Istinti colorati

Personale di Federico Budai – Dal 4 al 20 febbraio 2017 – CAT Gallery Udine, via Muratti 4 a Udine. Inaugurazione: sabato 4 febbraio – ore 17.30 – Presenta la dottoressa Giorgia Gemo.

“Federico Budai – scrive Giorgia Gemo – si fa guidare dal suo istinto nel dipingere. Non vuole concentrarsi su un unico tema, né si illude di aver già trovato la propria forma espressiva. Essere agli inizi del suo percorso artistico è per lui appassionante e con libertà ed energia si cimenta in una varietà di soggetti che tratta in maniere diverse, eppure di una cosa è convinto: la forza del colore. Ogni sua tela è frutto di sovrapposizioni di colore: le superfici diventano materiche e vibranti, gli accostamenti trasmettono forza e le pennellate movimento.”

 

ISTINTI COLORATI – Federico Budai
CAT Gallery
Via Muratti, 4 – Udine

Dal 4 febbraio al 20 febbraio 2017.
Dal martedì al venerdì, dalle 15.00 alle 18.30; la mattina su appuntamento.
Sabato dalle 11.00 alle 18.00.
Lunedì e domenica chiuso.

Per informazioni e appuntamenti
Sig.ra Adriana Cautero: cell. 340 3652370 oppure catgalleryudine@gmail.com.

Andy Warhol: 30 years later

Nel trentesimo anniversario dalla morte del grande artista della Pop Art americana, l’Assessorato alla Cultura del Comune di Asolo in collaborazione con il Museo Civico, Lapis e MV Eventi di Vicenza presentano la mostra Andy Warhol: 30 years later presso il Museo Civico, dal 28 gennaio al 17 aprile 2017.

La mostra, curata da Matteo Vanzan e da Enrica Feltracco e resa possibile grazie al prezioso contributo della Cassa di Risparmio del Veneto e al supporto di Scarpa, Settentrionale Trasporti e Mario Lorenzin laboratorio avere la barba, racconta la rivoluzione del Maestro di Pittsburgh che cambiò il concetto stesso di arte, sovvertendo l’estetica di un’intera generazione.

Andy Warhol: 30 years later
MUSEO CIVICO – PALAZZO DELLA RAGIONE
Asolo (TV) – dal 28 gennaio al 17 aprile 2017
Via Regina Cornaro 74 (31011)
+39 0423952313 , +39 042355745 (fax)
museo@asolo.it
www.asolo.it/museo

Profeti in patria

Nell’ambito del progetto “Profeti in patria: Cammini d’artista a Montecchio Emilia”, nell’anno dedicato ad Omar Galliani, l’Amministrazione Comunale di Montecchio Emilia presenta “L’idea di Natura nell’opera di Omar Galliani”: la professoressa Eleonora Frattarolo, storica e critica d’arte, docente di Storia dell’Arte Moderna e Contemporanea all’Accademia di Belle Arti di Bologna e Direttrice del Gabinetto di Disegni e Stampe della Clementina, incontra Omar Galliani in un dialogo a due voci su uno dei temi fondamentali della produzione pittorica dell’artista.

L’incontro è in programma per domenica 29 gennaio, alle ore 17, al Castello medievale. Al termine del dialogo, si potrà visitare l’Atelier Galliani presso l’ex Macello comunale, accompagnati da Omar Galliani. L’ingresso è libero e gratuito.

Si tratta del terzo appuntamento di un ciclo di incontri collegato al progetto Atelier Galliani, in cui Omar Galliani dialogherà con tante personalità del mondo artistico e culturale.

Nei prossimi mesi, Omar Galliani realizzerà all’interno dell’Atelier stesso un’opera pittorica “a porte aperte”, permettendo ai visitatori di seguirlo passo passo. L’Atelier Galliani sarà aperto al pubblico nelle seguenti domeniche: 12 e 26 febbraio, 12 e 26 marzo, 9 e 23 aprile, 7 e 21 maggio con orario 10.00-12. 30 e 16.00-19.00.

La seconda edizione della rassegna “Profeti in patria” si concluderà nel mese di maggio 2017 con la presentazione dell’opera realizzata all’interno dell’Ex Macello e la restituzione ai cittadini di quanto prodotto all’interno dell’Atelier.

