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Awareness (introspezione d’artista)

Dal 2 al 26 novembre 2017 il centro benessere “Corpo e Mente” di via Tanucci 21, ad Arezzo, ospita “Awareness (introspezione d’artista)”, mostra personale di pittura di Antonella Cedro a cura di Marco Botti.
 
È il sesto appuntamento di “Forme astratte tra corpo e mente”, un progetto espositivo promosso dall’associazione culturale AltreMenti che vedrà coinvolti fino a dicembre artisti di talento.L’inaugurazione, a ingresso gratuito per i tesserati dell’associazione AltreMenti, si terrà giovedì 2 novembre a partire dalle ore 20 con un piccolo buffet.
Per l’occasione AltreMenti proporrà “Nail varnish game”, il gioco degli smalti. Ai presenti verranno forniti fogli e smalti colorati con i quali realizzare in breve tempo un disegno a tema libero. Alla fine una piccola giuria decreterà l’elaborato migliore, che si aggiudicherà una manicure con smalto semipermanente. Tutti i partecipanti riceveranno un buono sconto sulla stessa manicure e i vari lavori verranno esposti in un apposito spazio all’interno di Corpo e Mente.
La serata inaugurale sarà impreziosita dalla cantante Arianna Bassi, in arte Rina, accompagnata dalla chitarra di Andrea Ciri e dalla voce di Laura Giannini per alcuni imperdibili duetti.LA MOSTRA
La protagonista di novembre a Corpo e Mente è l’artista aretina Antonella Cedro, autrice anticonformista che trae dall’imperfezione la linfa per una cifra stilistica distintiva, capace di intrigare lo spettatore.
Il titolo “Awareness” ci parla di una nuova “consapevolezza” raggiunta – personale e artistica – che si riflette sul nucleo di opere che è stato realizzato per l’occasione.
Il linguaggio della Cedro – come sempre in bilico tra figurazione e astrazione – si trasforma in un viaggio dell’anima, un percorso alla ricerca di se stessa che si dipana nei meandri dell’io più nascosto. È così che il mondo dell’artista si popola di “forme informi”, di figure arcane e aliene, di simbologie primordiali.
Anche in questa nuova serie la tavolozza della Cedro è come sempre articolata. La pittrice si esprime attraverso un’intricata trama coloristica su qualsiasi materiale – anche di recupero – lavorando con pennellate spontanee, senza ripensamenti, che catturano puntualmente l’attenzione di chi osserva la sua arte in continua evoluzione.

L’ARTISTA

Antonella Cedro è nata nel 1962 ad Arezzo, città dove vive e lavora. Si diploma all’Istituto d’Arte di Arezzo e quindi si specializza in Grafica pubblicitaria a Firenze.
Nel 1994 è co-fondatrice, assieme a Simonetta Ghezzi ed Elisabetta Spighi, del gruppo Eva Eva Eva, con cui fino al 2000 si fa conoscere in varie parti d’Italia. In seguito prosegue da sola nel suo percorso di ricerca artistica.
Oggi la pittrice toscana espone con regolarità e organizza periodicamente eventi collettivi di pittura, grafica, fotografia e fumetto nel territorio aretino.
Tra le mostre personali degli ultimi anni si segnalano Volutamente imperfetto del 2013 alla Galleria Villicana D’Annibale di Arezzo, la bipersonale Aerea del 2015 con Gea Testi nel Palazzo della Fraternita dei Laici di Arezzo, Razzìa del 2015 al Circolo Artistico di Arezzo, The game of opposites al Caffè La Saletta di Cortona nel 2016 e Centripeto a Corpo e Mente di Arezzo nel 2016.

IL PROGETTO
Dal 2 marzo al 31 dicembre 2017 il centro benessere “Corpo e Mente” di Laura Giannini, in via Tanucci 21 ad Arezzo, ospita “Forme astratte tra corpo e mente”, un progetto promosso dall’associazione culturale AltreMenti e curato da Marco Botti. Mostre che tra fotografia, disegno e pittura si svilupperanno nella grande hall e nelle sale del centro benessere, esaltandone la vocazione artistica e poliedrica.

www.associazionealtrementi.altervista.org

Opposite

Dal 27 ottobre al 22 novembre 2017 ExpArt Studio&Gallery, in via Borghi 80 a Bibbiena (AR), presenta “Opposite”, doppia personale di Francesco Fillini e Maura Giussani a cura di Silvia Rossi.
 
