Carmine Cecola

Carmine Cecola (1923 – 2001) ha studiato all’Istituto d’Arte (sezione Scultura), e all’Accademia di Belle Arti di Napoli (sezione Scultura), allievo di Alessandro Monteleone e Giovanni Amoroso, del quale è stato molto amico.
Vincitore per concorso della borsa di studio negli anni accademici 1947-48, 1948-49, 1949-50, ha ottenuto il Primo Premio di Scultura alla Mostra dell’Accademia nell’anno 1949-50 ed è stato assistente alla cattedra di Scultura del suo maestro Monteleone. Nel 1955 ha iniziato a insegnare Plastica all’Istituto d’Arte di Napoli, dove è rimasto fino al 1962, quando ha vinto il concorso per la Cattedra di Figura Modellata al Liceo Artistico della medesima città. Nello stesso anno si è sposato con Milvia Soria, sua allieva e collega, e dalla loro unione l’anno successivo è nata Adelina.
 
Successivamente Cecola ha insegnato al Liceo Artistico di Massa Carrara, dove ha avuto la cattedra di Figura Modellata. Nel 1967 è stato inviato dal Ministero della Pubblica Istruzione ad istituire l’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, dove ha insegnato Scultura. Successivamente è vissuto a lungo a Roma, insegnando Figura Modellata al I Liceo Artistico di Via di Ripetta, fino al 1989.
Di carattere riservato, Cecola ha sempre scolpito per sé stesso, preferendo l’indagine interiore meditata e lenta alla mondanità e al successo effimero. Autore di sculture in legno e in bronzo, il suo repertorio spazia dal figurativo all’astratto.
 
L’artista ha partecipato a numerose esposizioni collettive e personali ed è stato più volte premiato. Cecola ha eseguito opere pubbliche in Italia e in Irlanda.
Nel 1956 ha realizzato la scultura in travertino statuario Nostra Signora della Visitazione, un’imponente opera di m 3,40 commissionata dalle Suore Medico Missionarie di Maria, Our Lady of Lourdes, per il monastero di Droghera, Louth, in Irlanda.
 
Per la nativa Monteroduni ha realizzato i bassorilievi in bronzo del portone d’ingresso della Chiesa di S. Michele Arcangelo raffiguranti S. Michele, Monteroduni, L’Annunciazione, L’Adorazione dei Magi, La Morte e La Resurrezione. Il suo bassorilievo in bronzo Natività fa parte della collezione della Città del Vaticano.
 
Le sue sculture si trovano in musei e collezioni private in Italia, Svizzera, Francia, Spagna, Inghilterra, Irlanda, Iran, America, Venezuela, Messico e Canada, tra cui Ministero della Pubblica Istruzione Italiano, Museo di Campobasso, Museo Guttuso di Bagheria (Palermo), Museo Emilio Notte a Ceglie Messapica (Brindisi), Museo Remo Brindisi a Comacchio, Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, Galleria dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, Museo D’Arte delle generazioni italiane del 900 G. Bargellini di Pieve di Cento, Collezione d’Arte Moderna e Contemporanea Fondazione “Il Sole” di Grosseto, Galleria Civica D’Arte Contemporanea del Comune di Ripacandida.
 

Il suo nome figura nel II Repertorio delle istituzioni pubbliche della ricerca dell’Arte italiana a cura di Elio Mercuri (Editrice Del Carretto, Roma, 1977), nel Catalogo Nazionale degli artisti. Repertorio I a cura di Elio Mercuri (Editrice Del Carret- to, 1977), nel Dizionario degli Artisti Moderni, di- zionario universale degli artisti a cura di Comanducci, in Arte Contemporanea ’79 a cura di Andrea della Rosa (Tempo Nuovo, Napoli, 1979). 

Fra gli altri autori che in giornali, riviste, cataloghi, libri hanno finora scritto su Cecola:
C. Barbieri, C. Barenson, R. Brindisi, R. Civello, L.Canova, M. Crivelli, M. D’Onofrio, C. Folcarelli, G. Foti,
C. Franza, P. Girace, M. Grassi, A. Izzo, C. Lorenzetti, Raffaele Manzo, Monsignor A. M. Mattei, E. Mercuri,
A. Miele, E. R. Mormone, M. Poggi, L. Ruffinelli, N. Sapio, L. Reghini di Pontremoli, A. Schettini, S. Stanchinelli.

 

A cura di Riccardo Notte

Dal catalogo della mostra
AMICI D’ARTE
Cecola – Gaetaniello – Godi – Valente

VILLA RICCIO
Sabato 06 Aprile 2019
Viale del Vignola n° 61 – ROMA

esposizione dal 6 al 14 aprile 2019 dalle 17.30 alle 19.30