Ricognizioni In Contemporanea

A Reggio Emilia, dal 4 maggio al 1 giugno 2019, un focus sull’arte contemporanea e le nuove generazioni. Nasce dalla collaborazione tra l’Associazione Culturale Arteam di Albissola Marina (SV) e le gallerie d’arte reggiane aderenti alla rete di In Contemporanea, il “Focus Reggio Emilia”, premio assegnato nell’ambito di Arteam Cup 2018 per promuovere e sostenere la ricerca artistica contemporanea.

Cinque artisti (Evita Andújar, Patrizia Novello, Serena Piccinini, Gianluca Patti, Alice Faloretti) per cinque gallerie (Galleria de’ Bonis, Vicolo Folletto Art Factories, Galleria 8,75 Artecontemporanea, Bonioni Arte, 1.1_ZENONEcontemporanea) che, come di consueto, hanno scelto di fare rete, lavorando insieme al progetto “Ricognizioni In Contemporanea”, a cura di Chiara Serri.

Organizzata dall’Associazione Culturale Arteam in collaborazione con In Contemporanea, con il patrocinio del Comune di Reggio Emilia, la manifestazione sarà presentata al pubblico sabato 4 maggio, alle ore 16.00, presso la Galleria de’ Bonis, con la partecipazione di Arteam, degli artisti, dei galleristi e della curatrice. A seguire, sarà possibile visitare in anteprima le mostre di Evita Andújar (Galleria de’ Bonis), Patrizia Novello (Vicolo Folletto Art Factories), Serena Piccinini (Galleria 8,75 Artecontemporanea), Gianluca Patti (Bonioni Arte) ed Alice Faloretti (1.1_ZENONEcontemporanea).

L’inaugurazione ufficiale si terrà dalle 17.30 alle 20.00.

«Sebbene differenti per esperienza e linguaggio, le cinque ricerche – spiega Chiara Serri – presentano alcuni interessanti punti di tangenza: in primo luogo il recupero della memoria, intesa come terreno fertile per processi immaginativi che consentono ampie aperture oniriche; in secondo luogo la riflessione sul binomio realtà/finzione, punto di partenza per una riflessione che coinvolge la società contemporanea, dalle dinamiche identitarie al tempo dei social media alla riconsiderazione del rapporto uomo/natura in relazione al progressivo depauperamento del capitale naturale; in terzo luogo la particolare attenzione rivolta alla parte tecnica, sia che essa attinga alle esperienze del passato per sviluppare un linguaggio personale, sia che nasca dalla sperimentazione di nuovi processi e materiali, elementi portanti di un percorso in divenire».

«Arteam Cup – scrive Diego Santamaria, presidente dell’Associazione Culturale Arteam – nasce del 2015 con l’intento di dare visibilità agli artisti meritevoli, contribuendo alla loro crescita professionale. La scelta organizzativa è stata quella di assegnare premi tecnici piuttosto che premi in denaro, garantendo ai vincitori mostre personali in gallerie d’arte che operano sul territorio nazionale, progetti curatoriali e residenze artistiche presso aziende partner, nell’ottica di rafforzare il rapporto arte/impresa. L’Associazione si è impegnata e si impegna per “far vincere il futuro”, predisponendo le condizioni per un ingresso dei più giovani nel circuito delle gallerie e per offrire nuove occasioni di visibilità e confronto con il mercato ad artisti mid-career meritevoli di attenzione e/o riscoperta».

«In Contemporanea – dichiara la coordinatrice Margherita Fontanesi – nasce nel 2014 per offrire una visione d’insieme di ciò che le gallerie di Reggio Emilia propongono in relazione al percorso odierno dell’arte, con l’intento di salvaguardare le gallerie come ambienti espositivi, di conoscenza, di diffusione della cultura e come spazi di incontro, non solo come luoghi commerciali. In Contemporanea è una formazione variabile che, nel tempo e in base ai progetti proposti, ha coinvolto diverse gallerie, sempre in dialogo con le Istituzioni, come i Musei Civici di Reggio Emilia e la Fondazione Palazzo Magnani, e riconosciuti operatori di settore, come nel caso di Arteam».

Le mostre, realizzate con il supporto di Miselli accessori per componenti oleodinamici e Zuliani Impresa Edile, saranno visitabili fino al 1 giugno 2019, negli orari di apertura delle singole gallerie riportati nei siti www.arteam.eu e www.incontemporanea.eu.

Ingresso libero.
Catalogo Vanillaedizioni.

ARTEAM CUP FOCUS REGGIO EMILIA
Ricognizioni In Contemporanea
A cura di Chiara Serri
Reggio Emilia, 4 maggio – 1 giugno 2019

Premio assegnato nell’ambito di Arteam Cup 2018
In collaborazione con In Contemporanea

UFFICIO STAMPA:
CSArt – Comunicazione per l’Arte
Via Emilia Santo Stefano 54, Reggio Emilia
Tel. +39 0522 1715142, info@csart.it, www.csart.it

Controvento

La Galleria 8,75 Artecontemporanea di Reggio Emilia presenta, dal 9 marzo al 3 aprile 2019, ” Controvento“, esposizione collettiva con opere pittoriche realizzate dagli artisti iscritti all’omonima Associazione.

In mostra, dipinti su tela, su carta e su tavola di Giorgio Bonilauri, Attilio Braglia, Antonella Davoli, Artan Derraj, Gino Di Frenna, Giovanna Magnani, Carmen Panciroli, Oscar Piovosi e Vilder Rosi.

Dal tema della figura alla natura morta, fino ai limiti dell’’astrazione, attraverso le ricerche di autori tra loro molto diversi, sia per esperienze che per linguaggio, ma accomunati dall’interesse per il colore e l’analisi – a volte fedele, a volte onirica o ironica – della società in cui viviamo.

