Quinta sezione Botero – Politica

L’insopprimibile rapporto con la sua terra non fa di Botero un artista etnico, folcloristico, ma costituisce il presupposto obbligato di un transito, di una meditazione, del raggiungimento della consapevolezza di poter creare e dar vita a un’arte originale e autentica connaturata al temperamento latino-americano.
 
Nella sua pittura c’è una radicata dimensione popolare, un profondo attaccamento alla propria cultura, alla memoria mai venuta meno della quotidianità di Medellín. Queste caratteristiche si evidenziano anche nei dipinti dedicati al potere, ai politici e ai militari. Opere nelle quali l’artista non intende esprimere giudizi sui personaggi ritratti: presidenti, ministri, ambasciatori. Ad attrarlo è l’eleganza multicolore degli abiti sgargianti dei rappresentanti del potere e delle first lady, lo sfarzo barocco degli ambienti.
 

Questi dipinti, immersi in un clima di sospensione, inducono al sorriso, conquistano lo sguardo incuriosito, come nell’improbabile ritratto de Il Presidente e i suoi ministri (2011), coloratissima parata di generali nelle loro divise sfarzose, di alti prelati e di politici professionisti, tutti indaffarati e impegnati con importanti dossier al servizio del presidente che giganteggia al centro della scena.Il tono di Botero è quello di un narratore indipendente, di un affabulatore dall’accento libertario la cui caratteristica risiede nella saggezza temperata dal sorriso e da un innato senso dell’ironia.

 

Botero
Promossa da Arena Extra e voluta dalla Direzione del Museo AMO-Palazzo Forti, la mostra è coprodotta dal Gruppo Arthemisia e MondoMostreSkira.