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Viaggio

Il viaggio è un concetto multiforme: non per tutti il senso di un viaggio può essere omologato.

C’è chi viaggia per esplorare luoghi nuovi e sconosciuti, chi per togliersi dalla banalità del quotidiano e rincorre l’esotico, chi viaggia per necessità e come le rondini migra da un paese all’altro alla ricerca di quella pace e serenità che non ha più nella sua casa, chi viaggia camminando e pregando verso un luogo di fede, chi viaggia semplicemente per affari o per conoscere altre culture e costruire nuove relazioni personali.

È difficile incasellare le varie motivazioni e anche i modi del viaggiare, così come i resoconti dei viaggi: dalle memorie al reportage fotografico, dal libro antropologico alla guida dettagliata per un ipotetico viaggiatore.

Oggi, in un momento di grande insicurezza legata al viaggio in alcuni contesti, si può anche viaggiare visitando una mostra o guardando un film per continuare o intraprendere quell’attività culturale di conoscenza ed esperienza propria del viaggiare.
Fil rouge dell’iniziativa è la componente del viaggio come scoperta, ricerca dello sconosciuto e quindi esperienza arricchente, di confronto che ci conduce ad un atteggiamento di attenzione verso l’altro, il diverso da noi, assumendo anche un atteggiamento di umiltà. 
Il contesto attuale in cui si vive porta alla necessità di riflettere su alcune importanti tematiche che il viaggio propone in un mondo che è sempre più fisicamente piccolo e dove pare che tutto sia già comunicato, conosciuto, visto tramite i media e quindi vissuto anche se solo virtualmente.

Così come alla cultura, attraverso i suoi molteplici campi di applicazione, spetta il compito di fornire una chiave di lettura innovativa, in grado generare consapevolezza, sensibilizzare, far pensare, e soprattutto far emozionare.

Le attività che compongono il progetto avranno sede presso Palazzo Ferrero, Palazzo Gromo Losa e Palazzo La Marmora a Biella.
Il progetto si inserisce nella visione di più ampio respiro volta a valorizzare in modo continuativo il Borgo del Piazzo, trasformandolo in un vero e proprio Polo Culturale, a forte vocazione espositiva.

LE MOSTRE
PALAZZO FERRERO
Corso del Piazzo, 25 – Biella

LES SOUFFLES
di Ruben Brulat
in collaborazione con Ncontemporary (Londra – Milano)
Ruben Brulat presenta una selezione di opere che richiamano, sin dal titolo della mostra – Les Souffles, il tema del respiro. L’artista mette in relazione il corpo dell’uomo con il respiro della terra, della natura. In particolare Brulat rende omaggio nelle opere selezionate al respiro del vulcano, al soffio del calore terrestre. Brulat lavora in completa solitudine, con il supporto del banco ottico; i suoi lavori, siano essi scatti fotografici, video o grandi tele, rappresentano la testimonianza tangibile di vere e proprie performances ai confini del mondo.

LUOGHI OSCURATI
a cura di Luisa Espanet, Valerio Griffa, Laura Mulassano, Francesca Piana, Giovanni Tagini

foto di Giulio Andreini, Irene Cabiati, Giulia Castelli Gattinara, Gabriele Crozzoli, Giovanna Dal Magro, Alessandro Gandolfi, Olivier Goujon, Valerio Griffa, Enrico Martino, Michele Molinari, Pierluigi Orler, Daniele Pellegrini, Angela Prati, Alessandro Rocca, Marco Santini, Giovanni Tagini, Angelo Tondini, Nico Tondini, Graziella Vigo
Il mondo ci regala luoghi unici da conoscere ed amare. Purtroppo oggi moltissimi Paesi di grande interesse naturale, culturale, storico e sociale sono diventati difficili, a volte impossibili, da visitare ed esplorare. Un gruppo di fotogiornalisti e di giornalisti scrittori hanno voluto inquadrare e raccontare – con foto e scritti – dieci di questi Paesi “oscurati”, luoghi almeno momentaneamente inaccessibili.

IL VIAGGIO NEL VIAGGIO. Il Polo Sud di Ernest Shackleton e Giorgio Maria Griffa
di Giorgio Maria Griffa
C’è il viaggio dei viaggi, quello di Ernest Henry Shackleton e il suo Endurance al Polo Sud e c’è quello di Giorgio Maria Griffa, con i suoi acquerelli, e le sue innovative fotografie e le sue scatole che a 100 anni da quell’incredibile vagare per i freddi mari australi – che segnò la fine dei grandi viaggi in stile vittoriano per aprire la strada ad un nuovo modo di viaggiare in cui l’eroe è colui che riporta a casa la pelle – ripercorre
emozioni colori e sensazioni di un grande mito del vagabondare. Nelle dieci scatole, 5 acquerelli e 9 ziatype c’è anche la sintesi di quel modo di viaggiare per diciotto mesi in balia del pack, tra scatole che ricordano l’incessante e operoso lavoro del montaggio/smontaggio della nave che andò perduta, delle scialuppe in un incessante lavorio per tenere alto lo spirito del gruppo, che ricordiamo, rientrò per intero. In mostra anche un omaggio al fotografo James Francis Hurley.
Alcune opere della mostra saranno esposte presso il negozio Minola (Via Italia, 7 e 9 – Biella)