Per informazioni ed approfondimenti: www.ateliergalliani.com

 

Segnalato da CSArt di Chiara Serri, Via Emilia Santo Stefano, 54, 42121 Reggio Emilia

Guida al MIDEC

Sabato 4 febbraio alle ore 11 sarà presentata a Laveno Mombello, presso la sala Consiliare di Villa Frua, la nuova guida del Museo Internazionale Design Ceramico.

Dopo anni di attesa, l’Amministrazione comunale di Laveno Mombello, in collaborazione con l’Associazione Amici del MIDeC, ha realizzato una guida del Museo, con l’intento di meglio orientare turisti e visitatori appassionati.

Il volume, edito da Silvana Editoriale, si apre con notizie storiche sulla sede di Palazzo Perabò e sulla storia delle ceramiche di Laveno, con particolare riguardo alla produzione della terraglia forte, che iniziò a Laveno nel 1856 nelle fabbriche della Società Ceramica Italiana (S.C.I.) e si prolungò per quasi 150 anni.

Il volume illustra la collezione del museo nel suo complesso, soffermando l’attenzione del visitatore sulle opere di maggior risalto. Quattro monografie dedicate agli artisti più importanti (Guido Andlovitz, Antonia Campi, Angelo Biancini e Marco Costantini) offrono un’ulteriore occasione di approfondimento.

Il testo bilingue (Italiano e Inglese) è corredato da splendide immagini storiche delle fabbriche e da molte fotografie a colori delle ceramiche conservate al MIDeC.

La guida è stata progettata come uno strumento agile e di veloce consultazione, con un linguaggio semplice e comprensibile a tutti, senza rinunciare alla precisione scientifica.

Alla presentazione parteciperà Marcello Morandini, artista, scultore e designer di fama internazionale, che è stato anche presidente del museo; interverranno Ercole Ielmini, Sindaco di Laveno Mombello e Vittorio Veneziani, Presidente dell’Associazione Amici del MIDeC.

Nella stessa mattinata l’Associazione Amici del MIDeC aprirà il tesseramento 2017: i soci ‘vecchi’ e nuovi riceveranno in omaggio una copia della guida, che si potrà acquistare in seguito anche al bookshop del museo al costo di € 8,00.
Sarà possibile acquistarla anche presso le librerie, oppure sul sito dell’editore: http://www.silvanaeditoriale.it/catalogo/prodotto.asp?id=4671 o su siti di librerie online.

Altra novità per il 2017: dal 5 febbraio i residenti di Laveno Mombello potranno entrare gratis al museo la prima domenica di ogni mese.
Il Comune intende in questo modo rafforzare il legame delle famiglie lavenesi con il loro Museo, azione tra l’altro perfettamente in linea con lo spirito del recente decreto del Ministro Franceschini.

PRESENTAZIONE GUIDA MIDeC
4 febbraio 2017 – ore 11
Via Roma, 16/A Laveno-Mombello (VA)
Ingresso gratuito

INFO: 0332/625551, segreteria@midec.org
CARTELLA STAMPA E GALLERIA IMMAGINI:
www.midec.org, oppure www.pinterest.com/mideccerro/, oppure www.facebook.com/midec

Per info e tesseramento Associazione Amici del MIDeC:
C/O Mondadori Bookstore Laveno – Il Libro Di Barbara Salvioni via Labiena,10 Laveno Mombello VA
E-mail: amicidelmidec@gmail.com

Il torpore dei gradini

Associazione Culturale EUREKA

Nona pubblicazione della collana CentodAutore:
IL TORPORE DEI GRADINI di Alberto Vitacchio

L’Associazione Culturale EUREKA di Corato (Bari) propone la nona pubblicazione nella collana “CentodAutore”, curata da Rossana Bucci e Oronzo Liuzzi: la nuova raccolta poetica di Alberto Vitacchio, “IL TORPORE DEI GRADINI”, con la formula rappresentativa ed esclusiva: 100 esemplari in piccolo formato, numerati, firmati e personalizzati da interventi diretti degli autori con un loro segno distintivo di originalità che rende il libro un connubio unico di poesia e di arte.

