Dove cade l’ombra

Nel suggestivo ambiente dell’ex lavatoio al Museo Nivola, una videoproiezione realizzata per l’occasione da Carolina Melis racconta le peripezie di una serie di oggetti, seguendone le trasformazioni sul filo di un racconto allusivo e fantastico.

L’idea dell’assenza di gerarchie tra le arti, della flessibilità e permeabilità del confine che le separa, è alla base dell’attività del Museo Nivola così come guida la ricerca di Costantino Nivola, artista il cui lavoro si situa al crocevia tra scultura, pittura, architettura, grafica e design.
Coerentemente con questa visione, a chiusura di un anno di programmazione espositiva incentrata – con le rassegne dedicate a Andrea Branzi e a Salvatore Fancello – sul rapporto tra arte e design, il Museo Nivola presenta la prima mostra di Carolina Melis.

Grafica, illustratrice e video-maker, Carolina Melis è una presenza di spicco nello scenario internazionale del graphic design contemporaneo. Il suo stile, al tempo stesso rigoroso e fresco, costruttivo e carico di energia, imperniato su netti contrasti di colore e giochi di negativo/positivo, segna oggi le campagne pubblicitarie di aziende così diverse come BBC e Condé Nast, Vodafone e Sony, Wolkswagen e Vogue.

Al Museo Nivola Melis non si presenta però con tavole pubblicitarie o con illustrazioni, ma con un progetto creato ad hoc, diretto ad esplorare la dimensione narrativa della grafica e la sua capacità di interagire con lo spazio della realtà. “Abbiamo scartato l’idea di una mostra antologica – spiega il curatore Davide Mariani – per puntare su un intervento che riflette sul significato del lavoro del grafico nel momento stesso in cui in una certa misura lo spettacolarizza per comunicarlo al pubblico”.

Nel suggestivo ambiente dell’ex lavatoio al Museo Nivola, reso immersivo dall’ambiente sonoro creato dalle musiche di Stefano Guzzetti, una videoproiezione realizzata per l’occasione da Carolina Melis racconta le peripezie di una serie di oggetti, seguendone le trasformazioni sul filo di un racconto allusivo e fantastico. “I tessuti, la danza, la musica e la natura – osserva Melis – sono fatti di motivi che si ripetono e attraverso le ripetizioni cambiano e crescono.” Sul filo del ritmo creato da queste trasformazioni, le immagini del film di animazione rimbalzano nella realtà in una grande installazione collocata nell’ambiente espositivo. Il rapporto tra i due livelli di percezione, quella mediata dalla proiezione e quella direttamente esperita nello spazio fisico, da un lato produce in chi guarda un atteggiamento riflessivo, dall’altro apre la porta a una serie di associazioni immaginative.

L’ambivalenza tra dimensione estetica e implicazioni pratiche della ricerca grafica è chiamata in causa dal titolo della mostra. Dove cade l’ombra fa riferimento tanto alla particolare cifra stilistica dell’autrice quanto a un’espressione propria del mondo della pubblicità: “dove cade l’ombra” indica infatti la zona di ricaduta della campagna pubblicitaria, la sua capacità di raggiungere il pubblico e provocarne la risposta.

 

“Dove cade l’ombra”
MUSEO NIVOLA
Orani (NU) – dal 18 dicembre 2016 al 26 febbraio 2017
Via Gonare 2 (08026)
www.museonivola.it

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