The cage of my mind

Performance di body painting di Miguel Gomez, con Ilaria Palomba, Nilde Mastrosimone de Troyli e Manuela Maroli che si terrà il 10 gennaio 2017 alle ore 20,30 presso Auditorio Federico II Eventi, Via Latilla, 13 – Bari nell’ambito di BIBART – Biennale Internazionale d’Arte.

La gabbia della mente dove sono riposti amore e dolore, la gabbia della mente dove sono riposti sogni, fantasie, luoghi, immagini che rimbalzano nella testa, luogo in cui un attimo diventa eternità, voli senza rotte. La pazzia è fuori, per le strade, sugli sguardi di volti mai visti, anneriti dal carbone… E’ la gabbia da cui vorresti veramente uscire?” M.G.

Miguel Gomez (videoart – performer), nasce a Wiesloch (Germania) nel 1962. Da piccolo segue il padre, Giuseppe Loiacono, artista affermato nella Parigi degli anni 70, e grazie a lui ha la fortuna di conoscere e frequentare gli atelier di Pablo Picasso e Bernard Dubuffet. Ma è l’incontro con Salvador Dalì che segnerà definitivamente la strada di Miguel Gomez, avvicinandolo all’arte in tutte le sue forme ed espressioni. Frequenta il liceo artistico a Bari e a 19 anni, per circa un anno, gira l’Europa come artista di strada. Rientra in Italia e frequenta l’Accademia di Torino. Dal 1987 al 1994 si dedica all’incisione collaborando con artisti quali Emilio Greco, Aligi Sassu, Renzo Vespignani, Enrico Baj. Dal 1994 si dedica alla ricerca di nuove espressioni artistiche e dal 2009, oltre che con la pittura, Miguel Gomez si esprime attraverso la body art, la performance art, la video art e installazioni. Attualmente è Responsabile della Federico II Eventi e di Artoteca Vallisa di Bari.

Nilde Mastrosimone de Troyli nasce a Taranto nel 1972.
Nel 1997 si Laurea in Pittura presso l’Accademia delle Belle Arti di Firenze. Nel 1999 consegue il Master in grafi ca pubblicitaria ed editing video. Nel 2000 entra a far parte dello staff della Creative Image Entertainment s.r.l., lavorando per le più importanti case di produzione cinematografi che. Nel 2007 si diploma come performer, presso la scuola di Playback Theatre di Sondrio. Dal 1995 ad oggi si dedica alla pittura, cortometraggi, performance.

Ilaria Palomba, ha pubblicato il romanzo “Fatti male” (Gaffi ), tradotto in Germania per la Aufbau- Verlag nella collana Blumenbar, con titolo “Tu dir weh”; la raccolta poetica “I buchi neri divorano le stelle” (Arduino Sacco); la raccolta di racconti “Violentati” (ErosCultura), di cui un racconto pubblicato in Inghilterra e negli Stati Uniti per il Mammoth Book. Grazie a una Borsa di Studio Internazionale, ha elaborato il saggio “Io sono un’opera d’arte. Viaggio nel mondo della performance art”. Ha curato per AlterEgo Edizioni l’antologia di racconti e disegni “Streghe Postmoderne”. Ha esperito sul proprio corpo, non solo come ricercatrice, l’ebrezza della performance art, grazie al workshop “Chi sei tu” con Franko Be a un workshop di Performazione con Antonio Bilo Canella e Hossein Taheri. “Una volta l’estate” è il suo terzo romanzo, scritto a quattro mani con Luigi Annibaldi.

Manuela Maroli, artista multidisciplinare di Torino, nel 1999 inizia il suo percorso artistico nel campo della Body Art, in particolare come Body Piercer. Nel 2013 compie atti poetici (poesia in azione) e si dedica alla sua personale ricerca nella Performance Art. Appassionata di letteratura, scrive poesie. Nel 2014 fonda Svergin_Arte, si propone di diffondere nuovi orizzonti artistici/poetici e nuove realtà di espessione/aggregazione artistica. Manuela è membro e co fondatore del collettivo internazionale “An Army Of Artists” e membro del collettivo internazionale “The Other Society”.

 

 

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