Inaugurata la nuova sede del Museo Messina

Dopo trent’anni di ritardi dovuti a problemi burocratici è stata inaugurata quest’oggi la nuova sede del museo regionale di Messina, adiacente alla precedente area espositiva dell’ex Filanda.

Quasi 8000 le opere d’arte della collezione permanente che trovano dimora nei 4800 metri quadri del nuovo spazio espositivo, mentre nel vecchio edificio sarà possibile visitare la mostra Mediterraneo luoghi e miti Capolavori del Mart, museo di arte moderna e contemporanea di Rovereto, con le opere , tra i tanti, di De Chirico e Guttuso.

Anche se l’iter è stato lungo – ha precisato la direttrice del museo Caterina Di Giacomo – ci tengo a dire che dalla prima pietra, nel 1985, ad oggi sono stati spesi circa 11 milioni e 347 mila euro, una cifra che corrisponde a molto meno della metà di quanto costa la realizzazione di un museo di medie dimensioni in Europa“.

Rimane tuttavia chiusa ancora un’area, ma assicura l’assessore ai beni culturali Carlo Vermiglio, “verrà aperta il prossimo aprile”.

Forme e colori

La Galleria Bonioni Arte di Reggio Emilia (Corso Garibaldi, 43) presenta, dal 17 dicembre 2016 al 31 gennaio 2017, “Forme e colori”, mostra collettiva con opere realizzate da venticinque artisti attivi dagli anni ’50 ai giorni nostri.

Il percorso espositivo si articola in due sezioni: da un lato la Pop Art di Franco Angeli, Tanto Festa e Mario Schifano, protagonisti della Scuola romana di Piazza del Popolo; dall’altro la Pittura Analitica di Rodolfo Aricò, Riccardo Guarneri, Elio Marchegiani, Gottardo Ortelli, Valentino Vago ed Arturo Vermi, con opere realizzate negli anni ’60 e ’70.

La mostra comprende, inoltre, un approfondimento dedicato alla scultura, con il bozzetto della scultura monumentale in acciaio corten realizzata da Paolo Minoli per la piazza di Cantù, un lavoro di Umberto Cavenago, una ceramica di Luca Freschi ed un’opera in gres porcellanato di Renata e Cristina Cosi, oltre a due oggetti di bronzo e legno dipinto di Pietro Consagra e Guillaume Corneille, fondatore del Gruppo Cobra.

Per finire, opere selezionate di Gianfranco Baruchello, Enzo Cacciola, Ennio Chiggio, Roberto Crippa, Lucio Fontana, Alberto Magnelli, Umberto Mastroianni, Arnaldo Pomodoro, Daniel Spoerri ed una tela di grandi dimensioni di Shozo Shimamoto, membro fondatore del movimento d’avanguardia Gutai.

Curata da Federico Bonioni, la collettiva sarà inaugurata sabato 17 dicembre 2016 alle ore 17.00. L’esposizione sarà visitabile fino al 31 gennaio 2017, da martedì a domenica ore 10.00-13.00 e 16.00-20.00, 19 e 26 dicembre ore 10.00-13.00 e 16.00-20.00, 25 dicembre e 1 gennaio ore 16.00-20.00. Ingresso libero.

 

Per informazioni:
Galleria Bonioni Arte
Corso Garibaldi, 43
42121 Reggio Emilia
Tel/Fax 0522 435765
www.bonioniarte.it
info@bonioniarte.it

 

Evento segnalato da:
CSArt Comunicazione per l’Arte
Via Emilia Santo Stefano, 54
42121 Reggio Emilia
Tel/Fax 0522 1715142
www.csart.it
info@csart.it

TRAME.Realtà arte cinema invenzione

Il nascente polo per l’arte e la cultura contemporanea di Bari, fortemente voluto dal Comune e diretto da Massimo Torrigiani, inizia ufficialmente le sue attività espositive con una mostra dedicata al lavoro di otto artisti tra i più seguiti della scena internazionale: John Akomfrah, The Atlas Group, Yto Barrada, Rossella Biscotti, Ho Tzu Nyen, João Penalva, Thomas Sauvin e Wu Tsang.

