Ermanno Bartoli

Scrive Monica Ferrarini : “Affascinato dal mondo matematico, dalla metafisica e dal surrealismo Ermanno Bartoli dà vita ad una produzione pittorica dalla connotazione estremamente personale che lo ha portato nel corso degli anni alla realizzazione di tele di grande ricerca in termini di concetto e di stile.

Dipinto di Ermanno BartoliPur prediligendo l’astrattismo, Bartoli ha creato opere dove la figurazione è ridotta a schematismi essenziali che si rifanno alle logiche e al rigore indiscusso della matematica.
Le figure geometriche combinate sapientemente tra loro generano forme e paesaggi di grande linearità dove si creano ampie prospettive dal sapore metafisico nelle quali lo sguardo dell’osservatore sembra abbandonarsi in una dimensione che ha perso i connotati del tempo e dello spazio.

Sono luoghi che richiamano alla mente sensazioni di malinconia quelli rappresentati in opere come “La piazza”, “Vicolo andaluso”, “Il borgo silente” o “L’attesa”: luoghi di desolazione e vuoto non soltanto fisico ma anche emotivo e che ci portano a riflessioni profonde dove l’Io viene messo in discussione.

Le sue tele diventano campi matematici da scomporre, dividere e scandagliare con accuratezza e precisione e spesso si arricchiscono di dettagli surreali che captano la curiosità di chi le osserva lasciandolo incuriosito come nel caso di “Intersezioni n.1”, “Intersezioni n.2” o ad esempio “Sovrapposizione di spazi n.1”.

Linee e forme giocano con il colore generando spazi cromatici che sembrano prodursi naturalmente sulla tela e che connotano la produzione pittorica degli ultimi anni rivelatrice di un fascino artisticamente maturo come si evince dai vari dipinti “Senza titolo” degli anni 2000/2007 nei quali l’artista dimostra forte consapevolezza e padronanza di tecnica e ricerca.” – Dr.ssa Monica Ferrarini

 

Dall’ 11 al 23 Febbraio 2017
Arte Borgo Gallery
Borgo Vittorio, 25
00193 – Roma
info@arteborgo.it
www.arteborgo.it

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