L’esposizione, a ingresso libero e gratuito, sarà visitabile dal martedì al mercoledì con orario 15/19, dal giovedì al sabato con orari 9,30/12 e 15/19, o su appuntamento.
Venerdì 27 ottobre, alle ore 17,30, l’inaugurazione in galleria con l’aperitivo offerto da Bar Le Logge. Seguirà, alle 18, una conversazione degli artisti con il giornalista culturale Marco Botti aperta a tutti.
 
LA MOSTRA:
Ci vuole la ricchezza d’esperienze del realismo e la profondità di sensi del simbolismo. Tutta l’arte è un problema di equilibrio fra due opposti”. (Cesare Pavese)Non ci potevano essere parole più adatte per racchiudere lo spirito della nuova mostra allestita a ExpArt Studio&Gallery – “Opposite” – che unisce, mescola e confronta tra loro due artisti stilisticamente e concettualmente distanti. Le opere astratte, minimaliste e antimanieriste di Francesco Fillini vengono infatti affiancate all’opera pittorica, realista e analitica di Maura Giussani.

Come questi due opposti possono fornirci una visione di insieme, come posso trovare un punto di incontro, laddove ricerca e concetto divergono completamente?
La risposta è più semplice di quanto si possa pensare, perché l’arte ci offre sempre piccole tessere di un enorme puzzle, con cui compone e scompone la nostra vita, la nostra cultura e il nostro tempo. Ed è esattamente così che le due ricerche non solo si incontrano, ma si sovrappongono: mantenendoci inizialmente lontani dall’analisi stilistica dei loro lavori, entrambi gli autori assumono infatti a oggetto del loro studio l’intervento umano, la materia, la ricerca della traccia di un passaggio.

I cementi, le vernici e i metalli di Fillini incontrano quindi in maniera involontaria gli stessi identici soggetti nei lavori della Giussani. La distanza della forma non prevarica più la vicinanza della materia.
Le dense spatolate, le gettate e l’uso di materiali industriali si compongono e scompongono di opera in opera, facendoci riflettere sulla determinazione dell’intervento umano nella nostra quotidianità, di come il paesaggio, plasmato da questi elementi, non sia che il frutto di una ferma volontà, opera di spatole e di pennelli, esattamente come questa doppia personale.

BREVI BIOGRAFIE:
Francesco Fillini è nato nel 1969 a Piombino (LI) ma vive e lavora a Pisa. Dopo aver coltivato in silenzio il suo amore per il mondo dell’arte, nel 2015 comincia a esporre proprio a ExpArt. Le pennellate larghe e compatte muovono la superficie delle sue tele, su cui si stagliano tagli geometrici e campiture monocromatiche. Le leggere variazioni tonali creano profondità, mentre la composizione a più pezzi apre gli orizzonti del quadro, che si proietta così nello spazio circostante. Da ricordare le mostre di Milano, Roma, San Miniato e Obernberg Am Inn in Austria.

Maura Giussani è nata nel 1952 a Milano, città dove si diploma al liceo artistico “Beato Angelico”, ma vive ad Arezzo. Fin dall’infanzia sente nascere dentro di sé un estremo bisogno di creatività, per nutrire l’anima e la mente di sensazioni. La sua crescita artistica passa attraverso i corsi del maestro Alessandro Marrone e la scuola RADAR di Enrique Moya Gonzalez. È socia fondatrice del Cenacolo degli Artisti Aretini. Da anni porta avanti la sua ricerca sulle luci e i riflessi in tutte le loro manifestazioni, spaziando tra figurativo e astratto per sperimentare tecniche diverse. Ha esposto in Italia e all’estero con personali e collettive sempre apprezzate.

www.expartgallery.com

Into the Deep

Dal 22 giugno al 23 luglio 2017 il centro benessere “Corpo e Mente” di via Tanucci 21, ad Arezzo, ospita “Into the Deep”, mostra di fotografia di Francesco Biagini a cura di Marco Botti.
 
