Vasily Klyukin

Nato a Mosca nel 1976, Vasily Klyukin è scultore, designer, architetto e scrittore. Businessman di successo e filantropo, fondatore di un gruppo di sviluppo e di un fondo immobiliare e di una banca , dopo 15 anni di attività si è ritirato dal mondo della finanza per dedicarsi all’arte nelle sue diverse declinazioni a Monaco, dove vive dal 2011.

Eclettico e visionario, Klyukin è noto per i suoi concept architettonici e design avveniristici, raccolti nel volume “Designing Legends” (2013, Skira) e per le sue sculture provocatorie che riflettono sui temi più difficili del nostro presente. Tra queste ricordiamo “Why People Can’t Fly” (2018), scultura che denuncia l’inquinamento degli oceani dalla plastica , realizzata in parte con rifiuti provenienti da oltre 150 paesi; le opere dell’artista spesso attirano l’attenzione sulle problematiche ambientali ed ecologiche.

Di Klyukin sono anche l’installazione on-site “The Beating Heart” realizzata per il Burning Man Festival nel deserto del Nevada (2017) e la grande tigre “6/9″ acquistata da Leonardo di Caprio.

Dal 2016 lavora sulla tecnica delle”Live Sculptures” in acciaio , con cui ha realizzato le opere di “In Dante Veritas” – frutto della sua esperienza ingegneristica. “Collective Mind” è il titolo del romanzo fantascientifico pubblicato da Klyukin (2016) al cui seguito sta attualmente lavorando. Nel 2017 la statuetta della “Golden Madonina” è stata il premio ufficiale Design Prize per la Milano Design Week.

Klyukin sostiene amfAR, la fondazione di Elton John per la ricerca sull’AIDS, e le sue opere si trovano spesso ad importanti aste di beneficienza . Le sue sculture possono essere ammirate a Mosca, Londra, Monte Carlo, Lucerna, Cannes e Ibiza, e sono presenti in alcune prestigiose collezioni d’arte a livello internazionale. Tra i suoi collezionisti troviamo Alberto II, Principe di Monaco, Charles Saatchi, Sir Leonard Blavatnik, Eva Longoria e Leonardo di Caprio.