Manifesto del De Stijl

1] Ci sono due concezioni del mondo: una antica e una nuova. L’antica tende verso l’individualismo. La nuova, verso l’universale. La lotta tra individualismo e universale si registra sia nella guerra mondiale che nell’arte della nostra epoca.
2] La guerra distrugge il vecchio mondo con il suo contenuto: il dominio individuale, comunque inteso.
 
3] L’arte nuova ha messo in evidenza il contenuto della nuova concezione del mondo: l’universale e l’individuale in uguali proporzioni.
4] La nuova concezione del mondo è pronta a realizzarsi in tutto, anche nella vita.
 
5] Le tradizioni, i dogmi e le prerogative dell’individualismo (il naturale) si oppongono a questa realizzazione.
 
6] Lo scopo della rivista “De Stijl” è di fare appello a tutti coloro che credono nella riforma artistica e culturale per annientare ciò che ne ostacola lo sviluppo, come i suoi collaboratori hanno fatto nella nuova arte plastica sopprimendo la forma naturale che contrasta un’autentica espressione d’arte, esito di ogni conoscenza artistica.
 
7] Gli artisti d’oggi hanno preso parte alla guerra mondiale nel campo spirituale, spinti dalla stessa coscienza, contro le prerogative dell’individualismo: il capriccio. Essi solidarizzano con tutti coloro che combattono spiritualmente o materialmente per la formazione di un’unità internazionale nella vita, nell’arte, nella cultura.
 
8] L’organo De Stijl, fondato a questo scopo, fa ogni sforzo per porre in luce la nuova idea della vita.

 

Theo van Doesburg, Robt. van’t Hoff, Vilmos Huszar, Antony Kok, Piet Mondrian, G. Vantongerloo, Jan Wils

Plus from Revolution

Scrive Alice Rivagli a proposito di Plus from Revolution :

Un poeta una volta affermò che al di sopra dell’intelligenza alloggia l’immaginazione: la prima è indubbiamente umana, la seconda parte dall’uomo per trascenderlo.

La capacità immaginifica inventa quello che ancora non esiste, smonta e rimpasta la realtà a suo piacimento, ritrova figure e forme di ciò che ancora non è stato pensato. Ogni cosa che è stata realizzata dall’uomo è conseguenza diretta di ciò che prima è stata una visione, e pertanto, senza la capacità di sognare l’esistenza sarebbe insignificante.
Il ’68 si pone, in questo contesto, come una delle utopie più fragili e allo stesso tempo più durature delle vicende umane: e narra di come l’immaginazione la capeggiò e di come poi la tradì, con esiti disgraziati, come furono in Italia le stragi ad opera del terrorismo.

Non c’è, tuttavia, un altro periodo storico nel quale, risultati infausti e contraddizioni a parte, un’intera generazione abbia maggiormente desiderato e agognato a occhi aperti un’altra realtà. Idee, speranze, illusioni che ingenui sognatori, o nel peggiore dei casi masse usate dal potere, di matrice studentesca prima, e sociale poi, seguirono e portarono avanti in prima persona, contestando a muso duro con l’obbiettivo di porre fine all’ingiustizia, al razzismo e alla guerra, contro il capitalismo e la società schiava dei consumi che esso aveva generato.

Un altro mondo sembrava possibile e in tutto l’Occidente, al pari dei “cuccioli” del maggio francese, si palesava il desiderio irruento ed incontenibile di lottare per questa utopia, azione non più procrastinabile, da vivere in quell’imminente presente.

I giovani della terra sfidavano i padroni del mondo opponendosi alla guerra in Vietnam, le femministe e gli omosessuali reclamavano diritti, studenti e lavoratori manifestavano fianco a fianco nelle strade contro un governo passatista, si fuggiva dalle città verso le campagne per vivere in Comuni in mezzo alla natura all’insegna della pace e dell’amore libero.
Tutte le battaglie che negli anni sono seguite a sostegno di diritti civili o sociali sono il proseguimento e l’eredità migliore di un Sessantotto mai domo, di una Rivoluzione che non ha soltanto immaginato di creare un futuro migliore, ma che si è assunta la responsabilità di provare a costruirlo.

Alice Rivagli (ASKOSARTE)

Plus from Revolution
ASKOSARTE
Solarussa (OR) – dal 29 luglio al 12 agosto 2018
Via Trento 16 (09077)
+39 3476654722
askosarte@yahoo.it
www.askosarte.it

Testi vari

In questa pagina i testi che accompagnano i comunicati stampa di mostre ed eventi.

Giunge a Siena, al Santa Maria della Scala, che ne ha curato la produzione, il progetto fotografico Ten Years and Eighty-Seven Days/Dieci anni e ottantasette giorni di Luisa Menazzi Moretti che sarà visibile dal 13 aprile al 4 giugno 2017.
Di seguito le varie recensioni: 
—    Luisa Menazzi Moretti 
—    Daniele Pittèri 
—    Luigi Reitani 
—    Lothar Müller  
—    Bruno Valentini 

Botero
Promossa da Arena Extra e voluta dalla Direzione del Museo AMO-Palazzo Forti, la mostra è coprodotta dal Gruppo Arthemisia e MondoMostreSkira.
Prima sezione Botero      – Sculture
Seconda sezione Botero  – Versioni da antichi maestri
Terza sezione Botero       – Nature morte
Quarta sezione Botero    – Religione
Quinta sezione Botero    – Politica
Sesta sezione Botero       – Vita latino-americana
Settima sezione Botero   – Nudi
Ottava sezione Botero     – Circo

 


 Artissima 2017: le gallerie e gli artisti
Progetto ambizioso e punto di partenza per un irripetibile viaggio di esplorazione e scoperta, dal 3 al 5 novembre 2017 torna Artissima all’Oval di Torino, per offrire al suo pubblico internazionale una eccezionale opportunità di innamorarsi delle ultime tendenze del mondo dell’arte contemporanea.