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Focus India

A partire dal 24 settembre il LAC presenta Focus India, un progetto esteso che, fino al 21 gennaio 2018, vedrà il centro culturale incentrato sull’India e sull’influenza che essa ha profondamente esercitato sulla cultura e l’arte occidentale.

Un’ampia e inedita programmazione, pensata per abbracciare in maniera interdisciplinare l’arte visiva, la musica, la danza e il cinema, e le altre numerose sfaccettature della cultura indiana fra cui la medicina, la meditazione e la cucina.

A fianco della programmazione regolare delle rassegne di teatro, danza e musica, la nuova stagione artistica autunnale sarà arricchita e declinata su questo grande tema, sviluppato e approfondito attraverso assoli e reciproche contaminazioni fra arti diverse. Focus India racconterà una cultura, quella indiana, che tanto ha affascinato e influenzato il mondo occidentale nei più svariati ambiti culturali con numerosi appuntamenti che si susseguiranno al centro culturale luganese lungo tutto l’arco dell’autunno: una grande mostra e momenti di richiamo, con alcuni fra i massimi protagonisti della scena artistica indiana, si alterneranno ad altre attività e appuntamenti, fra cui workshop, laboratori per bambini, conferenze sulla medicina, sessioni di yoga, eventi musicali, una rassegna cinematografica, la cucina e tanto altro ancora sulla tradizione indiana. In collaborazione con i suoi Partner artistici – MASI Lugano, LuganoInscena e LuganoMusica – il LAC darà vita a un’intensa programmazione di quattro mesi pensati per soddisfare la curiosità e gli interessi di un pubblico eclettico lungo un viaggio affascinante alla scoperta del mito e della cultura indiana.

Focus India: Arte
Tra le diverse anime portanti del progetto Focus India, l’arte sarà in primo piano con la grande mostra Sulle vie dell’illuminazione. Il mito dell’India nella cultura occidentale 1808-2017, in programma dal 24 settembre 2017 al 21 gennaio 2018. L’esposizione si estenderà su due piani del museo, offrendo uno sguardo ampio e diversificato sul modo in cui, dall’inizio dell’Ottocento ad oggi, la realtà indiana – con le sue tradizioni, religioni, paesaggi, culture e forme artistiche – ha affascinato in maniera crescente il mondo occidentale. Non tanto l’India in se stessa quindi, ma l’influenza che essa ha profondamente esercitato sulla cultura e l’arte internazionale. E’ questo il tema centrale, che si sviluppa lungo il percorso espositivo attraverso una molteplicità di materiali e opere, dalla letteratura di Schopenhauer ed Herman Hesse, alla fotografia di reportage di Henri Carter Bresson, dall’avanguardia artistica di Le Corbusier e Alexander Calder all’arte contemporanea di Francesco Clemente, Luigi Ontani, Robert Raushenberg, Damien Hirst, Maurizio Cattelan e Thomas Ruff, dalla fotografia contemporanea di Sabastiao Salgado, Ferdinando Scianna, Steve McCurry e Martin Parr a cinesti come Roberto Rossellini e Louis Malle, fino agli stessi Beatles per la musica.

Focus India: Danza
Una delle massime espressioni della cultura indiana è da sempre la danza, che al LAC vedrà esibirsi l’11 novembre una protagonista d’eccezione, Shantala Shivalingappa, tra le maggiori interpreti contemporanee del Kuchipudi, uno dei sette stili di danza classica indiana. Il 16 dicembre sarà invece il momento di Rising, lo spettacolo con coreografie di Russell Maliphant, Sidi Larbi Cherakoui e Akram Kahn, e l’interprete sarà Aakash Odedra, ballerino e coreografo inglese di origine indiana, tra i più richiesti e premiati internazionalmente, il cui stile è un perfetto mix tra la danza classica tradizionale indiana e le più interessanti forme di danza contemporanea.

Focus India: Musica
La rassegna dedicata alla grande tradizione musicale indiana vede come momento clou l’appuntamento del 18 novembre con Nishat Khan, un riferimento mondiale per il sitar. Grazie alla sua tecnica straordinaria, oltre che alla profondità e complessità del suo linguaggio musicale, Nishat Kahn ha collaborato con Philip Glass e John McLaughlin ed è stato invitato a suonare con altri mostri sacri delle corde come Eric Clapton e Carlos Santana. Diversi e con svariati approcci gli appuntamenti con la musica, disciplina che insieme alla mostra aprirà Focus India con un doppio evento il 23 e il 24 settembre: un percorso musicale e performativo dedicato alla scoperta delle connessioni e delle influenze che la musica indiana ha esercitato su quella occidentale, a partire dall’ambito classico per arrivare a quello pop contemporaneo. Durante i tre programmi previsti in settembre e dicembre (il 15) si ascolteranno in diverse postazioni dislocate sui tre livelli della Hall e altri spazi pubblici tablas, sintetizzatori, violini e sassofoni, loop machines, sitar, … con anche alcuni interventi di danza. Non mancherà un excursus nel mondo dell’elettronica e di Bollywood in un evento dedicato la notte del 4 novembre nel quale la Hall si trasformerà in un “Bollywood Club” londinese.