Dalla nota dell’autore: “E’ difficile parlare della propria scrittura dato che gli elementi in campo, i riferimenti, i legami sono parecchio intrecciati. Posso però dire che quando mi capita di fare un reading, quasi sempre propongo testi che scrivo al momento; avrei potuto usare la parola improvvisare ma ci tengo a sottolineare che si tratta invece di una scrittura diretta, immediata. Questo un poco spiega il mio procedere nel comporre testi di poesia lineare.”

è la presenza di raggiri ferrosi
il vago profumo di nebbia
lattine decapitate tra i rovi
barlumi rossatri di tappiconchiglia
si potrebbe vagheggiare il mare
o soltanto sciabordii
voltarsi induce mutazioni di tono
rapide annotazioni
astutamente viscose su fogli cartagialla
raccolte negli angoli
resti di fuochi notturni
carte annerite e il barlume
di una forchetta dorata
barattoli spezzati
incutono timori di voci racchiuse
quasi debordanti
per inutilità di echi
è la presenza ruvida
di un astuccio di pelle rosata
a suggerire annotazioni a margine
per quanto

Alberto Vitacchio, poeta lineare, visuale e sonoro, è nato a Torino nel 1942 dove ancora risiede.
Le elaborazioni sonore, di solito utilizzate come basi per performances che ha presentato in Italia, Francia, Belgio, Inghilterra, Irlanda, Brasile, Messico, Latvia, Serbia, Cuba, Germania, sonocreate personalmente su multipiste, ed eseguite solitamente in collaborazione con Carla Bertola.
E’ presente in antologie e cataloghi di Poesia Visuale. Da segnalare Poesia Totale, a seguito della grande mostra a Palazzo Ducale di Mantova nel 1998, a cura di Sarenco. Negli ultimi anni ha partecipato a diverse edizioni della rivista australiana Otoliths e ha pubblicato libri di poesia visuale in Irlanda e Stati Uniti. Recenti mostre importanti collettive nel Progetto PadiglioneTibet a Venezia, Torino, Genova, Pavia, Argentina, a cura di Ruggero Maggi. Sempre a Pavia, la Rassegna Internazionale Visual Poetry.

Produce Libri d’Artista che sono presenti in collezioni private e pubbliche.
Ha pubblicato diverse raccolte di poesia: Sette Movimenti e Quattordici Recitati, Paesaggio con Cesoie, Rivisitazioni, Partita Doppia. Inoltre il volumetto Landlessness, un viaggio attraverso il linguaggio e la letteratura (in larga misura quella Americana) basato sulla poesia lineare e visuale. Un viaggio sul Pequod che segue ciascun capitolo di Moby Dick intessendo una sorta di mappa in un mare reale e letterario. dove il lettore diviene anche spettatore di personaggi/attori e viene sospinto in una navigazione tra parolevaligia alla Finnegans Wake e avvolto in un accumolo sonoro che ricorda il Roaratorio di John Cage.

Ha poi riscritto Landlessness in Inglese e il testo è ora disponibile su Amazon per le Archae Editions di Richard Kostelanetz.
Dal 1978 è codirettore con Carla Bertola della Rivista Internazionale Multimediale Offerta Speciale.

Alberto Vitacchio
IL TORPORE DEI GRADINI

100 esemplari numerati con interventi manuali dell’autore

CentodAutore
a cura di
Rossana Bucci e Oronzo Liuzzi

EUREKA Edizioni
Associazione Culturale EUREKA
Via T. Tasso, 30 – 70033 Corato (BA)
e-mail: eureka.corato@gmail.com
rossanabucci@libero.it
oronzoliuzzi@hotmail.com
www.facebook.com/associazione.culturale.EUREKA
tel. 080.8984258
cell. 349.8684908 – 320.4229046

CentodAutore
a cura di
Rossana Bucci e Oronzo Liuzzi

VOLUMI PUBBLICATI

Alfonso Lentini, Illegali vene (2014)
Eugenio Lucrezi, Nimbus (2015)
Rossana Bucci – Oronzo Liuzzi, DNA (2015)
Antonino Contiliano – OnDevaStar (2015)
Giorgio Moio – Sui crespi marosi (2016)
Francesco Aprile – Entropia del fuoco (2016)
Carla Bertola – Ritrovamenti (2016)
Antonio Spagnuolo – SOSPENSIONI (2016) Alberto Vitacchio – IL TORPORE DEI GRADINI (2017)

Brescia Photo Festival 2017

Fondazione Brescia Musei e Macof-Centro della fotografia italiana, con il sostegno del Comune di Brescia, MO.CA. e della Fondazione Asm e la collaborazione di Silvana Editoriale e Laba, promuovono e organizzano “Brescia Photo Festival 2017”, evento annuale di livello internazionale dedicato alla fotografia. “Brescia Photo Festival 2017” sarà connotato da un tema di carattere generale – quest’anno individuato in People – che muterà anno dopo anno.

