Transiti

Scrive Irene Spada, Direttrice del Museo Nazionale di Castello Pandone, a proposito della mostra “Transiti. Borgese-Cecola-Godi” : L’evento, organizzato con il patrocinio della Regione Molise, del Comune di Venafro e di Aratro (Centro di arte contemporanea dell’Università degli Studi del Molise) ripercorre il sodalizio umano e creativo di tre artisti accomunati da profonde affinità di visione e ricerca stilistica: Ugo Borgese, Carmine Cecola e Goffredo Godi.
 

Le sale al piano nobile del Castello ospitano l’allestimento delle opere dei tre artisti, diventando così tappa di questo incontro, che i figli degli artisti hanno chiamato “Amici d’arte”.

L’esposizione, in un dialogo con gli affreschi cinquecenteschi del salone centrale e le pareti delle sale adiacenti, vero palinsesto di segni e testimonianze del passato, vuole mettere in evidenza il rapporto dei tre con il paesaggio, la natura e il corpo umano e riportare alla luce, nell’ambito della storia molisana del Novecento, la figura di Carmine Cecola, scultore originario di Monteroduni di cui sono esposte opere inedite.

Il testo critico del curatore Tommaso Evangelista e la riedizione del testo critico di Lorenzo Canova mettono in luce la qualità artistica dei tre offrendo letture complementari.

La mostra presenta quindi un’ampia selezione delle opere dei tre artisti, tra pitture e sculture, in rapporto con gli spazi e gli affreschi del Castello e vuol essere una prima tappa di una rinnovata programmazione espositiva pensata per il Museo Nazionale di Castello Pandone, punto di riferimento artistico del territorio molisano.

dal catalogo della mostra

 

Transiti. Ugo Borgese – Carmine Cecola – Goffredo Godi.
24, Maggio – 24, Agosto 2019
C a s t e l l o P a n d o n e
Via Tre Cappelle – Venafro (IS)

Transiti – Ugo Borgese, Carmine Cecola e Goffredo Godi.

La mostra Transiti allestita a Castello Pandone, nelle sale nobili del primo piano, ripercorre il rapporto umano e creativo di tre artisti legati da profonde affinità di visione e di ricerca artistica: Ugo Borgese, Carmine Cecola e Goffredo Godi.

TRANSITI

I tre, pittori Borgese e Godi, scultore Cecola, legati al contesto romano, sono stati molto amici negli anni e sono stati tutti attivi sul versante figurativo, conservando un solido legame con la tradizione interpretata però attraverso personali e aggiornate soluzioni formali. L’esposizione vuol mettere parimenti in evidenza la costante relazione dei tre con il paesaggio, la natura, la veduta e il corpo umano, relazione perennemente in bilico tra organicità e astrazione, e riportare alla luce, nell’ambito della storia dell’arte molisana del Novecento, la figura di Carmine Cecola, scultore originario di Monteroduni del quale saranno esposte inedite opere monumentali.

La mostra presenta quindi un’ampia selezione di opere dei tre artisti, tra pitture e sculture, a loro volta in dialogo con gli spazi e gli affreschi del Museo.

L’evento è organizzato dal Polo Museale del Molise insieme al Museo Nazionale di Castello Pandone e vuol essere la prima tappa di una rinnovata programmazione espositiva pensata specificatamente per il castello.

L’esposizione inoltre è una nuova tappa del progetto itinerante che i figli dei tre artisti hanno chiamato “Amici d’arte” e che vuol essere un momento di riflessione e studio sulle singole ricerche e sull’idea di gruppo (precedenti collettive: “Amici d’arte. Borghese-Cecola-Godi”, a cura di Lorenzo Canova, 11-27 novembre 2016, Galleria IPSAR, Via dei Portoghesi, Roma; “Amici d’arte. Cecola-Gaetaniello-Godi-Valente”, a cura di Riccardo Notte, 8-31 agosto 2018, Castello Ducale, Ceglie Messapica). La curatela è stata affidata allo storico e critico d’arte Tommaso Evangelista.

