The House Electric

(…)Testa, collo, capelli, orecchie, (…) e timpano delle orecchie,

Occhi, ciglia, iride dell’occhio, sopracciglia, e la veglia o il sonno delle palpebre,

Bocca, lingua, labbra, denti, palato, mandibole, e l’articolazione della mandibola,

Naso, narici del naso, e la partizione, Guance, tempie, fronte, mento, gola, retro del collo, rotazione del collo, Spalle forti, barba virile, scapole, retro delle spalle, e l’ampia circonferenza del petto

Braccio, ascella, incavo del gomito, avambraccio, muscoli del braccio, ossa del braccio,

Polsi e giunture del polso, mano, palmo, nocche, pollice, indice, articolazioni delle dita, unghie,

Petto ampio, peli ricci del petto, sterno, lato del torace,

Coste, pancia, colonna vertebrale, vertebre,

Anche, curve e forza dell’anca, rotazione oraria e antioraria, palle d’uomo, radice d’uomo,

Coppia di forti cosce, stabili sotto al tronco,

Fibre delle gambe, ginocchio, rotula, parte sopra e sotto della gamba, Caviglie, collo del piede, malleolo, dita del piede, giunture, il calcagno;

Tutte le funzioni, tutte le forme, tutte le

proprietà del mio o vostro corpo o di

chiunque sia, maschio o femmina, (…)

Il poeta Walt Whitman nel lontano 1855 con la poesia Canto il Corpo Elettrico celebrava il corpo umano come il veicolo primario con cui esperire il mondo; in cui anima e corpo sono equivalenti. The House Electric è una mostra che gioca con questi temi applicandoli all’ambiente domestico, esplorando due elementi fondamentali: la luce al neon e i mobili. Ogni opera esposta condivide aspetti sensuali, in un rapporto di uguaglianza e dialogo con la poesia. La parte finale del poema si articola in una lunga lista in cui elenca parti del corpo, alcune ovvie, alcune oscure, altre interne o minuscole. I verbi vengono eliminati, lasciando che gli oggetti funzionino come soggetti oppure, in alcuni casi, come parte di una struttura diventata diretta ed evidente. Richard Wheater applica un processo analogo agli elementi che compongono le sue installazioni al neon dando la stessa importanza a tutte le sue parti; la collocazione del trasformatore per celebrare la sorgente luminosa, il filo ombelicale elettrico racchiuso in un vetro trasparente.

La luce è una delle componenti primarie dei progetti dei M-L-XL studio, utilizzata per bilanciare le diverse parti costitutive di un mobile; gambe, curvature, giunture, sedili, superfici, colori, piedi … sono tutti i pezzi necessari di un equilibrio semplice dove nulla viene celato. La nuova serie di lavori di design è stata realizzata grazie alla maestria della tradizione artigianale della Ditta Braggio.

L’installazione di luci al neon e gli oggetti in vetro di Jochen Holz condividono un linguaggio organico e corporeo, ramificazioni dalle forme fluenti, rigonfiamenti intestinali, gomiti e tubi piegati, soffici luci colorate. The House electric: è una proposta collettiva per celebrare le sottili varianti della quotidiana funzionalità familiare. Ciò che diamo per scontato verrà svelato attraverso una nuova luce!

Jochen Holz (Regno Unito)
L’artista da oltre 25 anni sviluppa il suo lavoro basandosi sulla lunga esperienza nel campo del vetro soffiato. Una pratica in cui il processo decisionale è fondamentale, in quanto l’impegno e le abilità tecniche non bastano, ma è spesso l’immediatezza e la materialità del vetro a indirizzare il lavoro. Jochen Holz per A plus A Gallery realizza la più grande installazione al neon mai creata fino ad oggi in cui unisce la ricerca condotta negli ultimi anni sul neon borosilicato alle grandi dimensioni. Con l’aumento della larghezza del tubo la luce si arricchisce di maggiori qualità fisiche; essa emana un volume, rispetto alle linee e ai con-torni di una tradizionale insegna al neon.

Le forme giocano con la luce emessa dai diversi gas rari, il tubo ondulato manipola delicatamente la luce, ammorbidendola e intensificandola a seconda del caso.

M–L–XL  Marco Campardo e Lorenzo Mason (Italia e Regno Unito)
Studio di produzione e ricerca trasversale in numerose discipline, dai mobili alle mostre, dalla grafica alla tipografia e l’editoria. Lo studio nasce come una pratica collaborativa nel 2005 fondato da Marco Campardo e Lorenzo Mason. Alla base un’ampia ricerca, che si manifesta attraverso una pluralità di linguaggi, competenze e conoscenze. In occasione di “The House electric” lo studio presenta l’ultima ricerca: una collezione di mobili basata sull’uso di un profilo a L in ottone e sviluppata assieme all’azienda Braggio di Vicenza. L’uso di un materiale comune e quotidiano vuole mettere in discussione il significato di innovazione e sperimentazione, spesso enfatizzato nella pratica progettuale odierna. I profili sono abbinati in diversi modi con raccordi invisibili, giocando con l’idea di materiale/ immateriale e al contempo evidenziando la costruzione complessiva di ciascun oggetto.

Richard Wheater (Regno Unito)
Artista che utilizza la performance e le installazioni per mettere in discussione il nostro rapporto con l’ambiente naturale. La sua produzione è fedele — ma non esclusivamente — alla sua fascinazione per il vetro e il neon, performando ed esponendo in tutto il mondo. In questa occasione presenta una serie di lavori nuovi caratterizzati da un’estetica industriale e funzionale. Il loro scopo è quello di descrivere il neon e l’elettricità come un oggetto, suggerendo contemporaneamente collegamenti con la natura umana. Wheater è il fondatore di Neon Workshops, una società specializzata nell’insegnamento e nella fabbricazione/ installazione al neon.

 

Partner del progetto la Ditta Braggio di Vicenza

L’azienda è stata fondata nel 1956 a Vicenza da Franco Braggio ed è specializzata nella la-vorazione di metalli. La Ditta Braggio si occupa della creazione artigianale di arredamento d’interni per negozi e abitazione di pregio, opere d’arte e di design. Si distingue per la passione e la precisione con cui segue tutte le fasi dalla progettazione alla realizzazione, partendo da una prima consulenza al cliente, fino alla creazione del pezzo, assemblaggio, finitura e montaggio sul luogo.

Oggi la Ditta Braggio è guidata dal figlio e dal nipote, e persegue i valori e il pregio dell’artigianato italiano, dedicandosi alla lavorazione dell’ottone per una clientela sempre più vasta. Infatti, l’azienda collabora con architetti, designer, progettisti, artisti e imprese con cui collaborano nella mission comune di promuovere la bellezza e qualità del Made in Italy nel mondo.

 

The House Electric

17.5 — 11.08.2018 Preview: 17.5. 2018 at 6 pm A plus A Gallery

Works by

Jochen Holz, M–L–XL

and Richard Wheater

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Giulia Artico — Press Office

Mobile +39 348 9335693

A plus A gallery

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