I dettagli verranno illustrati nella conferenza stampa di :

GIOVEDÌ 26 GENNAIO – ORE 11
BRESCIA, SALA GIUDICI- PALAZZO LOGGIA

INTERVERRANNO

– Emilio Del Bono, sindaco di Brescia
– Laura Castelletti, vicesindaco e assessore alla Cultura, creatività e innovazione
– Massimo Minini, presidente Fondazione Brescia Musei
– Luigi Di Corato, direttore Fondazione Brescia Musei
– Renato Corsini, direttore Ma.Co.F – Centro italiano di fotografia
– Roberto Cammarata, presidente Fondazione Asm

Ufficio Stampa Comune di Brescia
Piazza della Loggia, 1 – 25121 Brescia
Tel. 0302977282 ufficiostampa@comune.brescia.it

In collaborazione con
Studio ESSECI di Sergio Campagnolo
Tel. 049663499
Referente Roberta Barbaro – gestione3@studioesseci.net

Frammenti del sé

Associazione Circuiti Dinamici indice il concorso “Frammenti del sé”, con il fine d’indagare il modo di cui gli artisti impiegano l’arte come mezzo d’espressione del sé. Opere che diventano interrogazione del nostro IO, specchio del proprio sentire, cassa di risonanza emozionale per conoscersi, e farsi conoscere dall’altro.

L’arte disvela i nostri limiti, la nostra anima e permette di metterci a nudo, rendendo visibile ciò che è invisibile, inafferrabile, mutevole. L’uomo non ha un’unità permanente, consiste in elementi distinti ma connessi fra loro, i quali si possono disgregare e ricomporre in un nuovo io.

Il concorso – le iscrizioni sono aperte fino al 26 Febbraio 2017 – è aperto a tutti gli artisti operanti nel campo delle arti visive – opere pittoriche, fotografiche, scultura, video, performance, fumetto, Street Art, poesia– senza limiti d’età. Ogni artista potrà proporre massimo 2 opere che verranno vagliate da una giuria composta dal comitato scientifico dell’Associazione Circuiti Dinamici che selezioneranno gli artisti partecipanti e il numero di opere da proporre nella MOSTRA COLLETTIVA “Frammenti del sé”.

La mostra si terrà presso gli spazi espositivi dell’Associazione Circuiti Dinamici – via Giovanola, 19 – 21/c. Milano – dal 19 Marzo al 6 Aprile 2017. Le selezioni sono inappellabili e insindacabili.La documentazione pervenuta non sarà restituita, ma trattenuta dagli organizzatori. Tutte le opere selezionate per la mostra collettiva saranno incluse nel catalogo con testo critico.

Circuiti Dinamici
via Giovanola 19-21 – Milano
www.circuitidinamici.it

Punto di crisi

Camera lucida e piccole distrazioni; disegni, incisioni, collage 1990-2017‘ è la mostra personale di Sergio Armaroli, a cura di Vittorio Schieroni ed Elena Amodeo, che M4A-MADE4ART di Milano presenta dal 2 al 12 febbraio 2017

In mostra presso M4A-MADE4ART una serie di lavori di piccolo formato realizzati con tecniche e materiali differenti: collage, puntasecca, matite, pastelli e inchiostri, composizioni caratterizzate dalla forza e dalla purezza del segno, nelle quali si scorgono forme geometriche o appena abbozzate legate a un mondo reale o immaginato.