È il quarto appuntamento di “Forme astratte tra corpo e mente”, un progetto espositivo promosso dall’associazione culturale AltreMenti che vedrà coinvolti fino a dicembre artisti di talento.L’inaugurazione, a ingresso gratuito, si terrà giovedì 22 giugno a partire dalle ore 20.
Per l’occasione l’associazione AltreMenti proporrà, nella rinnovata area esterna del centro benessere, da qualche giorno impreziosita da un’opera murale di Silvia Argilli, la musica dal vivo dei Blue Valentine e una apericena in collaborazione con Biolento Cafè (contribuito per l’apericena 5 euro).LA MOSTRA
Corpo e Mente saluta l’arrivo dell’estate con un viaggio nel mondo sottomarino catturato dall’obiettivo privilegiato di Francesco Biagini.
Il mare viene presentato dal fotografo toscano in una formula nuova. Non storie o leggende, né puro naturalismo, ma minuscoli dettagli dalla vasta popolazione subacquea da cui scaturiscono forme e cromie incredibili.«Le architetture della natura, così perfettamente raccontate e illustrate, creano un senso di straniamento e meraviglia – conferma l’artista e gallerista Silvia Rossi, quando parla del progetto di Biagini. – Egli invita lo spettatore a immergersi con lui, creando curiosità e sorpresa, in un lavoro che unisce tematiche come la divulgazione e la tutela della biodiversità marina a un lato prettamente artistico. Luci, colori, forme e composizione creano dei pezzi unici, in cui ognuno è in grado di regalare una diversa emozione».

Ogni singola foto – di piccolo formato e trasferita su tela – porta l’osservatore ad avvicinarsi e perdersi nei dettagli che si trasformano in straordinarie forme astratte. Ogni scatto pone l’attenzione su un diverso particolare e stimola lo spettatore, che nella difficoltà di collocare l’immagine nel suo contesto di origine, viene stimolato a saperne di più. Il naturalismo non diventa altro che il pretesto per una ricerca artistica profonda e originale.

L’ARTISTA
Francesco Biagini nasce a Firenze nel 1986 e vive a Chiusi della Verna (AR). Da sempre affascinato dalla fotografia, muove i primi passi cimentandosi nella foto naturalistica subacquea, sua passione.
Dopo gli studi scientifici si diploma alla Scuola internazionale di fotografia di Firenze nel 2012. Inizia così la sua duplice attività nel settore: da un lato è fotografo professionista specializzato in riproduzione di opere d’arte, dall’altro artista che utilizza il medium fotografico come installazione vera e propria.
Nel 2015 è stato inserito nel primo volume di “Tuscany Contemporary Photography” (WF Edizioni). Ha esposto con personali e collettive in Italia e Austria.
www.francescobiagini.it

IL PROGETTO
Dal 2 marzo al 31 dicembre 2017 il centro benessere “Corpo e Mente” di Laura Giannini, in via Tanucci 21 ad Arezzo, ospita “Forme astratte tra corpo e mente”, un progetto promosso dall’associazione culturale AltreMenti e curato da Marco Botti. Mostre che tra fotografia, disegno e pittura si svilupperanno nella grande hall e nelle sale del centro benessere, esaltandone la vocazione artistica e poliedrica.
www.associazionealtrementi.altervista.org

 

Segnalato da  Marco Botti

TANCREDI 48H

Dopo il grande successo di “Art Adoption New Generation”, rassegna di arte contemporanea che ha animato per tutto il periodo natalizio via Nazionale, la cosiddetta “rugapiana” di Cortona, l’associazione culturale Art Adoption e il suo direttore artistico Massimo Magurano tornano a stupire con l’iniziativa “TANCREDI 48H” .