Trame, questo il titolo dell’esposizione, sarà aperta al pubblico dal 9 Dicembre 2016 al 5 Febbraio 2017 proprio nello Spazio Murat, primo dei tre edifici destinati a costituire la sede del polo per l’arte e la cultura contemporanea della città.

Il polo si propone di esplorare i diversi linguaggi delle arti visive, performative e musicali, la cultura del progetto e le loro relazioni con altri ambiti di ricerca, umanistica e scientifica, attraverso attività espositive, sceniche, didattiche, ludiche, di intrattenimento e di produzione culturale. Con particolare, ma non esclusiva attenzione ai rapporti tra locale e globale, tra arte, design e territorio; e con lo sguardo rivolto alla cultura di Bari e della Puglia dal dopoguerra a oggi nella più ampia geografia culturale dell’Europa e del Mediterraneo.

Le sue attività si svolgeranno principalmente nello Spazio Murat fino alla ristrutturazione, ora in corso, del Teatro Margherita e quella imminente dell’ex Mercato del pesce.

Il progetto del polo ha tuttavia anche la funzione di contribuire alla diffusione dell’arte e della cultura contemporanea a Bari, autonomamente o in collaborazione con altre realtà e istituzioni del territorio, nazionali internazionali.

LA MOSTRA

Nata da un progetto curato da Francesca Girelli e Davide Quadrio per il centro d’arte contemporanea OCAT di Shanghai, Trame esplora (in una edizione nuova, ripensata per Bari su commissione di Torrigiani, e arricchita dalla partecipazione di The Atlas Group, Rossella Biscotti e Wu Tsang) i territori di confine, formali e morali, tra verità e finzione. Come nascono i miti, la Storia, quello in cui crediamo?

Trame è una mostra che confonde episodi storici e scenari artefatti, vicende individuali e collettive, trasformando documenti originali in racconti di finzione. E storie inventate in evidenze certe.

Gli artisti che abbiamo scelto per questa mostra – dicono Girelli e Quadrio – smascherano proprio le strategie con le quali il potere, o i poteri, manipolano la storia per imporne letture faziose. In questo senso e con l’aiuto di strumenti quali la percezione sensoriale, l’empatia, il ritratto psicologico e l’impatto estetico, imbracciano pratiche revisioniste che riportano a galla vicende volontariamente o inconsapevolmente escluse dalle storiografie ufficiali. Le narrazioni al centro delle loro opere sono fili coscienziosamente estratti dai tessuti più complessi di cui si compongono le memorie collettive”.

Dal Portogallo al Libano, dal Marocco all’Italia, alla Cina, gli artisti smontano e rimontano fatti, noti o segreti, per suggerirne letture nuove e per condurci altrove, dove verità e finzione si confondono. Dove il tempo è sospeso. Come nei miti.

Spina dorsale della mostra è il cinema, anche documentario: un dispositivo sempre più utilizzato dagli artisti per colmare i vuoti e le fratture che ci separano dalle costruzioni mitologiche, dai segreti della loro durata.

Uno strumento per mettere in luce – in maniera fluida, tempestiva e reversibile – che solo la condivisione consapevole di esperienze e immaginari può produrre quel gioco di specchi, creativo ed emotivo, che dà terreno e senso alle nostre vite insieme.

È l’opera a dettare il tempo di fruizione e percezione dello spettatore – aggiungono Francesca Girelli e Davide Quadrio -. La visione integrale di un’opera-film ci permette di accettare le condizioni dell’artista, suggerendoci di rispettare la durata prevista per l’efficace comunicazione e comprensione di un argomento, di un’idea, di un sentimento, di un messaggio. Trame è una riflessione concettuale e sensoriale sul tempo e le sue molteplici forme e declinazioni. Con le loro opere gli artisti aprono le porte su un mondo in cui il passato è sempre in mutamento, e il futuro è un insieme di congetture in via di definizione. Il presente, dove queste due dimensioni s’incontrano, esiste in tempo reale attraverso la percezione dello spettatore che si sincronizza con le linee del tempo create dal montaggio cinematografico. Il presente viene a coincidere con la narrazione che scorre davanti ai nostri occhi, un istante dopo l’altro”.

Grazie al sostegno di Poste Italiane, la mostra godrà di un ricco programma di visite guidate e di un programma di incontri pubblici con artisti, critici e curatori, tesi a rendere quanto più ampia possibile la partecipazione della cittadinanza, di persone di ogni età e provenienza, all’arte e alla cultura contemporanea.