Una mostra che è essa stessa un grande collage di ricordi, idee estemporanee, intuizioni, sensazioni, pensieri tramutati in immagini e stesi sulla carta, per poi essere allestiti in un’articolata e coinvolgente installazione site-specific: opere che nel loro insieme appaiono come le note di una partitura, che prendono vita davanti agli occhi dello spettatore seguendo il ritmo di un’intrinseca musicalità”. (dal testo critico di Vittorio Schieroni ed Elena Amodeo)

Accompagna la mostra un catalogo con testi critici dei due Curatori e le immagini delle opere in mostra, disponibile in sede in versione cartacea o scaricabile dal sito internet; Punto di crisi: camera lucida e piccole distrazioni; disegni, incisioni, collage 1990-2017, con data di inaugurazione giovedì 2 febbraio alle ore 18.30, rimarrà aperta al pubblico fino al 12 dello stesso mese.

Sergio Armaroli (1972) ha studiato presso l’Accademia di Belle Arti di Brera e al Conservatorio G. Verdi di Milano.

La poetica di Sergio Armaroli abbraccia molteplici ambiti espressivi alla costante ricerca di una unità dell’esperienza. Si dichiara pittore, percussionista concreto, poeta frammentario e artista sonoro oltre a fondare il proprio operare all’interno del “linguaggio del jazz” e dell’improvvisazione come “estensione del concetto di arte”. Concentrato su una scritturalità diffusa, consapevole di essere produttore “di-segni”, dove l’invenzione verbale è “gesto poetico”, nella vita è costretto a uno sforzo pedagogico costante. Armaroli è inoltre citato nel Catalogo dell’Arte Moderna edito da Giorgio Mondadori.

Ha partecipato a mostre personali e collettive in spazi pubblici e privati. Presso lo spazio M4A-MADE4ART ha esposto in occasione di numerose mostre, fra cui le personali Camera d’eco (EchoChamber), progetto di sound installation / active soundwork inserito nel Festival 5 Giornate – Milano: Cinque Giornate per la Nuova Musica (2014), Confusio Rerum Confusio Verborum (2015) e Sleeping with One Eye Open (2016). Nel 2014 si è svolta la presentazione di una monografia dedicata ai suoi vent’anni di attività, volume edito da Vanilla Edizioni con testi a cura di Elena Amodeo e Vittorio Schieroni.

Sergio Armaroli
Punto di crisi: camera lucida e piccole distrazioni; disegni, incisioni, collage 1990-2017
a cura di Vittorio Schieroni ed Elena Amodeo

2-12 febbraio 2017
Inaugurazione giovedì 2 febbraio, ore 18.30
Lunedì ore 16-19, martedì-venerdì 10-13 e 16-19
Catalogo a cura di M4A-MADE4ART disponibile in sede o scaricabile gratuitamente dal sito www.made4art.it

M4A-MADE4ART
Spazio, comunicazione e servizi per l’arte e la cultura
Via Voghera 14 – ingresso da Via Cerano, 20144 Milano
www.made4art.it, info@made4art.it, t. +39.02.39813872
Un evento: M4E-MADE4EXPO

The Night Illuminates The Night

Mostra personale di Rafael Y. Herman al MACRO Testaccio dal 25 gennaio al 26 marzo 2017.

La mostra si presenta come una grande installazione ambientale in cui dallo spazio buio emergono le opere che si rivelano come epifanie.

Nella dialettica fra tenebre e luce, infatti, si sviluppa la poetica di Rafael Y. Herman il cui sguardo rivela un nuovo approccio alla realtà che nasce e si struttura nell’oscurità.

The Night Illuminates The Night si concentra sul lavoro cominciato nel 2010 e completato nel 2016. In questo periodo l’artista ha stabilito un dialogo con i grandi maestri della tradizione occidentale che hanno rappresentato nel corso dei secoli la Terra Santa, pur non avendola mai visitata, ma ispirandosi alle fonti bibliche e letterarie. Rafael Y. Herman ripercorre questa tradizione con il proprio metodo: lo scatto notturno senza ausili elettronici e manipolazioni digitali, che svela ciò che non si vede a occhio nudo.
Come i grandi maestri del passato, anche Herman si è voluto porre nella condizione di non poter vedere il paesaggio, pur trattandosi dei luoghi dove è nato e cresciuto, operando nell’oscurità della notte. In questa condizione di voluta cecità l’artista accede alla realtà in un modo nuovo, mediante lo scatto fotografico notturno e mediante lo sviluppo della pellicola nell’oscurità del laboratorio.

