TRAME.Realtà arte cinema invenzione

Il nascente polo per l’arte e la cultura contemporanea di Bari, fortemente voluto dal Comune e diretto da Massimo Torrigiani, inizia ufficialmente le sue attività espositive con una mostra dedicata al lavoro di otto artisti tra i più seguiti della scena internazionale: John Akomfrah, The Atlas Group, Yto Barrada, Rossella Biscotti, Ho Tzu Nyen, João Penalva, Thomas Sauvin e Wu Tsang.

Trame, questo il titolo dell’esposizione, sarà aperta al pubblico dal 9 Dicembre 2016 al 5 Febbraio 2017 proprio nello Spazio Murat, primo dei tre edifici destinati a costituire la sede del polo per l’arte e la cultura contemporanea della città.

Il polo si propone di esplorare i diversi linguaggi delle arti visive, performative e musicali, la cultura del progetto e le loro relazioni con altri ambiti di ricerca, umanistica e scientifica, attraverso attività espositive, sceniche, didattiche, ludiche, di intrattenimento e di produzione culturale. Con particolare, ma non esclusiva attenzione ai rapporti tra locale e globale, tra arte, design e territorio; e con lo sguardo rivolto alla cultura di Bari e della Puglia dal dopoguerra a oggi nella più ampia geografia culturale dell’Europa e del Mediterraneo.

Le sue attività si svolgeranno principalmente nello Spazio Murat fino alla ristrutturazione, ora in corso, del Teatro Margherita e quella imminente dell’ex Mercato del pesce.

Il progetto del polo ha tuttavia anche la funzione di contribuire alla diffusione dell’arte e della cultura contemporanea a Bari, autonomamente o in collaborazione con altre realtà e istituzioni del territorio, nazionali internazionali.

LA MOSTRA

Nata da un progetto curato da Francesca Girelli e Davide Quadrio per il centro d’arte contemporanea OCAT di Shanghai, Trame esplora (in una edizione nuova, ripensata per Bari su commissione di Torrigiani, e arricchita dalla partecipazione di The Atlas Group, Rossella Biscotti e Wu Tsang) i territori di confine, formali e morali, tra verità e finzione. Come nascono i miti, la Storia, quello in cui crediamo?

Trame è una mostra che confonde episodi storici e scenari artefatti, vicende individuali e collettive, trasformando documenti originali in racconti di finzione. E storie inventate in evidenze certe.

Gli artisti che abbiamo scelto per questa mostra – dicono Girelli e Quadrio – smascherano proprio le strategie con le quali il potere, o i poteri, manipolano la storia per imporne letture faziose. In questo senso e con l’aiuto di strumenti quali la percezione sensoriale, l’empatia, il ritratto psicologico e l’impatto estetico, imbracciano pratiche revisioniste che riportano a galla vicende volontariamente o inconsapevolmente escluse dalle storiografie ufficiali. Le narrazioni al centro delle loro opere sono fili coscienziosamente estratti dai tessuti più complessi di cui si compongono le memorie collettive”.

Dal Portogallo al Libano, dal Marocco all’Italia, alla Cina, gli artisti smontano e rimontano fatti, noti o segreti, per suggerirne letture nuove e per condurci altrove, dove verità e finzione si confondono. Dove il tempo è sospeso. Come nei miti.

Spina dorsale della mostra è il cinema, anche documentario: un dispositivo sempre più utilizzato dagli artisti per colmare i vuoti e le fratture che ci separano dalle costruzioni mitologiche, dai segreti della loro durata.

Uno strumento per mettere in luce – in maniera fluida, tempestiva e reversibile – che solo la condivisione consapevole di esperienze e immaginari può produrre quel gioco di specchi, creativo ed emotivo, che dà terreno e senso alle nostre vite insieme.

È l’opera a dettare il tempo di fruizione e percezione dello spettatore – aggiungono Francesca Girelli e Davide Quadrio -. La visione integrale di un’opera-film ci permette di accettare le condizioni dell’artista, suggerendoci di rispettare la durata prevista per l’efficace comunicazione e comprensione di un argomento, di un’idea, di un sentimento, di un messaggio. Trame è una riflessione concettuale e sensoriale sul tempo e le sue molteplici forme e declinazioni. Con le loro opere gli artisti aprono le porte su un mondo in cui il passato è sempre in mutamento, e il futuro è un insieme di congetture in via di definizione. Il presente, dove queste due dimensioni s’incontrano, esiste in tempo reale attraverso la percezione dello spettatore che si sincronizza con le linee del tempo create dal montaggio cinematografico. Il presente viene a coincidere con la narrazione che scorre davanti ai nostri occhi, un istante dopo l’altro”.

Grazie al sostegno di Poste Italiane, la mostra godrà di un ricco programma di visite guidate e di un programma di incontri pubblici con artisti, critici e curatori, tesi a rendere quanto più ampia possibile la partecipazione della cittadinanza, di persone di ogni età e provenienza, all’arte e alla cultura contemporanea.

Trame: Realtà arte cinema invenzione è stata realizzata in collaborazione con l’OCAT – Contemporary Art Teminal, Shanghai, e con Arthub, la piattaforma dedicata alla produzione, cura e promozione dell’arte asiatica e in Asia guidata da Davide Quadrio, co-curatore della mostra.

Il coordinamento e la produzione della mostra sono a cura di DOC Servizi – Filiale di Bari.

 

TRAME.Realtà arte cinema invenzione

Con John Akomfrah, The Atlas Group, Yto Barrada, Rossella Biscotti, Ho Tzu Nyen, João Penalva, Thomas Sauvin e Wu Tsang

A cura di Francesca Girelli e Davide Quadrio

9 Dicembre 2016 – 5 Febbraio 2017

Spazio Murat, Piazza del Ferrarese, Bari

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