Trame in flop

La prima iniziativa del nascituro polo delle arti contemporanee di Bari, si rivela difficilmente commestibile al palato dei visitatori baresi.

A dirlo è il numero (implacabile) di coloro che hanno varcato la soglia dello Spazio Murat dal 9 dicembre ad oggi per visitare la mostra curata da Massimo Torrigiani: 460, pochini se si pensa ai 50mila euro del budget (in gran parte messi a disposizione da Poste italiane).

Trame. Realtà arte cinema invenzione” riunisce il lavoro di otto artisti già affermati a livello internazionale: Jhon Akomfrah, The Atlas Group, Yto Barrada, Rossella Biscotti, Ho Tzu Nyen, Joao Penalva, Thomas Sauvin, Wu Tsang. Filo conduttore della mostra è il racconto di vicende omesse dalle storiografie ufficiali e dei loro effetti, attraverso la sperimentazione dei moderni linguaggi espressivi, il cinema d’arte, il montaggio video, l’ immagine in movimento.

L’assessore comunale alle Culture, Silvio Maselli, in una intervista quest’oggi su la Repubblica, fa sapere che non si aspettava di più da questa prima iniziativa, avendo scelto un ‘evento non facile’ che iniziasse un lavoro sulla profondità dei nuovi linguaggi e contenuti.

Sarebbe stato facile – dice Maselli – affittare una mostra di un artista noto , fare un pò di marketing culturale, gettare un pò di fumo negli occhi e annunciare che a Bari era nata la galleria che è sempre mancata.(..) Con Trame abbiamo deciso di puntare più che sull’altisonanza degli artisti coinvolti sui seminari, laboratori e sulla qualità dell’allestimento per iniziare ad affermare il principio che la qualità deve rappresnetare uno standard.(..) Nelle politiche pubbliche culturali è così, i risultati si raggiungono sul medio-lungo percorso.

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