Il titolo dell’esposizione – “Controvento” – allude, come spiega il gallerista Gino Di Frenna, «ad un andare oltre le norme stabilite e le convenzioni sociali, seguendo la propria strada ed il proprio istinto pittorico». «Un particolare ringraziamento – aggiunge Di Frenna – va ai soci fondatori dell’Associazione Culturale 8,75 Artecontemporanea, che da anni animano lo spazio espositivo con importanti momenti di dialogo e confronto, ma anche ai nuovi iscritti, che hanno portato rinnovata linfa al nostro lavoro».

La collettiva, che sarà inaugurata sabato 9 marzo 2019 alle ore 17.30, sarà visitabile fino al 3 aprile 2019, martedì, mercoledì, venerdì e sabato con orario 17.30-19.30, gli altri giorni su appuntamento (tel. 340 3545183, www.csart.it/875, ginodifrenna875arte@yahoo.it).

 

Controvento
Galleria 8,75 Artecontemporanea, Reggio Emilia
9 marzo – 3 aprile 2019
Inaugurazione: sabato 9 marzo, ore 17.30

Evento segnalato da Chiara Serri
CSArt – Comunicazione per l’Arte
Via Emilia Santo Stefano, 54
42121 Reggio Emilia
T. +39 0522 1715142
info@csart.it
www.csart.it

Aqua Aura

Aqua Aura si diploma al Liceo Artistico di Bergamo e si laurea all’Accademia di Belle Arti di Brera, sezione Pittura.

Prosegue la sua formazione in giro per il mondo, tra musei, laboratori di ricerca e spazi naturali. Le sue investigazioni si nutrono di studi sulla fisica astronomica, la fisica delle particelle, la biogenetica, la filosofia e la psicologia della percezione. In particolare, instaura un rapporto di collaborazione e di scambio, nell’ambito della ricerca scientifica, con la Fondazione ARISLA (Fondazione italiana di ricerca per la sclerosi laterale amiotrofica), approfondendo lo studio sulla genesi e lo sviluppo delle immagini scientifiche.

Negli ultimi anni il suo linguaggio si è mosso principalmente nell’ambito della fotografia e dell’arte digitale. Ha esposto in molte sedi istituzionali, gallerie e musei a livello internazionale, tra cui Berlino, Istanbul, Barcellona, Maastricht, Helsinki ed ha partecipato a numerose fiere d’arte in Italia e in Europa. Gli ultimi sviluppi del suo lavoro lo hanno portato, oltre che al mezzo fotografico, verso nuovi linguaggi, attraverso la realizzazione di cortometraggi, docufilm e opere di video-arte, fino alla realizzazione di installazioni e video-sculture. Nella veste di relatore, ha partecipato a numerosi convegni e conferenze rivolte all’arte contemporanea e alla ricerca scientifica in generale, tra cui “Natura Punto Zero”, dialogo tra Carlo Barbante e Aqua Aura moderato da Livia Savorelli (Arteam) nell’ambito del “Festival per la Terra” (Museo di Storia Naturale, Venezia, 2018).

Tiene lezioni su fotografia e arte contemporanea presso scuole private e fondazioni. Tra le principali mostre personali si segnalano: “Frozen Frames” (Galleria VV8artecontemporanea, Reggio Emilia, 2013, a cura di Alessandro Trabucco), “Boudoir” (Galleria Paolo Tonin, Torino, 2013, a cura di Alessandro Trabucco), “Vacant Scenery” (Galleria Kajaste, Oulu, Finlandia, 2014, a cura di Anna-Maija Kajaste), “Void” (Galleria VV8artecontemporanea, Reggio Emilia, 2014), “Illusion-Inclusion” (Costantini Art Gallery, Milano, 2015, a cura di Stefano Costantini e Emanuela Pitti), “The Hidden Project” (Gàleria H2O e Istituto Italiano di Cultura, Barcellona, Spagna, 2015, a cura di Carolina Valentina Lio), “The Graft” (Galleria Kajaste, Helsinki, Finlandia, a cura di Gaia Serena Simionati), “Scintillation” (Riccardo Costantini Contemporary, Torino, 2016, a cura di Michele Bramante), “Aqua Aura | Scintillation” (Luisa Catucci Gallery, Berlino, Germania, 2017, a cura Chiara Fileccia e Luisa Catucci), “Somewhere out there” (Palazzo Cuttica e Sale d’Arte, Alessandria, 2017-18, a cura di Matteo Galbiati), “Millennial Project” (Sinagoga, Reggio Emilia, 2017-18, a cura di Chiara Serri), “Aqualand” (Costantini Art Gallery, Milano, 2018), “Morgan’s tales” (Palazzo del Parco, Diano Marina, Imperia, 2018, a cura di Civiero Art Gallery). Tra le principali esposizioni collettive: “11. Festival Art Stays 2013” (Ptuij, Slovenia, 2013), “Antiritratto: Aqua Aura, Rowan Corkill, Francesco Garbelli” (Studio Maria Cilena Arte Contemporanea, Milano, 2014, a cura di Alessandro Trabucco), “Meetings – Aqua Aura, James Iles, Mona Hoel – Italy, Wales, Norway” (Galleria Kajaste, Helsinki, Finlandia, 2014, a cura di Anna-Maija Kajaste), “Arteam Cup 2015” (Officina delle Zattere, Venezia, 2015), “Camera Chiara: Aqua Aura, Giacomo Costa, Gohar Dashti, Me Nè, Nicolò Quirico, Jalal Sepher, Sandy Skoglund” (Costantini Art Gallery, Milano, 2016), “Arteam Cup 2016” (Palazzo del Monferrato, Alessandria, 2016), “Arteam Cup 2018” (Fondazione Dino Zoli, Forlì, 2018).

Nel 2017 è uscito il libro “Lustro” con testi di Matteo Galbiati e Chiara Serri (Vanillaedizioni, 2017). Dopo aver vissuto e lavorato tra Milano e Akureyri (Islanda), da alcuni anni risiede stabilmente a Milano.

