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The Magnificent Seven

Sabato 3 dicembre la Takeawaygallery festeggia il suo settimo anno di attività presso la TAG Tevere Art Gallery – in via di Santa Passera 25 a Roma – con un party omaggio al punk.

The-magnificent-seven
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Si comincia alle 19.00 con la mostra di fotografia Punk Aristocracy di Massimo Scognamiglio e la proiezione di trecento immagini tra opere, location, locandine e ritratti di amici e artisti che hanno partecipato alle oltre quaranta esposizioni ideate o coordinate a partire dal 2009; si prosegue dalle 22.30 con il dj set di Andrea Pochetti ‘Dal Punk al Punk‘, selezione musicale dal 1976 al 1981.

La Takeawaygallery, non profit romano che si è caratterizzato per interventi di arte contemporanea in ambientazioni fortemente connotate, l’organizzazione di eventi culturali in location ogni volta diverse, e la volontà di muoversi in modo fluido tra fotografia, installazioni, spettacoli teatrali e incursioni in sound electro, pop e rock, ha da sempre la musica nel proprio dna. Fin dal primo anno con la rassegna I Love Music (2010) al Room26, passando per l’Angelo Mai (2013), proseguendo con le serate sonore in collaborazione con Frane Letterarie, lo Studio Abate (2013-14) e la stessa TAG (2015).

Con The Magnificent Seven, che riprende il titolo di un brano dei Clash, vuole aderire simbolicamente alle manifestazioni in atto per il quarantennale del movimento punk, che cade proprio nel 2016. Non è solo una narrazione del periodo storico attraverso le tracce selezionate e le parole di Michael Pergolani; è prima di tutto un compleanno (anzi due), una vera e propria festa-amarcord; è, infine, nelle immagini di Scognamiglio, un commento, una visione post di quanto e come quel momento abbia influenzato il costume e la produzione del sapere fino ai nostri giorni.

L’incanto della luce

Domani alle Gallerie d’Italia a Milano prende il via il ciclo di conferenze “L’incanto della luce” dedicato a Bellotto e Canaletto: primo ospite è il filosofo Carlo Sini con ‘Dipingere vedute mentre attorno il mondo cambia‘.

Le vedute di Bellotto e Canaletto, apparentemente così quiete, nascondono un mondo che, dietro le quinte, sta vivendo uno sconvolgimento senza pari: è il Settecento dell’Illuminismo che porta dritto alla Rivoluzione francese, rievocato nelle riflessioni del filosofo Carlo Sini.

lincantodellaluceconferenzeL’esposizione “Bellotto e Canaletto. Lo stupore e la luce” ( mostra a cura di Bożena Anna Kowalczyk ) guida il visitatore attraverso le opere dei maestri indiscussi del vedutismo tra il XVII e il XVIII secolo. Una fortuna, quella di Bellotto e Canaletto, riconosciuta in Italia e all’estero, che procede di pari passo con l’inizio del Secolo dei Lumi.

La mostra è quindi il punto di partenza per raccontare più diffusamente di un clima culturale, di una temperie artistica e di luoghi geografici suggestivi, temi al centro del ciclo di conversazioni curato dallo scrittore Andrea Kerbaker, che avrà per protagonisti artisti di prim’ordine nel panorama internazionale, esperti d’arte, di cinema e di politiche culturali nazionali ed europee.

Informazioni e prenotazioni:
Attività gratuita fino ad esaurimento posti
Prenotazione consigliata al numero 800.167619 o scrivendo a info@gallerieditalia.com

Immagine in evidenza:
Bernardo Bellotto, Piazza San Marco verso sud-ovest, Venezia (particolare), 1742-1743
The Cleveland Museum of Art, Leonard C. Hanna, Jr. Fund (1962.169)
© The Cleveland Museum of Art

Titina Maselli

maselli_titElegante e cosmopolita, Titina Maselli (Roma, 1924 – 2005) è tra le pittrici italiane più originali del Novecento. A lei la Fondazione Querini Stampalia dedica l‘antologica: Titina Maselli, a cura di Chiara Bertola, con il supporto della Galleria Massimo Minini di Brescia, dal 03 Dicembre 2016 al 05 Marzo 2017

La sua è un’arte controcorrente. Rifiuta scelte di comodo, non asseconda la moda del momento e i dettami del mercato: non ha una galleria di riferimento. Esprime una personalità fuori dal comune, tanto che il ‘personaggio Titina’ oscura la sua raffinata produzione, rimasta sconosciuta per molto tempo al grande pubblico e quasi ignorata dalla critica.

