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Street Art Tour Genova

Scrive Claudia Giraud su Artribune.com : Dal graffiti writing al new muralism, passando per stencil e poster art, 100 street artist di tutto il mondo saranno coinvolti nel progetto biennale per creare uno Street Art Tour lungo la strada più critica della città.

Dal Porto Antico alla Lanterna, passando per la porta ovest della città, Genova è attraversata da un’arteria stradale molto discussa: via Aldo Moro, meglio conosciuta come la Sopraelevata. È qui che dal 2016 opera il progetto dalla durata biennale Walk The Line – a cura di Linkinart, PAGE Public Art Genoa e trasherz.org – con l’intento di trasformare le strutture portanti di questo luogo chiave della città in una galleria a cielo aperto, lunga più di 3 chilometri. Dal graffiti writing al new muralism, passando per stencil e poster art, cento street artist di tutto il mondo accanto a quelli locali saranno coinvolti nella reinterpretazione dei cento piloni, accompagnati da una colonna sonora composta da cento tracce realizzata ad hoc dal collettivo artistico Magellano.

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Doni – Authors from Campania

Dal 12 aprile all’ 8 maggio 2017 il museo Madre ospita Doni – Authors from Campania, un’esplorazione della produzione artistica attuale in Campania attraverso le opere di 143 artisti, nell’ambito di Imago Mundi, il progetto non profit di arte contemporanea promosso da Luciano Benetton in cui artisti di tutto il mondo, affermati ed emergenti, si misurano con lo stesso supporto, una tela di 10×12 centimetri.

Per la prima volta, il progetto in progress Imago Mundi dedica questo suo capitolo (a cura di Chiara Pirozzi) esclusivamente ad una singola regione, la Campania, in cui si sono avvicendati per millenni popoli e culture diversi, dai Greci agli Etruschi e ai Romani, dai Bizantini ai Longobardi e ai Normanni, fino a Francesi e Spagnoli, e oltre. La Campania oggi è il crogiolo vivace, stupefacente e affascinante di queste articolate radici storiche, culturali, artistiche a cui Imago Mundi rende omaggio con la presentazione al Madre di Doni – Authors from Campania, in cui le contaminazioni e i richiami, le intersezioni e i nomadismi di un’esperienza culturale antichissima e unica rivivono nell’attualità della ricerca artistica proposta della scena campana contemporanea.

Pittura, scultura, performance, video, installazione, fotografia: le molteplici forme espressive dell’arte contemporanea sono presenti e analizzate in questa collezione, che idealmente ruota attorno al concetto di “dono”: al dono delle singole opere da parte degli artisti fa da contraltare il dono dell’accoglienza nel caleidoscopio globale e democratico di Imago Mundi, in cui le opere si nutrono della loro bellezza e unicità e al contempo godono del riverbero del mosaico colorato, autentico e appassionato di cui fanno parte, nel rispetto dello spirito ideale del progetto complessivo.

La serata di presentazione del progetto sarà preceduta, giovedì 12 aprile (ore 11.30, Aula Magna), da un incontro di studio dal titolo “L’Arte del Dono” che si terrà presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli. L’approfondimento trae spunto dal tema proposto dalla raccolta campana declinando, attraverso differenti approfondimenti disciplinari, le logiche sottese all’atto del “donare” che intreccia teorie e pratiche, profilo storico e dinamiche contemporanee, traducendosi in punti possibili sulla comprensione di quale valore abbia oggi, in un’epoca di migrazioni e transiti, l’etica della reciprocità e dello scambio, un vivere civile che proceda di pari passo a temi come l’accoglienza e il rispetto.

All’incontro partecipano il direttore dell’Accademia di Belle Arti di Napoli Giuseppe Gaeta, il direttore del museo Madre Andrea Viliani, il docente ordinario di Sociologia all’ Università degli Studi di Napoli Federico II Gianfranco Pecchinenda, la docente di Estetica all’Università degli Studi di Napoli L’Orientale Elena Tavani, e il duo artistico napoletano Afterall. Modera Chiara Pirozzi, curatrice, nell’ambito del progetto Imago Mundi, di Doni – Authors from Campania.

