Il mondo fuggevole di Toulouse-Lautrec

Henri de Toulouse-Lautrec (1864-1901), uno degli ultimi pittori impressionisti, viene omaggiato in una gran bella mostra, allestita dal 17 ottobre al 18 febbraio 2018 a Palazzo Reale di Milano.

Il mondo fuggevole di Toulouse-Lautrec” – questo il titolo della rassegna – presenta circa 250 opere, fra dipinti, litografie, acqueforti e manifesti realizzati dall’artista. Prestiti del Musée Toulouse-Lautrec di Albi, la cui direttrice Danielle Devynch è curatrice della rassegna insieme a Claudia Zevi, e di altri importanti musei e collezioni internazionali, come la National Gallery of Art di Washington, il Museo Puskin di Mosca, la Tate Gallery di Londra, il Museum of Fine Arts di Houston, la Bibliotheque Nationale de France di Parigi, il Museu de Arte di San Paolo.

Henri de Toulouse-Lautrec (1864-1901) discendeva da una nobile ed antichissima famiglia francese, la sua vita fu segnata, a quattordici anni, da due cadute da cavallo che gli procurarono delle fratture ad entrambe le ginocchia. In seguito le sue gambe non crebbero al pari del resto del corpo, restando egli deforme come un nano. Ciò lo portò a vivere una vita bohemien nel pittoresco e malfamato quartiere parigino di Montmartre. E in questo povero universo di ballerine e prostitute egli svolse la sua arte, prendendo di lì la propria ispirazione. Morì nel 1901 all’età di trentasette anni per problemi di alcolismo.

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