Damp Collective

Viviana Marchiò nasce nel 1990 a Napoli, città in cui ha la possibilità di studiare con Rosaria Matarese e diplomarsi presso la locale Accademia di Belle Arti. Dopo un periodo di studio di 6 mesi a Tartu, in Estonia, lavora come tirocinante presso la Kunstkraftwerk di Lipsia, in Germania. Partecipa a concorsi e mostre a livello nazionale, sia individualmente (Frase Got Talent Prize; Imago Mundi-Doni, MADRE, Napoli; Imago Mundi-Mediterranean Roots, ZAC, Palermo), che come duo Armento Marchiò (I edizione Premio Raffaele Pezzuti per l’Arte; Radicarsi, Bienno (BS); Delebile, Conco (VI)), che con il collettivo DAMP. Il suo interesse per la sfera politica la spinge, nel 2017, a pensare il progetto in progress Ipotetico, e dunque realizzare un’installazione presso Santa Fede Liberata, Napoli.

Adriano Ponte nasce a Larino (CB) nel 1989. Nel 2009 si iscrive al corso di Scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli, dove conclude gli studi nel 2018 sotto la guida di Rosaria Iazzetta. Espone all’estero in svariate mostre collettive, tra cui: 44°0ʹ0ʺ NE 10°14ʹ0ʺ, a cura di Maria Claudia Farina e Ulrich Johannes Mueller, presso Hechingen; Vitosha presso la galleria Chervenata tochka di Sofia. Qui compie un periodo di studi presso la National Accademy of Art. Tra il 2014 e il 2015 risulta finalista al Premio Nocivelli e al Premio Creatività città di Marsciano. Nel 2015 ottiene un pubblicazione sulla rivista d’arte REUNION: The Dallas Review. È artista in residenza nel 2013 a Lemnos, in Grecia, per un progetto curato da Thomas Sfounis, e, nel 2015, in Norvegia, presso l’Atelier Austmarka. A settembre 2017 partecipa al workshop curato da Cesare Pietroiusti presso la Fondazione Lac o Le Mon.

Luisa de Donato nasce a Dnepropetrovsk nel 1991. I suoi interessi artistici la portano a frequentare il corso di decorazione all’Accademia di Belle Arti di Napoli, dove consegue il titolo accademico nel 2014 e si specializza nel 2018. Compie un periodo di studi di 6 mesi presso la National Academy of Arts di Sofia in Bulgaria. Il suo percorso artistico è iniziato dalla pittura, ma si è presto esteso ad altri linguaggi. Tutto questo processo di maturazione nasce dalla volontà dell’artista di esprimere al meglio e in molteplici forme il suo pensiero. Il suo modo di pensare è stato sviluppato durante tutta la sua carriera artistica ed è diventato multiforme e poliedrico, canalizzando le attività dell’artista in numerose direzioni contemporaneamente. Un’analisi sistematica di questa evoluzione non è semplice, ma alcuni dei suoi temi principali si esprimono sull’uomo e sul suo rapporto con l’esterno, che è analizzato da un punto di vista concettuale ma anche meramente spaziale.

Alessandro Armento nasce a Cava De’ Tirreni (SA) nel 1990 e si diploma in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli. Negli anni di studio si avvicina alla scultura e all’installazione, per giungere all’utilizzo della parola. Prende parte a diverse esposizioni e concorsi artistici sul territorio nazionale: X edizione del Premio Nazionale delle Arti (2013); Premio Internazionale Lìmen Arte VI (2014); Premio Comel Vanna Migliorin; Premio Catel (2015); Osmos, a cura di Moscacieca (2015); II edizione del Premio ArtePollino (2015), dove risulta vincitore. Dal 2015 inizia a collaborare con Viviana Marchiò, con la quale dà vita al duo Armento Marchiò. Nel 2016, con la mostra Radicarsi, concludono il periodo di residenza artistica presso il Borgo degli Artisti di Bienno. Nel 2017 invitati a prendere parte al Progetto 021UP, presso Conco (VI), realizzano Delebile, a cura di Martina Campese. Nel 2017 lavora come tirocinante presso la Kunstkraftwerk di Lipsia.

 

giovedì 26 aprile alle ore 18,30 alla MAPILSGALLERY in via Monte Di Dio 14, nel cortile di Palazzo Serra di Cassano, inaugura la mostra “dove non fui mai” del DAMP Collective.