GIRO DEL MONDO IN 80 BLOGGER
Mostra fotografica
 a sostegno di Christian Cappello – #Marta4kids Onlus
«Bisogna ammettere, signor Ralph, che avete trovato un modo simpatico per dire che la terra è rimpicciolita; solo perché ora si può fare il giro del mondo in tre mesi» scriveva Jules Verne nel 1873. E che direbbe oggi dove tutto è a portata di click? Da questo nasce “Il giro del mondo in 80 blogger” una mostra fotografica di viaggio raccontata da 80 travel blogger italiani a sostegno di Christian Cappello e della Onlus “Marta4Kids”.

PALAZZO GROMO LOSA
Corso del Piazzo, 24 – Biella
TERRA
di Sebastio Salgado
in collaborazione con Tucano Viaggi (Torino)
In solidarietà con il “Movimento Sem Terra” (MST) del Brasile, il fotografo Sebastiao Salgado ha messo a disposizione una serie di immagini che formano la mostra fotografica “Terra”. L’obiettivo di Salgado ci conduce attraverso un viaggio intenso nella realtà della Terra in Brasile. Quarantacinque fotografie ci fanno conoscere il lavoro quotidiano di milioni di contadini; gli effetti della concentrazione della proprietà terriera; l’esodo verso le città e la vita nelle favelas; i conflitti e la violenza intorno alla terra; la lotta dei contadini senza terra per recuperare il bene perduto e, con esso, la dignità del lavoro.

VIAGGIO NEL TEMPO RITROVATO
di Olmo Amato
in collaborazione con BI-BOx Art Space (Biella)
È un viaggio nel tempo quello che ci offre Olmo Amato: una illusione di essere in un dove e in un quando, mentre i piani del tempo e del luogo sono totalmente sfalsati. Il dove è l’Europa di oggi, ma il quando dei personaggi che popolano le sue fotografie non ci sono contemporanei. È un gioco di ambiguità che Olmo Amato conduce con maestria grazie ad una tecnologia sofisticata. Infatti l’orizzonte su cui opera oggi la fotografia digitale ha permesso ad una certa parte dell’immaginazione di sconfinare finalmente nel reale, arrivando a concretizzare nel visivo ciò che nei secoli abbiamo chiamato fantasia.

PALAZZO LA MARMORA
Corso del Piazzo, 19 – Biella

GUGLIELMO ALBERTI, VIAGGIO NEL MAGREB: fotografie e frammenti di diario
a cura di Francesco Alberti La Marmora, Elena Gallo
 immagini di Guglielmo Alberti
 archivio di Centro Studi Generazioni e Luoghi – Archivi Alberti La Marmora, Biella

… di quei dieci giorni nel deserto non sopravvive in me che questo sentimento di pienezza ineguagliata. La sera a El Oued, la pace del cielo si dispiegava su tutte le
cose, immensa e benedicente … da molto tempo gli dei non mi aveva- no concesso una tregua così pro- fonda, da molto tempo non avevo sentito lo spirito più chiaro e più leggero”.
Così Guglielmo Alberti (1900 -
1964) parlava del suo viaggio
nell’Africa del Nord del 1934. Un
viaggio raccontato nelle pagine
del suo diario e nelle fotografie da
lui stesso scattate e concatenate
in una vera e propria narrazione:
nella scrittura la sua padronanza dello strumento letterario, nella fotografia il suo desiderio di sperimentazione.

BALENOTTERA
Barchette di carta che vogliono diventare una balena
di Chizu Kobayashi e Alessandra Maio
in collaborazione con BI-BOx Art Space (Biella)

Una balena nuota nell’aria leggera e porta dentro di sé delle barchette di carta. Un disegno
di fil di ferro e parole di carta che galleggiano sulle nostre teste come i pensieri che viaggiano in ognuno di noi.

Viaggio – La scoperta di nuovi orizzonti
PALAZZO FERRERO
Biella – dall’otto luglio al 10 settembre 2017
Corso Del Piazzo 29 (13900)
+39 0154507212, +39 0154507213 , +39 01535071
palazzoferrero@comune.biella.it
www.palazzoferrero.it

Una persona migliore

E’ uscito il secondo singolo del cantautore e regista Carmine Cristallo Scalzi.

Il brano dal titolo “Una persona migliore” è già disponibile nei digital stores mentre è possibile ammirare il videoclip, girato interamente in stopmotion, sul canale YouTube di Scalzi.

La delusione nei confronti delle persone che si ritenevano affidabili e vicine – dice Carmine riguardo al tema della canzone – porta al cinismo e alla chiusura. Per me la vita stessa dovrebbe essere sinonimo di scoperta continua dell’altro. Se tutti noi ci sforzassimo ad essere migliori, a guardare al prossimo nonostante tutto, il mondo non sarebbe poi cosí male“.