Rafael Y. Herman produce così una realtà “ricreata”, decontaminata da qualunque preconcetto soggettivo, offrendo allo spettatore paesaggi che esistono solo nelle opere stesse. L’artista sviluppa la propria ricerca notturna attraverso la scoperta di tre diversi ambienti: la Foresta della Galilea, i campi dei Monti della Giudea e il Mar Mediterraneo. Le sue immagini ci invitano a riflettere sull’invisibile o, come l’artista usa definirlo, il “non visto”; sulla differenza che si dischiude fra ciò che è reale e ciò che invece è solo percepito.

Il risultato è straordinario nella cromia innaturale, e nelle forme evanescenti che sembrano emergere da un luogo e un tempo altro dove i colori non sono reali, il tempo sembra essere dilatato e le immagini appaiono oscure. O forse abbaglianti.

In occasione della mostra verrà presentato il libro d’artista, edito da Mousse, con testi critici di Giorgia Calò, Stefano Rabolli Pansera, Chiara Vecchiarelli e Arturo Schwarz.

“The Night Illuminates The Night” – Rafael Y. Herman
MACRO Testaccio
Padiglione 9A
Piazza Orazio Giustiniani, 4 – Roma

Rafael Y. Herman

Rafael Y. Herman nasce nel 1974 a Be’er Sheva, un’antica città nel deserto israeliano del Negev. Inizia a studiare musica classica all’età di sei anni e diventa percussionista. Dopo una permanenza a New York, si iscrive alla Facoltà di Economia e Management dell’Università di Tel Aviv.

Dopo la laurea si trasferisce in America latina, dove compie un lungo viaggio di ricerca in sette paesi: in Paraguay collabora con Amnesty International, studia pittura a Città del Messico e in Cile entra a far parte di una comune di artisti. In questo apprendistato della visione confluiscono tanto le esperienze metropolitane quanto l’incontro con la natura selvaggia.

Nel 2003 si trasferisce a Milano e nel 2006 espone a Palazzo Reale il progetto Bereshit-Genesis, applicando un metodo messo a punto da lui stesso: lo scatto notturno senza ausili elettronici e manipolazioni digitali, che svela ciò che non si vede a occhio nudo. Questa mostra proietta Herman verso una dimensione artistica internazionale. Nel 2012, il ritratto di John Chamberlain realizzato da Herman è scelto dal Guggenheim Museum di New York per la seconda di copertina del libro di Chamberlain “Choices”. Nel 2013 è invitato alla TED Talk per parlare del suo linguaggio artistico con un talk dal titolo “Realtà alternativa”.

I suoi lavori recenti evidenziano due temi portanti: la curiosità metafisica e il racconto di ciò che sta oltre; l’indagine sulla luce come elemento fisico protagonista dello spazio-tempo. Sue opere sono state acquisite da importanti collezioni pubbliche e private, fra le quali di Tel Aviv Museum of Art e Salsali Private Museum di Dubai.

Attualmente vive e lavora a Parigi, dove è per la seconda volta artista residente alla Cité Internationale des Arts de Paris. Nel 2015 ha vinto il Praga Fotosfera Award.

Sito web 

The Night Illuminates The Night – Rafael Y. Herman
MACRO Testaccio
Padiglione 9A
Piazza Orazio Giustiniani, 4 – Roma

Immaginare : NEVERENDING PHOTOMASTERCLASS

«La fotografia è il medium per eccellenza di quell’enorme pubblicità che il mondo fa di sé costringendo la nostra immaginazione a impegnarsi, le nostre passioni a travestirsi, la nostra morale ed etica a domandarsi».

Con questa premessa sulla fotografia moderna nasce: NEVERENDINGPHOTOMASTERCLASS di Oliviero Toscani ciclo di workshop sui generis che si terranno in varie città d’Italia e del mondo.

Giurato del Master of Photography di Sky Arte, Oliviero Toscani parallelamente si dedica a un suo personale progetto: una serie di workshop di fotografia tenuti dallo stesso Toscani in collaborazione con lo psichiatra Paolo Crepet. Saranno inoltre coinvolti grandi personalità del mondo della comunicazione moderna: sociologi, psicologi, scrittori, musicisti, grafici, architetti, giornalisti e altri fotografi.

