del suo teatro sperimentale.

Mambor, negli oltre 55 anni di attività artistica, ha rinnovato continuamente le forme e approfondito la conoscenza di sé, inventando dispositivi di comunicazione che coinvolgessero lo spettatore, lasciando opere, anche inedite, di grande valore per la contemporaneità.

La mostra è arricchita dalla proiezione di un documentario sull’artista e da una performance teatrale con Paola Pitagora e Igor Horvat.

Renato Mambor – Connessioni invisibili
Milano, Galleria Gruppo Credito Valtellinese, Refettorio delle Stelline
9 febbraio – 27 marzo 2017

A cura di Dominique Stella

Realizzata in collaborazione con:
MS Spazio Culturale, Brescia

Informazioni : Galleria Gruppo Credito Valtellinese
galleriearte@creval.it – www.creval.it