Lo spettacolo della cartapesta. Tra arte e tradizione

Il 10 novembre 2018 alle ore 18 tre Fondazioni pugliesi collaborano insieme per un appuntamento all’insegna dell’arte, della musica e della tradizione.

La Fondazione Museo Pino Pascali ospita infatti, in collaborazione con la Fondazione Carnevale di Putignano, la mostra di bozzetti e manufatti del Carnevale più lungo d’Europa intitolata “Lo spettacolo della cartapesta. Tra arte e tradizione”. Il percorso espositivo sarà visitabile fino al 6 gennaio 2019.

L’esposizione è l’occasione per scoprire un’antica arte ricca di tradizioni, creatività e passioni. La storia della cartapesta putignanese in cui argilla e gesso, carta e colore, danno forma a manufatti unici e irripetibili nel loro genere da ben 625 anni. Un percorso espositivo che racconta il processo di lavorazione della cartapesta, arricchito da una selezione di bozzetti e manufatti.

La serata sarà inoltre introdotta dal Centro Artistico Musicale Paolo Grassi in collaborazione con la Centro Artistico Musicale in collaborazione con la Fondazione Paolo Grassi  che offriranno alle ore 18 il concerto del Trio Gioconda De Vito con Silvia Grasso al violino, Gaetano Simone al Violoncello, Liubov Gromoglasova al pianoforte. [continua a leggere sulla fonte]

Info
ARTE, MUSICA E CARTAPESTA
Evento realizzato dalla Fondazione Pino Pascali in collaborazione con la Fondazione Carnevale di Putignano e la Fondazione Paolo Grassi

Inaugurazione: 10 novembre 2018, ore 18
La mostra rimarrà aperta fino al 6 gennaio 2019.

Orari: Martedì-Domenica: 10.00-13.00 / 16.00-21.00. Chiuso il lunedì
La biglietteria chiude mezz’ora prima del museo
Biglietto 5 € / Ridotto 2.50 €
Ingresso gratuito ogni prima domenica del mese

La Fondazione Pino Pascali è punto Fai – Delegazione Bari
Amici del Museo Pascali: Carrieri Design.

FONDAZIONE MUSEO PINO PASCALI
VIA PARCO DEL LAURO 119 – 70044 POLIGNANO A MARE (BA) – PH.: +39 080 4249534
www.museopinopascali.it
Press: Santa Nastro press@museopinopascali.it +393928928522
https://www.facebook.com/FondazionePinoPascali/
Instagram @fondazionepinopascali
#WeAreinPuglia #PugliaEvents

Mare Morbido

La mostra è il primo appuntamento del ciclo di appuntamenti ShowCase, una serie di mostre che coinvolgono le gallerie del territorio nella presentazione di solo show o progetti curatoriali – disegnati dalle gallerie stesse – nelle stanze della project room.

Mare MorbidoLa Fondazione Museo “Pino Pascali” di Polignano a Mare dedica la project room al progetto ShowCase che inaugurerà sabato 25 febbraio alle ore 19.

Primo appuntamento, il “Mare Morbido” di Mariantonietta Bagliato, a cura di Gaia Valentino e promosso dalla galleria Bluorg di Bari. L’installazione, un mare realizzato in stoffa, prende spunto dall’attualità, quasi cercando una soluzione fiabesca ad una tragedia sempre più frequente. Le stoffe realizzate sono scampoli di vita quotidiana dal potere evocativo in cui ciascuno può ritrovare se stesso, esattamente come nel mare, che diventa umano, come il confine che rappresenta e che va superato.

Mare Morbido è l’ultima opera di un percorso progettuale iniziato dall’artista quasi dieci anni fa e, in qualche modo, ci accompagna verso la transizione. Punto centrale come sempre sono le stoffe, care alla Bagliato per il loro potere evocativo e sinestetico, ma in questa installazione si perde la serialità e l’ossessiva ripetizione a favore di un unicum visivo che cela però al suo interno il concetto della pluralità. L’artista sottolinea con la sua opera un bisogno di tenerezza in un periodo storico come quello attuale creando una morbida alcova, divertente da attraversare e su cui riposare, quasi come in un abbraccio, nei momenti difficili – spiega la curatrice. Lo sguardo ironico e, alle volte, beffardo della Bagliato si addolcisce in un sogno fanciullesco mantenendo la lucidità dell’età adulta: il mare è in realtà agitato, mosso dal spume colorate che ci portano alla mente popoli ed etnie diverse, così come le piccole onde aguzze ci ricordano le asperità della grande massa d’acqua che ci divide.

La mostra è il primo appuntamento del ciclo di appuntamenti ShowCase, una serie di mostre che coinvolgono le gallerie del territorio nella presentazione di solo show o progetti curatoriali – disegnati dalle gallerie stesse – nelle stanze della Project room, nel basement del museo.

Con questo progetto, che chiama in causa artisti provenienti da tutta Italia, la Fondazione Pino Pascali vuole dare spazio, all’interno di una sede istituzionale, alle gallerie e ai soggetti attivi in Puglia, ma che operano all’interno del sistema dell’arte su scala nazionale e non solo, offrendo allo stesso tempo agli spettatori un saggio importante della ricchezza presente sul territorio.

Showcase: Mariantonietta Bagliato, Mare morbido
a cura di Gaia Valentino
Inaugurazione: 25 febbraio 2017, ore 19
Orario: dal martedì alla domenica ore 10-13 / 16-21. Lunedì chiuso.
Tel. 080.424.9534 – 333.2091920
(La biglietteria chiude mezz’ora prima del museo – biglietto 2 euro più eventuali riduzioni a chi ne ha diritto).