CONCEPT – Le ricerche plastiche dei tre artisti, sviluppanti un alfabeto visivo incentrato su un naturalismo sintetico e primitivo, si contraddistinguono per un’indagine lirica del paesaggio e della figura umana. Parallelamente, all’interno dei tre corpus si possono individuare nuclei che si caratterizzano per rigore costruttivo e forza dinamica. Nell’ottica di una retrospettiva che proponga chiavi di letture nuove sui percorsi artistici, osservati sia singolarmente sia in una dimensione collettiva e corporativa, emerge la sottile differenza tra una pittura/scultura maggiormente incentrata sulla lettura del paesaggio e del corpo, con spirito realistico e analitico, seppur riassuntivo e condensato, e alcune sperimentazioni formali fondate sulla scomposizione e sulla decostruzione degli spazi e delle figure, in chiave artificiale e astratta. Da un lato abbiamo vibrazione della luce, pennellate veloci, anatomie calibrate, sublimazione della natura e della veduta, e dall’altro dinamismo, oscillazione, ricerca cromatica. Il “transito” della mostra è questa duplice lettura che mette a confronto la produzione di impronta analitica, nata dalla visione e dallo studio del vero, e le creazioni di stampo strutturale, maggiormente eclettiche e sperimentali, lineari e geometriche. Dallo “scontro” stilistico e contenutistico di queste due dimensioni (naturale/artificiale – forma/struttura – natura/ambiente) nasce una positiva impressione di vitalità e ricerca.

Transiti – Borgese / Cecola / Godi
“Amici d’arte”
Venafro, Museo Nazionale di Castello Pandone
24 maggio 2019 – 24 agosto 2019

Con il patrocinio di:

Regione Molise
Comune di Venafro
Aratro. Galleria Gino Marotta. Università degli Studi del Molise

Promossa da
Prof. Leandro Ventura
Segretario regionale MIBAC per il Molise e Direttore del Polo Museale del Molise

A cura di
Tommaso Evangelista

Testi in catalogo di
Lorenzo Canova
Tommaso Evangelista
Leandro Ventura

Con la collaborazione di
Adelina Cecola
Filippo Godi
Leonardo Borgese

Coordinamento organizzativo
Irene Spada, Direttrice del Museo nazionale di Castello Pandone Lia Montereale, Funzionaria per la promozione e comunicazione Giovanni Iacovone, Funzionario per le tecnologie

Pierangelo Izzo, Funzionario architetto Francesca Dal Maschio, Funzionaria restauratrice

Si ringrazia il personale del Museo Nazione di Castello Pandone:
Benedetto Zullo, Funzionario per le tecnologie
Lello Golluccio, Funzionario per le tecnologie
Nicandro Brusello, Funzionario per le tecnologie
Antonio Iannacone, Assistente alla fruizione, accoglienza e vigilanza – Albertina Bagaglia, Assistente alla fruizione, accoglienza e vigilanza e il personale di assistenza al pubblico e vigilanza Ales – Arte Lavoro e Servizi Spa Lidia Falcone, Valentina Serpe

Un ringraziamento sentito va inoltre all’attività dei volontari dell’Associazione nazionale Carabinieri – Sezione di Venafro

Didattica
Me.Mo Cantieri Culturali a.p.s.

Catalogo in mostra

Orari di apertura: martedì – domenica 8:00-19:00 Via Tre Cappelle s.n.c., 86079 Venafro (IS) Tel. 0865-904698

pm-mol@beniculturali.it
www.musei.molise.beniculturali.it
www.castellopandone.beniculturali.it

Ugo Borgese

Ugo Borgese, nato a Polistena (RC), il 23-03-1931 da genitori della borghesia, amanti della cultura e frequentatori di molti artisti del loro periodo.