 

Aqua Aura, Paesaggi Curvi
A cura di Maria Letizia Paiato e Chiara Serri
Palazzina Marfisa d’Este, Corso della Giovecca 170, Ferrara
16 marzo – 5 maggio 2019
Sinagoga Grande della Scola Italiana, Via Mazzini 95, Ferrara
16 marzo – 16 aprile 2019
Inaugurazione: sabato 16 marzo, ore 18.00, Palazzina Marfisa d’Este; a seguire apertura della sezione della mostra allestita presso Sinagoga Grande della Scola Italiana
Orari Palazzina Marfisa d’Este: da martedì a domenica con orario 9.30-13.00 e 15.00-18.00, chiuso il lunedì; Pasqua chiuso, aperto Lunedì dell’Angelo, 25 aprile, 1 maggio.
Ingresso: intero euro 4,00; ridotto euro 2,00 (gruppi 15 pax, oltre i 65 anni); gratuito fino ai 18 anni.
Visita alla Sinagoga Grande della Scola Italiana su appuntamento.
Ingresso libero.
Catalogo Vanillaedizioni, 2019, con prefazioni di Tiziano Tagliani e di un rappresentante della Comunità Ebraica di Ferrara e testi critici di Maria Letizia Paiato e Chiara Serri.

Per informazioni e prenotazioni:
Servizio Informazioni e Prenotazioni Ferrara Mostre e Musei
Tel. 0532 244949, diamanti@comune.fe.it, www.palazzodiamanti.it
Comunità Ebraica di Ferrara
Tel. 0532 247004, comebraicafe@gmail.com

Per approfondimenti:
Aqua Aura
www.aquaaura.it

Uffici stampa:
CSArt – Comunicazione per l’Arte
Via Emilia Santo Stefano 54, 42121 Reggio Emilia
Tel. 0522 1715142, info@csart.it, www.csart.it
RP//PRESS
Via Sacco 114, 65125 Pescara
Tel. 349 3999037, press@rp-press.it, www.rp-press.it

La stagione americana

La Galleria Open Art di Prato presenta, dal 24 novembre 2018 al 9 febbraio 2019, “La stagione americana” dello scultore Francesco Somaini (Lomazzo, 1926 – Como, 2005), uno degli artisti italiani contemporanei più rappresentati nei musei americani. Realizzata in collaborazione con l’Archivio Somaini, la mostra sarà inaugurata sabato 24 novembre alle ore 17.30.

L’esposizione, attraverso opere selezionate, ripercorre la fase compresa tra la fine degli anni Cinquanta e gli anni Sessanta, periodo in cui il lavoro di Somaini ha ottenuto un particolare consenso e una notevole attenzione da parte di collezionisti e istituzioni statunitensi.

Quasi tutte le opere che vengono presentate in questa occasione sono state in collezioni americane o sono state esposte nelle mostre che l’artista ha effettuato oltreoceano in quegli anni. Somaini è stato infatti tra i protagonisti dell’informale a livello mondiale, individuando, anche per mezzo della particolare conoscenza e cura dei processi di fonderia e di trattazione dei metalli, una via originale di indagine nel rapporto tra la materia e la sua definizione espressiva, tra il dinamismo delle forme e la loro qualificazione estetica.

Attraverso il riconoscimento ottenuto nelle Biennali di Venezia degli anni Cinquanta (dove ha esposto una prima volta nel 1950, ha avuto una presenza consistente nel 1954, nel 1956 e nel 1958 e ha ottenuto nel 1960 una sala personale) e i rapporti internazionali intrecciati in quegli anni, Somaini ricevette l’attenzione di critici di punta, tra cui figura Enrico Crispolti che dal 1957 segue il suo lavoro con costanza, fino a essere il curatore del catalogo ragionato della scultura, in corso di elaborazione, insieme a Luisa Somaini, storico dell’arte e figlia dell’artista. Si sono occupati del lavoro di Somaini critici francesi, come Léon Degand e Michel Tapié (Somaini ricevette il premio della critica alla Biennale di Parigi nel 1961). Giulio Carlo Argan lo presentò in occasione della prima personale americana (nella sede dell’Italian Cultural Institute di New York nel 1960), che aprì, dopo il successo conseguito nella Biennale di San Paolo del Brasile del 1959 – dove ottenne il premio come migliore scultore straniero – all’artista comasco le porte del collezionismo americano di alto profilo. Nelson e John D. Rockfeller, Joseph Hirshhorn, Lydia Kahn Winston Malbin, l’architetto Philip Johnson e numerosi altri collezionisti privati, oltre ad accaparrarsi suoi lavori, favorirono l’acquisizione di sue opere nei principali musei americani e la committenza di importanti opere monumentali di destinazione pubblica realizzate nel 1970 (per Baltimora, Atlanta e Rochester).

La mostra della Galleria Open Art, raccoglie importanti tracce di quella stagione, con opere significative dell’attività creativa della stagione informale come i due esemplari della serie dedicata alla “Proposta per un monumento” del 1958 e del 1963, sfociata nella grande opera di Baltimora, “Piccola Assalonne (Corona)” del 1959, “Nauta II” del 1960 (un piombo scavato a fiamma, esposto alla Biennale di Venezia dello stesso anno), “Racconto sul Cielo” del 1961, “Racconto Patetico I” del 1962, provenienti da collezioni statunitensi, come quella di John D. Rockfeller (“Racconto sul Cielo”), ed è l’occasione per una pubblicazione di prestigio, riccamente illustrata, con un saggio dello storico dell’arte Francesco Tedeschi che svolge una riflessione sul ruolo della scultura di Francesco Somaini nel contesto internazionale di quegli anni. Completano la pubblicazione schede delle opere esposte e note a cura dell’Archivio Somaini, diretto da Luisa Somaini, ed una antologia di testi critici e scritti di poetica dell’artista.

La Galleria Open Art (V.le della Repubblica 24, Prato) è aperta al pubblico da lunedì a venerdì con orario 15.00-19.30, sabato ore 10.00-12.30 e 15.00-19.30, chiuso domenica e festivi. Ingresso libero. Monografia bilingue edita da Carlo Cambi Editore a cura di Mauro Stefanini con saggio critico di Francesco Tedeschi. Per informazioni: t. +39 0574 538003, galleria@openart.it.