Spirito libero, Titina è un‘artista non incasellabile. A chi le chiedeva che cosa fosse l’arte, rispondeva: «L’unica giustificazione».

La mostra ne ricostruisce la poetica attraverso una trentina di opere, che ripercorrono temi e modi del suo personalissimo linguaggio. Così Titina: «Un quadro non è un libro, un quadro appare in un istante, si vede in un attimo…Vorrei che i miei quadri fossero chiari come quelle scene che Chaplin ripete decine di volte, per accertarsi di essere capito… Cerco sempre di rendere le cose nel modo più chiaro e più iperbolico possibile… di cogliere la realtà, tanta realtà in una cosa sola. In un solo momento».

Titina Maselli
FONDAZIONE QUERINI STAMPALIA
Venezia – dal 2 dicembre 2016 al 5 marzo 2017
Campo Santa Maria Formosa 5252 (30122)
+39 0412711411 , +39 0412711445 (fax)
fondazione@querinistampalia.org

www.querinistampalia.it

Emanuele d’Azeglio. Il collezionismo come passione

Palazzo Madama presenta dal 2 dicembre 2016 al 6 marzo 2017 ‘Emanuele d’Azeglio. Il collezionismo come passione‘, una mostra che celebra, il grande collezionista e mecenate piemontese che, dopo una brillante carriera diplomatica, fu dal 1879 al 1890 direttore del Museo Civico di Torino.

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Curata da Cristina Maritano, conservatore per le arti decorative di Palazzo Madama, la mostra si concentra sulla grande passione collezionistica di Vittorio Emanuele Taparelli d’Azeglio, le cui preziose raccolte di ceramiche e di vetri dorati, graffiti e dipinti, conservate a Palazzo Madama, costituiscono oggi una collezione unica al mondo, per qualità e numero di pezzi.

La mostra si dipana su tutti i piani del museo attraverso un percorso ‘distribuito’ segnalato al pubblico da un’apposita grafica. Al piano nobile, Gabinetto Cinese, Piccola Guardaroba e Camera Nuova ospitano un approfondimento sulla vita di Emanuele d’Azeglio e dei suoi interessi collezionistici.

Emanuele d’Azeglio. Il collezionismo come passione
dal 2 dicembre 2016 al 6 marzo 201
Palazzo Madama
Museo Civico d’Arte Antica
Piazza Castello
10122 Torino

Arte in … Roma

rossocinabro_arte_in_romaNel periodo natalizio, Artexpertise promuove una nuova edizione di “ Arte in…” , rassegna d’arte che viene sempre proposta in luoghi di particolare rilievo storico, architettonico, culturale e artistico. Presentando alcune delle tendenze artistiche più avanguardiste in contesti storici, come in questo caso la città di Roma, generando suggestivi giochi di contrasto.

Artisti partecipanti: Matteo Arzenton, Ornella Balbo, Lynn England, Lubov Fridman, Stefania Gallina, Alice Gasco, Omar Ahmed Haj, Emanuela Lanza, Agostina Lisi, Barbara Mapelli, Fara Mas, Andrea Mottura, Paola Paleari, Devis Ponzellini, Carmen Cecilia Rusu, Maria Teresa Sabatiello, Leyla Salm, Leonardo Terenzi, Derya Yilmaz.

a cura di Artexpertise

Arte in … Roma
5 – 12 dicembre 2016
opening lunedì 5 dicembre ore 11:00
visitabile dalle ore 11:00 alle 19:00

incontro con gli artisti sabato 10 dicembre ore 17:30

Rosso Cinabro
Via Raffaele Cadorna 28
00187 Roma
info 06 60658125 – 342 0739665
rossocinabro.com
artexpertisefirenze.com