Ha iniziato a dipingere già dall’età di 13 anni, seguendo le prime nozioni dell’arte del dipingere dal pittore Antonio Cannata e maturando culturalmente, grazie alla frequentazione dello studio dello zio Antonio Borgese, drammaturgo e fondatore della rivista Hosside assieme a D’Annunzio, Corrado Alvaro, Grazia Deledda ed altri. A 14 anni decide di partire per Roma per poter studiare dal vero tutte le opere e le tecniche necessarie per dipingere. Frequenta l’Accademia di BB.AA. di Roma sotto la guida di Amerigo Bartoli e, nello stesso periodo, realizza l’abside della Chiesa Madre di Polistena e partecipa a varie mostre.

Con il tempo cambia i colori della propria tavolozza e i suoi lavori acquistano una forza ed una sintesi assoluta; si dedica molto a soggetti religiosi e predilige la ritrattistica.

Partecipa alla mostra della “Rassegna d’Arte figurativa” di Palazzo Barberini, alla prima mostra di pittura “Valle Murcia”, vince il premio della mostra “Ramazzotti” del 1966, partecipa alla XV “Mostra Nazionale d’Arte Sacra” di Perugia ed alla Quadriennale, sempre a Perugia.
In questo periodo diventa assistente della Cattedra di Anatomia dell’Accademia Di BB.AA. di Roma. Nel 1964 sposa Carla Cicala.
Nel 1966 è chiamato a collaborare ad una edizione dell’Enciclopedia Treccani con dei disegni in china, sempre nel 1966, espone presso la “Galleria del Vantaggio a Roma.

Dal 1968 ha insegnato pittura in vari Licei Artistici della capitale e contemporaneamente ha partecipato alla “Mostra delle Forze Armate” a Palazzo Barberini, dove ha vinto il I° premio con l’opera “Il Guado”.

Nel 1977 espone, assieme ai pittori Godi e Cuo-colo ed allo scultore Cecola nella galleria “Il Canovaccio” di Mara Albonetti.

Esperimenta la tecnica della tempera a barattolo usandola a corpo e, per un breve periodo, utilizza il colore mettendolo direttamente sul compensato e spalmandolo quindi, con una spatola.

Negli ultimi tempi, dopo aver avuto il primo infarto, ritorna al metodo di pittura realistica usando una tavolozza più ricca e ritraendo paesaggi della propria terra. Nel 1984 muore, a seguito di un secondo infarto.

Tecniche:

Dipinti ad olio, acquerello, tempera, pitture murali.

Mostre:

• Premio Villa S.Giovanni dal 1957 al 1965

• Premio Marzotto

• Premio Ramazzotti

• Rassegna d’arte figurativa cont. e retr. Palazzo Barberini 1965

• XV mostra naz. d’arte Sacra Perugia 1966

• I Quadriennale d’Europa 1966

• IV mostra naz. d’arte Sacra Celano

• II Biennale d’arte Sacra Sora 1967

• III Concorso internazionale Terme di Ludigiana 1966

• Personale Galleria del Vantaggio in Roma 1966

• Quadriennale di Perugia

• Mostra delle Forze Armate al Palazzo Barberini di Roma

• Mostra nazionale in Messico

• Biennale d’arte Sacra di Bologna

• Mostra Giardini Roma

• Mostra di pittura Associazione Colla di Rienzo 1983

Sue opere si trovano in collezioni pubbliche e private di Roma, Napoli, Torino, Pinerolo, Reggio Emilia, Messina, Palermo, Milano, Parigi, Reggio Calabria, Londra, Guadalahara ( Città del Messico ), New York, Boston, Catania. E’ stato nominato socio dell’Accademia Tiberina di Roma.

Fra gli altri autori che in giornali, riviste, cataloghi, libri hanno finora scritto di Borgese: Arturo Bovi, Lorenzo Canova, Renato Civello, Mario D’Onofrio, Aniceto Del Massa, Antonio Floccari, Tommaso Evangelista, Giuseppe Pollustri, A.T. Prete, Michele Rosa, Vittorio Sorza e Nino Zucco.

 

Transiti. Ugo Borgese – Carmine Cecola – Goffredo Godi.
24, Maggio – 24, Agosto 2019
Castello  Pandone
Via Tre Cappelle – Venafro (IS)