Visibile fino al 15 giugno, “dove non fui mai” è un’installazione site specific che intende investigare il concetto di “altrove” in una indagine che si sviluppa attraverso tre interventi di cui due di tipo installativo e uno bidimensionale.

Dove non fui mai

Giovedì 26 aprile alle ore 18,30 alla MAPILSGALLERY in via Monte Di Dio 14, nel cortile di Palazzo Serra di Cassano, inaugura la mostra “dove non fui mai” del DAMP Collective.

Visibile fino al 15 giugno, “dove non fui mai” è un’installazione site specific che intende investigare il concetto di “altrove” sia come discontinuità spazio-temporale sia come tensione-ambizione. “Uniti dalla ricerca artistica sulla singolarità dei luoghi – racconta Maria Pia De Chiara, curatrice – in questa prima personale alla MAPILSGALLERY il collettivo Damp intende esplorare alcuni dei possibili significati dell’altrove”.

L’indagine in “dove non fui mai” si sviluppa attraverso tre interventi di cui due di tipo installativo e uno bidimensionale.
L’intervento bidimensionale è realizzato sfruttando l’efficacia rappresentativa delle descrizioni di luoghi contenute nelle pagine dei libri. Cartoncino, legno e vetro lasceranno ai fruitori l’azione creativa e visionaria che produrranno le loro menti.

Il primo degli interventi installativi contiene in sé l’idea del luogo mai raggiunto, un punto astratto del mondo a cui si tende. Per rendere visibile questa proiezione mentale, vengono utilizzati materiali in pvc e immagini retroilluminate, sospensioni che rimandano a fughe o evasioni dall’altrove.

L’altra installazione rimanda invece ai luoghi di passaggio, come gli aeroporti, che sono attraversati da persone già proiettate nel viaggio che faranno. Viaggiatori, passeggeri, che intrattengono con il luogo una relazione di sfioramento, simile a quella che il luogo di passaggio ha con la città in cui è strutturato. Per questa installazione i materiali utilizzati sono il legno, audio installazioni, luci, new technologies, monitor.

L’essere umano – specifica Maria Pia De Chiara – trascorre dentro se stesso molto del suo tempo. In questo non luogo interiore crea immagini per occultare la sua vera destinazione: l’ignoto. Le arti, le scienze, le religioni ci aiutano a tollerare l’altrove“.

DAMP Collective nasce nel 2017 da scambi e interazioni vissuti durante il corso di laurea all’Accademia di Belle Arti di Napoli, dai quattro allievi Alessandro Armento, Luisa de Donato, Viviana Marchiò e Adriano Ponte. I Damp sono risultati finalisti alla VI edizione di “Un’opera per il Castello”, premio indetto dal Polo museale della Campania e da Castel Sant’Elmo, promosso dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo – Direzione Generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie urbane, e hanno esposto “Segrete tracce di Memoria X – Peace Project” alla Torre Grimaldina del Palazzo Ducale di Genova.

MAPILSGALLERY è una galleria di Napoli aperta nel 2017 di cui, l’art director e curator Maria Pia De Chiara, è l’animatrice. Inaugurata a maggio 2017, trova terreno fertile e si orienta verso un’idea di arte originale, che apporti, dunque, novità di visioni e di progetti. Infatti la MAPILSGALLERY ha aperto la stagione 2017/2018 con l’esposizione “Tutto questo l’ho fatto solo per te” dell’artista Vittoria Piscitelli e ha lasciato spazio alle performance di giovani artisti di Napoli.
L’installazione “dove non fui mai” accompagnerà, invece, le attività della primavera estate 2018 ed è visitabile fino al 15 giugno.

Titolo Mostra Dove non fui mai
Inaugurazione giovedì 26 aprile alle ore 18,30
Autore DAMP Collective
Componenti Alessandro Armento, Luisa de Donato, Viviana Marchiò, Adriano Ponte
Periodo dal 26 aprile al 15 giugno 2018

Sede MAPILSGALLERY
via Monte di Dio 14
Palazzo Serra di Cassano – Napoli

http://www.mapilsarts.it/

a cura di Maria Pia De Chiara
testi critici di Federica De Rosa – Laura Basco

Orari e aperture dal lunedì al venerdì dalle ore 16,30 alle ore 19,30
e su appuntamento: tel. 081 7646948

Ufficio Stampa & Comunicazione Patrizia Varone
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