Imago Mundi è il progetto non profit di arte contemporanea promosso da Luciano Benetton: artisti di tutto il mondo, affermati ed emergenti, si stanno confrontando con lo stesso supporto, una tela di 10×12 cm; fino ad ora sono stati coinvolti 20.000 artisti da 120 Paesi, regioni e popoli, che diventeranno 26.000 entro la fine del 2017. La ricerca degli artisti di Imago Mundi è promossa attraverso i cataloghi, la piattaforma imagomundiart.com e la partecipazione a presentazioni organizzate in collaborazione con istituti privati e pubblici, in tutto il mondo: da Venezia (Biennale di Venezia e Fondazione Cini, 2013 e 2015) al NOMA Museum di New Orleans (2014-2015), dal Belvedere di Vienna (2015) al Pratt Institue di New York (2016), dalla Cina, dove Imago Mundi è impegnato fino alla fine del 2019 in un tour itinerante, a Palermo, dove la presentazione dedicata alle 21 collezioni dei Paesi del Mediterraneo ha inaugurato il percorso espositivo del 2017.

Imago Mundi
Doni – Authors from Campania
a cura di Chiara Pirozzi

dal 12 aprile all’ 8 maggio 2017
Sala delle colonne (primo piano)
opening:
mercoledì 12 aprile, ore 18.00

L’Arte del Dono
incontro di studio
mercoledì 12 aprile, ore 11.30
Accademia di Belle Arti di Napoli (Aula Magna)

Museo MADRE
Via Settembrini 79, 80139 Napoli
+39.081.193.13.016
info@madrenapoli.it

Disegni & Artissima

Artissima annuncia la prima edizione di Disegni, nuova sezione della fiera dedicata alla pratica artistica del disegno. Un progetto sperimentale all’interno di un contesto fieristico dedicato alle arti contemporanee, sia per la modalità di presentazione che per la visione curatoriale.

Disegni intende valorizzare una pratica artistica in grado di catturare l’immediatezza processuale e di pensiero del gesto creativo, vivendo in uno spazio sospeso tra idea e opera finita. Un mezzo espressivo che sta conoscendo una rinnovata popolarità e che si sta progressivamente affermando nel mercato, particolarmente fra i nuovi collezionisti. In quest’ottica, la sezione si costituirà come una vetrina di alto livello, curata da un duo d’eccezione: Luís Silva e João Mourão, direttori della Kunsthalle Lissabon, Lisbona.

Disegni è aperta a tutte le forme del disegno contemporaneo. Le gallerie saranno selezionate sulla base dei lavori degli artisti proposti, che dovranno essere specificatamente creati con questa tecnica, inizialmente associata alla carta e trasformatasi radicalmente negli anni.

Attraverso questa sezione Artissima persegue l’obiettivo di mostrare le ricerche più innovative, tenendo fede alla sua vocazione di fiera sperimentale, capace di precorrere le tendenze e esplorare sempre nuovi percorsi.
Presentazione
Le gallerie di questa sezione saranno presentate in un’area specifica della Fiera, per dare una visibilità ancora maggiore agli stand e ai lavori in essi presentati. Gli spazi disponibili sono di circa 20 metri quadri ciascuno.

Il Comitato curatoriale
João Mourão (Alegrete, 1975) e Luís Silva (Lisbona, 1978) vivono e lavorano a Lisbona dove attualmente co-dirigono la Kunsthalle Lissabon, un’istituzione dedicata all’arte contemporanea da loro fondata nel 2009. Oltre all’attività curatoriale João Mourão e Luís Silva scrivono per riviste di settore e sono co-editori della serie di volumi “Performing the Institution(al)”, rivolta ai recenti sviluppi della pratica artistica nel rapporto con le istituzioni.

Come iscriversi
Le domande di partecipazione per Disegni sono disponibili sul nostro sito, nella sezione ‘Iscrizioni’. La scadenza per presentare le domande è il 13 maggio.

Le domande di partecipazione alle sezioni Main Section, New Entries, Dialogue, Art Editions e Back to the Future, sono disponibili online nella stessa sezione del sito, con scadenza 13 maggio.

Artissima
2-5 novembre 2017
Oval, Torino

Bowie in Berlin

La RizzutoGallery è lieta di presentare “Bowie in Berlin”, un incontro con Gigi Razete e Dario Oliveri, sabato 8 aprile alle ore 18.00, in via Maletto 5.

Nel 1976 David Bowie torna in Europa dopo due anni trascorsi negli States e ad aprile suona per la prima volta a Berlino Ovest: un concerto divenuto memorabile anche per il fatto di essere stato citato da Christiane Vera Falscherinow (in arte Christiane F.) nel suo memoir-bestseller Noi, i ragazzi dello Zoo di Berlino. Poco dopo, Bowie decide di affittare un appartamento nel quartiere di Schoenberg e di trasferirsi per alcuni mesi nella città tedesca. All’ombra del Muro vede dunque la luce una trilogia di dischi – Low (1977), “Heroes” (1977) e Lodger (1979) – realizzati insieme con Brian Eno e destinati a segnare la storia del rock come musica d’arte.