Trame: Realtà arte cinema invenzione è stata realizzata in collaborazione con l’OCAT – Contemporary Art Teminal, Shanghai, e con Arthub, la piattaforma dedicata alla produzione, cura e promozione dell’arte asiatica e in Asia guidata da Davide Quadrio, co-curatore della mostra.

Il coordinamento e la produzione della mostra sono a cura di DOC Servizi – Filiale di Bari.

 

TRAME.Realtà arte cinema invenzione

Con John Akomfrah, The Atlas Group, Yto Barrada, Rossella Biscotti, Ho Tzu Nyen, João Penalva, Thomas Sauvin e Wu Tsang

A cura di Francesca Girelli e Davide Quadrio

9 Dicembre 2016 – 5 Febbraio 2017

Spazio Murat, Piazza del Ferrarese, Bari

TEFAF Curated 2017

TEFAF Maastricht, la più importante Fiera dell’arte e dell’antiquariato  annuncia che la terza edizione di TEFAF Curated (la mostra allestita all’interno della Fiera) sarà affidata alla curatela di Penolope Curtis, attuale direttore del Museo Calouste Gulbenkian di Lisbona.

Maastricht 17 maart 2016
TEFAF 2016 – Sfeer Photo: Harry Heuts

La sezione ospiterà una gruppo selezionato di gallerie ognuna delle quali esporrà opere di artisti contemporanei sul tema (Between Heaven and Earth) delle figure distese o coricate. TEFAF Curated si propone di mostrare opere di artisti che non sono stati esposti in precedenza in Fiera ed è pensata per completare le sezioni dell’arte moderna e contemporanea.

Between Heaven and Earth – Tra cielo e terra
La figura distesa è un motivo di uso costante sin dall’epoca antica. Una delle caratteristiche che rendono unica questa forma è il modo in cui questa possa rappresentare al tempo stesso la vita e la morte, si pensi a esempio alle immagini di fertilità e fecondità tanto comuni quanto quelle di dolore e commemorazione. Questo motivo permette inoltre di sviluppare connessioni con la natura ed è spesso presente quale schema decorativo nei parchi, nei giardini come pure nel paesaggio urbano.

TEFAF Maastricht è nota anche perché rappresenta un impareggiabile “forum” all’interno del quale si sviluppano e scoprono connessioni storiche. Attraverso il tema unificante della figura distesa, la Curtis ci porta a ripensare ai periodi storici che vanno dall’antico al presente, indica le connessioni tra opere di differenti epoche sottolineando così l’unicità di TEFAF quanto a varietà e livello delle proposte.

Penolope Curtis, la curatrice
Penelope Curtis è una curatrice e storica della scultura molto conosciuta, ha infatti creato a Leeds l’Istituto dedicato a Henry Moore, dove ha lanciato molte mostre innovative e tematiche che riflettevano sui materiali e sulle forme della scultura. Come direttore della Tate Britain, tra il 2010 e il 2015 la Curtis ha sovrainteso al progetto per il Millbank (Caruso St John, 2013) insieme con il completo riallestimento della collezione. Alla Museo Calouste Gulbenkian, Penelope Curtis ha il compito di combinare insieme le due collezioni, quella del fondatore e le collezioni moderne, all’interno di un unico programma.

Penelope Curtis ha studiato Storia Moderna alla Oxford University e al Courtauld Institute of Art, ha ottenuto una laurea in storia dell’arte europea 1900-1950 e un dottorato su E.A. Bourdelle e la scultura monumentale in Francia.

TEFAF Maastricht
È la fiera dell’arte e dell’antiquariato più importante al mondo, impareggiabile per la qualità dell’offerta, sostiene le gallerie più prestigiose e gli esperti dal tutto il mondo. TEFAF è una Fondazione no profit che agisce, nel mercato dell’arte globale, come guida esperta per i privati e per collezioni istituzionali. La 30ma edizione di TEFAF Maastricht si terrà al MECC di Maastricht dal 10 al 19 marzo 2017.