Focus India: Cinema
Il cinema e le altre arti è il titolo della rassegna cinematografica, curata dal critico, produttore e direttore di festival Marco Müller, che esplorerà i numerosi e mutevoli aspetti del continente indiano attraverso la settima arte. 20 programmi dal 3 al 22 novembre con diverse proiezioni al giorno, ospiti e tavole rotonde permetteranno di esplorare un continente di “scambi di senso” ancora ignoto in Europa: il rapporto fra il cinema modernista e quello visionario del cinema dell’India contemporanea e i linguaggi espressivi della tradizione. Un ciclo di film sulle arti visive, l’architettura, la musica, il teatro e la danza con opere che coprono il periodo 1948-2017. Tra i regisiti in rassegna: Ashim Ahluwalia, Govindan Aravindan, Utpalendu Chakrabarty, Maqbool Fida Husain, Mani Kaul, Uday Shankar.

Rendezvous
Accanto agli highlights dell’arte, della musica, della danza e del cinema, il progetto Focus India propone una serie di appuntamenti aperti a tutti che guideranno il pubblico alla scoperta delle diverse e affascinanti sfaccettature della cultura indiana. Le attività variano per temi e formati: conferenze, atelier per i più giovani, concerti gratuiti, master class di danza e musica con gli artisti presenti, letture e workshop che varieranno nei temi e nei generi, dalle arti approfondendo “la danza narrativa indiana” alla meditazione con diverse sessioni di yoga nella Hall che si affaccia sul lago, dalla medicina con approfondimenti sull’ayurveda fino al colorato mondo delle spezie che caratterizzano la cucina indiana. Protagonisti saranno relatori di riferimento nei rispettivi campi, tra i quali la Professoressa Urmila Chakraborty, il Dottor Gianluigi Marini, l’artista Roberto Mucchiut, l’attrice/coreografa e docente Lucrezia Maniscotti e tanti altri ancora.

Il programma completo e aggiornato con tutti gli appuntamenti di Focus India sarà consultabile da settembre sul sito india.laclugano.ch.

LAC

Lugano Arte e Cultura

Piazza Bernardino Luini 6

CH-6901 Lugano

+41(0)58 866 4200 info@luganolac.ch     www.luganolac.ch

Bif&st 2018 : Anticipazioni

Prime anticipazioni fornite al Lido di Venezia da Felice Laudadio, direttore artistico del Bif&st-Bari International Film Festival, per l’edizione 2018 che si terrà dal 21 al 28 aprile: Una retrospettiva dedicata a Marco Ferreri, a 90 anni dalla nascita (11 maggio 1928), e un ciclo di documentari di Werner Herzog.

La retrospettiva di Ferreri, grazie alla collaborazione della Cinematografia-Cineteca Nazionale, si compone di circa 35 film, da El pisito (1958) a Nitrato d’argento (1996). Previsto poi anche il documentario (in programma alla Mostra di Venezia) La lucida follia di Marco Ferreri di Anselma Dell’Olio. E, sempre dedicati al maestro, si svolgeranno alla libreria Feltrinelli otto incontri, coordinati dal critico francese Jean Gili.

I documentari, diretti da Werner Herzog e presentati da Margarethe von Trotta, comporranno il ciclo ‘Cinema & Scienzà patrocinato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV). Al termine di ciascuna proiezione uno scienziato italiano commenterà le immagini passate sullo schermo.

Per quanto riguarda i film di Herzog in programma sono: Lo and Behold, Reveries of the Connected World, Into the Inferno, Cave of Forgotten Dreams, Encounters at the End of the World, Grizzly Man, The White Diamond e Fata Morgana.

Il Teatro Petruzzelli ospiterà poi otto anteprime internazionali; la sezione Panorama internazionale avrà invece dodici film che saranno giudicati da una giuria del pubblico, composta da trenta spettatori selezionati e presieduta da una personalità del cinema, italiana o straniera.

Infine ci saranno le tradizionali masterclass, ovvero otto Lezioni di cinema tenute da addetti ai lavori.

Il respiro degli alberi

L’Associazione “Amici dell’Olivo Secolare del Salento” AOSS di Palmariggi (Lecce) da anni promuove, sostiene e diffonde la cultura agroalimentare salentina e olivicola, in particolare, come fattore culturale di crescita umana, sociale ed economica.
 
Dopo aver dato inizio alla istituenda Accademy dell’Olivo ha inteso promuovere eventi e convegni nel settore ed anche una istituenda Rassegna Artistica annuale sul tema dell’albero d’Olivo Secolare in funzione di una Pinacoteca che in questo sito sarà collocata. Gli inviti e la Rassegna sono diretti e presieduti dal Prof. Carlo Franza, illustre Storico dell’Arte Moderna e Contemporanea e Critico d’Arte de “Il Giornale”.

La Rassegna con relativa mostra ed esposizione si terrà nell’agosto 2017 a Palmariggi, nella sede Storica dell’Azienda. Per ogni edizione gli artisti invitati alla Rassegna saranno quindici, e le opere espresse nel tema dell’albero o vicine varianti sono prima in mostra con relativo catalogo, poi entreranno a far parte di una istituenda Pinacoteca dell’AOSS e dell’Accademy dell’ Olivo.L’esposizione, ideata e curata dall’illustre Storico dell’ Arte Moderna e Contemporanea Prof. Carlo Franza, figura di piano internazionale, è una sorta di termometro della spettacolarità e della storicità dell’arte nuova, di un’arte che si fa veicolo di novelle idee scolpite nella cultura occidentale, di un’arte capace di rigenerare mondi e uomini, e si fa anche bussola in un mare di proposizioni della cultura e delle arti internazionali.

Partecipano: Roberta Agostini Kali, Lucio Alfonzi, Tiziana Coccia, Francesco Cutugno, Loi di Campi, Andreas Miggiano, Hisako Mori, Vincenzo Parea, Enrico Pezzoli, Federica Piccinni, Eugenia Serafini, Marisa Settembrini, Stefano Sogari, Tony Tedesco, Sabino Ventura.