La canzone si avvale alla batteria dell’arte di Roberto Gualdi (PFM) e della fisarmonica di Marco Lo Russo, virtuoso apprezzato in tutto il mondo. Dopo l’uscita del secondo singolo é previsto in autunno uno showcase acustico del cantautore, “Una Luce Umanoide“, che si avvalerá del contributo della sua crew.

Per novità e aggiornamenti sulle prossime uscite e date del cantautore si può seguire il suo sito internet www.carminecristalloscalzi.com o i link social, Instagram, pagina Facebook ed il Canale Youtube di Carmine Cristallo Scalzi

Il videoclip di “Una persona migliore” (Link: https://m.youtube.com/watch?v=x0XGJxB6cpA)

Vita nella città

Quattro masterclass di danza gratuite e aperte a tutti dedicate ai quartieri storici di Cagliari.

Proseguono i percorsi laboratoriali di ” Vita nella città – Cagliari aperta al mondo“, il progetto di ASMED (Associazione Sarda Musica e Danza), ideato e diretto da Karim Galici, vincitore del bando MigrArti 2017 e inserito nella manifestazione Cagliari Paesaggio organizzata dal Comune di Cagliari. Dopo 2 mesi di lavoro multidisciplinare, dal teatro alla sartoria alla musica elettronica, dal 17 al 20 luglio protagonista sarà la danza grazie all’arrivo in Sardegna del coreografo di fama internazionale Mario Coccetti.

Nei quattro quartieri storici della città (Castello, Marina, Stampace e Villanova) gli abitanti, guidati da Coccetti, saranno coinvolti nella preparazione di quattro semplici coreografie. A passo di danza l’obiettivo è quello di coinvolgere tutta la cittadinanza, mettendo in luce i legami che ciascuno ha con la storia e la cultura di Cagliari. Alcuni creeranno anche degli assoli in linea con quello che fanno normalmente nella vita: farmacisti, netturbini, baristi, bottegai…

I partecipanti ai laboratori presenteranno agli altri cittadini il frutto del loro lavoro nell’evento finale “Vita nella città” a dimostrazione del fatto che la danza appartiene a tutti e può essere praticata da chiunque, in un contesto conviviale urbano in cui lo spettacolo diventa evento familiare e quotidiano.

Le masterclass avranno luogo nei quattro quartieri storici dalle 18 alle 21: il 17 luglio a Castello in viale Buon Cammino; il 18 luglio a Stampace all’Orto Botanico; il 19 luglio a Villanova ai Giardini Pubblici; e il 20 luglio alla Marina alla pineta di Su Siccu.

Gli interessati devono scegliere la masterclass con la quale parteciperanno agli spettacoli finali, ma su richiesta è possibile frequentare anche più di una masterclass compatibilmente con i posti disponibili.

Per le iscrizioni si può compilare il modulo al link bit.ly/Masterclass_Danza
o contattare l’organizzazione al 392.7203594 o vitanellacitta@gmail.com.

Altre informazioni su: www.vitanellacitta.it e sulla fanpage Facebook/vitanellacitta.

The Street Experience

The Street Experience si concentra su un tema specifico: la strada. Esplorata dagli artisti nei suoi aspetti più disparati, essa viene avvicinata da ciascuno secondo prospettive diverse, che le permettono di acquisire significati altrettanto distanti

All’evento, curato dalla piattaforma online LoosenArt, partecipano gli aristi Justice Amarillas, Joshua B Huitz, Mariusz Bogacki, Ashley Comer, Alfonso De Gregorio, Libby Edwards, Patrice Godenzi, Sam Heydt, Toka Hlongwane, Christoph Hofbauer, Maria Theodora Ispas, Niko J. Kallianiotis, Ian McNaught Davis, Jim Newberry, Alketa Ramaj, Joshua Sariñana, Chris Suspect, Zvonimir Tanocki, Sonja Trabandt, Daria Wawrzkiewicz, WeWak254, Peter Ydeen.

The Street Experience
MILLEPIANI
Roma – dal 3 al 31 luglio 2017
Via Nicolò Odero 13 (00154)
+39 06.88817620
info@millepiani.eu
www.millepiani.eu

Art2night: una notte magica

Torna la Notte bianca dell’Arte di Bergamo

Sabato 8 luglio 2017 dalle 18.00 alle ore 24.00 Bergamo si illuminerà con il magico potere dell’arte: pittura, scultura, teatro, musica, architettura, design, fotografia e molto altro saranno i protagonisti indiscussi della quarta edizione di Art2night.

Proloco Bergamo e Fondazione Credito Bergamasco, con la collaborazione di Teamitalia srl, vi regalano un percorso ricco di tappe d’arte: oltre 50 eventi in collaborazione con 60 realtà culturali, tra Fondazioni, Associazioni, enti pubblici e privati, un momento unico per godere di tante iniziative, per regalarsi una notte diversa, fatta di emozioni, di scoperte e di riscoperte.

