Sesta sezione Botero – Vita latino-americana

Si ritrova nella mia pittura un mondo che ho conosciuto quando ero molto giovane, nella mia terra. Si tratta di una specie di nostalgia e io ne ho fatto l’aspetto centrale del mio lavoro. […] Io ho vissuto quindici anni a New York e molti anni in Europa, ma questo non ha cambiato nulla nella mia disposizione, nella mia natura e nel mio spirito latino-americano. La comunione con il mio Paese è totale”.

Per il giovane Botero i punti di riferimento non potevano che essere le tavole e le sculture policrome dell’arte coloniale, il linguaggio diretto ed essenziale dell’arte popolare e, per quanto concerne la purezza della forma, l’arte precolombiana. Elementi presenti ancor oggi nella sua pittura e che caratterizzano una poetica raffinatasi col passare dei decenni, ma che di quel retaggio culturale porta in sé la stessa immediatezza e la stessa forza narrativa.

Il tessuto narrativo di Botero proviene dai racconti e dai climi della terra natale in cui egli continua a specchiarsi e da cui trae alimento.

Nelle scene di vita quotidiana ricondotte sulla tela le persone raffigurate sono profondamente comprese nel loro ruolo di dispensatrici di immagini così lontane dal nostro vivere attuale: ci osservano dal loro paesaggio incantato esibendo una compunta impassibilità. Le azioni godono di una lenta armonia e di una espansione osmotica capace di coinvolgere gesti, atteggiamenti, ambientazioni e oggetti.

In tal modo si può assaporare la Strada (2000) percorsa da un morbido equilibrio di incontri e di situazioni private di ogni urgenza: i movimenti rimangono sospesi nell’aria. Parimenti Al parco (2006) propone interpreti da inserirsi nel grande gioco della memoria e depositari di una soavità comportamentale e contemplativa che coinvolge per empatia anche i placidi innamorati di Picnic (2001) e Le sorelle (1969-2005) in pingue e compunta posa fotografica, senza dimenticare i gaudenti partecipi della Fine della festa (2006) dove ogni malizia appare bandita come si conviene a un mondo dove tutto è concesso e possibile in nome di un estatico sogno a occhi aperti.

 

Botero
Promossa da Arena Extra e voluta dalla Direzione del Museo AMO-Palazzo Forti, la mostra è coprodotta dal Gruppo Arthemisia e MondoMostreSkira.