Gli artisti di ANTHROPOCENE

Edward Burtynsky è uno dei fotografi più conosciuti e apprezzati al mondo. I suoi straordinari scatti fotografici di paesaggi industriali sono conservati nelle collezioni di oltre sessanta musei tra cui la National Gallery of Canada, il Museum of Modern Art and il Guggenheim Museum di New York, il Reina Sofia di Madrid, la Tate Modern di Londra, e il Los Angeles County Museum of Art, in California. Tra i riconoscimenti conferiti a Burtynsky figurano il TED Prize nel 2005 che ha condiviso con Bono e Robert Fischell, il Governor General’s awards in Visual and Media Arts, l’Outreach award ai Rencontres d’Arles, il premio Roloff Beny Book, e il premio Rogers come miglior film canadese. Nel 2018 Burtynsky è stato nominato Master of Photography a Photo London 2018, e ha ricevuto la menzione di Peace Patron del Mosaic Institute. Gli sono state conferite otto lauree honoris causa.

Jennifer Baichwal ha diretto e prodotto documentari per oltre 25 anni. I suoi film sono stati visti in tutto il mondo e hanno ottenuto un gran numero di riconoscimenti nazionali e internazionali, tra cui un International Emmy, tre premi Gemini, e ancora i premi per il miglior documentario culturale e il miglior documentario indipendente canadese al festival Hot Docs, per opere quali Let It Come Down: The Life of Paul Bowles (1998), The Holier It Gets (1999), The True Meaning of Picture (2002), Act of God (2009), e Payback (2012). Manufactured Landscapes ha ricevuto, tra gli altri, la menzione come miglior film canadese al TIFF e il Reel Current Award di Al Gore. Il film è stato proiettato in oltre 15 paesi del mondo, e il TIFF l’ha incluso tra le 150 opere essenziali della storia del cinema canadese nel 2016. Il documentario Watermark è stato presentato in anteprima al TIFF 2013, vincendo il premio della Toronto Film Critics Association, come miglior documentario canadese. Da allora è stato distribuito in undici paesi. Baichwal è membro del consiglio di amministrazione di Swim Drink Fish Canada, e del consiglio consultivo della School of Image Arts della Ryerson University. Dal 2016 fa parte del consiglio di amministrazione del Toronto International Film Festival ed è ambasciatrice appassionata della campagna Share Her Journey, progetto quinquennale che mira a promuovere e ad accrescere la partecipazione, le capacità e le opportunità a favore delle donne, sia dietro la macchina da presa che davanti all’obiettivo.

Nicholas de Pencier è un documentarista, produttore e direttore di fotografia. Tra i suoi lavori più noti figurano Let It Come Down: The Life of Paul Bowles (International Emmy), The Holier It Gets (miglior documentario canadese al festival Hot Docs), The True Meaning of Pictures (premio Gemini per miglior documentario artistico), Hockey Nomad (premio Gemini per miglior documentario sportivo), Manufactured Landscapes (miglior lungometraggio canadese al TIFF; vincitore del premio Genie come miglior documentario), e Act of God (film d’apertura del festival Hot Docs). È stato produttore e direttore della fotografia dei film Watermark e Black Code (presentato al TIFF 2016), quest’ultimo da lui scritto e diretto. Tra le installazioni di video art, realizzate con Jennifer Baichwal, figurano Watermark Cubed presentata al festival Nuit Blanche di Toronto nel 2014, Music Inspired by the Group of Seven del 2015 con la band rock Rheostatics, nella Walker Court dell’Art Gallery of Ontario, e l’installazione Ice Forms, parte integrante della mostra di Lawren Harris, esposta all’Art Gallery of Ontario nell’estate del 2016. De Pencier è membro del consiglio di amministrazione di Hot Docs e DOC Toronto.

Baichwal e De Pencier hanno collaborato alla realizzazione di Long Time Running, un lungometraggio documentaristico dedicato all’ ultimo commovente tour del gruppo Tragically Hip del 2016. Prodotto dalla Banger Films, il film è stato presentato al Gala del TIFF nel 2017, e successivamente distribuito da Elevation Pictures e trasmesso da Bell e Netflix. Più recentemente, sono stati a Katowice, in Polonia, dove sono state esposte le installazioni cinematografiche di The Anthropocene Project come parte del COP24

MAST. Bologna
al 16 maggio al 22 settembre 2019 
www.mast.org