Residenza d’Artista a Polignano a Mare

La Fondazione Maria Rossi intende avviare, avvalendosi della consulenza della Fondazione Pino Pascali, un Programma annuale di ‘Residenza d’Artista’ finalizzato alla creazione del primo ‘parco tematico di Arte/Natura’ dell’Italia Meridionale, stabile e fruibile dal pubblico, all’interno dell’insediamento denominato “Madonna di Grottole” a Polignano a Mare (BA).

Questa prima edizione si qualifica come avvio sperimentale di un evento culturale teso a diventare “stabile”, con collaborazioni istituzionali e di privati, di “residenza d’artista”. La residenza messa a disposizione dell’artista rappresenterà un momento di formazione e di confronto anche per l’artista stesso, inquanto legata all’esperienza diretta sul territorio ospitante. Durante la residenza l’artista parteciperà anche ad incontri e laboratori contribuendo a vivificare il rapporto con le nuove generazioni e con il pubblico residente e non. L’artista, secondo la propria poetica ma in accordo con la natura del luogo realizzerà un’opera site specific, con i materiali messi a disposizione dalla natura stessa dei luoghi.

Il principio di protezione del paesaggio, dell’habitat e delle emergenze storico artistiche si coniuga, nelle intenzioni progettuali, con il dialogo che si intende instaurare con l’arte contemporanea, nella sua accezione di “Arte/Natura” che tende ad interpretare la natura nella sua essenza, quale fonte di sapere e di esperienza. Dove le opere fanno parte di uno spazio e di un tempo specifici al luogo d’intervento. Non fanno parte di un luogo circoscritto e privilegiano l’uso di materiali organici, non artificiali.

Le opere escono dal paesaggio, lo abitano per poi tornare, secondo i tempi della natura, a farvi parte.

L’opera o le opere prodotte in residenza entreranno a far parte del parco di “Grottole: Art in Nature” e resteranno di proprietà della Fondazione Maria Rossi.

Il processo creativo sarà ripreso attraverso filmati e fotografie che saranno utilizzati per la comunicazione e promozione dell’iniziativa. I materiali resteranno negli archivi della Fondazione Maria Rossi che potrà utilizzarli liberamente.

Il complesso Madonna di Grottole è collocato su un costone calcarenitico caratterizzato da sessantadue grotte, di differente forma e dimensione, frequentate dall’uomo dalla preistoria fino all’età moderma.

Il paesaggio, tipicamente agrario, appare agli occhi dei visitatori con la sua terra di colore rosso, vecchi muretti a secco che ne contengono il dilavamento e talvolta si confondono con la parete rocciosa del costone. Le essenze botaniche presenti sono sia spontanee, nei pianori interni, vicino alle grotte, che piantate dall’uomo, prevalentemente caratterizzate da uliveto, mandorleto e alberi da frutto, presenti negli ampi pianori interni e in quelli esterni.

Si accede all’insediamento dalla masseria omonima. L’insediamento grotticolo, che a partire dalla masseria ha andamento parallelo alla linea di costa, si estende per circa due chilometri.

Il luogo, per l’incanto del suo paesaggio incontaminato e il fascino della storia ininterrotta che riesce a trasmettere è il luogo ideale per la creazione di un parco tematico di Arte/Natura, arte che vive con la natura, nella natura e il tempo della natura.

Principio fondamentale posto alla base del progetto è la difesa della natura e del paesaggio storicizzato. La natura va difesa come scrigno della memoria dell’individuo. Un principio quanto mai corretto e adeguato alla realtà territoriale della Madonna di Grottole, zona salvaguardata dalla presenza di due vincoli da parte del MiBACT (Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo) uno per la salvaguardia del sito archeologico e l’altro per la salvaguardia dell’habitat rupestre.

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