Un’installazione interattiva illumina l’inverno al LAC di Lugano

Da Montreal, passando per Londra, dal 3 dicembre 2016 all’8 gennaio 2017 arriva al LAC di Lugano “Impulse”: un’installazione interattiva formata da quindici altalene luminose e sonore di grandi dimensioni che trasformano la Piazza Bernardino Luini in un grande spazio ludico. Tutto il pubblico è invitato a immergersi in un gioco di luci e suoni attraverso un’esperienza creativa e divertente.

impulseImpulse”, presentata e premiata in occasione della sesta edizione del Festival “Luminothérapie” (2015) organizzato dal Partenariat Quartier des Spectacles di Montreal, è un’opera di grande impatto scenico che invita pubblico, passanti e famiglie a vivere un’esperienza originale e creativa, a giocare, a trascorrere le giornate invernali all’aria aperta rituffandosi nelle sensazioni della propria infanzia.

Le altalene, di dimensioni variabili tra i cinque e i sette metri, possono accogliere più persone. Una volta in movimento, la loro luce varia d’intensità secondo l’inclinazione ed emettono una sequenza di suoni armoniosi composti per il progetto dall’artista canadese Mitchell Akiyama. Giocando con le differenti tonalità di luce e suono, il pubblico diventa così protagonista dell’installazione stessa nel cuore della piazza del LAC da inizio dicembre e per tutto il periodo delle festività.

Programma:

ore 16.00
Incontro con la stampa – Convento della Chiesa degli Angioli
Presenteranno la nuova installazione:
Michel Gagnon, direttore generale del LAC
Pierre Fortin, direttore generale del Partenariat du Quartier des Spectacles, Montreal

ore 17.00
“Impulse” si illumina – Piazza Bernardino Luini
Il pubblico e le famiglie potranno immergersi in un gioco di luci e suoni.

Rilevamenti # 1

Dopo il significativo evento dedicato all’opera di Nicola Carrino, uno dei protagonisti di spicco dello storico Gruppo Uno di Roma, venerdì 9 dicembre 2016, a partire dalle ore 15,30 e fino alle 20,00, è in programma presso il CAMUSAC l’apertura della mostra “Rilevamenti # 1”, ideata e progettata da Bruno Corà in collaborazione con Daniela Bigi, Tommaso Evangelista, Aldo Iori, Federico Sardella e Marco Tonelli che hanno individuato, ognuno con proprie indicazioni critiche, i primi cinque nuclei di artisti invitati in questa rassegna.

rilevamenti_L’evento “Rilevamenti # 1” si configura pertanto come il primo di una vasta ricognizione critica a respiro italiano, rivolto a segnalare artisti emergenti o di cui si vanno definendo le cifre linguistiche distintive che li impongono sulla scena artistica nella seconda decade di questo inizio di millennio.

L’iniziativa ha parimenti la volontà di sottolineare le personalità critiche che negli ultimi anni si sono rivelate e impegnate con maggiore determinazione mediante una produzione curatoriale, saggistica e di ricerca che ha indotto la direzione del Museo a considerarne gli esiti con motivato interesse.

Gli artisti invitati a “Rilevamenti # 1” sono: Gianfranco Maranto, Campostabile, Genuardi/Ruta, Davide Mineo (a cura di Daniela Bigi), Riccardo Ajossa, Alessio Ancillai, Michele Giangrande, Roberto Pugliese (a cura di Tommaso Evangelista), Luca Pozzi, Michele Guido, Giovanni Termini, Michele Ciribifera (a cura di Aldo Iori), Claudio Citterio, Yari Miele, Maria Elisabetta Novello, Antonella Zazzera (a cura di Federico Sardella), Jacopo Cardillo, Nebojsa Bogdanovic, Chiara Sorgato, Marco Ulivieri (a cura di Marco Tonelli).

La mostra annovera 2 opere per ogni artista, per un totale di 40 lavori. Ogni curatore ha provveduto alla scelta delle opere insieme alla stesura di un breve profilo critico che insieme a una sintetica bio-bibliografia comparirà nel catalogo previsto per l’evento, comprensivo di testi critici introduttivi e immagini delle opere per i tipi della casa editrice Magonza di Arezzo.