Gigi Razete e Dario Oliveri racconteranno il “periodo berlinese” di David Bowie, alternando le loro parole ad ascolti discografici dai vinile dell’epoca, e non solo… Durante l’incontro verranno proiettati i ritratti fotografici realizzati a partire dagli anni Settanta da Masayoshi Sukita, autore della copertina di “Heroes”.

Gigi Razete è giornalista musicale suo malgrado (per la RAI, “L’Ora”, varie testate periodiche e adesso per “la Repubblica”) e pure, suo malgrado, docente di jazz e popular music alla Fondazione The Brass Group e al Conservatorio “Vincenzo Bellini” di Palermo. Inoltre è riuscito nella difficile impresa di non essere un musicista e di non avere mai provato ad esserlo, consapevole di non averne né vocazione né talento, ma di essere, viceversa, appagato a sufficienza dal piacere dell’ascolto. Vive stressato dall’angoscia dei suoi troppi dischi e del tempo che gli manca per ascoltarli tutti.

Dario Oliveri è laureato in filosofia e appassionato di musica (Bowie, Mahler, Strawinsky, Wagner), cinema (De Sica, Germi, Kubrick, Welles) e letteratura (Dostoëvskij, Dumas, Grossman, Roth). Dal 1996 al 2016 è stato direttore artistico dell’Associazione Siciliana Amici della Musica. Insegna Storia della Musica all’Università di Palermo e ha pubblicato svariati testi per il teatro musicale, numerosi saggi e tre monografie: L’altro Novecento (2005); Hitler regala una città agli ebrei. Musica e cultura nel ghetto di Theresienstadt (2008) e Sentieri interrotti. Musicisti europei nel crepuscolo dell’Occidente (2012).

Bowie in Berlin – Un incontro con Gigi Razete e Dario Oliveri
Sabato 8 aprile alle ore 18.00
Ingresso libero

RizzutoGallery
Palermo, via Maletto 5
Per informazioni: +39 091 7795443; +39 347 1769901

Artquake: l’Arte della solidarietà. Asta finale

Il 24 agosto 2016 il centro Italia è stato colpito dal terremoto.
Inermi, ma non per questo indifferenti Lorenzo Paci, Amedeo Bartolini, Guya Bacciocchi e Caravan SetUp hanno immediatamente ripreso il progetto Artquake – ideato nel 2012 da Alberto Agazzani – e organizzato una chiamata solidale coinvolgendo artisti, galleristi, enti pubblici e privati, fondazioni, università per mobilitare l’arte della solidarietà attraverso la donazione di un’opera, per la ricostruzione nei comuni terremotati.

Monocromia modulare in blu – Dipinto di Leonardo Basile per ArtQuake

Sono state raccolte oltre 300 opere che sono state in esposizione prima alla Mole Vanvitelliana di Ancona, poi al Museo della città di Rimini affiancando ad Ascoli il progetto Cum Grano salis organizzato da ArteContemporaneaPicena. Ora, tappa conclusiva, una selezione di opere sarà in mostra presso l’Autostazione di Bologna il 7 e 8 aprile per venire battute all’asta domenica 9 aprile 2017.

Le opere, circa 80 pezzi, sono in vendita il 7 e 8 aprile al 50% del valore indicato dagli artisti e domenica 9 aprile alle ore 16.00 Roberto Milani di Casa d’aste San Lorenzo batterà all’asta le opere rimaste partendo da una base del 40% del valore indicato inizialmente.

Sempre domenica verranno anche estratti gli abbinamenti (delle opere con un valore indicato nell’atto di donazione uguale o inferiore ai 150/200 €) legati all’acquisto dei cataloghi venduti: ogni catalogo infatti è numerato.
Tutte le opere rimanenti verranno infine donate a quei comuni che hanno già cominciato ad istallare gli alloggi sostitutivi cercando di far arrivare un’opera per ogni abitazione.

Sul sito www.artquakecentroitalia.it è possibile visionare le opere a continuare a contribuire all’appello lanciato da Artquake Centro Italia a favore dei terremotati.

L’obiettivo di Artquake Centro Italia?
Contribuire alla ricostruzione. Ricostruire le città, ma anche ricomporre il tessuto culturale e artistico dei territori che una tragedia di queste dimensioni rischia di cancellare.
Tutto l’incasso delle vendite delle opere artistiche sarà devoluto direttamente ai comuni delle zone terremotate.