TEFAF. Your Art Community.
L’arte, più di un bene TEFAF condivide con AXA ART, suo sponsor principale, la visione dell’arte come un qualcosa più importante di un bene. La loro partnership fornisce ai collezionisti d’arte un expertise ineguagliabile che copre l’intera gamma di prevenzione del rischio, la conservazione, il recupero e il restauro, per metterli in grado di mantenere le loro collezioni nelle migliori condizioni possibili. www.axa-art.com

 

TEFAF Curated 2017
Between Heaven and Earth (Tra Cielo e Terra)
A cura di Penelope Curtis
10 -19 Marzo, Maastricht, Paesi Bassi

Francesco Cinelli. L’anima ritrovata

L’anima ritrovata” è il titolo della mostra personale di Francesco Cinelli che da sabato 10 dicembre 2016 il Lu.C.C.A. Lounge&Underground presenta presso i propri spazi in Via della Fratta, 36 a Lucca.

Francesco Cinelli – scrive il curatore della mostra Maurizio Vanni – parte proprio dai frammenti di manichini ricostruiti in modo improbabile, bloccati e fortemente contaminati dalla materia, rivestiti di nuova pelle e consumati da inedite modalità compositive, riproposti nella staticità di lucide apparenze che tendono a esaltare l’io sociale dell’individuo in maschera. Per l’artista toscano, la parola distruggere non corrisponde a qualcosa di furioso e violento, ma a un energico e cerebrale cambiamento affinché il nuovo possa nascere, o ri-nascere, proprio dall’eliminazione di parti del vecchio che hanno logorato e atrofizzato il sistema sensoriale delle persone”.

Francesco Cinelli nasce nel 1976 a Pontedera (PI). Nel 1995 consegue il diploma di maestro d’arte con la specializzazione in decorazione pittorica all’Istituto d’arte A. Passaglia di Lucca. Nel 1997 frequenta, a Firenze, lo studio del Prof. Leonardo Passeri dell’Opificio delle Pietre Dure, dove apprende nuovi linguaggi pittorici nel campo del disegno e delle tecniche del colore sul restauro di dipinti antichi e moderni. Nel 2004 si diploma a Milano all’Accademia Vetrinistica Italiana. Inizia a lavorare nel campo del fashion-design e della vetrinistica. Si avvicina al mondo del teatro, seguendo stage di performance e di scenografia teatrale al Centro Arti Performative Elan Frantoio di Fucecchio (FI). Nel 2005 segue corsi di decorazione pittorica del Prof. Alberto Garutti all’Accademia di Brera (MI). Nel 2010 viene menzionato come artista italiano, al “Premio Internazionale Limen Arte”, alla Camera di Commercio di Vibo Valentia, dallo storico e critico d’arte Giorgio Di Genova. Nel 2011 il critico d’arte Nicola Micieli lo seleziona tra i cinquanta artisti toscani al Museo Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea Raffaele De Grada di San Gimignano (SI). Segue master di scenografia teatrale all’Accademia Sperimentale di Regia a Bellusco (MB). Sempre in questo anno, pubblica il suo primo lavoro monografico La scatola nera della nostra vita (Petrartedizioni).

Nel 2013 espone al Museo d’Arte e Scienza di Milano alla prima edizione di Otto Sguardi d’Autore curata da Alberto Moioli per l’Enciclopedia d’Arte Italiana. Nel 2014 partecipa alla rassegna d’arte contemporanea Imagine 2014. Le sue opere sono esposte insieme a quelle di artisti come Andy Warhol, Roy Lichtenstein, Mario Schifano, Tano Festa, Marco Lodola ed altri importanti interpreti del panorama artistico italiano. Nel 2015 è presente alla mostra d’arte contemporanea L’arte e il tempo, evento ufficiale di Milano Expo 2015, al Palazzo Giureconsulti a Milano. Al “Premio Internazionale Limenarte 2015” partecipa all’evento di inaugurazione in qualità di artista-scenografo, ideando una performance dal titolo Legalità: Contaminazioni di luce e movimento.