NEVERENDINGPHOTOMASTERCLASS, prenderà il via nel febbraio del 2017, non avrà una sede fissa e nemmeno una data di scadenza, ma i partecipanti potranno scegliere a quale workshop partecipare e se essere presenti a una o più delle tappe che toccheranno città o piccoli paesi dell’Italia e del mondo.

La prima tappa di NEVERENDINGPHOTOMASTERCLASS, avrà come titolo “IMMAGINARE”: esprimersi attraverso l’immagine oltre il mero virtuosismo estetico, per cogliere la profondità del reale.

Il workshop si terrà il 25 e 26 febbraio presso il Grand Hotel di Rimini, già storico teatro d’ispirazione e d’immaginazione di Federico Fellini. Fotografare Rimini in inverno obbligherà ad immaginarla con un approccio diverso da quello a cui si è comunemente abituati.

Il workshop sarà tenuto da Oliviero Toscani e da Paolo Crepet, insieme al designer Marco Morosini e al fotografo Settimio Benedusi. IMMAGINARE indaga gli aspetti del fotografare attraverso la contaminazione di saperi quali la sociologia e la psichiatria, fino a giungere all’applicazione grafica delle immagini. Una full immersion che comprende lecture, shooting fotografico in esterno, lettura portfolio, discussione lavori, dibattito, lectio magistralis.

Dopo Rimini, già pronte le tappe di Volterra, Roma, Milano, Uffizi di Firenze. La partecipazione è aperta a tutti, per gli under 24 è prevista una riduzione sulla quota di iscrizione. Saranno inoltre invitati alcuni studenti delle scuole d’arte applicata locali.

Un’occasione imperdibile dunque, che non si esaurirà in un semplice workshop: sarà un’opportunità per scoprire un nuovo punto di vista sul mondo dell’immagine e per un confronto diretto con uno dei più influenti protagonisti della fotografia a livello internazionale.

INFO masterclass@toscani.com masterclass.toscani.com

Mondocleto. Il design di Cleto Munari

Un mondo dentro la matita di un design. Un mondo che trabocca di creatività e diventa forma perfetta, grazie al lavoro di sapienti artigiani.

Nasce così la mostra ”Mondocleto. Il design di Cleto Munari” che si terrà dal 18 marzo al 10 giugno a Palazzo Chiericati, dimora palladiana di Vicenza che custodisce la Pinacoteca civica. Il Comune di Vicenza ospita le creazioni di questo designer che in 40 anni di attività ha portato il suo marchio e il nome della sua città in giro per il mondo.

Le sale del museo, recentemente rinnovato in uno straordinario percorso artistico, ospitano in permanenza pitture e sculture dal Gotico al Novecento. In uno scenografico allestimento, 100 opere di Cleto Munari racconteranno la sua storia, la sua passione per la bellezza nelle forme dell’arredo, del gioiello, della moda. Genio, gioco, gusto e storie di premi Nobel, archistar e artisti che hanno lavorato con Munari.

Col patrocinio del Comune, la mostra è prodotta da Silvana Editoriale che edita il volume ”Atlante Cleto Munari“ di Liborio Termine e Giò Dardano; l’allestimento è dell’architetto Diego Peruzzo con la consulenza di Gianluca Peluffo; il coordinamento scientifico è del prof. Giovanni C.F. Villa.

La mostra è sostenuta da Treccani, Autogemelli, Autovega, Associazione Culturale Villa Pisani Contemporary Art, DRGM Metalli, CLM Illuminazione.

Negli stessi giorni della mostra a Vicenza, villa Pisani Bonetti Bedeschi a Bagnolo di Lonigo – altra opera di Andrea Palladio – ospiterà una seconda selezione di opere di Cleto Munari, in particolare una preziosa collezione di vasi nella loggia centrale e alcuni arredi nelle sale laterali, tra spettacolari elementi architettonici curati dall’architetto Peruzzo. Domenica 19 marzo si terrà una conversazione del curatore del catalogo prof. Liborio Termine, già docente all’università di Torino e di Enna.

MONDOCLETO. Il design di Cleto Munari
Vicenza, Palazzo Chiericati
18 marzo 2017 – 10 giugno 2017

 

Ufficio stampa:
Studio ESSECI, Sergio Campagnolo tel. 049.663499, gestione2@studioesseci.net (Simone Raddi)