Torna la Notte bianca dell'Arte di Bergamo

Qui il programma completo dell’evento

Artissima 2017

Il nuovo progetto grafico: Panta Rei, tutto scorre. È alla sintesi del pensiero di Eraclito, ai 1000 fiumi dell’artista torinese Alighiero Boetti e al concetto di divenire che si ispira esplicitamente la nuova immagine coordinata di Artissima, a cura di Leonardo Sonnoli e Irene Bacchi dello Studio Sonnoli, presentata quest’anno in una veste completamente rinnovata.

Il progetto grafico 2017 racconta lo spirito trasformativo e le molteplici espressioni dell’arte contemporanea che la fiera torinese, giunta alla sua ventiquattresima edizione, da sempre sostiene e promuove. Con una speciale attenzione alla narrazione anche visiva della propria identità, Artissima vuole così raccontare una storia forte, di naturale rinnovamento.

L’immagine evocata è quella dell’acqua di un fiume che scorre e lascia intravedere il fondale, distorcendolo come una lente, per restituire una vista sempre differente, mai ripetuta. Il logotipo di Artissima diventa fluido e racconta metaforicamente la visione di una fiera che, pur mantenendo una sua identità specifica, consolidata e definita, non si ferma mai, spinge l’indagine nel divenire e, esattamente come l’arte che la nutre, guarda continuamente al futuro.

 

Artissima
3-5 Novembre 2017
Oval, Torino

Artissima
Ufficio: Corso Vittorio Emanuele II, 12
Torino, Italia
T 0039 (0)11 19744106
info@artissima.it
www.artissima.it

Kandinsky→Cage: Musica e Spirituale nell’Arte

A Palazzo Magnani di Reggio Emilia

UN GRANDE PERCORSO TRA ARTE E MUSICA
Dall’astrattismo spirituale di Wassily Kandinsky al silenzio illuminato di John Cage
In mostra anche Max Klinger, Paul Klee, Arnold Schönberg, Constantin Čiurlionis, Marianne Werefkin, Oskar Fischinger, Fausto Melotti, Nicolas De Staël, Giulio Turcato, Robert Rauschenberg

Mostra a cura di Martina Mazzotta

Comunicato Stampa

Dall’11 novembre, a Palazzo Magnani di Reggio Emilia, ci si immerge in un percorso tra arte e musica che parte da Kandinsky e approda a Cage. Dove le nozioni di interiorità e spiritualità vengono indagate come temi aperti, capaci di raccogliere molte suggestioni.
“A partire dalla fine dell’Ottocento, e poi fino ai giorni nostri, anticipa la curatrice Martina Mazzotta, si può individuare un filo rosso che pone la musica in connessione con gli sviluppi dell’arte moderna e contemporanea. Non vi è artista che non si sia confrontato con l’immaterialità dell’arte-sorella, con la sua sovrana indipendenza dal mondo del visibile e dalle finalità riproduttive. Sintomi dell’invecchiamento dell’arte, diceva il filosofo Adorno, sono l’individualismo e il razionalismo sempre più esasperati. Alla musica, allora, va il ruolo di restituire all’arte il suo compito più nobile e antico, quello di divenire sede di idee universali. Negli anni a cavallo tra il XIX e il XX secolo, soprattutto in ambito germanico, il culto di Goethe, il wagnerismo, le indagini in campo filosofico e scientifico riflettono l’esigenza di una aspirazione all’armonia dell’individuo con il tutto, di una spiritualizzazione del lavoro artistico che produce un forte impatto sulle arti figurative, favorendo il ricorso al modello della musica”.

E’ da queste premesse che prende avvio la mostra “Kandinsky→Cage: Musica e Spirituale nell’Arte”, presentando preziosi bozzetti di opere di Richard Wagner (dell’Archivio Ricordi di Milano), la “Fantasia di Brahms” di Max Klinger e una serie di Lubok.
Segue un importante nucleo di una cinquantina di opere di Wassily Kandinsky – dipinti, acquerelli, grafiche – provenienti da musei e collezioni private, tra le quali spiccano quelle di carattere eminentemente musicale, come gli acquerelli dipinti per gli spettacoli teatrali (del Centro Pompidou, Parigi) e per “Quadri di un’Esposizione” sulla musica di Mussorgskij (della collezione universitaria del Castello di Wahn, Colonia).

Dal confronto dialettico con un musicista e artista grande come Constantin Čiurlionis, rappresentato in mostra da opere e spartiti provenienti dall’omonimo museo lituano di Kaunas, nonché dalle suggestioni della musica atonale dell’amico Arnold Schöenberg (poi maestro di Cage), celebrato a Palazzo Magnani come pittore con una straordinaria selezione di dipinti del Schöenberg Center di Vienna, Kandinsky giunge intorno al 1910 all’astrattismo spirituale e apre la via al suono interiore dei segni e dei colori, alla continua ascesa verso la libertà della materia. Le espressioni artistiche, ricondotte all’unità del soggetto e al suo ruolo di artefice, spostano l’attenzione sull’interiorità, su quello che Kandinsky chiama das Geistige in der Kunst (lo spirituale nell’arte). La tensione profetica verso l’età dello spirito che anima l’omonimo libro, scritto nel 1909 e poi pubblicato nel 1912, viene drammaticamente negata dall’avvento del primo conflitto mondiale.