Alcune sue opere sono state acquisite dal Museo Galleria d’arte Moderna e Contemporanea Raffaele De Grada di San Gimignano e dal Museo d’arte Contemporanea della Camera di Commercio di Vibo Valentia (Polo Museale della Regione Calabria). Si contano diverse pubblicazioni tra cui Premio Internazionale Limenarte 2010 (Romano Arti Grafiche), Ricognizione Toscana (Bandecchi e Vivaldi), Enciclopedia d’Arte Italiana (Edizioni Enciclopedia d’Arte Italiana), Spoleto International Art Fair 2013 (Editoriale Giorgio Mondadori), Analisi critica. Dalla tradizione classica al fascino dell’avanguardia (Edizioni Il quadrato), Imagine 2014 (Industria Grafica Valdarnese), Percorsi d’arte in Italia (Rubettino Editore), Le scelte di Puntelli. Il tempo infinito dell’arte (Editoriale Giorgio Mondadori), L’arte e il Tempo (Editoriale Giorgio Mondadori), Premio Internazionale Limenarte 2015 (Romano Arti Grafiche).

FRANCESCO CINELLI. L’ANIMA RITROVATA
Lu.C.C.A. Lounge&Underground
dal 3 dicembre 2016 al 5 febbraio 2017

Inaugurazione e incontro con l’artista 10 dicembre 2016 ore 17
orario mostra: da martedì a domenica 10-19, chiuso lunedì
Ingresso libero
Per info:
Lucca Center of Contemporary Art Via della Fratta, 36 – 55100 Lucca
tel. +39 0583 492180 www.luccamuseum.com info@luccamuseum.com

Sutherland-Vangi. Un alto dialogo tra pittura e scultura

Dal 17 dicembre 2016 al 12 marzo 2017 Palazzo Mazzetti (Corso Vittorio Alfieri 357, Asti) ospita la mostra “Sutherland-Vangi. Un alto dialogo tra pittura e scultura”, a cura di Francesco Poli.

L’esposizione, promossa da Fondazione Palazzo Mazzetti e Città di Asti, con il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, è realizzata con il patrocinio di Regione Piemonte e Provincia di Asti.

La Fondazione Palazzo Mazzetti ha portato nell’antica residenza settecentesca di Asti un evento espositivo che presenta, in un dialogo stimolante, opere dipinte e opere plastiche modellate. Alla base di questo progetto che dedica, in contemporanea, due mostre antologiche a Graham Sutherland (1903-1980), protagonista della scena artistica britannica, e a Giuliano Vangi, tra i più grandi scultori figurativi della nostra epoca, c’è la stretta amicizia del collezionista torinese Gianni Tinto con l’artista toscano e l’ammirazione condivisa per Sutherland.

Graham Sutherland arriva al successo internazionale a partire dal secondo dopoguerra. La sua figurazione carica di profonde impressioni naturalistiche con inquietanti valenze esistenziali, caratterizzata da surreali suggestioni biomorfiche e meccanomorfiche, influenza molto giovani artisti, confrontandosi dialetticamente anche con le tendenze informali degli anni ’50. Dopo l’esplosione delle neoavanguardie degli anni ‘60/70 e la svolta postmoderna dei decenni successivi, la qualità formale, espressiva e visionaria della sua pittura ha continuato a mantenere intatto il suo autentico fascino. Alla base dell’intensa visione poetica della natura di Sutherland ci sono due fondamentali componenti culturali: da un lato quella storica, legata all’estetica romantica e alla grande tradizione del paesaggismo inglese e in genere nordico, e dall’altro lato quella moderna d’avanguardia del biomorfismo metamorfico di matrice surrealista. L’autoritratto dell’artista (di cui esiste solo una versione alla National Portrait Gallery di Londra) inaugura il percorso della mostra.

In una recente intervista, Giuliano Vangi ha dichiarato: «L’uomo di oggi e la sua lotta contro un mondo ostile resta comunque il tema fondamentale della mia opera, tutto il resto m’interessa poco. Voglio raccontare i suoi conflitti interiori e i problemi che affronta a livello sociale, solo così sento di essere a posto con la mia coscienza: aver ‘raccontato’ qualcosa che riguarda tutti gli uomini e non essermi limitato alle mie piccole gioie o dolori personali».

La mostra antologica a Palazzo Mazzetti presenta, con un’attenta regia allestitiva, ventisei sculture di varia grandezza realizzate negli ultimi decenni, accompagnate da una decina di grandi disegni di studio; opere che documentano in tutte le sue complesse sfaccettature (esistenziali, aggressive, drammatiche, stranianti, enigmatiche, suggestive, seducenti) la singolare trasformazione delle figure umane in organismi plastici, dotati di una intensa vitalità estetica essenzialmente legata alla capacità dell’artista di controllare e far fluire nelle forme statuarie l’espressività primaria dei materiali costitutivi.