Il respiro degli alberi
ASSOCIAZIONE AMICI DELL’OLIVO SECOLARE
Palmariggi (LE) – dal 29 agosto al 30 settembre 2017
Strada Vicinale San Nicola 3 (73020)
+39 0836.354473

Testo di Carlo Franza

RomArt 2017

Torna, con la sua seconda edizione, RomArt, la Biennale Internazionale di Arte e Cultura di Roma in una veste tutta nuova.

Nel 2017, l’evento occuperà gli spazi museali dello Stadio di Domiziano in Piazza Navona raccogliendo, anche quest’anno, artisti da ogni continente, per una manifestazione caratterizzata da 4 sezioni espositive dedicate rispettivamente a pittura, scultura e installazione, fotografia e grafica, video e digital Art.

Diversa anche nella durata, la seconda edizione della kermesse sarà aperta al pubblico dal 24 novembre 2017, fino al 10 gennaio 2018, per più di quaranta giorni di esposizione.

Aumenta quindi il fascino di una biennale che si snoda proprio nel cuore della città di Roma, allestita in uno dei più suggestivi spazi archeologici del I secolo d.C e nella splendida cornice di Piazza Navona, frequentatissimo polo del centro storico romano.

La scelta curatoriale di questa edizione porterà il comitato scientifco ad effettuare una selezione di 150 opere – una per artista – che si snoderanno lungo i percorso archeologico dello Stadio di Domiziano. Grande attrazione sarà anche quest’anno RomArt per i tanti esponenti del mondo dell’arte.

Una biennale rinnovata nella forma ma non nella mission: creare sinergie e canali di diffusione e promozione dell’arte e della cultura internazionale. Vogliamo che questo accada proprio nel luogo simbolo di un antico melting pot e della civiltà mediterranea: Roma Caput mundi .

RomArt 2017 diventa centro nevralgico di scambio, confronto e dialogo, attraverso un accurato lavoro di curatela, valorizzazione e creatività, che affascinerà pubblico e critica.

Partecipa alle selezioni fino al 30 settembre!
Visita il sito www.romart.org e candida le tue opere!
RomArt ti aspetta dal 24 novembre 2017 al 10 gennaio 2018

Il mondo dei colori

La Fondazione Pino Pascali, a partire da venerdì 25 agosto 2017, propone il laboratorio didattico per bambini dai 5 ai 10 anni “Il mondo dei colori”. 

 Il laboratorio intende divulgare i linguaggi dell’arte contemporanea attraverso varie attività didattiche, rendendoli accessibili mediante l’uso dei colori. Durante l’incontro, i bambini verranno guidati alla scoperta del Museo e della figura di Pino Pascali; potranno visionare la sezione della Collezione Permanente del Museo dedicata all’artista, scomparso nel ’68 e interagire con l’installazione Pascali virtuale: 32 mq di mare circa, ispirata alla famosa opera conservata presso la Galleria Nazionale di Roma.

Con il supporto di vari media, ai bambini verrà data la possibilità di apprendere, in modo dinamico e interattivo, l’uso del blu nell’arte contemporanea e, in particolare, nell’arte di Pascali e potranno divertirsi a esprimersi attraverso la sperimentazione della tecnica dell’acquerello. L’esperienza didattica, che si svolgerà nella splendida cornice del Museo Pino Pascali, a strapiombo sul mare di Polignano, fornirà un momento formativo basato, allo stesso tempo, sul gioco e sull’espressione dell’immaginazione di ciascuno dei partecipanti.

 

Info
Il mondo dei colori. Pino Pascali e il blu
Laboratorio didattico per bambini dai 5 ai 10 anni
dal 25 agosto al 2 settembre 2017, dalle 15.30 alle 18.00
Costo a bambino (per singolo incontro): Euro 5,00 (comprensivi del materiale didattico)
Il Museo è aperto dal martedì alla domenica. Lunedì chiuso.
L’ingresso al museo è gratuito per i bambini al di sotto dei 14 anni.
La prenotazione è obbligatoria. Scrivere all’indirizzo stampa@museopinopascali.it

La Fondazione Pino Pascali è punto Fai – Delegazione Bari
Amici del Museo Pascali: Carrieri Design, Ognissole.

FONDAZIONE MUSEO PINO PASCALI
VIA PARCO DEL LAURO 119 – 70044 POLIGNANO A MARE (BA) – PH.: +39 080 4249534
www.museopinopascali.it
Responsabile della comunicazione: Santa Nastro +39 3928928522 | snastro@gmail.com

V Electro Camp

Di seguito il programma dei laboratori e attività diurne speciali, delle installazioni, percorsi e spettacoli, della quinta edizione di Electro Camp:

LABORATORI E ATTIVITÀ DIURNE SPECIALI

Venerdì 8 e sabato 9 (15.30-17.30) un laboratorio di fiabe sonore elettroniche per bambini condotto dalla musicista Patrizia Mattioli e Ilaria Pasqualetto – educatrice e attrice –, per il progetto Concerto per alberi dall’omonimo libro di Laëtitia Devernay. Un modo diverso di leggere le fiabe per avvicinare i più piccoli (dai 5 ai 10 anni) al mondo della musica elettronica attraverso ambientazioni fantastiche; la musica viene rappresentata grazie a un volume illustrato, dove uccelli, alberi e piume si fanno elementi musicali.

