Lo Studio di Pablo Picasso

Dall’ 8 dicembre l’opera di Pablo Picasso ‘Lo Studio’ (L’Atelier) è tornata ad essere esposta al pubblico nelle sale di Palazzo Venier dei Leoni, al termine del delicato intervento di restauro di cui è stata oggetto, intrapreso lo scorso giugno dal dipartimento di conservazione della Collezione Peggy Guggenheim e reso possibile grazie al prezioso supporto della banca BSI, Institutional Patron del museo dal 2001.

Quel bianco incredibile ha finalmente recuperato la sua luminosità” sostiene il Conservatore del museo Luciano Pensabene Buemi che ha eseguito il restauro. “Si possono adesso distinguere i due bianchi utilizzati da Picasso per dare profondità differenti agli elementi della composizione. Inoltre la pulitura ha messo in evidenza come l’artista abbia voluto sperimentare una diversa superficie materica dei bianchi creando alcune figure con impasti ricchi di colore e altre con stesure che lasciano intravedere il grigio della preparazione. Gli altri colori presenti nel dipinto, il rosso, il verde, i gialli, il grigio sono ora più vividi e saturi”.

Decisamente innovativo, nell’ambito di questo intervento, è stato l’utilizzo sperimentale della nanotecnologia e l’applicazione di nanogel selettivi che hanno permesso di rimuovere lo sporco accumulatosi nel tempo e le vernici non originali. Il lavoro di ricerca e di restauro si è di fatto inserito all’interno del progetto europeo NANORESTART (NANOmaterials for the REStoration of works of ART) finanziato dalla Commissione Europea, che ha come obiettivo lo sviluppo di nanomateriali per la pulitura selettiva delle opere moderne e contemporanee. Il progetto è stato presentato, in anteprima, lo scorso 25 novembre alla Tate Britain di Londra durante il simposio Picasso, Picabia, Ernst. New perspectives.

Siamo lieti di collaborare con la Collezione Peggy Guggenheim per il restauro di questi capolavori dell’arte del XX secolo” dichiara Francesca Martinoli, Responsabile della Collezione d’arte di BSI. “Questi progetti ci permettono di affiancare il museo, di cui siamo orgogliosi partner da più di 15 anni, in modo ancora più puntuale e di dimostrare che il nostro impegno nel campo dell’arte si realizza sia attraverso la valorizzazione della nostra importante collezione, la BSI Art Collection, sia partecipando a progetti specifici che contribuiscono alla crescita del patrimonio culturale

Il pubblico può nuovamente ammirare questo “capolavoro ritrovato” e nel corso del mese di dicembre, tutti i giorni alle 15, verranno offerti ai visitatori approfondimenti sull’intervento di restauro e sull’opera stessa.

Lo Studio rimarrà esposto alla Collezione Peggy Guggenheim fino a metà gennaio, per poi essere trasferito, ma solo temporaneamente, al Museo Solomon R. Guggenheim di New York, in occasione della mostra Visionaries: Creating a Modern Guggenheim, in apertura il 10 febbraio 2017.

Ma la generosa collaborazione con BSI non termina qui. È infatti al via un secondo, importante progetto di conservazione realizzato grazie al supporto della banca svizzera, su un altro capolavoro della collezione di Peggy, Circoncisione ( Circumcision), realizzato da Jackson Pollock nel 1946. Questo intervento di restauro si inserisce nell’ambito della campagna di conservazione sulle opere di Jackson Pollock iniziata dal museo, nel 2015, con il restauro di Alchimia.

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