Per informazioni:
Galleria Open Art
V.le della Repubblica 24, 59100 Prato
T. +39 0574 538003, galleria@openart.it

Ufficio stampa:
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Via Emilia Santo Stefano 54, 42121 Reggio Emilia
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Testimonianze – Composizioni materiche e oggettuali dagli anni ’60 ad oggi

La Galleria d’Arte 2000 & NOVECENTO di Reggio Emilia (Via Sessi, 1/F) presenta, dal 13 ottobre 2018 al 13 gennaio 2019, le “Testimonianze” di dodici artisti italiani ed internazionali che, attraverso composizioni materiche ed oggettuali, hanno segnato la storia dell’arte dagli anni ’60 ad oggi.

Piero Gilardi – Larice e muschi, anni 2000 – poliuretano espanso, cm 100×100, foto: Fabio Fantini

In mostra, quattro tappeti-natura di Piero Gilardi che riproducono, in maniera realistica e meticolosa, frammenti di ambienti naturali sia a scopo ludico che di denuncia verso uno stile di vita che, con il passare del tempo, diventa sempre più artificiale e distruttivo. Opere in cui etica ed estetica s’incontrano. Sfruttando le potenzialità espressive di materiali industriali come il poliuretano espanso e i pigmenti sintetici, i suoi tappeti-natura si propongono come “rappresentazione nella rappresentazione” e tentativo di armonizzazione tra interno ed esterno, soggettivo ed oggettivo, naturale ed artificiale.

Il percorso espositivo continua con una scultura di Herbet Hamak dalla tipica forma geometrica, il cui colore è ottenuto attraverso la fusione di resine liquide e pigmenti che, solidificandosi, acquistano un aspetto a volte lattiginoso, opaco, dando vita a superfici lisce, dai colori profondi con tonalità inusuali.

A queste ricerche, si aggiunge un’opera di Marco Gastini dei primi anni ’80, periodo in cui il linguaggio dell’artista torinese si apre a una trasformazione radicale, rivelando un’inattesa apertura al colore e alla ricerca sui materiali. Tipica, nelle opere di quegli anni, la presenza di forme e oggetti di varia natura, che fuoriuscendo dai limiti della superficie, assumono inusuali valenze pittoriche.

Infine un’opera di Giulio Turcato degli anni ’70 dalla gestualità rarefatta ed onirica, realizzata con sabbie colorate: in base al punto in cui la si guarda e all’illuminazione che riceve cambia sfumature. Un linguaggio molto fluido, con linee sinuose ed un particolare risalto dato al colore ed alla sua differente percezione.

In esposizione anche opere di Carla Accardi, Valerio Adami, Gianfranco Ferroni, Giorgio Griffa, Elio Marchegiani, Paola Pezzi, Piero Ruggeri, Graham Sutherland.

La collettiva sarà visitabile fino al 13 gennaio 2019, tutti i giorni con orario 10-12,30 e 16-19,30, aperto anche domenica e festivi. Ingresso libero.

Per informazioni: tel. 0522 580143, duemilanovecento@tin.it, www.duemilanovecento.it, www.facebook.com/duemilanovecento.

 

Testimonianze
Composizioni materiche e oggettuali dagli anni ’60 ad oggi
Carla Accardi, Valerio Adami, Gianfranco Ferroni, Marco Gastini, Piero Gilardi, Giorgio Griffa, Herbet Hamak, Elio Marchegiani, Paola Pezzi, Piero Ruggeri, Giulio Turcato, Graham Sutherland
Reggio Emilia, 2000 & NOVECENTO Galleria d’Arte
13 ottobre 2018 – 13 gennaio 2019
Orari: 10-12,30 e 16-19,30, aperto anche domenica e festivi

 

Per informazioni:
2000 & NOVECENTO Galleria d’Arte
Via Sessi 1/F | 42121 Reggio Emilia
Tel. 0522 580143 | Fax. 0522 496582
duemilanovecento@tin.it | www.duemilanovecento.it
www.facebook.com/duemilanovecento

Ufficio Stampa:
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Reflections on the lake

Reflections on the lake”: mostra di Omar Galliani presso l’hotel THE VIEW Lugano, tra bellezza estatica dei volti e poesia dell’acqua.

In occasione della terza edizione della fiera di opere su carta Wopart, il boutique hotel THE VIEW Lugano, sponsor ufficiale della manifestazione, ha inaugurato presso i propri spazi un progetto inedito dell’artista Omar Galliani, voce autorevole nel panorama internazionale.

Il rapporto narcisistico con le acque del lago di Lugano indica la volontà dell’autore di trovare una cifra comune tra il riflesso inteso come dato fisico del rispecchiamento del volto e ciò che lo sottintende psicologicamente con tutte le conseguenze: dalla bellezza estatica al dubbio identitario. La cifra d’oriente caratterizza tutte le opere esposte. L’uso della foglia d’oro e il blu oltremare, in alcuni lavori, ne amplificano il risultato estetico e concettuale. Il mistero del disegno si fonde così nella complessità del soggetto. Un cortocircuito ideale tra l’uso di una tecnica esemplare e la ricerca di nuovi contenuti tra passato, presente e futuro.

Il percorso espositivo interessa la hall, le sale e la Spa, ma anche la suite, all’interno della quale è stata installata l’opera a pastello su tavola “Blu Oltremare”, pensata appositamente per THE VIEW Lugano. Da un disegno storico (“Le tue macchie nei miei occhi”, 1982), esposto alla Biennale di Venezia, alle opere più recenti come i pastelli del ciclo “Berenice”, in cui le stelle e i pianeti si fondono attorno allo sguardo estatico di una “lei” il cui volto resta precluso all’osservatore, o “Chlorophelia”, altra grande tavola che apre la mostra coniugando l’uso del disegno e dell’oro come rispecchiamento aurorale della luce, sino a ai disegni della serie “Soltanto rose”, dove il fiore “mariano” per antonomasia, la rosa, si sposa con il bianco abbacinante del foglio declinando così la propria esistenza.