Il progetto Artquake: l’Arte della solidarietà è organizzato da Lorenzo Paci di Equilibriarte, Amedeo Bartolini e Guya Bacciocchi di Agenzia NFC, Arte Contemporanea Picena e Alice Zannoni e Simona Gavioli con Caravan SetUp associazione culturale in collaborazione con SetUp Contemporary Art Fair.

Artquake è Patrocinato da Regione Marche, Comune di Ancona, Comune di Ascoli Piceno, Comune di Recanati; è realizzata inoltre con il sostegno e la partecipazione del Museo Tattile Omero di Ancona, del Museo della Città di Rimini, Emilbanca, Instagramers Marche, Instagramers Italia, Casa D’Aste San Lorenzo, Culturalia, IS Gallery, Sponge Arte Contemporanea, Ask the Dusk – Dillo alla Polvere, Rai Radio Due, Radio Erre, Acusmatiq Festival Culturalia di Norma Waltmann.

 

Artquake: l’Arte della solidarietà. Asta finale
7 – 9 aprile 2017
Asta: domenica 9 aprile ore 16.00
Orario di apertura: sabato 8 aprile dalle 16.00 alle 20.00; domenica 9 aprile dalle ore 11.00 alle 20.00 e su appuntamento
Sede: Autostazione di Bologna, primo piano, Piazza XX Settembre 6, Bologna
Ingresso: gratuito
Info: info@caravan-it.com artquakecentroitalia@gmail.com
www.artquakecentroitalia.it

Fotografi per pura passione

Il MAXXI aderisce anche quest’anno all’iniziativa di Save the ChildrenIlluminiamo il futuro. Insieme per sconfiggere la povertà educativa in Italia” proponendo il workshop di coesione sociale Fotografi per pura passione.
La attività del workshop, avviate lo scorso primo marzo, ha visto coinvolti Mohamed Keita, Morteza Khaleghi e Loni Mestrji, tre giovani artisti provenienti da Costa d’Avorio, Afghanistan e Albania, ormai avviati a un percorso di integrazione attraverso l’esperienza della cultura, nel campo della fotografia, del video e delle arti visive. Con loro un gruppo di minori non accompagnati del centro CivicoZero e un gruppo di studenti del Liceo Tasso di Roma.
 
I ragazzi si sono confrontati sulla mostra di fotografia di Letizia Battaglia Per Pura Passione e in particolare gli scatti che ritraggono i bambini della città di Palermo che sono diventati spunto per le riflessioni di ognuno sulla condizione dell’infanzia e sul ruolo della donna nei paesi di origine dei ragazzi.
Il momento conclusivo delle attività sarà occasione di incontro e scambio anche con i visitatori del museo.Fotografi Per Pura Passione
mercoledì 5 aprile 2017, 16:30 – 18:30
Partecipazione libera con il biglietto di ingresso al museo

MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo – Via Guido Reni 4A – 00196 Roma – © 2002 – 2017 Fondazione MAXXI

Terzo Educational Day

Domenica 9 aprile 22 musei AMACI aprono le loro porte per il terzo Educational Day, una giornata di attività gratuite – a cura dei Dipartimenti Educativi dei Musei associati e promossa dall’Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani con il supporto di BNL Gruppo BNP Paribas in qualità di Main Partner – interamente dedicata ad avvicinare il pubblico dell’arte contemporanea e le famiglie al museo.

Per questa terza edizione i direttori dei musei della rete AMACI hanno deciso di affidare all’artista Matteo Rubbi la realizzazione di un progetto inedito, appositamente per l’iniziativa.

Le Isole Fantastiche è “un inaspettato giro del mondo solcando mari, esplorando isole, immaginando nuove culture”. Il progetto si sviluppa in due momenti differenti ma connessi tra loro: il primo consiste in una serie di workshop, dedicati ai ragazzi del quarto e quinto anno della scuola primaria e del primo e secondo anno della scuola secondaria di primo grado. I laboratori si svolgeranno dal 3 al 7 aprile 2017 in occasione della quarta edizione del Festival della Cultura Creativa, ideato da ABI – Associazione Bancaria Italiana e a cui aderisce BNL, Main Partner dell’Educational Day, con la collaborazione di AMACI. Attraverso un video tutorial i partecipanti verranno invitati e stimolati da Matteo Rubbi a immaginare la propria isola, a tracciarne la forma e i confini, raffigurandone la morfologia, il clima, la biodiversità e attribuendole un nome, frutto della fantasia e della creatività di ciascun partecipante. Le isole, ripensate nel loro insieme e nel loro reciproco rapporto, costituiranno la base per la creazione di un arcipelago-classe: un sistema unico e irripetibile. L’insieme degli arcipelaghi darà vita a una nuova e inedita “mappa del mondo”, che verrà messa a disposizone del pubblico del museo durante l’Educational Day.

