Ilaria Abbiento e Donatella Tataranni

“A guidare un percorso visivo nello spazio di riferimento è la volontà di restituire alla propria memoria una dimensione di ordine ed equilibrio.
Partendo dalla struttura del viaggio, sia fisico che metafisico, l’arte permette infatti di fissare e diffondere il flusso continuo di immagini che raggiungono la mente, semplificando le difficoltà espressive degli impulsi emotivi.
 
Affine nel metodo progettuale è il lavoro delle artiste Ilaria Abbiento e Donatella Tataranni, che, in entrambi i casi si serve di una molteplicità di aspetti del quotidiano per approfondire e strutturare una nuova riflessione psicologica in cui la “mater(i)a”, realtà tangibile dell’opera d’arte, diventa specchio di se stessi.
 
Ilaria Abbiento, fotografa napoletana, realizza il suo lavoro delle “Piccole Poesie” raccogliendo gli appunti di viaggio di un grande e immaginario diario di memorie. Le opere di piccolo formato sono come fotogrammi di una pellicola che aiutano a scrivere e posizionare alcuni istanti della vita, raggiungendo una nuova consapevolezza che concretizza un’esperienza. Le immagini della città di Matera accumulate durante un viaggio di qualche tempo fa, ritornano, in forma di stampa fotografica, negli stessi luoghi e raccontano angoli e suggestioni del tutto personali.
Lo sguardo ricerca soggetti simili in cui la luce, chiara e delicata, avvolge la fotografia e traccia un percorso comune che sembra distaccarsi da una dimensione reale, per riempire invece lo spazio soggettivo della memoria. Le immagini costruiscono composizioni fotografiche con elementi in equilibrio di forme e linee, quasi a concepire delle poesie metricamente perfette.
 
La costruzione formale dell’opera d’arte, seppur utilizzando come metodologia quella del processo di esplorazione e di disposizione del proprio caos immaginario, segue una strada diversa nelle opere di Donatella Tataranni. Materana di origine e milanese di adozione, utilizza il collage come tecnica efficace per dar forma alla propria creatività.
 
La ricerca delle immagini, il ritaglio minuzioso e la combinazione degli elementi secondo nuove architetture, generano una originale “coincidenza visiva” ed un inedito livello di lettura. Nei lavori dedicati a Matera e alla Basilicata, si definisce un senso di appartenenza ad un territorio in cui il forte volume paesaggistico si lega ai simboli delle tradizioni contadine e popolari. Le opere presentano elementi locali di immediata riconoscibilità ed evidenti contaminazioni con culture e luoghi differenti.
 
La mostra propone un momento di sospensione, indica un’espressione di maturità nell’esercizio del pensiero attraverso i due lavori, confermando lo spazio, anche ideale, come luogo di accoglienza e intimità.”
 
Manuela Clemente 
 
MATER(i)A
ILARIA ABBIENTO | DONATELLA TATARANNI
11 dicembre 2016/ 31 marzo 2017
c/o I TRE PORTALI, piazza San Pietro Caveoso – Matera
 
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