Jean (Hans) Arp

Cittadino tedesco, nato a Strasburgo, capitale dell’Alsazia, Jean (Hans) Arp (1886–1966) studia arte nella città natale e poi a Weimar e a Parigi prima dello scoppio della I guerra mondiale. Negli anni del conflitto si rifugia a Zurigo, dov’è tra i fondatori del movimento d’avanguardia Dada, internazionale, multi-e interdisciplinare, fondato come reazione alla carneficina della guerra. Il contributo di Arp al Dada comprende poesie, tessuti, collage astratti, disegni, illustrazioni per libri e rilievi dipinti, ottenuti con pezzi di legno spesso ritagliati a suggerire forme naturali. A Zurigo incontra Sophie Taeuber, che sposerà nel 1922.

Al termine della guerra l’Alsazia ritorna sotto la Francia e per alcuni anni la nazionalità di Arp rimane sospesa come in un limbo. Nel 1926 ottiene la cittadinanza francese e si trasferisce, con Taeuber-Arp, a Parigi. Nella casa di Clamart, progettata dalla moglie, Arp prosegue a lavorare ai rilievi, ai collage e ai disegni, e inizia a creare sculture a tutto tondo. Continua inoltre a comporre poesie, che scrive in tedesco e in francese, lingua che adotta soprattutto con l’ascesa del nazismo. Durante tutti gli anni ’20 e ’30 frequenta artisti e scrittori internazionali di ambiti diversi, all’inizio i costruttivisti e i dadaisti, poi i surrealisti e gli artisti astratti del gruppo Cercle et Carré e poi di Abstraction-Création. Le opere di alcuni di questi artisti appartenenti alla Collezione Peggy Guggenheim sono esposte nelle sale della mostra dedicate ad Arp e gli amici.

Nel 1940, con l’inizio della II guerra mondiale e la caduta della Francia Arp e Taeuber-Arp lasciano Parigi per dirigersi nella Francia meridionale, con la speranza di poter emigrare negli Stati Uniti. Non riuscendo in questo intento si recano in Svizzera, dove Taeuber-Arp muore nel 1943. Arp ne rimane profondamente colpito e inizia a sostenere l’opera della moglie, a cui continuerà a riferirsi negli anni sia nelle opere sia nelle poesie. Verso la fine del decennio Marguerite Hagenbach, amica e collezionista dei due artisti da prima della guerra, diventa la compagna di Arp; i due si sposeranno nel 1959.

A guerra ultimata Arp incontra il successo, grazie soprattutto alle sculture. Nel 1954 gli viene assegnato il Gran premio per la Scultura alla Biennale di Venezia, nel 1958 il Museum of Modern Art di New York gli dedica una retrospettiva, e un’ulteriore rassegna organizzata nel 1962 dal Musée National d’Art Moderne di Parigi viene esposta a Basilea, Stoccolma, Copenaghen e Londra. Arp muore il 7 giugno 1966 a Basilea.