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Il suono dei luoghi – il suono del silenzio

Sabato 16 settembre 2017 alle ore 18.00 la Galleria FabulaFineArt presenta ‘Il suono dei luoghi – il suono del silenzio‘, personale di Franco Marrocco a cura di Vittoria Coen e Annamaria Restieri.

La mostra raccoglie gli ultimi tre anni di ricerca dell’artista, improntata sulla sperimentazione di impasti cromatici, trasparenze e di interazioni materiche evocatrici di sentimenti naturalistici, suggestioni liriche indefinite e mutevoli che si estendono come materia/immateriale ma nello allo stesso tempo percepibile e tattile.

Il recente ciclo pittorico è il risultato di un lento processo di sedimentazione e decantazione di visioni e sonorità naturali. Tra gli ampi territori, i coraggiosi cromatismi convivono con i delicati equilibri di superfici dipinte. In un ritmo, di volta in volta differente, si dipanano i segni casuali e le forme leggiadre della natura. Nei giochi intricati di erbe ed arbusti che tracciano una texture tutta nuova ed originale, l’artista percepisce la sincronicità dei richiami naturali.

I lavori che Franco Marrocco presenta in galleria – precisa il direttore artistico Giorgio Cattani – pur mantenendo una loro dimensione legata alla natura, portano dentro di loro mappature di territori urbani. Tali carpiture, fanno riflettere sull’intreccio che sempre avviene tra la potenza generatrice ed il rapporto con lo spazio di vita vissuta”.

L’eco del bosco – sottolinea Vittoria Coen – è l’eco di una natura che diventa anti-natura nelle prospettive assemblate di moduli di grandi, medie e piccole dimensioni, realizzati in straordinari effetti di campiture cromatiche sovrapposte con vere e proprie velature. Il suono del silenzio – il suono dei luoghi, rappresenta un’apparizione fenomenologica diversa da quella che vediamo in natura. In mostra la selezione delle opere riflette la volontà dell’artista di dialogare con lo spazio dai bianchi ai rossi ai neri. Bianchi che non sono bianchi, neri e rossi che non sono tali[…].

Franco Marrocco – rivela Annamaria Restieri – lavora in spazialità geometrizzate, in sezioni distinte e accostate in un unico quadro o su opere singole tenute insieme da un ritmo compositivo di volta involta differente aperto a varie soluzioni possibili. Se da un lato le superfici appaiono pervase da bianche e raffinate gradazioni dall’altro sono trafitte da violente insorgenze scure, meri limiti quanto corpi plastici che incombono sul terreno quasi ‘sacro’ della rappresentazione.

Ad accompagnare la mostra il catalogo a cura di Vittoria Coen e Annamaria Restieri edizioni Fabula.

Il suono dei luoghi – Il suono del silenzio
Mostra personale di Franco Marrocco
Dal 16 settembre al 16 ottobre 2017

FABULAFINEART
Via del Podestà 11
44121 – Ferrara
Orario: Da martedì a sabato dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 19.30 e visite su appuntamento

www.fabulafineart.com
fabulafineart@gmail.com

+39 0532 098935

Franco Marrocco

Franco Marrocco (Rocca d’Evandro (CE),1956). Inizialmente rivolge la propria ricerca verso la tradizione realistica.

Nel 1986 è invitato alla XI Quadriennale di Roma, ove espone il trittico Sul mio cielo volano anche gli angeli, che testimonia un uso espressivo unito ad una gestualità che dialoga con la strutturazione schematica dell’immagine. Della seconda metà del decennio è la personale allestita alla Chambre de Commerce Italienne pour la France di Parigi nel 1989. Negli anni Novanta la narrazione figurativa muove verso evocazioni emotive, ove il colore si dispone in un dialogo frontale con la memoria e i sensi.

Il nuovo linguaggio viene inaugurato nel 1991 nella personale allo OCDE, Parigi alla quale segue quella tenuta a Palazzo dei Priori, Perugia e la presenza alla mostra “The Modernity of Lyrism”, promossa dall’Istituto Italiano di Cultura presso la Gummensons Kontgallery di Stoccolma nel 1991 e poi al Joensouu’s Art Museum in Finlandia.