Grazie a Sara Rosso, presidente del Gruppo Planhotel che dal 2015 gestisce THE VIEW, e alla sua passione per l’arte, l’hotel si fa ancora una volta promotore di un evento di alto livello, capace di legare la bellezza e la poetica delle opere di Omar Galliani all’esclusività dei suoi spazi, frequentati da un pubblico internazionale.

La mostra è visitabile gratuitamente fino al 30 novembre 2018, dalle ore 08.00 alle ore 21.00, inviando comunicazione all’indirizzo events@theviewlugano.ch. Saranno inoltre organizzate visite guidate con aperitivo. Per maggiori informazioni: www.theviewlugano.com.

Omar Galliani, artista italiano di fama internazionale, ha esposto le sue opere nei più importanti musei del mondo, in Europa, Cina, Sud America. Una sua grande tavola, nel 2018, è entrata a far parte delle collezioni del NAMOC di Pechino (Museo Nazionale d’Arte della Cina), accanto ai lavori di Pablo Picasso, Salvador Dalí, Kaethe Kollwitz ed Ansel Adams. Ha partecipato, inoltre, alle biennali di San Paolo, Parigi, Tokyo, Praga, Pechino e Venezia. È docente di pittura all’Accademia di Belle Arti di Brera, Milano. Per approfondimenti: www.omargalliani.com.

Planhotel Hospitality Group, fondato a Lugano nel 1997, dove ha sede il suo quartier generale, è leader nel management di Resort e Hotel nell’Oceano Indiano. Il gruppo si occupa di gestire e di sviluppare le strategie di marketing e di distribuzione del network dei suoi brand Diamonds Hotels & Resorts, Sandies Hotels & Resorts e dei tre hotel THE VIEW Lugano, Hotel Italia Cortona e Malindi Dream Garden in Kenya. A capo, Sara Rosso, che ha individuato nella perfezione del servizio e nell’ospitalità di qualità la vera chiave del successo, realizzando strutture adatte a diverse tipologie di viaggiatori, dove l’attenzione all’ospite e i servizi al cliente sono l’assoluto tratto distintivo. La famiglia Rosso ha una lunga storia di ospitalità e turismo, con il nonno di Sara Rosso, proprietario di hotel e, a seguire, con il Tour Operator Franco Rosso, brand storico del turismo italiano, fondato dal padre e dalla madre. Un background familiare che le ha lasciato in eredità una profonda conoscenza del mercato e dell’hôtellerie tailor made, una sensibilità estrema a soddisfare le esigenze del cliente e un concetto di tempo libero che fa dell’esclusività il suo diktat.

Per maggiori informazioni: www.theviewlugano.com, www.planhotel.com

report fotografico realizzato da Gabriele Basilico

PER INFORMAZIONI:
The View Lugano Hotel & Spa
Via Guidino 29, Lugano, Paradiso
T: +41 091 2100000/09
E: info@theviewlugano.ch
www.theviewlugano.com
www.planhotel.com

Archivio Omar Galliani
E: info@omargalliani.com
www.omargalliani.com

UFFICI STAMPA:
Smith-Petersen PR & Communication
Alice Caudera
T: +39 02 36537328
E: alice.caudera@smith-petersen.com

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Arteam Cup 2018

Angelo Marinelli è il vincitore assoluto di Arteam Cup 2018, concorso artistico riservato agli iscritti dell’Associazione Culturale Arteam di Albissola Marina. La premiazione si è tenuta sabato 16 giugno presso la Fondazione Dino Zoli di Forlì, che dal mese di maggio ha ospitato la mostra dei 65 finalisti (16 Under 30 e 49 Over 30), a cura di Livia Savorelli e Matteo Galbiati.

La giuria della quarta edizione di Arteam Cup – composta da Matteo Bergamini (giornalista e critico d’arte, Direttore Responsabile Exibart), Gigliola Foschi (storica e critica della fotografia, membro del comitato di MIA Photo Fair), Matteo Galbiati (critico d’arte e docente, Direttore web Espoarte e membro interno di Arteam), Roberto Ratti (fondatore Traffic Gallery, Bergamo), Marta Santacatterina (giornalista pubblicista e dottore di ricerca in Storia dell’arte) e Livia Savorelli (Direttore Editoriale Espoarte) – ha deciso di premiare all’unanimità Angelo Marinelli (Monteiasi, Taranto, 1979), in concorso con il dittico fotografico “Leaves of Grass – Roots and Leaves Themselves Alone #1”, composto da due stampe fine art su carta Hahnemühle.

Come si legge nella motivazione ufficiale, «il contenuto dell’opera mostra, per la compiutezza della presentazione, un sicuro e rappresentativo valore di ricerca legato ad una coerenza e forza espressiva che ci porta verso il mistero e la sua bellezza. Il rapporto uomo-natura si rinnova rivolgendosi, in un’atmosfera di chiaro-scuro romantico, ad una ampia gamma di quesiti e interrogazioni che rinnovano, negli occhi di chi osserva, il senso di un’immagine che non esplicita il suo intimo e segreto significato, ma lo amplifica ricevendo le congetture sensibili di ogni osservatore. La cura e la meticolosità della realizzazione rispettano e assecondano la complessità significante dell’immagine proposta che si qualifica per la decisiva poesia della sua essenza interiore. L’esercizio formale si coniuga, nell’artista, con una sapiente conoscenza tecnica a convergere nel profilo di una convincente e sicura consapevolezza espressiva, segni della seria maturità e della sensibilità dell’artista».

Il vincitore di Arteam Cup 2018 otterrà la copertina di Espoarte Digital #102,5 ed una mostra personale nello Spazio Arte di CUBO Centro Unipol BOlogna.

Nel corso della serata, in sinergia con i partner, sono stati inoltre assegnati premi speciali, residenze e premi tecnici ai seguenti artisti: Evita Andújar, Aqua Aura, Alessandra Baldoni, Silvia Bigi, Alessandro Costanzo, Alice Faloretti, Marica Fasoli, Roberto Ghezzi, Luca Gilli, Elena Hamerski, Stefan Milosavljevic, Patrizia Novello, Alice Padovani, Gianluca Patti, Serena Piccinini, Lucrezia Roda, Thomas Scalco, Maria Giovanna Zanella.

