Sislej Xhafa

Sislej Xhafa _ segment on the air , happening
14 gennaio 2017
Novoli. Fòcara. Piazza Tito Schipa
ore 15:30Sislej Xhafaper la Fòcara 2017 progetta un happening con la comunità di Novoli ispirata al senso dell’unità che caratterizza un gruppo impegnato nella costruzione del falò e nel rituale propiziatorio. Un’azione ludica collettiva, intitolata segment on the air, che vede la partecipazione di un “corpo” operativo di uomini che evade dal rumore e dalle costrizioni della realtà (nonché dalla sua “bomba informatica”). A tal proposito Xhafa richiama la parole di Jacob Proctor: “It’s a politics of interruption, upsetting the configuration of forces determining what is visible and what is not, what forms of speech are understood as discourse and which are only perceptible as noise, who is designated as a speaking subject and who is merely spoken to”.

Nato a Peja (Kosovo) nel 1970, di etnia albanese e formatosi nell’Europa degli anni Novanta, da poco cittadino americano, Xhafa è autore di un “attivismo” visivo, di matrice performativo/concettuale, in continua dialettica con i sistemi di pensiero e le consuetudini della società liberista (costantemente estasiata dallo sviluppo delle tecnologie di comunicazione e in perenne insicurezza). La sua opera affronta alcune questioni nodali nell’ambito del sistema globale “liquido”: la rivendicazione dei diritti umani, il movimento demografico dai paesi poveri verso i paesi ricchi, i legami sociali e i desideri personali.

L’arte di Sislej è impegnata a costruire nuove forme visive e comportamentali condivise, esperienze che s’interrogano sui nostri modi di vivere. Genera delle “micro-situazioni” lievemente sfalsate rispetto a quelle della vita ordinaria, presentate in modo ironico e giocoso. Crea nuove esperienze di confronto e partecipazione tra gli individui.

Nel video Stock Exchange, 2000, esposto nel Palazzo Baronale di Novoli, Xhafa come un broker di Wall Street declama gli orari di arrivo e le partenze dei treni nel centro della stazione ferroviaria, gesticolando in modo frenetico, gridando e dando indicazioni ai passeggeri attoniti. L’artista giunge a trasformare la stazione di Ljubljana in una Borsa valori dove al posto delle azioni sono scambiati e venduti i viaggi (metafore dei desideri e delle speranze della gente comune). Simili ai prezzi di borsa, i viaggi diventano privi di qualsiasi individualità. Xhafa attua una riflessione “sul mercato delle persone che migrano, sulla globalizzazione del mercato umano”, e in modo allargato sui luoghi di transito e di confine.

Mentre un altro video, Beh-rang,2004, girato a Kabul, mostra una bicicletta che brucia lentamente. Questo video è girato in bianco e nero (beh-rang in lingua afghana), “perché la violenza è senza colore” (Xhafa) e spesso conduce nel silenzio. Un’opera che riflette sul concetto di tempo che scorre inesorabile.

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