Nel corso dell’apertura della mostra saranno previste conferenze e tavole rotonde che forniranno spunti di osservazione e riflessione sul nuovo panorama artistico di cui “Rilevamenti # 1” intende essere espressione.

Per ulteriori informazione sulla mostra o sulla logistica inerente l’iniziativa rivolgersi al n. +39 335 52 59 956 – o per mail all’indirizzo info@camusac.com

Artemisia Gentileschi e il suo tempo

Arriva nella Capitale una grande mostra dedicata a una delle artiste più appassionanti e amate dal grande pubblico, Artemisia Gentileschi: dal 30 novembre 2016 al 7 maggio 2017 presso Museo di Roma a Palazzo Braschi, magnifico edificio del XIX secolo, tra Piazza Navona e Corso Vittorio Emanuele II.

artemisia_gentileschi_e_il_suo_tempo_largeL’esposizione, promossa e prodotta da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e Arthemisia Group e organizzata con Zètema Progetto Cultura, nasce da un’idea di Nicola Spinosa, avvalendosi di un prestigioso comitato scientifico ed è curata dallo stesso Spinosa per la sezione napoletana, da Francesca Baldassari per la sezione fiorentina, e da Judith Mann per la sezione romana.

L’artista, nata a Roma nel 1593 e morta a Napoli nel 1653, protagonista di noti episodi drammatici e scandalosi, ha vissuto e lavorato principalmente in tre città: Firenze (dal 1613 al 1620), Roma (dal 1620 al 1626) e Napoli (dal 1626 al 1630). La mostra è un viaggio nella vita e nell’arte di Artemisia, con un approfondito esame degli scambi e delle influenze con gli artisti a lei vicini.

Frutto di un lunghissimo lavoro preparatorio, la mostra vanta prestiti da tutti i principali musei del mondo – dal Metropolitan Museum di New York, dal Museo di Capodimonte, dal Wadsworth Atheneum di Hartford Connecticut, dalla Galleria Palatina di Palazzo Pitti a Firenze e dal Národní galerie v Praze di Praga -, ed opere straordinarie quali Giuditta che taglia la testa a Oloferne (Museo di Capodimonte), Ester e Assuero (Metropolitan Museum di New York), Autoritratto come suonatrice di liuto (Wadsworth Atheneum di Hartford Connecticut) e moltissime altre.

Accanto alle opere di Artemisia, anche quelle dei grandi protagonisti del ‘600 come Cristofano Allori, Simon Vouet, Giovanni Baglione, Antiveduto Grammatica e Giuseppe Ribera.

 

Les Américains a Milano

Dal 30 novembre al 19 febbraio, la galleria Forma Meravigli, in collaborazione con Contrasto, espone per la prima volta a Milano la serie completa del progetto fotografico di Robert FrankLes Américains‘, probabilmente il più importante del ventesimo secolo.

Robert Frank Municipio, Reno, Nevada, 1956
Robert Frank Municipio, Reno, Nevada, 1956

Robert Frank aveva 34 anni quando in Francia fu pubblicata la prima edizione di “Les Américains“. L’anno seguente uscì negli Stati Uniti con il titolo “The Americans“, un libro con 83 immagini in bianco e nero, scattate durante un viaggio negli Stati Uniti nel 1955, che di lì a poco avrebbe cambiato la grammatica e la storia della fotografia, sfidato la grandezza dei lavori dei suoi predecessori e mentori Walker Evans e Henri Cartier Bresson, mostrato la drammatica solitudine delle persone e svelato, in maniera cruda e spietata, il profondo abisso tra la grigia realtà quotidiana statunitense e lo splendore dell’ American Dream.

Ebbe a scrivere Jack Kerouac : “Quella folle sensazione in America, quando il sole picchia forte sulle strade e ti arriva la musica di un jukebox o quella di un funerale che passa. È questo che ha catturato Robert Frank nelle formidabili foto scattate durante il lungo viaggio attraverso qualcosa come quarantotto stati su una vecchia macchina di seconda mano”.

L’artista Cesare Cassone per Norcia.