L’esposizione sarà inaugurata venerdì 16 dicembre alle ore 18.00. A seguire rinfresco con la partecipazione speciale dell’Associazione Produttori del Nizza docg e presentazione a cura del Presidente Gianni Bertolino della nuova denominazione punta di diamante di un Territorio di eccellenze.

La mostra sarà aperta al pubblico fino al 12 marzo 2017. Orari: fino al 28 febbraio, da martedì a domenica ore 10.30-18.30; dal 1 al 12 marzo, da martedì a domenica ore 9.30-19.30. Catalogo Silvana Editoriale. Biglietto intero: € 5,00, ridotto € 3,00. SmarTicket acquistabile presso la biglietteria di Palazzo Mazzetti.

Per informazioni: tel. 0141 530403, info@palazzomazzetti.it, www.palazzomazzetti.it.

 
 Segnatato da Chiara Serri 
CSArt – Comunicazione per l’Arte
Via Emilia Santo Stefano, 54
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Sette Stagioni dello Spirito

Venerdì 16 dicembre, dalle ore 19.00 alle ore 22.00, il museo Madre inaugura Sette Stagioni dello Spirito di Gian Maria Tosatti (Roma, 1980), che non solo restituisce la memoria ma racconta la dimensione intima e progettuale dell’imponente, omonimo ciclo che, dal 2013 al 2016, ha coinvolto la città di Napoli in un’esperienza collettiva, tesa a ridefinire il rapporto tra arte e comunità.

Nell’ideazione e realizzazione del progetto, Tosatti ha ripercorso la traccia de Il castello interiore (1577), libro in cui Santa Teresa d’Avila suddivide l’animo umano in sette stanze, trasfigurate dall’artista in altrettante monumentali installazioni ambientali, diffuse in tutta la città: un’opera in formazione progressiva, concepita come un unico grande romanzo urbano.

La mostra finale, a cura di Eugenio Viola, ricostruisce il percorso “dietro le quinte” nella sua articolazione complessiva, fino a spingersi alle soglie dello studio dell’artista, per raccogliere e testimoniare il sovrapporsi delle decisioni e dei cambiamenti, i documenti e i resti di un’officina creativa esposta come un diario, immaginato per la “città e i suoi abitanti”.

Le sonorità elettroniche del progetto Kepler, con le performance di Audioal e Slaker, accompagneranno la serata inaugurale nei cortili del museo, dalle ore 19.00 alle ore 24.00.

Più libri più liberi

Si svolge a Roma, nel Palazzo dei Congressi dell’Eur, dal 7 all’11 dicembre 2016, “Più libri più liberi“, la Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria.

Giunta alla sua quindicesima edizione, #plpl è l’unica fiera al mondo dedicata esclusivamente all’editoria indipendente dove ogni anno oltre 400 editori, provenienti da tutta Italia, presentano al pubblico le novità ed il proprio catalogo. Cinque giorni e più di 300 eventi in cui incontrare gli autori, assistere a reading e performance musicali, ascoltare dibattiti sulle tematiche di settore.

Quest’anno si parlerà anche di selfpublishing, settore che negli ultimi anni si è rivelato sempre più un bacino ricchissimo di nuovi autori e nuove storie.

Durante l’incontro Il mercato del self publishing sarà presentata la prima indagine nazionale sul fenomeno a cura dell’Associazione Italiana Editori, e si parlerà dei tanti autori che hanno scelto il self publishing come mezzo principale per pubblicare le proprie opere in alternativa all’editoria tradizionale.

Interverranno Vittorio Anastasia, Ediciclo; Giovanni Peresson, Ufficio studi AIE; Rita Carla Francesca Monticelli, autrice. A moderare il dibattito Cristina Mussinelli, Consulente AIE per l’editoria digitale. Per ilmiolibro parteciperà Lorenzo Fabbri, fondatore della piattaforma, che racconterà la sua esperienza tra libri e digitale.