La seconda metà degli anni Novanta vede l’artista rapportarsi in modo nuovo al supporto che viene ora velato attraverso la sovrapposizione di trasparenze cromatiche: a questa traccia operativa si rapportano le opere esposte nelle personale tenuta presso il Palais d’Europe, Strasburgo (1994); Sala Polivalente del Parlamento Europeo, Bruxelles (1998); Museo Butti, Viggiù (1998); Palazzetto dell’arte, Foggia, (1998); Chiostro di Voltorre, Varese (1999), nonché in occasione della XIII Quadriennale di Roma.

Del 1997 sono gli inviti alla mostra “Artinceramica”, Palazzo Reale di Napoli trasferita poi, nel 1998, al Medelhavsmuseet di Stoccolma e al “49° Premio Michetti”, Francavilla al Mare, Pescara. Negli ultimi dieci anni la pittura di Marrocco individua nel colore un vero e proprio tema, affrontato in grandi cicli di tele monocrome.

Tra le recenti esposizioni personali si segnalano quella ospitata a Villa Rufolo a Ravello e poi alla Reggia di Caserta, (2000); Palazzo Sterberg, Vienna, (2009); Museo Diocesano, Milano (2011); Castello di Sartirana (2011); Chiesa Bianca, Maloja (con Alessandro Savelli) Svizzera (2012; Galleria Valmore, Vicenza (2014); Frac Baronissi (2012); Piccola Sacrestia del Bramante, santa Maria delle Grazie, Milano (2013); Museo Michetti, Francavilla a Mare (2014): ADC Building Bridges, Santa Monica, Los Angeles (2014, 2015); CEART Centro Estatal De Las Artes, Ensenada, Messico (2015); Galleria Cattai, Milano (2016); Palazzo Collicola Arti Visive, Spoleto (2016); MAGA Accademia di Belle Arti, Frosinone (2017); Palazzo Leone da Perego, Legnano (2017).

In questi stessi anni è invitato a diverse mostre collettive e rassegne, tra queste La pittura come metafora dell’essere ospitata dall’Istituto Italiano di Cultura, Stoccarda 2005; al 56° e 60° Premio Michetti, Francavilla a Mare; Il Gioco del Tessile, Royal Museum, Pechino e Ve Pat Nedim Tor Muzesi, Istambul (2007); In contrattempo – la pittura malgrado tutto, Galleria d’Arte Moderna, Cento; Un mare d’arte – mediterraneo specchio del cielo, Palazzo Sant’Elia, Palermo 2007; Segni del Novecento. Disegni italiani dal secondo futurismo agli anni novanta, Museo dell’Alto Tavoliere, San Severo di Foggia (2010); 54ª Biennale di Venezia (2011); Territori del Sud, Spazio Martadero Cochabamba, Bolivia (2012); Call For Papers, Istituto Italiano Cultura Los Angeles (2014); Collicola Onthewall, Museo di Palazzo Collicola, Spoleto (2015); Tracce di Contemporaneo. Collezione di Arte italiana da Lucio Fontana alla contemporaneità, Palazzo Arese Borromeo, Cesano Maderno (2015); The Last Last Supper.

Leonardo e l’Ultima Cena nell’arte Contemporanea, Grattacielo Pirelli, Milano (2015); Italia Giappone, Museo d’Arte dell’Università Joshibi, Tokio (2016); Segnali di Guerra, Le Gallerie Piedicastello, Trento (2016) Komorebi. Italienische Abstraktion, Verein Berliner Kunstler (2017).

Attualmente è Docente di Pittura all’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano di cui è Direttore.

 

Il suono dei luoghi – Il suono del silenzio
Mostra personale di Franco Marrocco
Dal 16 settembre al 16 ottobre 2017

FABULAFINEART
Via del Podestà 11
44121 – Ferrara
Orario: Da martedì a sabato dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 19.30 e visite su appuntamento

www.fabulafineart.com
fabulafineart@gmail.com

+39 0532 098935