La musica resta tuttavia l’ambito privilegiato, nel percorso di Kandinsky come in quello degli altri artisti in mostra, per proseguire verso la via dell’arte astratta, da interpretare anche in senso mistico, antroposofico, religioso e cosmico. La fusione sinestesica e l’empatia (Einfuehlung) che vedono i fruitori coinvolti in un processo ri-creativo dell’opera, rappresentano presupposti fecondi per guidare i visitatori attraverso il percorso della mostra dove pittura, scultura, teatro, danza e cinema si relazionano alla non-oggettività della musica.

A una sezione su Paul Klee, protagonista imprescindibile in questo contesto, segue un omaggio a Marianne von Werefkin, in collaborazione col Museo d’Arte Moderna di Ascona. La grande pittrice legata a Kandinsky e al Cavaliere Azzurro che fu pioniera nell’affrontare il pensiero artistico come “rivelazione della vita in termini di colore, forma e musica”, senza peraltro mai cedere alla pura astrazione, trova un corrispettivo nel “naturalismo” dell’amico Stravinsky – l’altro protagonista, con Schoenberg, della modernità musicale della prima metà del XX secolo – la cui musica è stata scelta per la visione delle opere dell’artista.

Campane sonore lungo il percorso e video, infatti, consentono di fruire di alcuni nuclei dell’esposizione con accompagnamenti musicali mirati, dei quali il visitatore potrà godere contestualmente e in modo strettamente connesso alla visione delle opere.

La mostra viene animata da brani letterari degli artisti, video e installazioni che invitano a sperimentare in maniera ludica e ricreativa la sinestesia e offrono vere e proprie riscoperte. Come quella della figura di Oskar Fischinger, le cui opere giungono dall’omonimo archivio in California, il quale si ispirò a Kandinsky in maniera multiforme e divenne poi maestro di Cage negli USA, animando tra l’altro “Fantasia” di Walt Disney con la “Toccata con Fuga” di Bach, nella quale molte delle suggestioni della mostra sembrano trovare una sede ideale.

Il percorso prosegue con una selezione di opere di tre artisti particolarmente legati alla musica e alla spiritualità nel secondo Dopoguerra: Nicolas De Staël e Fausto Melotti (entrambi connessi alla figura del collezionista e musicologo Luigi Magnani, proprietario dell’omonimo Palazzo in cui si tiene la mostra) e dei quali vengono presentati e riscoperti preziosi dipinti e sculture musicali (l’“Uccello di Fuoco” di Melotti per esempio, del 1971, non viene esposto da più di tre decenni) e Giulio Turcato, del quale vengono esposti dopo 33 anni acquerelli, maquette, video e musiche di Luciano Berio appartenenti a “Moduli in Viola. Omaggio a Kandinsky”, lo spettacolo realizzato per la Biennale di Venezia del 1984.

La mostra si conclude con un ampio omaggio a John Cage, il musicista, pensatore, poeta e artista i cui princìpi di risonanza interiore e la cui concezione dell’arte come tramite privilegiato di idee universali presenta analogie, rimandi e corrispondenze con la spiritualità kandinskiana. La sezione a lui dedicata si integra con la presenza di opere di altri artisti e si sviluppa attraverso notazioni e documenti audio e video, ma soprattutto attraverso installazioni di grande suggestione che permettono ai visitatori di sperimentare sinesteticamente la poetica cageana. Centrali saranno la ricostruzione di un ambiente anecoico, una “sala del silenzio” nella quale verrà esposta una tela bianca di Robert Rauschenberg, nonché la riproduzione di un teatro che metterà in scena una reinterpretazione in miniatura della composizione per orchestra “Ocean”, durante la quale il visitatore – idealmente seduto nella platea del Teatro Romolo Valli di Reggio Emilia, qui ricreato – sarà avvolto da “onde” musicali provenienti da diversi punti dell’installazione. Presente inoltre lo spartito per pianoforte – il famoso Solo for Piano dal Concert for Piano and Orchestra – che è il capolavoro dell’inventiva di Cage nel campo della notazione musicale.

Palazzo Magnani a Reggio Emilia, che nel 2017 compie venti anni di attività espositiva, è stata la residenza del filantropo, musicologo e collezionista Luigi Magnani. La natura “musicale” della sede – e in generale di tutto il territorio reggiano – conferisce valore e significato alla scelta tematica della mostra.

Anche una delle più importati istituzioni culturali della città, la Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, ha deciso di dedicare, nello stesso periodo della mostra – un momento importante a Wassily Kandinsky. FESTIVAL APERTO 2017 metterà in calendario “Fattore K”, omaggio a Kandinsky, con il 14 ottobre al Teatro Ariosto Ensemble “Giorgio Bernasconi” dell’accademia del Teatro alla Scala, Marco Angius direttore, musiche di Skrjabin, Schoenberg, Webern, Clementi, Donatoni, Stockhausen e l’11 novembre al Teatro Cavallerizza Duo pianistico Emanuele Arciuli – Andrea Rebaudengo, musiche di Skrjabin, Schoenberg, De Hartmann, Debussy, Stravinskij.