Italian artist Tancredi Parmeggiani, member of the Movimento Spaziale, Italy, circa 1955. (Photo by Arnold Newman/Getty Images)

In esposizione un’opera di Tancredi Parmeggiani, l’unico artista, dopo Jackson Pollock, con il quale Peggy Guggenheim abbia stretto un contratto, definendolo lei stessa «il miglior pittore italiano, dai futuristi in poi».

L’opera di Tancredi, che nei giorni 20 e 21 maggio sarà esposta a Cortona, è – forse – un’opera di confine: l’inizio che porta alla fine! Una carta intelata che rappresenta l’immagine appena apparente del mostro che dalla psiche dell’artista prende forma e si rivela al margine. Questa opera sembra essere la più emotiva e rappresentativa rispetto a quelle che seguiranno, dove sono ritratte figure mostruose viste frontalmente e distorte, inquietanti, come fossero presagio del loro essere.

«Mai prima d’ora, pur avendo esaminato materiale iconografico, pubblicazioni, cataloghi e numerose documentazioni bibliografiche di Tancredi, mi era capitato di riscontrare – nella sua stesura applicativa e pittorica – una pennellata così lenta, intermittente, essenziale e sintetica, come quella fin qui espostavi». Questo il parere del curatore della mostra, Gabriele Romeo , curatore anche di uno dei Padiglioni Nazionali della 57esima Biennale di Venezia.

Un’anteprima esclusiva di un’opera proveniente da una collezione privata e mai esposta in pubblico, un’occasione imperdibile per chi non conoscesse i capolavori di Tancredi Parmeggiani, un’occasione di ulteriore studio scientifico per gli esperti del settore, per sole 48 ore, esposta a Cortona.

Nello spirito di Art Adoption per una democratica divulgazione delle arti visive, l’opera sarà visibile in una location pubblica in via Nazionale, grazie soprattutto allo sforzo, non solo economico, ma anche visionario di Luca Ghezzi, proprietario di Beerbone Art Burger: qui cibo ed eccellenza in arte – mai come in questa occasione – rendono grazie a Tancredi Parmeggiani, uno dei pittori più importanti nel panorama mondiale, espositivo e museale.

Sabato 20 maggio, dalle ore 11.00, l’apertura al pubblico. Alle ore 18.30 interverrà il professor Gabriele Romeo e per l’occasione è previsto un aperitivo, sempre presso Beerbone Art Burger.

 

Evento segnalato da :
Marco Botti

marco.botti9@gmail.com
marco.botti@pec.giornalistitoscana.it

It was 50 years ago today : PROROGATA

Doveva concludersi questo week end, ma un successo oltre le più rosee aspettative e i tanti visitatori di queste settimane hanno convinto la Fraternita dei Laici a prorogare fino al 31 maggio 2017 la mostra “It was 50 years ago today. Un omaggio della pop art italiana ai Beatles“, tripla personale di pittura di Carlo Montana, Giancarlo Montuschi e Giuliano Trombini a cura di Marco Botti.

Inaugurata il 1° aprile nell’ala del palazzo di Piazza Grande dedicata alle mostre temporanee, “It was 50 years ago today” è una iniziativa nata per celebrare il più importante e influente gruppo musicale della storia a 50 anni dall’uscita di “Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band“, l’album che ha segnato una svolta epocale nella cultura mondiale, sdoganando e consacrando il rock come vera e propria forma d’arte.

Dalla sua apertura – sabato 1° aprile – la mostra è già stata visitata da persone di tutte le età e nazionalità. Almeno tre generazioni si sono ritrovate ad Arezzo ad ammirare le opere di tre noti maestri della pop art italiana e i loro linguaggi eterogenei ma legati da un unico filo conduttore.

Adolescenti con magliette dei vari album del gruppo, famiglie con bambini incuriositi dal giradischi che diffonde la musica immortale dei “Fab Four”, coetanei della band che ritrovano un pezzo della loro gioventù, fiumi di pensieri e parole nel libro delle firme da tutta Europa, Stati Uniti, Sud America, Giappone, Cina fino al Pakistan.