Ancora venerdì 8 e sabato 9 “Teenleader”, danza per giovanissimi condotta da due giovani danzatrici: Tania Lo Duca e Federica Marcoleoni.
Lo studio del movimento come mezzo espressivo, vissuto nella relazione con gli altri include la dimensione del ‘gioco’ come strategia compositiva. A condurre questa proposta saranno due giovanissime danzatrici, abituate da anni allo studio del movimento: il parlare tra coetanei auspica un maggior coinvolgimento di teenagers che non dovranno avere esperienze pregresse per poter seguire gli incontri proposti.

Sabato 9 e domenica 10 (11.00-17.00 con pausa pranzo) un laboratorio per performer, “La natura dell’atto”, condotto da Silvia Rampelli – Habillé d’eau.
Il laboratorio indaga appunto “la natura dell’atto”. Ne pratica i fondamenti: materia, tempo. Focalizza l’emergere dell’esperienza del corpo, approfondisce in modo specifico il transito alla cognizione. È il luogo della consegna al qui e ora dell’accadere, dell’ampliamento percettivo dell’attitudine critico-conoscitiva.

Durante le stesse giornate (ore 17.30-20.30) la “Crowdance” condotta dalla coreografa Laura Moro, appuntamento di “danza per tutti” che vuole offrire a tutti, senza nessuna esclusione di età, abilità, conoscenze, la possibilità di soffermarsi sul potenziale espressivo del corpo attraversando suggerimenti accessibili e immediati.

Un incontro aperto a tutti su pietre sonore, sculture e litofoni con Giulio Escalona domenica 10 (ore 14.00-16.00). Giulio Escalona è psicologo e artigiano di suoni non convenzionali. Da anni impegnato nei campi di musica ed ecologia, la sua attenzione si concentra sui suoni ambientali e sugli strumenti realizzati con elementi naturali: foglie, piante e pietre. Durante l’incontro si conosceranno e praticheranno i suoni e gli strumenti utilizzati dall’artista.

INSTALLAZIONI, PERCORSI E SPETTACOLI

L’identità di “Electro Camp” è quella che conferma il dare spazio alla sperimentazione, favorire nuove collaborazioni tra gli artisti, invitare il pubblico ad assistere a composizioni in tempo reale, a lavori freschi e leggeri che aprano a personali interpretazioni valorizzando il potere evocativo dell’opera dal vivo.

Ogni giorno tre percorsi di ascolti nella natura di Forte Marghera, costeggiando i canali d’acqua, permetteranno al visitatore di conoscere contributi poetici, musicali e teorici. La passeggiata fonde paesaggio, ascolto e informazione in un unico stimolo percettivo; i brani saranno ascoltabili attraverso auricolari grazie a dispositivi forniti appositamente.
Saranno presenti le poesie di Mariangela Gualtieri da lei stessa interpretate, apporti e citazioni di Valentina Valentini, docente dell’Università La Sapienza, a proposito del mondo della performance e di opere installative della contemporaneità, e ascolti di brani selezionati dalla storia della musica elettroacustica ed elettronica.
Lungo il tragitto del percorso la performer londinese Ashley-Louise McNaughton abiterà un luogo portando alla nostra fantasia nuove visioni e percezioni, con una performance permanente.

Per il secondo anno consecutivo, Electro Camp ospita “Espressioni – Rassegna itinerante di video-danza” ideata da Perypezye Urbane. “Lo Spaesamento e le forme di re-azione” è il tema dell’edizione 2017.

Saranno due o tre performance a sera a comporre il programma del festival. I lavori presentati si distingueranno in creazioni che indagano la relazione suono-movimento coinvolgendo danzatori e musicisti, e creazioni di musica in live che incontrano le nuove tecnologie, l’azione performativa e l’installazione sonora.

L’apertura del festival giovedì 7 settembre con il dj-set di Lecri (electronicgirls netlabel): dj e ricercatrice musicale, inizia la sua avventura nella scena old school punk-rock e garage dei primi anni Novanta; negli anni successivi la sua attenzione e le sue selezioni si focalizzano su sonorità elettroniche ricercate e indipendenti. Dalle 20.30 le performance di Salvatore Insana, Turco Livieri e Giulia Vismara “Planimetrie – di quando non pensavamo a confezionarci per il prossimo”, un’indagine sviluppata a tre livelli sul rapporto tra spazio, corpo e memoria, tra danza e architettura.
“Promising! – Ten promising situations” ideate dalla danzatrice Loup Abramovici porta il suo movimento potenziale in scena, unito al suono potenziale di Tomaž Grom, l’ospite speciale Roberta Milevoj come contenuto potenziale. Chiude la prima serata Twinz, musicista, dj, attivista e co-fondatore del progetto CTRL; in consolle mischia e scratcha su ogni genere possibile, con una predilezione per la musica libera dalle catene dell’industria.