Una serie di attività collaterali – concerti, lezioni concerto, conferenze, workshop – realizzate in collaborazione con importanti istituzioni come la Fondazione Nazionale della Danza, oltre ad attività formative e didattiche (in collaborazione con Indaco, Atelier di ricerca musicale ed espressiva e Associazione Stella Maris di Bologna), completeranno e arricchiranno la mostra e l’approfondimento del rapporto tra arte e musica.

La mostra inaugura un’attenzione specifica che la Fondazione Palazzo Magnani riserverà alle persone con disabilità fisica e psichica, in stretta collaborazione con il Progetto Reggio Emilia città senza barriere. Il percorso espositivo sarà arricchito da soluzioni idonee ad una fruizione delle opere secondo modalità facilitate e affiancamento di personale specializzato, nella consapevolezza che l’arte sia via di accesso privilegiata al benessere di tutte le persone.

La mostra è promossa da Fondazione Palazzo Magnani e Skira Editore con la partecipazione di Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, Comune di Reggio Emilia, Regione Emilia Romagna, Provincia di Reggio Emilia, Fondazione Cassa di Risparmio Pietro Manodori, Camera di Commercio di Reggio Emilia.

Il progetto a cura di Martina Mazzotta si pregia di un importante Comitato Scientifico, presieduto da Paolo Repetto e composto da curatori e direttori di museo, musicologi, storici dell’arte e filosofi, tra i quali troviamo Michele Porzio e Gillo Dorfles.

CRAC Puglia

E’ nato il CRAC Puglia – Centro di Ricerca Arte Contemporanea, nuovo spazio espositivo dedicato alla ricerca e progettazione sui linguaggi del contemporaneo, nonché sede dell’Archivio Storico Nazionale del Progetto d’Artista “PIANO EFFE”.

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Il CRAC Puglia, istituito dalla storica Fondazione Rocco Spani onlus (operante da oltre trent’anni nel campo della ricerca e della didattica artistica per l’infanzia), con il patrocinio e il sostegno dell’Assessorato Industria Turistica e Culturale della Regione Puglia, rappresenta l’avvio di un piano di documentazione sull’arte contemporanea, focalizzandosi primariamente sugli strumenti metodologici del disegno, dello studio preparatorio e della pianificazione di teorie e prassi della produzione artistica. Un impegno che guarda al processo – prima che al prodotto/opera – e che agisce come incubatore di azioni e interventi sul territorio.

La sede del CRAC Puglia, è ubicata nel centro storico di Taranto, nell’ex Convento dei Padri Olivetani (sec. XIII) in Corso Vittorio Emanuele II n.17, primo piano, ospita la collezione dell’Archivio Storico Nazionale del Progetto d’Artista “PIANO EFFE”, già avviata nel 2015 con la presenza di disegni e progetti di storici autori, da Alviani a Beuys, da Carrino a Spagnulo, da Mainolfi a Munari, da Pascali a Sordini ecc. (www.pianoeffe.it).

In occasione dell’inaugurazione, il CRAC propone due mostre e due pubblicazioni:

SPAGNULO. Ritorno a Taranto
A un anno dall’improvvisa scomparsa di Giuseppe Spagnulo sono dedicati all’artista un volumetto di fotografie e un’emozionante mostra/omaggio.

Entrambi prendono le mosse da ARSenale Mediterraneo per le arti contemporanee, diretto da Giulio De Mitri, un evento avvenuto oltre dieci anni fa. Giuseppe Spagnulo, nell’ambito della vasta e articolata iniziativa e all’interno della sezione Genius loci / Ritorno da grandi, fu protagonista di un seminario di tre giorni, con gli artigiani di Grottaglie e con venti studenti dei bienni specialistici delle accademie di belle arti di Bari, Foggia, Lecce e Catanzaro, seguito da un incontro pubblico nel Museo Nazionale Archeologico di Taranto condotto da Bruno Corà.

Oggi, a distanza di tanti anni, riemergono dal passato gli scatti fotografici che documentarono quei giorni. Quell’evento segnò un momento del rinnovato rapporto di Giuseppe Spagnulo con la sua città natale e le fotografie di Danilo De Mitri forniscono testimonianza dell’artista mentre trasmette la propria sapienza del lavoro a nuove generazioni durante il seminario didattico, mentre realizza alcuni lavori e disegni e mentre espone il proprio pensiero in riflessioni e questioni suscitate dalla sua opera” (Aldo Iori).

In mostra saranno esposti cinque disegni progettuali di Giuseppe Spagnulo (tra cui quello realizzato a Taranto nel 2006) e il reportage fotografico di Danilo De Mitri realizzato in occasione del medesimo incontro-workshop.
Il catalogo, edito da Gangemi, ospita oltre cinquanta immagini del maestro al lavoro, fotografie di Danilo De Mitri e contributi critici di Bruno Corà, Aldo Iori e Roberto Lacarbonara.

