I numeri della mostra Storie dell’’impressionismo

A parlare, per le mostre di Linea d’’ombra, sono ancora una volta i numeri. E sono numeri che documentano un successo reale, di quelli veramente importanti.

olio su tela, cm 65 x 54
Zurigo, Fondazione Collezione E. G. BŸhrle

Al Museo di Santa Caterina, a Treviso, “Storie dell’’impressionismo”, a cura di Marco Goldin, a 70 giorni dall’’apertura, ha già ampiamente superato i centomila visitatori. Per l’’esattezza la mostra ha raggiunto quota 107.704, con una media giornaliera di 1.538 biglietti. Circa la metà dei quali ha evitato le code, giungendo a Treviso munito di prenotazione, dato che conferma come il pubblico di Linea d’ombra sia come sempre molto organizzato, preciso e previdente.

Due settimane di grande successo per la mostra sono state quelle delle Festività appena trascorse. Tra il 26 dicembre 2016 e l’8 gennaio 2017, i visitatori sono stati ben 34.037, con una media giornaliera che ha toccato quota 2.431 visitatori. Il costante, regolare crescere delle medie giornaliere fa supporre che la mostra possa aspirare a moltiplicare l’’attuale numero di visitatori.

Dati interessanti emergono anche dall’’analisi che Linea d’’ombra ha reso pubblica sulle tipologie e le provenienze dei visitatori finora.

La tendenza, ormai comune, di visitare la mostra a piccoli gruppi, con i familiari e con gli amici, si conferma anche per la grande esposizione trevigiana. Che registra il netto prevalere di “privati”, ovvero di visitatori individuali e, appunto, di microgruppi, rispetto alle visite da “torpedone”, ovvero ai gruppi organizzati e alle scuole. Per l’’esattezza, i “privati” sono stati finora 83.429, contro i 17.038 scesi a Treviso in gruppo organizzato e i 7.237 studenti.

Trova conferma anche le regola dell’’attrazione a cono. Ovvero il numero di visitatori diminuisce man mano che ci si allontana dal centro rappresentato dalla città sede della mostra. “Storie dell’’impressionismo” piace moltissimo ai trevigiani, che rappresentano un quarto dei visitatori. Piace poi molto agli appassionati delle province limitrofe (Padova, Venezia, Pordenone e Vicenza). Molto attratti sono stati anche i visitatori provenienti, nell’’ordine, da Bologna, Milano, Udine, Verona, Modena, Trieste, Trento, Belluno, Ravenna, Bergamo, Brescia, Torino. Colpisce anche la percentuale (5% per quanto riguarda i gruppi) raggiunta dalla Slovenia, “a conferma che le grandi mostre sono ormai un forte attrattore anche internazionale”, commenta Marco Goldin.

Info: www.lineadombra.it

Ufficio Stampa: Studio ESSECI, Sergio Campagnolo tel. 049.663499 gestione1@studioesseci.net

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