Nella giornata di domenica 9 aprile adulti, bambini e famiglie saranno infatti invitati a costruire e dare forma alle isole fantastiche ideate dai ragazzi, cercando di riprodurne fedelmente la forma, i colori, gli angoli caratteristici e gli animali più rappresentativi: le isole create durante i laboratori diventerrano quindi traccia e insieme istruzione per la realizzazione a tre dimensioni delle isole che saranno plasmate e modellate con plastilina colorata, messa a disposizione del pubblico. Adulti e bambini non solo diventeranno protagonisti attivi del processo di costruzione dell’isola, ma anche interpreti della volontà creativa degli ideatori.

Le Isole Fantastiche invita il pubblico a una riflessione sulla natura dell’isola, che per sua stessa definizione risulta essere un’entità distinta dalle altre, separata dal mare e sempre diversa. La morfologia del suo territorio è irripetibile, così come lo sono i suoi edifici e abitanti. Le isole, tuttavia, costituiscono spesso un arcipelago, un insieme limitato nello spazio che, diversamente da quanto suggerisce la definizione di isola, apre la strada a una possibilità di rapporto, di confronto, di dialogo e di vicinanza, non solo fisica, ma spesso anche di condivisione di caratteristiche comuni. Questa stessa interazione, rappresentata simbolicamente attraverso il sistema delle isole può essere ripensata anche in riferimento a un gruppo di persone, di ragazzi chiamati a immaginare insieme qualcosa, a un gruppo di visitatori che prendono parte a un progetto, ma anche alla relazione che intercorre tra i musei e il loro pubblico.

L’Educational Day rimette, dunque, al centro la funzione educativa dei musei, in particolare d’arte contemporanea, e il loro imprescindibile legame con il territorio cui fanno riferimento, ribadendo che non sono asettici contenitori di oggetti, bensì luoghi vivi, aperti, inclusivi, che hanno un’importante responsabilità sociale nei confronti delle loro comunità di appartenenza. I musei sono, e possono diventare sempre di più, centri di formazione permanente, luoghi di scambio e di crescita, laboratori per lo sviluppo del pensiero critico, piattaforme educative per l’inclusione sociale e l’integrazione culturale. E l’Educational Day serve a ribadire che per poter esercitare questa fondamentale funzione sociale, che è sempre parte integrante della loro missione istituzionale e del loro progetto culturale, i musei devono sapersi porre in una posizione aperta, di ascolto, nei confronti delle loro comunità e del loro pubblico, anche potenziale, interrogandosi continuamente sul proprio ruolo e trovando modalità sempre nuove di interagire efficacemente con l’attualità, sempre più complessa e dinamica. In questa direzione i musei d’arte contemporanea per loro natura possono svolgere un ruolo sociale importante, e hanno il dovere di farlo, offrendosi come terreno di sperimentazione per nuove forme di cittadinanza culturale, promuovendo e sostenendo coesione sociale e appartenenze territoriali, rendendo il proprio pubblico motore di processi innovativi, dove le persone diventino protagoniste della creazione e diffusione di un nuovo modo di pensare, vivere e diffondere la cultura.

Tutte le attività organizzate in occasione dell’Educational Day sono gratuite.

La terza edizione dell’Educational Day promossa da AMACI è realizzata con il sostegno del MiBACT – Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, Direzione Generale Arte e Architettura Contemporanee e Periferie Urbane e Direzione Generale Educazione e Ricerca e con il patrocinio della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, dell’UPI – Unione Province d’Italia, dell’ANCI – Associazione Nazionale Comuni Italiani e di ICOM Italia.

Festival della Cultura Creativa

Da lunedì 3 a domenica 9 aprile si svolge il ‘Festival della Cultura CreativaLe banche in Italia per i giovani e il territorio‘, l’iniziativa promossa dall’Abi e dalle banche che operano in Italia con l’intento di avvicinare i giovani di età compresa tra i 6 e i 13 anni alla cultura e di stimolarne la creatività e il pensiero critico.

