LA NATURA DI ARP-PERCORSO ESPOSITIVO-ARP E GLI AMICI

Ph Matteo De Fina

Jean (Hans) Arp è uno dei pionieri dell’astrazione, del Dada e del Surrealismo. Con le sue amicizie e collaborazioni con movimenti e progetti collettivi testimonia una piena adesione alla cooperazione internazionale. Si relaziona infatti con numerosi artisti e scrittori provenienti da molti paesi: Belgio, Cile, Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Romania, Russia e Stati Uniti. La sua simpatia e il suo entusiasmo per l’arte moderna lo rendono il canale preferenziale per l’enunciazione dei maggiori concetti e il punto di riferimento per molti contemporanei.

Quando Peggy Guggenheim inizia a collezionare arte moderna verso la fine degli anni ’30, la prima opera che acquista è una scultura di Arp, il piccolo bronzo lucidato Testa e conchiglia, esposto in mostra. La collezionista ben presto dichiara il proprio sostegno al Surrealismo e all’astrazione e non sorprende, perciò, trovare riscontro nella sua collezione dei legami di Arp con molti artisti.

Nelle sale di Palazzo Venier dei Leoni sono esposte opere di Vasily Kandinsky, che incontra Arp a Monaco al tempo del Blaue Reiter e lo considera “il poeta più coerente tra tutti noi”, e di Piet Mondrian, che vede in Arp “l’unico artista puro dai tempi del Neoplasticismo”. El Lissitzky incontra Arp a Berlino all’epoca in cui dipinge l’opera senza titolo qui esposta; qualche anno dopo i due collaboreranno al volume Die Kunstismen, un compendio degli “ismi” dell’arte moderna qui esposto. Theo van Doesburg dipinge Contro-composizione XIII nello stesso periodo in cui collabora con Arp e Sophie Taeuber-Arp al progetto per l’Aubette, a Strasburgo. Jean Hélion aderisce ai gruppi astratti Cercle et Carré e Abstraction-Création, di cui fanno parte anche Arp e Taeuber-Arp.

Peggy Guggenheim acquista opere dada e surrealiste di Arp e di altri suoi amici, come Hans Richter, Raoul Hausmann e Alberto Giacometti. Max Ernst incontra Arp a Colonia prima della I guerra mondiale: i due collaborano ad alcune opere in ambito dada e diventano amici per la vita. Kurt Schwitters viene incoraggiato proprio da Arp, suo grande amico, a usare la tecnica che da lì in poi caratterizzerà la sua opera, il collage. Robert Motherwell, che tiene la prima personale nella galleria di Peggy Guggenheim, Art of This Century, è molto influenzato dall’approccio al collage di Arp, di cui inoltre redige una raccolta di scritti.