Venerdì 8 settembre dalle 19.30 “Masufuria Yanaimba – The pans are singing” di Giovanni Dinello, con la partecipazione dello chef Giuseppe Di Terlizzi: un sound designer e un cuoco intrecciano il loro operato tra i fuochi dei fornelli e il sobbollire delle pentole. Dalle 20.30: “Haiku” di e con New Landscapes, Silvia Rinaldi (violino), Luca Chiavinato (oud) e Francesco Ganassin (clarinetto basso); il progetto è una traduzione in musica di dieci haiku di Bashō, una collezione di composizioni brevi che vedrà la partecipazione delle giovanissime Tania Lo Duca e Federica Marcoleoni come performer, a richiamare con una gestualità delicata i tratti evocativi degli haiku. A seguire “In intime distanze/ last day on earth” di e con She Zeno, video di Elisa Campagnaro e produzione Art(h)emigra Satellite. Questa performance di composizione estemporanea danza/musica si traduce in esperimento sonoro e cinetico: oggetti e arredi domestici perdono la propria dimensione concreta per trasformarsi in strumento, azioni quotidiane diventano, nella loro ripetitività, un ostinato sonoro e visivo, aprendo varchi di senso oltre il reale. Seguirà il dj-set di CILLOMAN. Dopo un biennio che lo ha visto parte dei progetti sperimentali di Spazio Aereo (Madteo, Hodge, Kemal, SVN, Lino Capra Vaccina, Gigi Masin & Mirco Salvadori) ora si sta dedicando al nuovo progetto “Flora Protection Unit” assieme a Tommaso Zanini, Enrico Manganaro, Federico Gabrielli e Chiara Simion.

Sabato 9 settembre, dalle 19.30, “Dual Bunkers” Di e con Cristiana Zeta Rolla e Sara Kostić, e Marianna Biadene. Due bunkers si fronteggiano proprio vicino allo spazio di C32. Le atmosfere contrapposte e indipendenti create dalle tre performer in una specularità, porteranno lo spettatore a compiere un personale viaggio interpretativo. Dalle 20.30 “Synesthesia” di Minh Duc Nguyen e Christian Bläsche. Questa performance si basa sul movimento noto in UK con il nome Algorave o Eulerroom nel quale i musicisti creano in live attraverso codici di programmazione; la musica verrà prodotta in live come manipolazione di codici che verranno proiettati e modificati in collegamento skype con Auckland. A seguire, “Yoga in the dark”, selezione musicale e guida alla pratica di IOIOI. Si tratta di una pratica di Yoga moderno supportata da musica ambient-drone-classica contemporanea che si svolge al buio o in penombra a favorire la condizione di assorbimento profondo dell’esperienza.
 Chiude la serata lo “Sleep Concert” con Federica Furlani, IOIOI e Patrizia Mattioli (dalle 00.00 alle 07.30). Oltre sette ore di sperimentazione sonora dal vivo, eseguita da tre artiste e compositrici di diversa provenienza: il suono, adatto a suscitare paesaggi sonori multipli, favorirà le fasi del sonno creando episodi onirici e curiose esperienze percettive. La pratica dello ‘Sleep Concert’ trae origine da un esperimento di Robert Rich – tra i maggiori compositori di musica dark ambient e space – accaduto all’Università di Stanford, California, nel 1982.

Domenica, dalle 16.00 “Until Ducham is sleepy”, officina elettronica creativa per laptop ensemble e sei scacchisti di e con Arazzi Laptop ensemble. È un modo per avvicinare il pubblico alla pratica e alla storia della musica elettronica con un omaggio alla passione per il gioco degli scacchi; è un tributo alla performance “Reunion” di John Cage, Marcel Duchamp, Teeny Duchamp, Gordon Mumma, David Tudor, David Behrman, Lowell Crosse (1968). Arazzi Laptop Ensemble sarà impegnato, nell’arco del pomeriggio, nella composizione di un piccolo brano utilizzando i suoni catturati dalle scacchiere durante le partite a tempo dei sei giocatori; parte di una vera e propria officina creativa, il pubblico può così assistere al processo di creazione dalle 20.30, con lo stesso ensemble e Alessandro Fagiuoli al violino.

Seguono: “Sapir – Whorf” di e con Valentina Milan e Nicola Di Croce. Un work in progress che vede protagonista il linguaggio del corpo in movimento e quello sonoro, esplora la capacità di reciproco apprendimento tra materie differenti e procede per tentativi, sottolineando l’evoluzione di ogni genere di interazione. “Senza bisogno di titolo #2” di e con Paola Ponti e Giulio Escalona termina la quattro giorni del festival. Corpo e suono adagiati sulle forme di quella che, per senso comune, chiamiamo Natura; una ricerca artistica ed estetica che si snoda tra gli infiniti livelli di significato dati dalla lettura di un paesaggio e dalla consapevolezza che suono e corpo sono essi stessi artefici dell’ambiente.

PROGRAMMA DEL FESTIVAL
Apertura: giovedì 7 settembre, ore 19.30
LECRI / electronicgirls netlabel – Dj set

Performance dalle 20.30
PLANIMETRIE – di quando non pensavamo a confezionarci per il prossimo
di e con SALVATORE INSANA, ELISA TURCO LIVERI, GIULIA VISMARA

PROMISING! – Ten promising situations
di Loup Abramovici
Ideato e con Loup Abramovici, Tomaž Grom & Roberta Milevoj
Produzione Via Negativa
Co-produzione Zavod Sploh
Producer Špela Trošt
Con il sostegno del Ministero della Cultura di RS e della Città di Ljubljana

Twinz [CTRL] – Dj Set

Venerdì 8 settembre dalle 19.30
MASUFURIA YANAIMBA – The pans are singing
di Giovanni Dinello
Con la partecipazione dello chef Giuseppe Di Terlizzi
Prenotazione consigliata al link: https://goo.gl/forms/8ekU2I6ID89A3HXx2

Dalle 20.30
HAIKU
di e con New Landscapes
Silvia Rinaldi-violino
Luca Chiavinato-oud
Francesco Ganassin-clarinetto basso
con la partecipazione di Tania Lo Duca e Federica Marcoleoni alla danza

IN INTIME DISTANZE/ last day on earth
di e con She Zeno,
video Elisa Campagnaro
produzione Art(h)emigra Satellite