Il tema scelto per l’edizione 2017 è ‘Il buon viaggio – muoversi e crescere tra i sentieri dell’arte, della scienza e della creatività’, filo conduttore di tutte le iniziative organizzate sul territorio (laboratori, mostre, teatro, musica, ecc.). L’obiettivo è invitare bambini e ragazzi a riflettere sul concetto di viaggio: più che la meta al centro della riflessione ci sarà il percorso fatto da ognuno per procedere verso la direzione scelta. Un percorso fisico, mentale, concreto, fantastico, solitario, in compagnia, che può avvenire spostandosi o restando fermi, attraverso le parole dei libri o le immagini dei film e delle opere d’arte.

Il Festival della Cultura Creativa – spiega il direttore generale dell’Abi, Giovanni Sabatini – rappresenta l’occasione per riaffermare l’impegno culturale che le banche svolgono da sempre, affiancando le istituzioni come catalizzatori di cultura e creatività sul territorio. La manifestazione, che l’anno scorso ha coinvolto oltre 20 mila bambini e ragazzi, punta a valorizzare il talento delle giovani generazioni, aiutandole ad affinare sia le capacità espressive sia le potenzialità creative ed innovative, strumenti indispensabili per costruire un futuro fatto di crescita ed armonia”.

Oltre 75 eventi culturali in 50 città italiane svilupperanno il tema ispiratore, che ciascuna banca declinerà con strumenti e punti di vista differenti, alla luce delle proprie specificità e di quelle del territorio di appartenenza. I laboratori e le altre attività proposte vedranno la partecipazione di rappresentati delle banche e la collaborazione di scuole, musei, biblioteche e operatori culturali.

L’importanza sociale e culturale della manifestazione è testimoniata anche dalla la Main Media Partnership della Rai e la Media Partnership del TGR. La manifestazione ha il patrocinio dell’Unesco e del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo.

In occasione del Festival sarà presentato il libro di Beatrice Masini, scrittrice e giornalista, con i disegni di Gianni De Conno.

“Da Giotto a Morandi” si presenta a Roma

Da Giotto a Morandi. Tesori d’arte di Fondazioni e Banche italiane”, la mostra che si terrà dall’11 aprile al 15 settembre 2017 a Palazzo Baldeschi (Corso Vannucci, 66) verrà presentata a Roma nel corso di una conferenza stampa che si tiene mercoledì prossimo, 29 marzo, alle 11.30 presso la sede dell’Associazione Civita di Roma (Piazza Venezia, 11). Oltre al curatore prof. Vittorio Sgarbi, saranno presenti il Presidente dell”Acri Giuseppe Guzzetti e il Presidente della Fondazione CariPerugia Arte, Giuseppe Depretis.

Promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia e organizzata dalla Fondazione CariPerugia Arte la mostra comprende una selezione di circa 90 opere d’arte provenienti dalle raccolte di Fondazioni e Banche italiane, un avvincente percorso lungo sette secoli di storia dell’arte che consentirà di verificare la pluralità degli orientamenti che stanno alla base del fenomeno del collezionismo bancario.

Il percorso espositivo assume ancor più valore in quanto parte dei proventi verranno destinati al recupero di beni storico-culturali danneggiati dai recenti eventi sismici.

 

Info: www.fondazionecariperugiaarte.it tel. 075. 5724563

 

INSIDE_dentro le storie

F. project | Centro di formazione sulla fotografia e l’immagine contemporanea presenta INSIDE_dentro le storie dall’1 al 27 aprile 2017

Terza rassegna sulla fotografia contemporanea curata da Massimo Barberio, Roberta Fiorito, Michela Frontino e Maria Teresa Salvati, si terrà nel mese di aprile presso gli spazi dell’ex laboratorio Fotocine Meridionale.

Esperienze e ricerche artistiche presentate attraverso una mostra e un programma di incontri e talk che, seppur fortemente diverse per background e approccio allo strumento fotografico, trovano un territorio comune nel punto di vista privilegiato con cui producono le loro opere.

Uno sguardo che parte, comprende e irrompe dall’interno delle realtà esplorate e che di esse diviene parte imprescindibile.
Sabato 1° aprile alle ore 12:30 si darà il via alla rassegna con l’inaugurazione della mostra INSIDE_dentro le storie, collettiva che mette in dialogo i lavori di sette autori italiani ed internazionali – Alexander Aksakov, CESURA, Sean Lee, Amak Mahmoodian, Carlo Rainone, Camilla Riccò e Juan Diego Valera – e una conversazione a più voci che metterà a confronto le esperienze e le ricerche di Stefano Carini (fotografo freelance e picture editor), Giovanni Cocco (autore) e Carlo Rainone (autore), moderati da Lina Pallotta (fotografa e insegnante).

