LA NATURA DI ARP-PERCORSO ESPOSITIVO-ARP E I PRIMI ANNI DI CARRIERA E IL DADA

Ph Matteo De Fina

Arp nasce a Strasburgo quando sono trascorsi solo quindici anni dalla guerra franco-prussiana, che vede l’Alsazia passare dal dominio francese a quello tedesco. Il padre è tedesco, la madre alsaziana di cittadinanza francese e Arp, cittadino tedesco in una regione da poco tedesca, impara il tedesco a scuola, parla francese a casa e conversa in dialetto alsaziano con gli amici. Studia a Strasburgo, a Weimar e a Parigi, e ancora giovane visita, lavora ed espone in Germania, in Francia e in Svizzera.

Nell’agosto 1914 scoppia la guerra, con la Francia, la Gran Bretagna e la Russia opposte alla Germania, l’Impero Austroungarico e l’Impero Ottomano in un conflitto che mina alla radice la doppia identità culturale di Arp. Per evitare di essere arruolato nell’esercito tedesco Arp prende uno degli ultimi treni che collegano Strasburgo a Parigi, ma nella primavera del 1915, sospettato di spionaggio in quanto cittadino tedesco, si rifugia nella Svizzera neutrale e per evitare ancora una volta l’arruolamento, presso il consolato tedesco di Zurigo, finge di soffrire di disturbi mentali.

Nel novembre 1915 espone tessuti e disegni alla Galerie Tanner di Zurigo. Nell’introduzione al catalogo rifiuta l’immagine romantica dell’artista come genio solitario e allude alla guerra: “Le mani dei nostri fratelli, invece di servirci come nostre mani, sono diventate mani nemiche. L’anonimia è stata sostituita dalla fama e dal capolavoro”. La ricerca di Arp di un’arte alternativa che favorisca l’umiltà non l’egotismo, la parodia dell’autorità non la venerazione della tradizione, e che apra il processo creativo alla collaborazione, rimane una sua costante.

Nel 1916 insieme a un gruppetto di artisti, scrittori e performer, Arp fonda il movimento Dada, in un moto di reazione alla violenza e alla distruzione della guerra. Il movimento sostiene e rafforza la sua devozione all’arte moderna e la sua resistenza alla ragione e alle convenzioni. Le energie anarchiche del Dada nutrono il suo desiderio di collaborazioni e affinano il suo bilinguismo pragmatico verso un internazionalismo persistente, incoraggiandolo a continuare a sperimentare nuovi approcci alla poesia e all’arte. Arp fronteggia la razionalità egocentrica della cultura occidentale con l’assurdità critica del Dada che egli identifica con la natura: “dada è a favore della natura e contro l’‘arte’. dada è diretto quanto la natura e cerca di dare a ogni cosa il suo posto essenziale. dada è per il senso dell’infinito e per mezzi definiti”.