LUNGO LE ACQUE DEL BIDENTE, Progetti e installazioni nel Parco Sculture di Santa Sofia
La sezione del CRAC Arte & Ambiente – dedicata alla relazione tra opera e spazio di esistenza (urbano e non, pubblico e privato) – ospita una mostra che accoglie ciò che l’economia del territorio definisce “best practices”, insieme di prassi strutturate ed esemplari per la collettività. Si tratta di una raccolta dei progetti del Parco Sculture di Santa Sofia (FC), concepito e supportato da Renato Barilli, Fabio Cavallucci e Claudio Spadoni sin dal 1992 allorquando il preesistente Premio Campigna giungeva alla XXXVI edizione. In quel momento il premio di pittura e scultura della piccola città romagnola viveva la sua raggiante metamorfosi, configurandosi come una proposta artistica ambientale, rivolta alla città e al sentiero del Bidente, il fiume che la attraversa.

La mostra dei disegni progettuali, curata da Renato Barilli, con cui si avvia un ragionamento volto ad indagare numerosi esempi di intervento pubblico avviati sul territorio nazionale e internazionale, vuole evidenziare la natura programmatica ma al contempo entropica del “mestiere” artistico. Poiché, se non vi è opera senza una opportuna traduzione del pensiero in una logica coerente ed organica, in una grammatica della materia e in una sintassi delle forme, allo stesso tempo il disordine, l’incoerenza, l’instabilità e la mutabilità insistono ed intervengono sui processi trasformandoli imprevedibilmente.

In mostra i disegni progettuali (e le relative immagini delle opere ospitate a Santa Sofia) degli artisti: Nicola Carrino, Cuoghi Corsello, Giulio De Mitri, Luigi Mainolfi, Giuseppe Maraniello, Eliseo Mattiacci, Hidetoshi Nagasawa, Chiara Pergola, Anne e Patrick Poirier, Francesco Somaini, Mauro Staccioli.

Il catalogo, edito da Gangemi, ospita studi preparatori e opere degli artisti nonché contributi critici di Renato Barilli, Caterina Mambrini e Roberto Lacarbonara.

Le due mostre resteranno aperte sino al 30 giugno p.v.
Orari di apertura: Mart-Ven 10.00-13.00, 16.00-19.00
Info: Tel / Fax 099-4713316 / rocco.spani@gmail.com

Un’eterna bellezza

Un’eterna bellezza mette in scena oltre cento capolavori dell’arte italiana. Un percorso tra le opere dei maestri che, nel primo Novecento, hanno guardato al passato e al canone classico come fonti di ispirazione.

A cura di Beatrice Avanzi e Daniela Ferrari, l’esposizione è una coproduzione Mart e Fundación MAPFRE, Madrid.

Scopri di più

In occasione del Mart Open Day, l’apertura della mostra si trasforma in una giornata di festa con ingresso ed eventi gratuiti dalle 10 alle 18.

Leggi il programma

UN’ETERNA BELLEZZA

IL CANONE CLASSICO NELL’ARTE ITALIANA DEL PRIMO NOVECENTO
 

Mart, Rovereto
2 luglio — 5 novembre 2017

Opening domenica 2 luglio
ingresso ed eventi gratuiti

Anteprima riservata alla stampa venerdì 30 giugno ore 12
Pre-accredito: press@mart.tn.it

 

Informazioni
eventi@mart.tn.it
T +39 0464 454105

Fino alla Fine del Mare

Nell’ambito degli eventi di Art Night Venezia, la notte dedicata all’arte e alla cultura organizzata dall’Università Cà Foscari e dal Comune di Venezia, la mostra “Fino alla Fine del Mare” dell’artista Jacopo Di Cera resterà aperta al pubblico fino alle ore 2:00.

SABATO 17 GIUGNO
Venezia, Campo San Stae, Palazzo Priuli Bon
dalle 21:00 alle 2:00: info tematiche ed approfondimenti sull’intero progetto, sulle tecniche utilizzate con i curatori della mostra
dalle 21:00 alle 23:00: si esibirà in acustico il gruppo musicale “I Punk y Nada
Ingresso gratuito

La mostra di Jacopo Di Cera vi farà compiere un viaggio metaforico che parte dall’Odissea di Omero, da cui sono estratte le sei parole chiave del progetto (il viaggio, l’isola, il legame, la lotta, la salvezza, il ritorno), e arriva ai riferimenti visivi di Rothko e Klein. Il legno vivo, i colori intensi, le emozioni che raccontano il dramma dei viaggi dei migranti e la speranza, tutto ciò racchiude la mostra.

TRULLO 227

Il 24 e il 25 giugno, dalle ore 18.30, ad un anno dal grande successo, ritorna, con la seconda edizione, TRULLO 227, l’evento, a cura di Graziella Melania Geraci e Shazar Gallery, che porta una mostra di arte contemporanea in un trullo.

Quest’anno la programmazione si moltiplica e dopo la mostra di giugno si susseguiranno una serie di appuntamenti, AperiArte, con incontri, performance e tavole rotonde con esperti del settore per parlare e confrontarsi con il pubblico sempre piu’ desideroso di approfondire e comprendere l’arte contemporanea.