Cosa vuol dire essere vicini o interpretare i propri soggetti dall’interno? Qual è la distanza dalla storia che permette di comprenderla e interpretarla intimamente? Quanto un autore si può spingere per avvicinarsi alla realtà che fotografa? Quali sono le componenti fisiche ed emotive che entrano in gioco nel racconto fotografico?

A partire da queste domande, la riflessione sul tema inside genera una fitta trama di analogie visive, punti di vista e visioni personali che uniscono e legano tra loro le opere degli artisti esposte in mostra. Al centro del percorso espositivo è il trasporto viscerale che conduce al cuore degli eventi, genera e produce immagini. Il linguaggio è parte di un metodo di condivisione empatica e di partecipazione visiva che distingue ciascun autore.

Si parte da uno sguardo sulla storia recentissima con il collettivo Cesura. Il loro lavoro Ado racconta i venti di rivoluzione che hanno scosso il mondo arabo fra il 2010 e il 2011. Il risultato è un ampio lavoro a più mani composto da immagini e video prodotti dal collettivo e dai protagonisti stessi degli eventi. Ado introduce una feconda riflessione sul “citizen photojournalism”, fotogiornalismo partecipato, che coinvolge la testimonianze dei cittadini come punto di partenza nel racconto della notizia.

Spostandoci più a est il fotografo russo Alexander Aksakov con il lavoro 365 Dreams, a metà fra un diario personale e un reportage, ci svela un anno di vita di giovani militari russi che, come lui, devono “pagare il loro debito con la madre patria” in una base militare segreta. Aksakov è riuscito a raccontare, di nascosto e con una macchina fotografica Smena-8M (una macchina fotografica 35mm a basso costo), un’esperienza che solitamente è nascosta agli occhi dei più, mostrandoci momenti di intimità, alienazione, nostalgia, paura, solitudine e volontà di fuggire.

Di alienazione e disorientamento racconta anche il progetto Diente de chucho del fotografo argentino Juan Diego Valera, ma il risultato stilistico, oltre che i contenuti, sono molto diversi. Per Valera si tratta di trasmettere lo stato di confusione e di allarme permanente di un fotografo in un luogo sconosciuto, attraverso l’evocazione di paesaggi e spazi apparentemente comuni. Qui il fattore umano viene usato come ingrediente reiterativo di immagini semplici di un autore incapace di separare l’emotivo dall’obiettivo.

Camilla Riccò, giovane fotografa fiorentina, attraversando diverse storie legate a diversi disturbi alimentari, svela e ci racconta “dall’interno” la malattia e la maniera in cui, chi ne soffre, percepisce se stesso e il mondo circostante. Il progetto, a lungo termine, nasce da un’esperienza personale e indagata, utilizzando immagini d’archivio, testi, still life e collages, le storie di 11 persone che hanno sofferto di disturbi alimentari e che ha personalmente conosciuto nel corso degli anni.

Inside ha anche a che fare con l’accesso e la comprensione delle storie dalle sue viscere; e così il giovane fotografo partenopeo Carlo Rainone entra nelle case, nelle feste, nei luoghi di ritrovo dei cantanti neo-melodici napoletani e in quelle dei presunti nobili vicini ai movimenti neo-borbonici. Un punto di vista privilegiato, quello di Rainone, che consente di avvicinarci a luoghi altrimenti inaccessibili: una società, quella napoletana, multi-sfaccettata e fatta di tanti micro-cosmi con una loro peculiarissima identità.

Di identità parliamo anche con la fotografa iraniana Amak Mahmoodian. Shenasnameh, è il nome del progetto nonché il nome del certificato di nascita ufficiale iraniano. È valido per tutta la vita ma la foto-tessera che essa contiene deve essere aggiornata secondo gli standard nazionali. Amak si rifiuta di far passare l’idea che le donne siano tutte uguali, e attraverso la raccolta di immagini e impronte digitali di diverse donne sottolinea, con delicata analisi, le differenze che rendono tali donne uniche nel loro essere. Un luccichio degli occhi, le sopracciglia, le labbra, uno sguardo con cui
queste donne riconquistano una loro individualità.

Con Sean Lee, artista cinese, entriamo davvero dentro la storia, attraverso la relazione inscindibile tra fotografo e soggetto. Desideroso di comprendere la vita dei lady-boy in Cambogia, ma non pago della realizzazione di un documentario visto da out-sider, per più di un anno Sean ha dato vita e corpo al suo alter ego femminile: Shauna. Il travestimento, la totale immedesimazione nei panni di Shauna è la strategia adottata dal giovane autore per documentare, con incredibile veridicità ed estrema e delicata intimità, la vita del quartiere a luci rosse di Siem Reap.

