Nicol Squillaci – Mostrando

Qui sta tutta Nicol Squillaci: non solo mare, a cui ci ha abituati con le sue ultime mostre, ma anche panorami terrestri e, in mezzo alla flora, una fauna colorata e palpitante, composta da uccelli, mucche, pesci e altre creature del mondo. Sono i protagonisti delle opere che l’artista esporrà a Sarzana (La Spezia), all’Antico Lavatoio (in via Mascardi), dal 25 agosto al 2 settembre, con apertura dalle ore 18 alle 23

Con questa personale “Mostrando”, la cui inaugurazione si terrà sabato 25 agosto alle ore 18, Nicol rivela non solo se stessa ma soprattutto la sua carica creativa, la sensibilità di giovane donna e di artista attenta e, perché no, la padronanza di tecniche diverse. In particolare, l’acquerello, che Squillaci usa con una sua esclusiva metodologia, ricca di vortici colorati e causa di intense emozioni in chi guarda le sue tele. Così i soggetti dipinti sembrano prendere vita, sia che si tratti di un tucano, sia di una barca sul mare in tempesta. L’appuntamento di Sarzana, che gode del Patrocinio del Comune, completa il tour artistico estivo della pittrice che è stata impegnata a luglio a Portovenere, con la personale “A-MARE”, e ad agosto con alcune collettive ed estemporanee, come quella a Cadimare.

In ogni occasione, Nicol ha convinto e avvinto il pubblico con la sua spontaneità, personale e sulla tela, e con le atmosfere incantate che avvolgono le sue opere. Benché appartenente alle nuove generazioni, l’autrice si è conquistata, per la sua maturità artistica, un posto da adulta nella pittura contemporanea, di cui può essere considerata una sicura promessa. Alcuni critici e intenditori stanno seguendo il percorso artistico di Nicol Squillaci, di cui intravedono un importante futuro.

Tra questi, Antonio Giovanni Mellone, giornalista, pittore e curatore della personale, che commenta così l’esposizione “Mostrando” a Sarzana: «Il fatto di essere donna e giovanissima giova al tocco di Nicol Squillaci, che affida a garbati cromatismi le sue intense emozioni d’artista autentica e nello stesso tempo ne doma gli impeti, adottando anche per le tele ad acrilati la tecnica dell’acquerello (ma non la stessa materia prima, che sulla tela si sfarinerebbe fino a scomparire). Pennellate aeree, talvolta gentili, talaltra spumeggianti che sfruttano evidenti trasparenze e “vuoti strategici”.

E affrontando e risolvendo da vera professionista i rischi che tale tecnica comporta, Nicol rivela il suo carattere, più efficacemente di quanto possano le parole. E’ solo attraverso le sue opere che l’artista “si racconta”. Nessun ripensamento, nessuna chance correttiva dell’ultimo momento. E’ un difficilissimo gioco di pesi e di equilibri, che, come sosteneva genialmente Matisse, devono raccordarsi perfettamente persino con il formato prescelto. C’è l’audacia di una ragazza che crede fermamente nelle proprie capacità tecniche e immaginative, senza bisogno di allontanarsi troppo dal naturale, che in lei non è mai “naturalismo” cartolinesco, ma piuttosto racconto di suggestioni, che partendo da una base “reale”, portano alla splendida visionarietà dell’artista-donna di rango».