FONDAZIONE MUSEO PINO PASCALI
VIA PARCO DEL LAURO 119 – 70044 POLIGNANO A MARE (BA) – PH/fax: +39 080 4249534
www.museopinopascali.it
press: Santa Nastro +39 3928928522
snastro@gmail.com

Speed of life

La Fondazione Museo “Pino Pascali” di Polignano a Mare dedica una mostra antologica – che inaugurerà sabato 25 febbraio alle ore 19 – a Cristiano De Gaetano, originale e talentuoso artista nato a Taranto nel 1975 e scomparso nel 2013 a soli trentasette anni.

Cristiano De Gaetano, Ice Age (2007), cera pongo su strati di legno, 143 x 195 x 5 cmIl progetto espositivo, curato da Christian Caliandro, ripercorrerà le tappe significative della sua ricerca, dagli esordi all’insegna della sperimentazione sui materiali, sui temi e sugli approcci, seguendo il cuore della sua indagine attraverso la messa a punto e l’evoluzione della pittura in cera pongo su sagome di legno, sviluppata in molteplici rivoli e nuclei tematici, fino agli ultimi anni di attività segnati da una sorprendente sequenza di opere in ceramica (esposte per la prima volta insieme in pubblico), che rappresenta al tempo stesso un misterioso ritorno agli inizi, al punto di origine, e uno scarto, una proiezione in avanti.

Tra le opere più importanti in mostra: le stampe fotografiche della serie Size S size L (2004), Nurse (2005), Uncle (2006), Family in the Old City (2007), Woman in Flowers #2 (2007), Ice Age (2007), Collapse (2008), Morgan le Fay III (2008), Brothers (Frida e Giordano, 2009), Ombre (2010) e l’autoritratto in ceramica Untitled (2011).

È un lavoro che si sviluppa all’interno di alcuni nuclei tematici precisi: l’identità vissuta ed esperita come continua mutazione (sulla scorta di quel David Bowie percepito sempre come modello creativo ed esistenziale); l’identità personale, ancora, scavata ed espansa nel tempo, fino a inglobare parenti, antenati, sconosciuti; una memoria “biologica” quindi, una narrazione di ricordi che tende a esorbitare dai suoi confini e ad assumere in contorni di un intero mondo figurativo e simbolico. Un mondo di frammenti, di scaglie, scorie del tempo passato, che si dispone e si ricompone sotto i nostri occhi; che sta passando e continua a passare, in perenne transizione. Un mondo convincente e persuasivo, anche a tratti malinconicamente apocalittico.

Quella di Cristiano De Gaetano è un’opera meravigliosamente circolare e autoconclusa, che continua a pulsare e a interrogarci, a indicare all’arte e alla critica una strada possibile e percorribile. Un approccio – una “disposizione d’animo” – costruito attraverso una relazione costante con la vita, con lo spazio-tempo esistenziale (proprio e degli altri).

I suoi lavori realizzati in un arco di anni così compresso funzionano inoltre (in modo analogo peraltro a quanto era avvenuto, cinquant’anni fa, proprio nella produzione di Pascali) come dispositivi aperti verso direttrici diverse, differenti, alternative e sotterranee della produzione – e della ricezione – artistica del e nel presente. Sono opere che permangono come nuclei radianti, innervati da un’energia vibrante e da una fresca vitalità che costituiscono la cifra della personalità di De Gaetano.

Come ha scritto Don De Lillo a proposito di David Foster Wallace: “Persiste una vitalità, un vigore sbigottito di fronte alla complessa umanità che troviamo nella sua narrativa, alla perdita e all’inquietudine, all’offuscarsi della mete, alla mancanza di fiducia in se stessi. Ci sono frasi che sparano raggi di energia in sette direzioni.

La mostra è dunque un’occasione importante per riscoprire e approfondire l’opera di uno degli artisti più intelligenti e più selvaggiamente creativi di questo inizio XXI secolo. Questa breve ma intensa vicenda creativa (la quale a sua volta si inserisce in un contesto, quello dei primi anni Duemila, estremamente stimolante per la Puglia) ha toccato una sorgente, una zona nascosta, rimossa e preziosa dell’arte italiana e occidentale che può rivelarsi estremamente feconda per le generazioni artistiche attuali e del futuro prossimo.

Il catalogo della mostra ospiterà i testi di Rosalba Branà, direttrice del Museo Pascali, Christian Caliandro, Antonella Marino, critica d’arte e dello scrittore Marcello Fois.

Cristiano De Gaetano, Speed of life
a cura di Christian Caliandro
Inaugurazione: 25 febbraio 2017, ore 19
Le mostra rimarrà aperta fino al 7 maggio 2017.
Orario: dal martedì alla domenica ore 10-13 / 16-21. Lunedì chiuso.
Tel. 080.424.9534 – 333.2091920
(La biglietteria chiude mezz’ora prima del museo – biglietto 2 euro più eventuali riduzioni a chi ne ha diritto).

Amici del Museo Pascali: Baldassarre Motors, Carrieri Design, Fai – Delegazione Bari, Ognissole
FONDAZIONE MUSEO PINO PASCALI
VIA PARCO DEL LAURO 119 – 70044 POLIGNANO A MARE (BA) – PH: +39 080 4249534
www.museopinopascali.it
press: Santa Nastro +39 3928928522
snastro@gmail.com