De Sole

Sabato 27 Maggio (h. 18) presso gli spazi dell’Osservatorio Polifunzionale del Chianti inaugurerà la mostra personale dell’artista mantovana Gianna Pinotti, dal titolo De Sole.

La mostra raccoglie la recente produzione pittorica della Pinotti con una serie di opere astratte di matrice astronomica, in cui geometria e colore concettualizzano le peculiarità dei singoli corpi celesti, decifrando e traducendo nel linguaggio artistico una metafisica dell’universo.

La passione per gli astri e il cosmo accompagnano il percorso artistico e personale di Gianna Pinotti che distilla nella sua arte il frutto dei suoi rigorosi studi filologici che coinvolgono tanto il mondo dell’arte e della letteratura antiche, quanto quello della scienza e della storia della conoscenza.

Una mostra dedicata al sistema solare, al Sole in particolare, che dirige la danza planetaria del nostro angolo di universo.

Tra le opere in mostra i dittici Anelli (2010) e La Dote (2011) ispirati ai corpi planetari che vagano nella materia cosmica, nei quali si esalta la geometria perfetta lasciataci in eredità dalla creazione dell’universo. Nella serie dei Codici (in mostra: Codice Sole, C. Luna, C. Saturno, C. Giove, 2016-2017) l’astrazione geometrica e il simbolismo cromatico creano invece un ponte tra scienza e mitologia per svelare l’ordine divino presente in natura, a sua volta riflesso del Numero che regola l’esistenza umana.

Scrive l’artista: “Ogni corpo celeste possiede un proprio codice numerico, una propria carta di identità, una combinazione da utilizzare per aprire i suoi segreti, e ogni codice sussiste grazie al Sole centro di ogni meccanismo. […] I ‘Codici’ nascono durante i miei studi virgiliani, dall’approfondimento esegetico delle Bucoliche e delle Georgiche dove il poeta di Andes parla di ordine solare e lunare, che si specchia nei cicli della natura e nei ritmi umani“.

Il Sole è inoltre il protagonista di un gigantesco polittico (De Sole, 9 tele, 150×50 cm) realizzato dall’artista negli ultimi due anni. In esso la regola geometrica, il controllo calibrato del colore, cede alla potenza del gesto pittorico, all’esplosione cromatica. L’enorme massa solare con la sua smisurata energia – fonte perpetua di creazione e distruzione – si traduce nelle opere della Pinotti in un’intensa e drammatica fenomenologia del colore/energia ‘liberato’ dalla forma/massa.

Continua l’artista: “Si tratta di un’opera proteiforme che si è rivelata come punto di contatto tra scienza e arte o tra sacro e arte, e tra sacro e scienza attraverso l’arte. Infatti, dal momento che il cosmo infinito e incommensurabile può essere visto come organismo di matrice divina, corpo frantumato e in espansione di un Dio che in collaborazione con la natura diviene tempo, di un’anima che si corporeizza per ‘essere’, ecco che queste opere sono divenute per me ponte tra la realtà celeste che ci sovrasta e la tragedia del sacro con cui ci confrontiamo spiritualmente. […]
Mi sono resa conto di essermi avvicinata a un’esperienza intellettuale simile a quella intrapresa da Ficino nel suo trattato “De Sole” (1493), nel quale il Sole viene descritto come ‘Sommo Bene’ e ‘Immagine di Dio’: e sottolineo “avvicinata” poiché la mia esperienza intellettuale ed estetica è anche legata alla mia formazione scientifica e dunque arricchita di altre suggestioni cosmologiche tratte dal pensiero antico e contemporaneo… spesso con mie commistioni fantastiche”.

Signore della luce, divina Stella delle stelle, il Sole materializza forme e colori, che divengono oggetto dei nostri sensi, in particolare degli occhi, le cui impressioni si riflettono nella nostra anima. Pertanto dal Sole non dipende soltanto l’esistenza terrena ma anche il nutrimento dello spirito, quindi – in definitiva – è da ricercarsi nel Sole anche la ‘causa prima’ dell’Arte.

[…] ” La nostra divina stella decide equinozi e solstizi, governa l’intero sistema planetario in cui viviamo, genera le forme e i colori senza i quali non ci sarebbero le emozioni e le differenti attitudini all’arte, i territori dell’anima dove si posano i nostri occhi“. (G. Rodani)

 

APPUNTAMENTI:

– Sabato 27 Maggio, successivamente all’evento inaugurale della mostra, sarà possibile partecipare a una sessione di osservazione astronomica con telescopi.

– Sabato 8 Luglio (h.18), a chiusura della mostra, l’artista e ricercatrice Gianna Pinotti terrà un incontro-conferenza dal titolo “Virgilio vate etrusco canta i segreti della Natura, le vie del Cielo e le Stelle”, un’occasione per approfondire non solo le opere esposte ma anche la figura di Virgilio, che in tutte le sue opere indaga i segreti della natura e il linguaggio dei corpi celesti. Conoscitore dei segreti della natura, Virgilio sarà infatti ‘maestro’ di Dante, ma anche guida dei più grandi scrittori e pensatori fautori della rivoluzione filosofica e scientifica che prenderà il via nel Cinquecento, tra questi spicca Galileo, che ci ha lasciato importantissime testimonianze del suo amore per Virgilio e della sua consimile attitudine a indagare i segreti celesti.

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