Tante sono state le testimonianze che dimostrano come, ancora oggi, i Beatles rappresentino un fenomeno musicale e culturale capace di abbattere qualsiasi confine, che sia anagrafico, territoriale o artistico.

“It was 50 years ago today” è un evento sostenuto dai Beatlesiani d’Italia Associati, patrocinato da Fraternita dei Laici e Provincia di Arezzo, e reso possibile grazie al contributo di Monnalisa spa, Fondazione Monnalisa onlus, Laura Falcinelli Jewels, Rock Heat Club e Vieri Norina Dischi.

La mostra rimarrà aperta fino al 31 maggio, tutti i giorni, con orario continuato 10,30-18.

Ufficio Stampa
Marco Botti
marco.botti9@gmail.com
marco.botti@pec.giornalistitoscana.it

It was 50 years ago today

Dal 1° aprile al 7 maggio 2017 il Palazzo della Fraternita dei Laici di Piazza Grande, ad Arezzo, ospita “It was 50 years ago today“, tripla personale di pittura di Carlo Montana, Giancarlo Montuschi e Giuliano Trombini a cura di Marco Botti.

Tre artisti della pop art italiana celebrano i Beatles a 50 anni dall’uscita di “Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band”, l’album che ha segnato una svolta epocale nella musica e nella cultura giovanile del Novecento.

La mostra, patrocinata da Fraternita dei Laici e Provincia di Arezzo, è resa possibile grazie al contributo di Monnalisa spa, Fondazione Monnalisa onlus, Laura Falcinelli Jewels, Rock Heat Club e Vieri Norina Dischi.

Sabato 1° aprile, alle ore 17, il vernissage alla presenza degli artisti che sarà l’occasione per presentare anche il piccolo catalogo con all’interno le opere, le biografie dei pittori e tutti i partners dell’iniziativa.

It was 50 years ago today” rimarrà aperta tutti i giorni con orario continuato 10,30/18.

LA MOSTRA
A cinquant’anni dalla sua uscita, “Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band” è più attuale che mai. Dopo aver sdoganato e consacrato il rock come vera e propria forma d’arte, in grado di coesistere e dialogare con la cosiddetta musica “colta”, ancora oggi questo album è indicato come la pietra miliare per eccellenza, il disco che fin dal giorno della sua uscita tutti avrebbero voluto incidere e al quale chiunque – dai gruppi coevi del Beatles fino a quelli che si affacciano oggi sulla scena – in maniera più o meno dichiarata ammette di aver guardato.

Considerato anche dalle classifiche il più importante album di tutti i tempi, “Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band” ha influenzato e seguita a influenzare, a mezzo secolo dalla sua pubblicazione, generazioni di artisti non solo in ambito musicale. Scrittori e poeti si sono lasciati, infatti, suggestionare dagli illimitati spunti letterari, mentre la celebre copertina-collage di Jann Haworth e Peter Blake è considerata un simbolo della pop art, ispirazione irrinunciabile di pittori, disegnatori e illustratori.

Un anniversario così importante, festeggiato nel mondo con tante iniziative, ad Arezzo viene celebrato con la mostra di pittura “It was 50 years ago today”, che dopo aver giocato nel titolo con l’incipit dell’album (It was 20 years ago today…), presenta le opere dedicate ai “Fab Four” di Carlo Montana, Giancarlo Montuschi e Giuliano Trombini, apprezzati artisti del panorama pop e neopop italiano.

La tripla personale trova una location d’eccezione: l’ala dedicata all’arte contemporanea del Palazzo della Fraternita dei Laici. In uno dei luoghi simbolo della città toscana, capolavoro di architettura e fusione mirabile di stili, Montana, Montuschi e Trombini omaggiano un momento irripetibile della storia della musica e del costume, ognuno con il proprio linguaggio, ma tutti e tre ispirati da una band immortale, che continua e continuerà in futuro a essere la colonna sonora di milioni di appassionati in tutto il pianeta, travalicando qualsiasi confine geografico, anagrafico e culturale.

Ufficio Stampa – Marco Botti
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