TRULLO 227_Natura e artificio è il titolo del secondo appuntamento, un nuovo e intrigante avvenimento culturale durante il quale le opere di quattordici artisti nazionali e internazionali dialogheranno con gli spazi del Trullo Nicolo’ (in via Ostuni 227 zona M, Martina Franca, TA) per modificarne l’usuale conformazione tradizionale.

Giovanni Battimiello | Italia, Monica Biancardi | Italia, Eli Acheson-Elmassry | Galles, Rocco Dubbini | Italia, Mutaz Elemam | Sudan,Valeria Fondi| Italia, Lello Lopez | Italia, Lyuda Kalinichenko (Hoffmann) | Russia, Ezia Mitolo | Italia, Giacomo Montanaro | Italia, Stefania Ricci | Italia, Paola Risoli | Italia, Marta Strilchuk | Ucraina, Marialuisa Tadei | Italia

Luci, video e installazioni creeranno un percorso esterno tra i coni e il giardino che circonda la location della mostra mentre all’interno del Trullo Nicolo’ sorprenderanno le raffinate opere allestite per confrontarsi con le curve e con gli spazi ridotti in un dipanarsi che accentuera’ il connubio e il contrasto tra l’artificio e la natura. Quale luogo migliore potrebbe servire da scenario per mettere in mostra l’attualità di argomenti che fanno parte del quotidiano locale e globale?
La magia e il turbamento dell’estasi di fronte allo spettacolo della natura ha una fortissima impronta nel pensiero umano, la stessa cosa accade per i paesaggi urbani, per gli agglomerati artificiali e per tutto ciò che la mano umana ha creato.

L’unione di entrambi i mondi, quello naturale e quello artificiale, tende a condurre una riflessione profonda sulla verità e sulla irrealtà del mondo contemporaneo. L’arte funge da viatico in tale viaggio conoscitivo, un percorso fatto da immagini contrapposte o delicate visioni di elementi fitomorfi, la scoperta delle città o delle convenzioni sociali che diventano il lato naturale dell’umano, mentre i fiori e i prati assurgono a locus sintetico, in cui nascono ferro e acciaio.

Foto, installazioni, dipinti e video conducono il visitatore in un itinerario interiore, il vissuto personale prende forma attraverso l’arte che ancora una volta mostra se stessa e la sua universalità.

L’apertura dell’evento si terrà il 24 giugno dalle ore 18.30 presso il Trullo Nicolò in via Ostuni 227 M, Martina Franca (TA).

INFO +393475999666 – +39 3391532484
Trullo Nicolo’, Via Ostuni 227 zona M, Martina Franca (TA), 40.705557, 17.382461 +39 3475999666

grazie.geraci@gmail.com
Shazar Gallery, Napoli

-+39 3391532484-

www.shazargallery.com     shazar@virgilio.it

FB shazargallery Instagram : shazargallery

Pandolfini Casa d’Aste

Dal primo Novecento al contemporaneo, con opere e artisti di rilievo internazionale, passando per le correnti degli anni Cinquanta e Sessanta e la pop art italiana, questo in estrema sintesi l’arco di proposte offerte dagli oltre 350 lotti dell’asta di ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA che Pandolfini batterà il prossimo 12 giugno al Centro Svizzero di via Palestro 2 a Milano.

Notevole la sezione delle “carte”, tra queste sono di assoluto rilievo Les Dejeuners, una matita su carta del 1961 di Pablo Picasso, Nudo di donna a mani giunte di Amedeo Modigliani e un nucleo di quattro opere di Lucio Fontana.

Destinate a un collezionismo internazionale anche la storica wallpaper Mao di Andy Warhol e un acrilico di su tela di Hans Hartung.
Per gli anni Cinquanta e Sessanta in primo piano ALFABETO SENZA FINE, di Emilio Scanvino, ma bisogna ricordare le opere di Guttuso, Mambor, Scheggi, Pirandello e un raffinatissimo Perilli.

Il movimento ottico cinetico è in catalogo con Marina Apollonio e due lavori di Dadamaino, mentre è rilevante la selezione di opere della pop art italiana che ha tra le opere di spicco SPAZIO ELASTICO di Gianni Colombo; in catalogo ancora Emilio Isgrò, Paolo Cotani, Franco Angeli
Piero Dorazio sarà largamente presente con una ricca selezione di opere di grande formato e dall’articolata tessitura cromatica, caratteristica anche dell’arazzo di Boetti artista presente al pari di Bonalumi nel segno della continuità con i successi ottenuti nel recente passato.

Esposizione:
8 giugno 10/18 | 9 – 10 – 11 giugno 10/19
Per informazioni e commissioni scritte e telefoniche: tel. +39 02 87392634 | tel. +39 02 76320328

PANDOLFINI CASA D’ASTE
www.pandolfini.it | artecontempornea@pandolfini.it
tel. +39 0552340888
https://www.facebook.com/pandolfinicasadaste/

https://www.instagram.com/pandolfiniaste/?hl=it

Esposizione:
8 giugno 10/18
9 – 10 – 11 giugno 10/19
Per informazioni e commissioni scritte e telefoniche: tel. +39 02 87392634 | tel. +39 02 76320328