García Lorca

Copertina del volumeIl libro ‘García Lorca‘ di Gabriele Morelli verrà presentato nell’ambito delle Letture Bergamasche presso il Museo Cividini nella Antica Zecca nell’atelier dello scultore Pierantonio Volpini, via Donizetti18/a, domenica 2 aprile alle ore 11:00Il professore Gabriele Morelli avrà accanto Umberto Zanetti e Mimma Forlani. Letture di Diego Bonifaccio.

Scrivendo questo libro, pubblicato dalla casa editrice Salerno lo scorso anno, Gabriele Morelli conclude un lungo itinerario di conoscenza e di studio della poesia e della vita di García Lorca. E ricorda, ottanta anni dopo, la morte tragica di un grandissimo artista del Novecento. Grazie alle sue ricerche meticolose ed appassionate possiamo ricostruire la tragica alba del 17, 18 o 19 agosto 1936, allorché alle quattro di mattina il grande poeta andaluso, in compagnia di un maestro elementare, privo di gamba, Dióscoro Galindo González e di due banderillos di fede anarchica, sarà fucilato sotto un vecchio ulivo, posto accanto alla Fuente Grande.

I suoi assassini sono otto uomini della Escuadra Negra, che hanno ricevuto l’ordine del Governatore di Granada, il comandante José Valdés Gusmán. “Davanti, l’orizzonte della vega oscillava lievemente nel primo chiarore del mattino”. Depone così le sue uova la morte non nella ferita del torero Ignacio, ma nel corpo del poeta e musicista di trentotto anni, in cui rifulgeva la grazia andalusa.

Foto di Gabriele MorelliGabriele Morelli, fino a qualche anno anni fa professore ordinario di lingua e letteratura spagnola nell’Università di Bergamo, scrive questo libro con la passione del ricercatore di verità, con l’amore del devoto e ammirato lettore della poesia spagnola, la pazienza dell’investigatore che ha conosciuto i luoghi dell’andaluso magnetico: Fuente Vaqueros dove Lorca era nato il 5 giugno 1898 e aveva strascorso la sua infanzia; Granada, la città dell’Alhambra, della cultura nazarì dove inizia i suoi studi; Madrid dove frequenta l’università e incontra nella Residencia de Estudiantes Salvador Dalí, il catalano, Luis Buñuel, l’aragonese e Pepín Bello, medico geniale, anch’egli aragonese; con i quattro, allora studenti, destinati a essere i protagonisti del mondo artistico mondiale, coltiva un’amicizia forte, intensa, fatta di incontri al caffé, di discussioni sul mondo dell’arte che stava cambiando i suoi canoni estetici, di progetti artistici e di travestimenti macabri e giocosi.

García Lorca con la sua personalità “dionisiaca e appassionata” nelle cui vene scorreva la grande tradizione gitana, amante del folclore, musicista esperto, amico di lunga data di Manuel De Falla, vive nelle trecento pagine di Morelli che ne rievoca la sua complessa personalità umana e artistica. Il libro è dedicato a Isabel García Lorca, la sorella minore del poeta e a Manuel Fernandez-Montesinos García, figlio di Concha, l’altra sorella del poeta, che ebbe il marito Manuel, sindaco di Granada, ucciso il 15 agosto. Alla sorella Isabel e a Manolo, che il professore ha conosciuto bene, Morelli lascia la parola alla fine del libro. Essi testimoniano la ferocia della Guerra Civile, la tragedia vissuta da don Federico García, il padre del poeta, da doña Vincenta, la madre, sua iniziatrice alla musica; da Francisco, il fratello diplomatico, tutti obbligati a lasciare la Spagna e esuli per molti anni.

Letture Bergamasche 2017: il libro “García Lorca” con Gabriele Morelli
Museo Cividini nella Antica Zecca – via Donizetti 18/a Bergamo alta
domenica 2 APRILE 2017 ore 11:00

Info: Pierantonio Volpini 0350932533 3931860566 3299681644
pierantonio@volpini.org

ingresso libero fino ad esaurimento dei posti.

Dopo le letture è previsto un pranzo conviviale, a cura del gruppo “Mangia Con Me” della “Associazione Per Voi”, contributo euro 20 compresa tessera associativa, prenotazione obbligatoria, per partecipare al convivio o avere informazioni: mail a pierantonio@volpini.org o chiamateci allo 035 0932533 al 3931860566 al 3299681644

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