1. Angelo Marinelli - vincitore assoluto - foto Cristina Patuelli

Segnalato da : Chiara Serri
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Formazione visiva

La Galleria 8,75 Artecontemporanea di Reggio Emilia (Corso Garibaldi, 4) presenta, dal 9 dicembre 2017 al 13 gennaio 2018, “Formazione visiva”, la consueta collettiva di Natale con opere pittoriche, scultoree e fotografiche di quaranta autori contemporanei, da Arcangelo, Julia Bornefeld e Davide Bramante a Francesco Stefanini.

In esposizione, opere di Arcangelo, Silvia Argiolas, Julia Bornefeld, Davide Bramante, Marco Catellani, Marco Cingolani, Lucia Conforti, Giovanni Laurent Cossu, Giuseppe De Luca, Vincenzo De Simone, Josè Demetrio, Friedrich Einhoff, Omar Galliani, Salvatore Garau, Marco Gerra, Luca Giacobbe, Federica Giulianini, Marino Iotti, Ludmila Kazinkina, Fiona Kennedy Altoft, Paolo Minoli, Nicoletta Moncalieri, Fabio Nicotera, Claudio Olivieri, Simone Pellegrini, Concetto Pozzati, Mauro Reggiani, Mario Schifano, Kai-Uwe Schulte-Bunert, Enzo Silvi, Sebastiano Simonini, Francesco Stefanini, Egger Ulrich, Riccardo Varini.

Il percorso espositivo si arricchisce, inoltre, con le ricerche di Giorgio Bonilauri, Attilio Braglia, Antonella Davoli, Gino Di Frenna, Giovanna Magnani, Paolo Manganelli e Oscar Piovosi, artisti e soci che animano gli spazi dell’ Associazione Culturale 8,75 Artecontemporanea con momenti di dialogo e riflessione.

«La mostra – spiega il gallerista Gino Di Frenna – nasce dall’incontro tra la mia personale raccolta d’arte, maturata nei decenni, e le opere degli artisti presentati dal 1994 ad oggi in Galleria. Uno spazio che vive grazie al prezioso supporto dei soci e degli sponsor che ci permettono di proporre alla città mostre di artisti affermati, di eccellenze del territorio e di giovani talenti».

La collettiva, che sarà inaugurata sabato 9 dicembre 2017 alle ore 17.00, sarà visitabile fino al 13 gennaio 2018, martedì, mercoledì, venerdì e sabato con orario 17.00-19.00, gli altri giorni su appuntamento (tel. 340 3545183, www.csart.it/875, ginodifrenna875arte@yahoo.it).

“Formazione visiva” è parte della quarta edizione di “In Contemporanea”, rassegna che nel 2017 è diventata rete di gallerie, con un maggior numero di proposte distribuite nel corso dell’anno. Il 16 e il 17 dicembre 2017 si terrà “In Contemporanea – Fiera diffusa”, weekend all’insegna dell’arte con apertura delle gallerie aderenti ad orario continuato, dalle 10.00 alle 20.00. Domenica 17 dicembre, alle ore 11.00, “Dolci di Natale”, una colazione in galleria tra arte e convivialità.

Un viaggio

Scrive Giuseppe Berti a proposito di Gianni Ruspaggiari : «E’ un esploratore di colori e di segni. Placate la foga del gesto e la “cupa” violenza cromatica di precedenti esperienze, l’artista ora si esprime attraverso più morbidi registri compositivi dove il colore, fluido, libero e cangiante, si unisce ad un segno sottile che si fa figura, che diventa corpo, immagine pulsante di un desiderio carnale: una pittura, questa, che si potrebbe persino definire neo-secentesca e rubensiana, per lo meno nell’espansa e calda sensuosità della composizione.

Infatti, sia nelle opere ad olio, sia in quelle di più piccolo formato condotte a tecnica mista (acrilico e acquerello), Ruspaggiari fa uso di una tavolozza esuberante di contrappunti cromatici e di valori tattili: un “canto libero” di viola, lilla, azzurro, arancio, rosso, bianco che si dispiega sulla tela o sul foglio ora con lenti e sfumati trapassi di toni, ora attraverso palpitanti esplosioni cromatiche in cui, in una felice combinazione di tachisme e di dripping, talvolta risuonano anche le note più gravi del nero»

Gianni Ruspaggiari – Un viaggio
dal 26 ottobre al 26 novembre 2017
Casa di Cura Privata Polispecialistica Villa Verde
Viale Lelio Basso, 1
42123 Reggio Emilia
Tel. 0522 328611
info@villaverde.it
www.villaverde.it

L’Europa di Bolondi

La rassegna “Profeti in patria – Cammini d’artista a Montecchio Emilia” giunge alla terza edizione, dedicata alla fotografia di Ivano Bolondi.

Dopo il successo riscosso con Graziano Pompili ed Omar Galliani, il Comune di Montecchio Emilia sceglie come nuovo “profeta” Ivano Bolondi, fotografo originario di Montecchio Emilia (RE), autore di immagini che, come parole, esplorano “I 5 continenti”.

Da ottobre 2017 a luglio 2018, all’interno del Castello di Montecchio Emilia (Via A. D’Este), saranno allestite cinque mostre, dedicate ai cinque continenti. La prima esposizione – “Europa” – sarà inaugurata sabato 21 ottobre, alle ore 17.00, con una presentazione di Massimo Mussini.

