LA NATURA DI ARP-PERCORSO ESPOSITIVO-ARP DOPO LA II GUERRA MONDIALE

Ph Matteo De Fina

Dopo la morte di Taeuber-Arp e la fine della guerra Arp ritorna nella casa di Clamart e nell’ambiente artistico parigino. Soffre ancora per la mancanza della moglie e sviluppa varie strategie, come l’integrare tracce delle opere di lei nelle proprie, che gli permettono di continuare in maniera molto personale la loro collaborazione.

Le sculture degli ultimi anni mostrano il perdurare dell’interesse per i tagli e i frammenti, emerso a fine degli anni ’30 in opere come Scultura coniugale, frutto di collaborazione, e Germoglio. In alcuni casi crea delle sculture nuove dividendo in due i calchi di opere esistenti, come nel caso di Dafne, esposta in questa sala. I frammenti hanno per Arp un ruolo fondamentale nel processo creativo: “Spesso un frammento di una delle mie sculture, una curva o un contrasto mi seduce e diventa il germe d’una nuova scultura”.

Negli ultimi due decenni di vita Arp incontra il maggior successo. Alla fine degli anni ’40 inizia ad essere rappresentato con regolarità dalle gallerie, un fatto che gli consente di far fondere in bronzo o scolpire in marmo i suoi gessi. Nonostante negli anni ’30 Arp lavori il calcare, una pietra però non molto dura, ora affida l’esecuzione delle sculture in pietra e in marmo ad artigiani specializzati, proprio come nel periodo dada affida ai falegnami la realizzazione degli elementi in legno dei rilievi.
Arp coglie anche l’opportunità di lavorare in una scala diversa, spesso ingrandendo sculture esistenti. Gli vengono commissionati dei rilievi monumentali, come il progetto per l’edificio dell’UNESCO a Parigi e quello per l’Università di Harvard a Cambridge, Massachusetts. Nel 1959 decide di sfuggire alle pressioni del mondo dell’arte e acquista una seconda casa a Locarno, in Svizzera, sul Lago Maggiore, nel luogo che gli aveva offerto l’ispirazione, durante una passeggiata nel periodo dada, per fare degli schizzi degli oggetti spiaggiati sulla riva del lago. Nonostante alcuni periodi di malattia, Arp continua a creare arte e a scrivere poesie fino alla morte, avvenuta nel 1966.