Summer 2016 n.1
Summer 2016 n.1

Le Associazioni Culturali E20 Gaia e l’Agenzia Rothko, con il patrocinio del Comune di Perugia hanno organizzato un’asta di beneficenza a favore della popolazione del territorio di Norcia colpita dal recente terremoto, invitando artisti, sia nazionali che internazionali, a partecipare alla donazione di opere per una raccolta fondi, contando vivamente sulla loro solidarietà e preziosa collaborazione.

Lo spirito di unione e condivisione per una giusta causa permetterà agli organizzatori di donare aiuti sia a sostegno della comunità che alla ricostruzione del patrimonio storico artistico e architettonico del territorio, simbolo di grande valore culturale e di identità civile della Regione Umbria.

Cesare Cassone parteciperà donando il dipinto: “Summer 2016 n.1” 100×80 acrilico su tela 2016

Pugliese, di Castellaneta, Cesare Cassone vive ed opera a Bari. Pittore autodidatta come ama definirsi dipinge fin dal 1966 ricercando, nelle prime prove pittoriche, l’equilibro tra luci e colori della natura pugliese proseguendo dal 1973, anche da ufficiale dell’Arma dei Carabinieri, a coltivare la sua innata passione per la pittura. Al termine della sua carriera nell’Arma con il grado di Generale nell’agosto 2005 si è dedicato completamente alla pittura interpretando, sotto una nuova luce, le sue passate esperienze di osservazione della realtà esterna tendendo essenzialmente a mettere in evidenza la stupenda cromaticità. Ha tenuto numerose mostre personali partecipando anche a collettive e fiere internazionali d’arte moderna contemporanea sia in Italia che all’estero. Della sua attività si è ampiamente interessata la stampa quotidiana e specializzata. Ha ottenuto importanti premi e riconoscimenti tra i quali i premi internazionali “Van Dyck”, “San Valentino” e “Boe”, il premio “Inno alla natura” ed il premio speciale del “Corriere dell’arte”.

Artista inquieto , estremamente avido di esperienza , deciso alle innovazioni il pugliese Cesare Cassone soppianta , assai spesso , la struttura meditata della composizione a vantaggio dell’intervento della materia cromatica che si irradia, vero e proprio magma, per l’intera superficie della tela.
Speculazioni pittoriche, le sue, che partono dal presupposto che la pittura debba essere sostanza espressiva e comunicativa di sentimenti e mai subordinata alle convenzioni.
Cosi operando questo pittore, al quale vanno riconosciuti impegno, forza, coraggio e soprattutto lenta e positiva escavazione del dato formale, lascia intendere appieno di avere tutte le carte in regola per una significativa presenza nel panorama dell’arte contemporanea.”Lello Spinelli , storico e critico dell’Arte in Bari

Sito web dell’artista

 

Il Paese delle Meraviglie di Susy Manzo

Il 3 dicembre presso la Galleria Kōart: unconventional place sarà inaugurata la mostra di Susy Manzo dal titolo ‘Storie Sospese‘ a cura di Dora Marchese e Aurelia Nicolosi.

Storie sospese
Storie sospese

Invenzione, creazione, poesia, magia sono elementi peculiari del cammino, originale e ante litteram, dell’artista. Le sue sono favole, brevi narrazioni dove immagini eteree e delicate sostituiscono i versi di un racconto metaforico sull’esistenza umana. Uomini, animali, oggetti interagiscono da soli o assieme per suggerirci un ricordo, un moto dell’animo, una verità morale o un insegnamento di saggezza pratica. È tutto lì, in un unico tableau vivant, scrigno prezioso da cui si diffondono soavi melodie o si aprono finestre della mente. Susy è una nuova Alice che trasforma il mondo reale in una dimensione altra, dove paure, ansie e desideri più intimi vengono sublimati attraverso il sogno e le delicate sagome che animano le sue composizioni. «Se io avessi un mondo come piace a me, là tutto sarebbe assurdo: niente sarebbe com’è, perché tutto sarebbe come non è, e viceversa; ciò che è non sarebbe e ciò che non è sarebbe, chiaro?» Sembra suggerire la poliedrica autrice allo spettatore che sicuramente verrà coinvolto e rapito dalle sue composizioni, quasi a sentirsi parte attiva della piccola istallazione.