«Sono passati tre anni – scrive l’Assessore Angela Marchetti – da quando l’Amministrazione comunale di Montecchio Emilia ha deciso di sostenere la voce dei suoi artisti con l’iniziativa “Profeti in Patria”. L’idea era che la loro voce potesse chiamare nel deserto dei nostri tempi per suscitare un coro di voci, le voci di chi avrebbe accettato di entrare in dialogo con queste persone che non smettono di cercare di essere vive. Desiderio di conoscere e incontrare, pratica dell’accoglienza e del dialogo anche quando a dividerci sono i chilometri, la cultura, la tradizione, questo è ciò che l’opera di Ivano Bolondi riesce a comunicare. I fotografi che lavoreranno con lui a questo lungo anno insieme ricreeranno con tutti quelli che vorranno partecipare, nuove letture della realtà e nuovi intrecci di vite, di pensieri, di sentimenti per prendere Montecchio in una rete di immagini e parole che non lasci più nessuno a sentirsi escluso da un silenzio senza inviti. Prendiamo una fotografia oggi di Montecchio e scopriamo se si sarà modificata alla fine di questo viaggio».

Realizzato in collaborazione con Cinefotoclub Montecchio, in occasione del 35° Fotofestival, l’anno di Ivano Bolondi sarà arricchito da un ricco programma di iniziative rivolte a giovani, adulti, bambini e studenti di ogni età. Ci saranno serate dedicate a fotografi, viaggiatori, registi, critici, unitamente a proiezioni, workshop, laboratori, progetti musicali e residenze d’artista, per vedere, e sentire, il territorio con occhi nuovi.

La mostra “Europa” sarà visitabile fino al 7 gennaio 2018 nei seguenti orari: lunedì e giovedì 9.00-13.00 e 15.00-18.00, martedì e venerdì 15.00-18.00, mercoledì 9.00-13.00, sabato 9.00-12.00, domenica 15.00-19.00. Ingresso Euro 2,00.

Nell’ambito della rassegna “Profeti in Patria”, nei mesi di ottobre e novembre si terranno le seguenti iniziative: sabato 28 ottobre, ore 10.00, presso l’Ex Macello Comunale (Via Marconi, 18), “#selfiemontecchioemilia”, mostra fotografica a cura di Fabian Albertini e Juliana Curvellano; venerdì 10 ottobre, ore 21.00, Castello medievale, “Corretti stili di vita nell’emozione di una foto”, serata condotta da Ermanno Rondini, Presidente della LILT (Lega Italiana per la lotta contro i Tumori) di Reggio Emilia; venerdì 24 novembre, ore 21.00, Castello medievale, presentazione del video multimediale “Ivano Bolondi (Autore dell’Anno FIAF 2005)”, a cura di Lorenzo De Francesco, Direttore del Servizio Audiovisivi della FIAP (Fèdération International de l’Art Photographique).

Per informazioni: Biblioteca Comunale di Montecchio Emilia (tel. 0522 861864, biblioteca@comune.montecchio-emilia.re.it). Per aggiornamenti relativi al programma della manifestazione: www.ivanobolondi-profetiinpatria.com.

Profeti in patria – Cammini d’artista a Montecchio Emilia
Ottobre 2017 – luglio 2018

IVANO BOLONDI
I 5 continenti – Immagini come parole. Europa
Presentazione di Massimo Mussini
Castello di Montecchio Emilia
Via A. D’Este, 5
42027 Montecchio Emilia (RE)
21 ottobre 2017 – 7 gennaio 2018
Inaugurazione: sabato 21 ottobre 2017, ore 17.00
Orari: lunedì e giovedì 9.00-13.00 e 15.00-18.00, martedì e venerdì 15.00-18.00, mercoledì 9.00-13.00, sabato 9.00-12.00, domenica 15.00-19.00.
Ingresso Euro 2,00.

Per informazioni:
Biblioteca Comunale di Montecchio Emilia
Tel. 0522 861864
biblioteca@comune.montecchio-emilia.re.it
www.ivanobolondi-profetiinpatria.com

Uffici Stampa:
Comune di Montecchio Emilia
Paolo Casamatti
Tel. 0522 861863
Cell. 347 9732826
p.casamatti@comune.montecchio-emilia.re.it
www.comune.montecchio-emilia.re.it
CSArt – Comunicazione per l’Arte
Via Emilia S. Stefano, 54
42121 Reggio Emilia
Tel. 0522 1715142
www.csart.it
info@csart.it

Eros Opuntia

Eros Opuntia”: un amore pungente dal 21 ottobre al 25 novembre 2017 alla Galleria 8,75 Artecontemporanea di Reggio Emilia. Quindici opere pittoriche di Federica Giulianini, tra natura, mito e racconto.

La nuova stagione espositiva della Galleria 8,75 Artecontemporanea di Reggio Emilia (Corso Garibaldi, 4) si apre con la mostra personale di Federica Giulianini, artista ravennate classe 1990. Curata da Chiara Serri, l’esposizione sarà inaugurata sabato 21 ottobre 2017, alle ore 17.00.

La mostra trae il titolo – “Eros Opuntia” – da un’opera a tecnica mista su tela di grandi dimensioni, metafora di un amore pungente. Se nella cosmogonia di Esiodo, Eros viene infatti indicato come divinità primordiale, le Opuntia sono piante appartenenti alla famiglia delle Cactacee, generalmente dotate di spine e capaci di resistere in ambienti impervi. Di qui il parallelismo con la pittura di Federica Giulianini: senza tempo e tenace.

In esposizione, una quindicina di opere a tecnica mista su tela, su tavola e su carta, tutte realizzate dal 2015 al 2017. L’allestimento prevede l’alternanza di dipinti, alcuni dei quali di grande formato, e disegni, nati dalla giustapposizione di diverse carte: carte antiche, carte di recupero e carte volutamente studiate e cercate.

Tratto distintivo della recente produzione su carta di Federica Giulianini è la presenza di un segno maggiormente inciso e di una pennellata organica. Lo spettatore, destabilizzato dal moltiplicarsi dei punti di attrazione che si contendono lo sguardo, è portato a scegliere un proprio centro all’interno di una visione naturale generale, instaurando così un particolare legame con l’opera, che viene esplorata a poco a poco, nel tempo.

«I lavori di Federica Giulianini – scrive la curatrice – sono attraversati da vibrazioni profonde, da racconti infiniti, da immagini archetipe che affiorano all’improvviso come epifanie del passato, destinate a perdersi poco dopo nella stratificazione delle tecniche e dei materiali. Connessioni simboliche e formali, rimandi cromatici, allusioni alla storia, al mito, ad una contemporaneità indissolubilmente ancorata al vissuto personale e alla memoria collettiva».