L’appuntamento è per sabato 10 dicembre, nella Aldus Room (ex Sala Smeraldo) del Palazzo dei Congressi dell’Eur, dalle ore 12 alle ore 12,45.

Give Me Yesterday

Nasce a Milano, realizzato dalla Fondazione Prada in Galleria Vittorio Emanuele II, un nuovo spazio espositivo per la fotografia e i linguaggi visivi. 

Di nome e di fatto l’ ‘Osservatorio‘ intende essere un occhio attento alla fotografia e alla sua rilevanza nella vita quotidiana. “Give Me Yesterday”, mostra a cura di Francesco Zanot, inaugura la programmazione di questo nuovo spazio situato al quinto e sesto piano di uno degli edifici centrali della Galleria, al di sopra dell’ottagono.

L’esposizione, che inaugura il 21 dicembre e rimarrà in visione fino al 12 marzo 2017, mostra i lavori di 14 autori italiani e internazionali (Melanie Bonajo, Kenta Cobayashi, Tomé Duarte, Irene Fenara, Lebohang Kganye, Vendula Knopova, Leigh Ledare, Wen Ling, Ryan

McGinley, Izumi Miyazaki, Joanna Piotrowska, Greg Reynolds, Antonio Rovaldi, Maurice van Es) che documentano, attraverso i loro click, i mutamenti d’inizio millennio.

In un contesto caratterizzato dalla presenza pervasiva di dispositivi fotografici e da una circolazione ininterrotta di immagini prodotte e condivise grazie alle piattaforme digitali, questa generazione di giovani artisti ha trasformato il diario fotografico in uno strumento di messa in scena della propria quotidianità e dei rituali della vita intima e personale. Consapevoli delle ricerche di autori come Nan Goldin e Larry Clark negli Stati Uniti o Richard Billingham e Wolfgang Tillmans in Europa, i fotografi presentati in “Give Me Yesterday” sostituiscono l’immediatezza e la spontaneità dello stile documentario con un controllo estremo dello sguardo di chi osserva ed è osservato. Creano così un nuovo diario nel quale si confonde la fotografia istantanea con quella allestita, si imita la catalogazione ripetitiva del web e si usa la componente performativa delle immagini per affermare un’identità individuale o collettiva.

Mario Nalli – Speco

Giovedì 15 dicembre si inaugura a Spazio Menexa la mostra di Mario NalliSpeco”, è la rappresentazione degli antri rupestri secondo la tecnica pittorica dell’artista, che propone la scoperta degli spazi nascosti e intimi che vengono celati all’interno dell’io più recondito.

specoLe sue tele monocromatiche dipinte ad olio descrivono gli spazi chiusi e solitari della natura interpretati come morbidi panni che disorientano.

Gianni Garrera firma il testo critico, e ci dice che “Mario Nalli ottiene l’equivalenza assoluta tra le pieghe di una roccia e quelle di un broccato, tra i ghirigori di un calcare e di un panno. Se la prima suggestione di Nalli è un riferimento alle pareti della caverna platonica, in cui dovrebbero riflettersi le immagini (cioè le ombre) delle idee, in questa parete di caverna non si riflette alcuna idea, ma le immagini o le idee sono le pieghe e i frastagli della roccia stessa, che non funge da schermo, ma è in se stessa un gioiello.

L’artista ripercorre la propria strada e per completare l’esplorazione deve inoltrarsi nella propria grotta ed andare in profondità; ci svela la parte nascosta, taciuta, ma capiamo che è necessario l’uso delle forza interiore per arrivarci, è un viaggio mentale che bisogna percorrere in solitudine e che porta in fondo alla caverna dove riposa l’anima autentica e primordiale che ci avviluppa in un effimera e lieve danza di drappi.

Mario Nalli è il settimo artista che interviene nel ciclo di mostre Salto_nel_buio di Spazio Menexa indagando “gli spazi più nascosti e misteriosi dell’Io” ed attingendo al movimento drammatico delle emozioni, trasporta l’osservatore nel suo armonioso, soave e mutevole mondo, e ci rivela l’apertura di uno spazio che nessuna parola può evidenziare o comprendere; una dimensione dove lo spazio sfocato è l’immagine della forza che ritroviamo in ognuno di noi.