CILLOMAN – Dj set

Sabato 9 settembre dalle 19.30
DUAL BUNKERS – performance
Di e con Cristiana Zeta Rolla/ Sara Kostić
Di e con Marianna Biadene

Dalle 20.30
SYNESTHESIA
di Minh Duc Nguyen, Christian Bläsche

YOGA IN THE DARK
Selezione musicale e guida alla pratica IOIOI
Prenotazione consigliata: https://goo.gl/forms/5eeA57aiIVsUmSgK2

SLEEP CONCERT
Con Federica Furlani, IOIOI, Patrizia Mattioli
Dalle 00.00 alle 07.30
Prenotazione consigliata: https://goo.gl/forms/JqV3GLtGnIScqGMQ2

Domenica 10 settembre dalle 16.00
UNTIL DUCHAMP IS SLEEPY
Officina elettronica creativa per laptop ensemble e sei scacchisti
di e con Arazzi Laptop ensemble

Dalle 20.30
ARAZZI LAPTOP ENSEMBLE & ALESSANDRO FAGIUOLI
L’arazzo è una forma d’arte che si pone a metà strada tra l’artigianato e la rappresentazione artistica. Tecnicamente ` un tessuto a dominante di trama, poiché a lavoro finito l’ordito non si vede.

SAPIR – WHORF
di e con Valentina Milan, Nicola Di Croce

SENZA BISOGNO DI TITOLO #2
di e con Paola Ponti e Giulio Escalona

Tutti i giorni del festival

Percorsi sonori
Con le voci di:
Mariangela Gualtieri: dal rito sonoro “Fraternità solare” andato in onda su Radio3
Valentina Valentini: “La dimora delle voci femminili (del teatro)”
Con una selezione di ascolti dalla storia della musica elettroacustica ed elettronica a cura di Johann Merrich
Lungo il percorso la performer Ashley-Louise McNaughton
Un camminamento vicino a C32 diventerà una passeggiata di ascolti. Poesie, citazioni, musiche potranno essere ascoltate mescolandosi nel paesaggio di Forte Marghera, il passo verrà accompagnato da parole e musica grazie alla possibilità di ascoltare in streaming gli apporti proposti. Dieci minuti di immersione, di dedica al paesaggio e all’ascolto.
Nel percorso la performer londinese Ashley-Louise McNaughton abiterà un luogo portando alla nostra fantasia nuove visioni e percezioni.

Festival Espressioni
Verranno presentati dei lavori di video-danza selezionati dal festival Espressioni a cura di Perypezye Urbane

Ingressi
Il festival è riservato ai soci Live Arts Cultures: tessera 2017 euro 5.
Contributo responsabile per la singola serata: euro 5.
Prenotazioni consigliate per MASUFURIA YANAIMBA – The pans are singing, Yoga in the Dark e Sleep Concert
info@liveartscultures.org ; Facebook: ElectroCampFestival e LiveArtsCultures ; Instagram: Live Arts Cultures

Il sito: http://liveartscultures.weebly.com/ec5-2017.html
L’evento Facebook: https://www.facebook.com/events/1448058531953423/

Festival dei Sensi

Martedi 22 agosto inaugurerà a Martina Franca, all’interno della splendida Masseria Palesi, appositamente aperta al pubblico, l’ottava edizione del Festival dei Sensi, prestigiosa manifestazione culturale dedicata quest’anno al tema del ‘corpo’.

Tre giorni di mostre, laboratori, conferenze ed eventi speciali a cui prenderanno parte scrittori, giornalisti, artisti ed esponenti del mondo della cultura e della scienza, sia italiani che internazionali; un’occasione d‘incontro dove tutti potranno ascoltare, capire e confrontarsi senza confini.

Durante l’evento d’inaugurazione, alle ore 19.00 alla presenza del rettore Carlo Petrocelli, Presidente del Festival, il designer Riccardo Blumer introdurrà il tema della relazione esistente tra struttura corporea, forma anatomica e spostamento nello spazio. Lo farà con una presentazione coreografica dal titolo 140 Modi di piegare la carta nella quale i numerosi protagonisti eseguiranno in perfetta sincronia, come in un balletto, una sequenza di movimenti amplificata dalle forme di carta piegata, appositamente realizzate dagli studenti dell’Accademia di Architettura di Mendrisio. Il limite dei gesti diventa racconto coreografico e rivela come la danza sia, da sempre, uno dei fondamenti dell’architettura. La musica è stata appositamente scritta dal compositore Nadir Vassena. Corpi in azione: gente della Valle d’Itria.

Tra le variegate attività EXTRA che animeranno le giornate del festival, ben tre mostre:
Il corpo ruota di fronte all’osservatore” dell‘artista fotografo di notorietà internazionale Stefano Graziani, allestita in un suggestivo frantoio ipogeo nel centro di Martina Franca, aperto per la prima volta al pubblico;
Body Type“ sul celebre, affascinante alfabeto di Anthon Beeke, sarà allestita nella Torre civica di Cisternino; infine, la nuova mostra di Lisetta Carmi, fortemente voluta dalla Fondazione Bhole Baba, che ha voluto questa mostra in occasione dei vent’anni dal conferimento del titolo di Ente Morale. Una serie di ritratti in cui l’occhio folgorato dell’artista indaga il mistero delle molte vite di Babaji e riconosce il destino che la porterà a fondare il celebre Ashram di Cisternino. Sede d’eccezione la bellissima Stazione ippica di Martina Franca, meritoriamente restaurata, che verrà riaperta al pubblico nell‘occasione dal Festival dei Sensi, celebre per la capacità di scoprire e proporre ai suoi frequentatori luoghi speciali.

