Mannequin

In occasione di Rome Art Week 2017, la Galleria Pavart di Velia Littera presenta il progetto artistico denominato “Mannequin” di Angelo Savarese.
 
Partendo dall’ormai più che riconoscibile stile “Savarese” l’artista reinterpreta ognuno dei sette manichini in mostra legandoli a una poesia scritta anche su tela a parte.
I testi delle sue poesie vengono quindi trascritti, sia sul manichino, che sulla tela, rafforzando dei concetti forti sui percorsi di vita di ogni essere umano, così cari all’artista. Artista/Poeta, Manichino/Tela, sono queste le fusioni necessarie per esprimere pensieri nascosti dietro una maschera, riflessioni che provocano l’osservatore con temi intimi e profondi, sia visivamente, attraverso la maestria con la quale ricrea i manichini, sia con la tela sulla quale sono impresse le sue poesie.
 
“Mannequin” è un recente progetto artistico legato ai temi quali la solitudine, la repressione, la tristezza, la sofferenza dell’essere umano contemporaneo che portano Savarese a dialogare con dei manichini, ai quali egli dona un “imprinting” di parole, materia e colori, nel tentativo di umanizzarli: un chiaro grido di aiuto per salvare le nuove generazioni dai pericoli di questo mondo così falsamente globalizzato, tecnologico e “wifi”!
 
“Il MISTERO della vita è attraversato da un VELO che nasconde la voglia di essere LIBERI e senza paure, quelle stesse paure che spesso mi tormentano creando il VUOTO e rimango senza RESPIRO, mi rimane il dubbio di aver sprecato LA MIA VITA”, Angelo Savarese.
Durante la serata del vernissage, alla quale è prevista la partecipazione straordinaria della scultrice Roberta Morzetti, interverranno gli attori Simone Farinon e Marta Nobili per un’interpretazione LIVE delle poesie.

La Galleria
Lo spazio Pavart nasce da una scommessa di Velia Littera che ha creduto nella possibilità di uno spazio, già fortemente connotato di storia, di divenire “ponte” fra diverse realtà contemporanee. La galleria è uno spazio non convenzionale, ubicato in una delle più antiche vie del rione Trastevere Ripa, via dei Genovesi. Come molti edifici di questo affascinante quartiere, lo spazio ha il soffitto in legno a cassettoni che merita da solo una visita e un arco antico che occupa una parete a tutt’altezza. Uno spazio concettuale dal design contemporaneo, che ricorda l’architettura del passato.

Dal 2010, anno di apertura della galleria, Pavart ha sempre contribuito a proporre varie forme di arte contemporanea, presentando mostre d’arte di notevole interesse.
Dall’arte alla scultura, dal design alla digital art, dalla paper art all’arte Mixed Media, Pavart è sempre ricerca!

 

Angelo Savarese (1967)
L’arte nella vita di Angelo Savarese è da sempre passione e ricerca di emergere sin dalla più giovane età, quando inizia a dipingere ispirandosi ai grandi artisti. Nasce a Napoli nel 1967 e dopo qualche anno si trasferisce a Roma, portando con sé una preziosa eredità della sua città natale, la curiosità “genetica” per le cose del mondo che lo proietta nel suo futuro romano. A Roma cresce, si forma, inizia il suo percorso artistico ed è qui che vive e lavora.

Angelo Savarese, attento osservatore e uomo dai grandi valori, trova il modo di esprimersi con una tecnica artistica tutta sua. Uomo apparentemente dalle poche parole, mentre in realtà queste confluiscono nella sua mente in modo armonioso riversandosi sulla tela e diventando il fondo stesso, dove poi dialoga con colori posti irregolarmente, astrattamente e abilmente. Le opere di Savarese appaiono quindi un mix di precisione e disordine, laddove la lettere scritte con una calligrafia a rilievo definita con tecnica ed elementi vari, creano un secondo strato sulla tela e diventano il messaggio inequivocabile dell’opera stessa, mentre l’informalità si riflette con la combinazione dei colori posti o “buttati” sulla tela in modo informale e materico come tocco finale. Il risultato è un’arte che si fa racconto. Da sempre, infatti, Savarese vuole raccontare, vuole fermare l’attimo, vuole onorare le parole sue come di altri, vuole far parte del mondo, vuole dialogare con il suo “io” curioso. Il futuro dell’artista lo vede impegnato in progetti d’arte piuttosto che nella creazione della singola opera. Sempre attento a temi di stampo sociale, egli usa la sua arte con un nuovo indirizzo, creare dei progetti a tema che raggruppino varie opere similari nell’ambito del progetto stesso, ognuna con un suo messaggio e valore intrinseco. Gli ultimi progetti “FLAGS” e “MANNEQUIN” ne sono testimonianza.

Roberta Morzetti (1975)
Nasce a Tarquinia nel 1979. Si forma all’Accademia di Belle Arti “Lorenzo da Viterbo”, in Viterbo. Inizia le sue esperienze lavorative nel mondo della moda, ideando linee di abbigliamento con materiali riciclati, ma dal 2012 si dedica all’ideazione e realizzazione di sculture di grandi dimensioni.
La produzione artistica di Roberta espone una manualità che trasforma la materia per esprimere i suoi alti rapporti ideali, ma trascina sul fondo della pulsione artistica una funzione curativa, risarcitiva dei suoi sentimenti interiori. La prima spinta creativa è quindi il suo vissuto, i suoi ricordi, che vegliano costantemente sul processo di concepimento in modo che vi sia simbiosi e sintesi tra la passione creatrice che necessita della materia trasformata ed i significati del lavoro completato che sono molteplici ed impregnati di valenze simboliche, con divinità ctonie onnipresenti sullo sfondo, anche se non visibili.

Roberta Morzetti realizza principalmente sculture di figure femminili e i calchi di base sono presi esclusivamente dal suo corpo, poi lavorati con estrema maestria utilizzando stucchi bianchi, colate di colore acrilico bianco, materiali di risulta e materiali presenti in natura (foglie, rami, sabbia).

Info e contatti:
Ufficio stampa e comunicazione:
Antonella Alberici – Mediasfera “Idee per comunicare”
Email: antonella.alberici@mediasfera.it
Mob: +39 3456605483
www.mediasfera.it
Galleria Pavart,  via dei Genovesi 12/a, 00153 Roma
Email: info@pavart.it
Tel. +39.06.5806778
www.pavart.it

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