Dov’è la verità? Qual è la finzione? In realtà è difficile dare dei limiti, creare dei confini: ognuno interpreta e reinterpreta la storia come vuole. Ogni azione della vita quotidiana offre uno spunto narrativo con cui giocare e creare delle situazioni che appartengono un po’ a ciascuno di noi. Basta avvicinarsi per riscoprire quegli angoli di mondo a noi cari e quelle persone/personaggi che ci hanno accompagnato durante un percorso irto di ostacoli. Attraverso gli occhi di Susy/Alice scopriamo la gioia delle piccole grandi cose e impariamo ad apprezzare ciò che sembra scontato e quasi banale, ciò che la quotidianità rifugge ma che, invece, appartiene al nostro Universo Parallelo, al nostro Paese delle Meraviglie.
Oscar Wilde sosteneva che «I grandi eventi della vita spesso non lasciano traccia: escono dalla nostra coscienza, e quando per puro caso ci si riaffacciano alla mente, ci appaiono irreali. Perfino il fiore scarlatto della passione sembra crescere nello stesso prato dei papaveri dell’oblio. Ci rammarichiamo del fardello dei nostri ricordi, e abbiamo degli antidoti per difendercene. Ma le piccole cose, le cose di nessuna importanza, quelle ci restano impresse. In qualche minuscola, eburnea cellula il cervello conserva le impressioni più delicate e fuggevoli». L’Arte è in grado di raccontare anche questo e Susy Manzo ne diventa raffinata interprete, scardinando le regole del tempo e ribaltando quelle dello spazio.

Susy Manzo – Storie sospese

A cura di
Dora Marchese e Aurelia Nicolosi

(testo critico di Dora Marchese)

3 dicembre 2016 – 8 gennaio 2017

Inaugurazione 3 dicembre
ore 19,00

Galleria Kōart: unconventional place
Via San Michele 28
Catania

L’esposizione sarà visitabile fino all’8 Gennaio 2017, dal lunedi al sabato dalle 16,30 alle 21,00. In altri orari per appuntamento, telefonando al 3391779005, 3391190585.
Per info: aurelianicolosi@gmail.com; info@galleriakoart.com

Art Today

Federica Morandi art projects presenta dal 27 novembre 2016 al 20 gennaio 2017 la consueta mostra di fine anno attraverso una selezione di lavori degli artisti esposti durante gli ultimi anni in Atelier. Artisti in mostra: Pietro Di Girolamo; Veronica Green; Marta Mezynska; Cristiano Ossoli; Stefania Pennacchio; Alberto Maria Prina.

alberto-maria-prina-rada-acrilico-su-cartaArt Today si focalizza sull’arte contemporanea emergente internazionale attraverso la selezione di lavori di piccolo e medio formato, con l’obiettivo di aprire le porte dell’arte ad un pubblico eterogeneo e incoraggiare collezionisti ed appassionati ad investire sui talenti dell’arte di oggi. Iniziare una collezione o incrementarne una, significa lasciarsi contagiare dall’energia dell’arte e coltivare preparazione culturale e sensibilità estetica. Il pubblico è invitato ad interrogarsi sui lavori in mostra, riconoscendo nelle opere esposte il talento e a fare così buoni investimenti sia in termini economici che di appagamento del gusto estetico personale.

L’obiettivo è avvicinare all’arte contemporanea anche giovani o persone con la passione per l’arte, considerando la capacità di spesa di ognuno. La mostra offre un’alternativa utile, terapeutica e accessibile come tante altre spese che si affrontano quotidianamente, soprattutto nel periodo natalizio, considerando che un’opera d’arte è unica, inimitabile e per sempre. Investire in arte significa vedere e comprendere, intuire il futuro e scommettere sul suo valore estetico ed economico. Questo è il gioco avvincente dell’arte contemporanea.

Durante l’inaugurazione saranno presenti alcuni artisti per raccontare il percorso artistico intrapreso e personalizzare su richiesta i propri lavori.

Art Today
ATELIER FEDERICA MORANDI ART PROJECTS
Magenta (MI) – dal 27 novembre 2016 al 20 gennaio 2017
Via Orti S/n (20013)
Presso Tennis Club Pontenuovo
+39 338 4939 365
info@fmap.it
www.fmap.it