Creatività e tecnologia saranno al centro di due originali proposte:
il radio concerto eseguito da Roberto Paci Dalò, Stefano Spada e Alessandro Renzi (Usmaradio) a conclusione di una incredibile lezione di ipnosi nel famoso Ashram di Cisternino;
il laboratorio che per due sere nella centrale Piazza XX Settembre di Martina Franca coinvolgerà il pubblico in un’esperienza curiosissima: “Il tuo ritratto in 3D“, a cura di Eumakers, una delle più grandi aziende europee nel settore dei consumabili per stampanti 3D. Se in passato il lusso del ritratto comportava giorni di posa ed è poi arrivata la fotografia e quando pensiamo al ritratto oggi la mente vola ai selfie, esistono tecnologie avanzatissime ancora sconosciute ai più che a gran velocità permettono addirittura la creazione di fedelissime statuine uguali a noi: uomini. Come? Un piccolo scanner, una stampante 3D e le mani di un esperto.

Imperdibili le sessioni all’aperto di Shiatsu, a cura del maestro Luigi Gargiulo, e di HathaYoga, a cura della grande Teresa De Lucia: per grandi e piccini.

Premio Pio Alferano 2017

Particolarmente ricco di proposte espositive, con sette mostre e un murale appositamente realizzato, il Premio Pio Alferano 2017 trasforma il Castello dell’Abate in una grande esposizione d’arte aperta gratuitamente al pubblico dal 22 luglio al 30 di settembre.

Alla presenza di Vittorio Sgarbi, Direttore Artistico della Fondazione, degli artisti e dei curatori, tutte le mostre si inaugureranno il 22 luglio, dopo la cerimonia che vedrà premiati per questa edizione grandi personaggi dello spettacolo, della cultura e dell’arte.

La grande kermesse artistica del Premio Pio Alferano presenta quest’anno le mostre di Piero GuccioneL’armonia dell’invisibile” a cura di Giuseppe Iannaccone; di Carlo GuarientiFinzione ambigua” a cura di Giuseppe Iannaccone; di Pino NavedoroDi-segno e destino” a cura di Cristina Mazzantini; di Rocco IannelliPaesaggi cifrati” a cura di Michele Ainis; di Nicolò MoralesMediterraneo” a cura di Giampaolo Cagnin; di Grazia CuccoIl paradiso ritrovato” a cura di Sabrina Colle; il grande murale dello street-artist Neve dal titolo “Leucosia” a cura di Simona Capodimonti e la mostra “I Novantiani. Giovinezza della pittura. Censimento primo” a cura di Camillo Langone.

L’armonia dell’invisibile” di Piero Guccione curata da Giuseppe Iannaccone è una mostra che racconta la natura, e soprattutto il mare. Guccione, noto per la sua riservatezza, è un poeta dotato di grande sensibilità. L’artista non dipinge la realtà, ma la sublimazione della realtà. Guccione fa un atto estremo di “sicilitudine” piantando il suo cavalletto, non davanti a ciò che la Sicilia potrebbe fornirgli in immagini varie, pittoresche e pittoriche, ma al contrario davanti a ciò che presenta di più piatto, di più immobile: la superficie del mare e le distese di terre bruciate.

Sempre a cura di Giuseppe Iannaccone, la mostra di Carlo GuarientiFinzione ambigua” viene raccontata da Vittorio Sgarbi come pittura puramente mentale. Nelle opere di Guarienti troviamo quello che la pittura metafisica aveva voluto rappresentare, fin dai propri inizi, con la ricerca di De Chirico: una dimensione essenziale, totalmente purificata, di puro pensiero, che viene a distillare e quindi a distanziare l’emotività.

La mostra di Pino Navedoro “Di-segno e destino” a cura di Cristina Mazzantini espone un’imponente sequenza di tele dedicata alla pratica della divinazione, in particolare al gioco dei Tarocchi, con figure quasi irreali, che con movenze flessuose si avvicendano e si dissolvono. Le tele restano volutamente incompiute e trasmettono il fascino del non finito.
I dipinti di Rocco Iannelli in “Paesaggi cifrati” a cura di Michele Ainis, sembrano sospesi, segni che galleggiano nel vuoto, come zattere, come atolli nell’oceano. D’altronde la leggerezza, la sottrazione di peso, costituisce la sua cifra artistica, il suo specifico linguaggio caratterizzato da numeri e simboli astratti che esprimono l’ineffabile condizione umana.

Nicolò Morales, artista ceramista di Caltagirone, maestro nell’uso dei colori, rappresenta una vera e propria sfida cromatica. Sfumature mediterranee e delicate armonie dove i colori vibrano forti e possenti dentro ad ogni opera. Nicolò Morales, la cui storia sembra uscita da una romanzo d’altri tempi, trasforma senza limiti di fantasia quella straordinaria materia che è l’argilla, donandogli accesi cromatismi la cui luce si rispecchia direttamente nel titolo della mostra: “Mediterraneo”, curata da Giampaolo Cagnin.

Le opere di Grazia Cucco che compongono il nucleo della mostra “Il paradiso ritrovato”, a cura di Sabrina Colle, guidano lo spettatore in un vero e proprio mondo incantato, in un’arte che rovescia le sue carte tra realismo magico e surrealismo, tra passione e rigore formale, tra lirismo e memoria. Come sogni a occhi aperti le opere di Grazia Cucco illustrano un paradiso ritrovato, irreale e trasognato.

