Bruno Valentini per Ten Years and Eighty-Seven Days

Bruno Valentini, Sindaco di Siena, per Ten Years and Eighty-Seven Days

“Dieci anni e ottantasei giorni”, oltre ad essere il titolo di questa straordinaria mostra fotografica, è il tempo medio che negli USA un condannato a morte attende perché la sua pena diventi esecutiva. Quando mi fermo e penso che i civilissimi Stati Uniti d’America, simbolo delle democrazie occidentali, applicano ancora la condanna a morte, un brivido mi attraversa la schiena. Com’è possibile? Come può essere giustificata questa barbarie? Come può uno Stato decidere sulla vita e la morte dei propri cittadini? Queste stesse domande mi hanno ossessionato per tutto i percorso artistico che Luisa Menazzi Moretti propone. Un percorso fatto di immagini e di parole, di significati che si intrecciano, di richiami continui tra due diverse sostanze dell’espressione e soprattutto è fatto di sensazioni forti. Com’ è possibile? Come può essere giustificata questa barbarie? Continuano le domande. Incessanti.

Dare una forma ai pensieri, è il compito di cui si fa carico l’artista e i pensieri sono quelli di condannati che stanno per perdere la loro vita. Una condizione intima e alienante, una condizione inumana. Su questo mondo Luisa Menazzi Moretti accende i riflettori, su esistenze ai margini e su una condizione che un paese civile e democratico non dovrebbe prevedere.

La mostra, prodotta dal Santa Maria della Scala avrà una prima assoluta durante il mese della fotografia di Berlino (EMOP Berlin 2016) , mentre avrà la sua prima Italiana a marzo proprio presso i nostro Antico Ospedale. Attraverso questa mostra, il Santa Maria della Scala inizia un lavoro di collaborazione con musei e istituzioni culturali italiane ed europee, proponendosi finalmente sullo scenario internazionale come un’istituzione in grado di produrre cultura e arte.