Mario Nalli | Speco
Dal 15 dicembre 2016 al 27 gennaio 2017

logomenexa
www.spaziomenexa.it

Testo critico Gianni Garrera
Vernissage Giovedì 15 dicembre 2016 | ore 18:30
Via di Montoro, 3 – 00186 Roma
+39 0666019323
Lun-Ven 10:00-19:00

Questo Natale regalati il MAXXI

Per le feste fai&fatti un regalo speciale: dona-ti un anno intero di mostre, eventi, vantaggi con la card myMAXXI! Ce n’è una per ogni età ed esigenza: Young, Individual, Family and Friends, Senior…Ti aspettano tante mostre:

natalemaxxiDall’emozionante mostra ‘Letizia Battaglia. Per pura passione’ che racconta 40 anni di storia d’Italia e non solo con oltre 200 fotografie, alla magia delle video installazioni di Shahzia Sikander. Dal suggestivo viaggio alla scoperta dell’architettura della casa giapponese di The Japanese House al focus dedicato a Carlo Scarpa e il Giappone. E ancora, dalla mostra-installazione Alvaro Siza, Sacro, dedicata ai progetti del maestro portoghese sul tema della sacralità, alle opere sitespecific dei 4 finalisti del Premio MAXXI 2016, fino ad arrivare alla collezione del Museo d’Arte Contemporanea di Cracovia e alla nuova tappa del progetto The Independent, dedicata questa volta alla realtà romana Vetrina.  Infine: la Collezione MAXXI, libera e permanente, accessibile con ingresso gratuito dal martedì al venerdì e ogni prima domenica del mese.

Oltre alle tante iniziative per tutta la famiglia: Le visite guidate gratuite offerte da Groupama Assicurazioni alla scoperta delle mostre e delle collezioni permanenti del museo (26 dicembre e 1 gennaio).
I percorsi, incontri, attrazioni accompagnano l’offerta espositiva e culturale del MAXXI per coinvolgere visitatori di ogni età in un contesto unico. Dal Baby Park gratuito il 26 dicembre, allo spettacolo di magia e illusionismo con il Magic Show di Norbert (1 gennaio). Dall’ApeLettura, il Libro-mobile delle Biblioteche di Roma che srotola il suo magico tappeto di storie su cui immergersi con i propri bimbi (5 gennaio) al Teatro dei Burattini della Compagnia Mangiafuoco (6 gennaio).

Gli orari del MAXXI durante le feste :

sabato 24 dicembre, aperto fino alle ore 17;
lunedì 26 dicembre, apertura anticipata di un’ora (dalle 10.00 alle 19.00) e biglietto ridotto per tutti (€10);
sabato 31 dicembre, aperto fino alle 17.00;
1 gennaio e 6 gennaio, aperto regolarmente fino alle 19.00;
Chiuso il 25 dicembre.

Per maggiori informazioni www.fondazionemaxxi.it

Domenico Spinosa. 100 anni dopo

A Napoli si respira aria d’informale grazie ad una grande mostra diffusa dedicata a Domenico Spinosa, in occasione del centenario, a Villa Pignatelli: “Domenico Spinosa. 100 anni dopo” è il titolo della mostra retrospettiva che raccoglie cinquanta opere dagli anni Cinquanta ai primi del Duemila.

LEAD Technologies Inc. V1.01

Il Museo e Real Bosco di Capodimonte, il Museo Novecento a Napoli a Castel Sant’Elmo, la Galleria dell’Accademia di Belle Arti questi i luoghi che costituiscono il circuito di luoghi d’arte e che si collegano al percorso espositivo del Museo Pignatelli nei quali si terranno cicli di incontri, approfondimenti, laboratori e visite guidate.

La mostra – che è a cura di Valentina Lanzilli e Aurora Spinosa, con coordinamento organizzativo di Renata Caragliano; organizzata dall’associazione “Progetto Museo” in collaborazione con gli Amici di Capodimonte e con il supporto di COMICON, Salone Internazionale del Fumetto; con allestimento a cura di Lucia Anna Iovieno – è accompagnata dal volume “Domenico Spinosa. Una vita per l’arte 1916 – 2007” edito da Skira (Milano, 2016), a cura di Valentina Lanzilli ed Aurora Spinosa.

dal 6 dicembre 2016 al 30 gennaio 2017