La rassegna INSIDE_dentro le storie proseguirà giovedì 7 aprile con la presentazione del libro The Modern Spirit is Vivisective di Francesca Catastini e giovedì 27 aprile con la presentazione del libro Diente de Chucho di Juan Diego Valera.

La rassegna, che scandirà le prossime settimane, intende stabilire un dialogo profondo e duraturo con il territorio in cui opera e con il pubblico, a vario titolo, interessato al ruolo della fotografia nella realtà che viviamo ogni giorno. In continuità con le attività didattiche di richiamo nazionale e internazionale che F. project Scuola di Fotografia e Cinematografia porta avanti da oltre tre anni nella città di Bari, questa rassegna conferma l’impegno di una realtà interessata alla divulgazione e alla valorizzazione della cultura fotografica in Puglia e più in generale nel sud Italia.

La mostra INSIDE_dentro le storie è stata concepita in collaborazione con Slideluck, organizzazione non-profit dedicata alla costruzione e al rafforzamento delle comunità attraverso il cibo e l’arte. Dal 2000, Slideluck porta in oltre 100 città in tutto il mondo, eventi che combinano una presentazione multimediale con una cena a buffet.

LINK:

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www.slideluck.com
info: fproject.didattica@gmail.com / Roberta Fiorito 340 722 52 37

Aforismi nell’Arte

In questa galleria gli aforismi più intriganti che richiamano l’Arte ed il suo mondo:

“Siamo tutti scultori e pittori, e il nostro materiale è la nostra stessa carne, il nostro sangue, le nostre ossa.” Henry David Thoreau

“La pittura è più forte di me, mi costringe a dipingere come vuole lei.” Pablo Picasso

“Io sogno i miei dipinti, poi dipingo i miei sogni.” Vincent van Gogh

“Il pittore non deve dipingere quello che vede, ma quello che si vedrà.” Paul Valéry

“Non so disegnare, non so dipingere e non so scolpire. Le mie cose non le tocco proprio. È il vuoto che mi concentra e mi dà delle idee.” Maurizio Cattelan

“Renoir è un ragazzo senza alcun talento. Ditegli, per favore, di smettere di dipingere.” Edouard Manet

“Ciò che bisogna dipingere è dato dall’ispirazione, che è l’evento in cui il pensiero è la somiglianza stessa.” René Magritte

“Il fine della pittura non è quello di commuovere, ma piuttosto quello di rappresentare.” Alberto Sughi

“Chiunque si dedichi alla pittura dovrebbe iniziare tagliandosi la lingua.” – Henri Matisse

“Nel dipingere é difficile capire qual è il momento in cui l’imitazione della natura deve fermarsi. Un quadro non è un processo verbale. Quando si tratta di un paesaggio, amo quei quadri che mi fanno venir voglia di entrarci per andarvi a spasso.” – Auguste Renoir

Mistica

Nei giorni mercoledì 29 marzo e venerdì 31 marzo alle ore 21.00in occasione del G7 della Cultura organizzato a Firenze verrà presentato Mistica: un ciclo di azioni coreografiche ideato da V.irgilio Sieni che si pone in diretto confronto con le opere della mostra Bill Viola. Rinascimento elettronico all’interno delle sale di Palazzo Strozzi.
 
Attraverso un percorso nella lentezza e nell’ascolto, gli interpreti – professionisti e cittadini di ogni età – dialogheranno con le opere video del celebre artista statunitense proponendo un viaggio nel gesto, nel senso dell’attesa, nella centralità della vicinanza, nell’ascolto dell’altro. Un cammino nella liberazione del gesto dall’uso quotidiano per restituire il corpo come rivelazione, esaltando la fragilità e la frammentazione del movimento.Mercoledì 29 e venerdì 31 marzo 2017 – ore 21.00
Palazzo Strozzi – Piazza Strozzi, Firenze

Biglietto unico € 12,00
Alla fine della performance il pubblico potrà trattenersi negli spazi della mostra fino alle ore 23.00

Prenotazione obbligatoria:
da lunedì a venerdì
9.00-13.00; 14.00-18.00
Tel. +39 055 2469600
prenotazioni@palazzostrozzi.org

Maggiori informazioni →

Il progetto è realizzato da Virgilio Sieni / Centro di produzione sui linguaggi del corpo e della danza / Accademia sull’arte del gesto, in collaborazione con Fondazione Palazzo Strozzi e MUS.E