La mostra sarà visitabile fino al 25 novembre 2017, di martedì, mercoledì, venerdì, sabato ore 17.00-19.00, oppure su appuntamento; venerdì 24 novembre 2017, festa patronale di San Prospero, aperto ore 17.00-19.00. Ingresso libero.

Per informazioni: tel. 340 3545183, ginodifrenna875arte@yahoo.it,
www.csart.it/875, www.facebook.com/galleria875.

 

Federica Giulianini nasce a Ravenna nel 1990. Dopo la maturità al Liceo Artistico P.L. Nervi di Ravenna, consegue il diploma di laurea in Arti Visive / Pittura all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Costante è la sua partecipazione a mostre personali e collettive, premi, residenze d’artista e workshop in Italia e all’estero. Tra le recenti esposizioni: “Selvatico. Foresta” (Museo Civico San Rocco, Fusignano, 2017, a cura di Massimiliano Fabbri), “Acite” (Vibra Spazio Contemporaneo di Idee, Ravenna, 2016, testo di Chiara Serri), “Arteam Cup 2016” (Palazzo del Monferrato, Alessandria, 2016), “Premio Internazionale Marina di Ravenna 015” (Palazzo Rasponi dalle Teste, Ravenna, 2015), “Meteore” (Palazzo S. Giacomo, Russi, 2015, a cura di Bruno Bandini), “Incontro” (Galleria Arte Fuori Centro, Roma, 2015, a cura di Silvia del Campo), “L’Approdo” (Museo Archeologico della Regione Sicilia, Gela, 2015), “Secondo Livello” (Otto Gallery, Bologna, 2014, a cura di Giuseppe Lufrano). Con Vibra Spazio Contemporaneo di Idee ha partecipato a SetUp Contemporary Art Fair (Bologna, 2017). Dal 2015 è collaboratore alla didattica presso la cattedra di Pittura all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Vive e lavora tra Ravenna, Bologna e Milano.

Destinazione Micromosaico

Nel trentesimo anno di attività, Sicis partecipa alla quinta edizione di “RavennaMosaico” con un’esposizione che intende sottolineare il rapporto con la sua città, storica patria del mosaico.

L’azienda, leader nel mondo per la produzione di mosaici d’arredo e non solo, presenta, dal 5 ottobre 2017 al 7 gennaio 2018, nelle sale secentesche di Palazzo Rasponi dalle Teste (Piazza J.F. Kennedy 12, Ravenna), la mostra “Destinazione Micromosaico”, un’esperienza immersiva ideata da Crossmedia Group, produttore di importanti esposizioni multimediali.

«Il progetto – spiega Gioia Placuzzi, co-fondatrice e responsabile della divisione Jewels di Sicis – nasce con lo scopo di presentare al visitatore il mondo Sicis e di esplorare l’arte del mosaico, linguaggio universale e multiforme. Questa esperienza si spinge fino al micromosaico, utilizzato per impreziosire pezzi di alta gioielleria, opere uniche che combinano pietre preziose ed oro con l’esclusività di una tecnica straordinaria che le rende eterne».

Il percorso espositivo si snoda dallo scalone d’ingresso per l’intero piano nobile di Palazzo Rasponi dalle Teste. Nelle prime sale, un susseguirsi di proiezioni a 360°, affreschi digitali e video zenitali per raccontare la storia di Sicis attraverso le principali collezioni di ritratti, le icone e i volti realizzati dai maestri mosaicisti, con approfondimenti dedicati alla realtà produttiva, ai materiali e alla storia antica dell’arte musiva, nonché alle realizzazioni di Sicis ispirate alle opere classiche, alla Pop Art e all’Avanguardia.

A seguire, la “Sala del Micromosaico”, dedicata ai preziosissimi gioielli di Sicis realizzati in micromosaico. La tecnica ha avuto il suo periodo di massimo splendore nel XVIII secolo ma è scomparsa di scena quasi completamente nel XIX secolo. L’azienda ha investito risorse proprie per studiare e recuperare quest’arte e riportarla ai lustri dell’Epoca del Gran Tour, quando principi e principesse, re e regine, zar e nobili indossavano gioielli in micromosaico. Per finire, giochi di immagini e video mostrano la maestria del mosaico della natura, spaziando dall’impostazione floreale barocca e rinascimentale fino ai canoni stilistici orientali. È inoltre disponibile una ricca libreria con oltre cento libri e pubblicazioni.

La mostra, verrà inaugurata giovedì 5 ottobre, alle ore 18.00, alla presenza di Michele de Pascale (Sindaco del Comune di Ravenna) ed Elsa Signorino (Assessore alla Cultura). Palazzo Rasponi dalle Teste sarà aperto al pubblico da martedì a domenica con orario 11.00-18.00, festività escluse.
Ingresso libero.

 

Per informazioni: tel. 0544 469711, info@sicis.com, www.sicis.com.

“RavennaMosaico” (www.ravennamosaico.it) è una rassegna biennale dedicata al mosaico contemporaneo, promossa dal Comune di Ravenna in collaborazione con AIMC (Associazione Internazionale Mosaicisti Contemporanei).

SCHEDA TECNICA:
Destinazione Micromosaico
Palazzo Rasponi dalle Teste
Piazza J.F. Kennedy 12, Ravenna
Mostra allestita in occasione di RavennaMosaico
5 ottobre 2017 – 7 gennaio 2018
Inaugurazione: giovedì 5 ottobre 2017, ore 18.00
Orari: da martedì a domenica ore 11.00-18.00, festività escluse.
Ingresso libero

 

 

PER INFORMAZIONI:
Sicis
Via Canala 75/79, Ravenna
Tel. 0544 469711
info@sicis.com
www.sicis.com

UFFICIO STAMPA:
CSArt – Comunicazione per l’Arte
Via Emilia Santo Stefano 54, Reggio Emilia
Tel. 0522 1715142
info@csart.it
www.csart.it