L’opera di Danilo Pistone, in arte Neve, “Leucosia” ha il privilegio di essere il primo murale realizzato a Castellabate e di rappresentare una forma espressiva contemporanea ormai molto diffusa e amata come la street art in una località di valore storico-artistico e in uno scenario di riconosciuto fascino paesaggistico. L’artista raffigura un’affascinante sirena, ripresa nel suo ambiente naturale sott’acqua, tra i riflessi di luce che penetrano dalla superficie, mentre stringe tra le dita una perla rara.
La mostra “I Novantiani. Giovinezza della pittura. Censimento primo” a cura di Camillo Langone, è una rassegna dedicata ad una generazione, quella degli anni ’90 dello scorso secolo, una generazione di giovani che la mostra di Castellabate vuole “fotografare” sul piano del linguaggio artistico, delle poetiche e dei mezzi d’espressione utilizzati. A parte un caso isolato, tutti gli artisti che espongono in questa mostra sono nati nella prima metà del decennio e specialmente nei primi tre anni: 1990, 1991, 1992. Grazie a loro, e ai loro coetanei non presenti (i Novantiani sono l’esito di una selezione, oltre che di un censimento), la mostra vuole tentare una singolare analisi dell’arte e degli artisti e mettere in rilievo quello che potrebbe essere, e la mostra lo dirà, un denominatore comune o matrice “temporale”.

Per informazioni: fondazionepioalferano@gmail.com
Sito web: www.fondazionepioalferano.it

L’Arte ti somiglia

Sono i bambini i protagonisti de L’Arte ti somiglia, il nuovo spot del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, da oggi in onda sulle reti RAI, per tutto il mese di luglio, realizzato per promuovere i musei italiani nei mesi estivi.

GABRIELLA CARLOTTA DI LORENA
GABRIELLA CARLOTTA DI LORENA

Lo spot, realizzato in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia per la regia di Paolo Santamaria, è stato lanciato oggi dallo stesso Ministro Franceschini sul profilo ufficiale Instagram del MiBACT (@MuseItaliani) ed è visibile al link https://youtu.be/u_yN9VlToUY

Tante le opere d’arte protagoniste di questa nuova campagna promozionale provenienti dalle collezioni dei musei italiani: da La ragazza con vestito verde di Egon Schiele conservata alla Galleria Nazionale d’arte Moderna e contemporanea di Roma, al Ritratto di Don Garzia De Medici del Bronzino, esposto al Museo di Palazzo Mansi a Lucca, dal ritratto di Francesco Giacinto e Carlo Emanuele II di Savoia in mostra ai Musei Reali di Torino, al Medaglione con ritratto di fanciullo conservato a Pompei, nella casa di Marco Lucrezio Frontone. E ancora, il Ritratto di bambina di Moritz Meurer dell’Istituto Centrale per la Grafica fino a La prima ebbrezza di Giuseppe Rena, conservato al Museo di Capodimonte a Napoli. Altrettanti i volti dei bambini coinvolti nello spot promozionale, proprio per avvicinare al mondo dei musei anche i più piccoli. Qui tutti i musei e le opere coinvolte nella campagna http://www.beniculturali.it/lartetisomiglia

Roma, 14 luglio, 2017
Ufficio Stampa MiBACT

RITRATTO DI FRANCESCO GIACINTO E DI CARLO EMANUELE II DI SAVOIA
RITRATTO DI FRANCESCO GIACINTO E DI CARLO EMANUELE II DI SAVOIA

Scritture di luce

Installazione luminosa di Marco Nereo Rotelli che si terrà nella città di Cassino, presso la storica e famosa Abbazia di Montecassino (la più antica d’Italia), che per la prima volta si apre all’arte contemporanea.

Un luogo sacro, denso di storia religiosa, rasa al suolo nella seconda guerra mondiale, invita il più significativo artista italiano nel campo delle installazioni luminose a realizzare un’opera capace di essere ponte tra le più avanzate tecnologie e l’antico sapere amanuense.

Abbazia di Montecassino

L’idea di un’ “arte totale”, che Rotelli diffonde con installazioni urbane nelle capitali del mondo, approda grazie alla curatela di Cristiano Tomassi con Antonio Evangelista nel basso Lazio, rinnovando il rito in evento globale. Marco Nereo Rotelli, sulle note del Maestro Gianluca Littera (harmonicista di fama internazionale), darà vita a un incontro tra arti che dialagono: musica, poesia, arte visiva, architettura protagoniste di un’opera dedita allo stupore, all’emozione, allo spirito. La parola in versi di Marco Nereo Rotelli si fa luce per significare la necessità di un verbo universale, della pace, della preghiera e della speranza.

Ecco allora la scrittura farsi poesia reale, il fiato che genera la parola farsi musica ed in contatto con il reale generando stupore. L’Abbazia apparirà come un faro poetico in tutta la vallata per la conquista di uno spazio dello spirito, una luce interiore percepibile dal mondo esteriore.

L’installazione luminosa “Scritture di luce” è in programma Martedi 11 Luglio 2017 dalle 22,00 fino alle 5 del mattino.
Alla fine della performnce inaugurale si potrà accedere alla mostra dove, nel chiostro esterno dell’abbazia, saranno visibili una serie di opere in acciaio di Rotelli (mostra a ingresso libero aperta fino al 30 luglio); si potrà inoltre visitare l’Abbazia di Montecassino gratuitamente nelle aree esterne e nella basilica.

Al Museo dell’Abbazia di Montecassino è possibile vedere anche il codice più piccolo del mondo, realizzato con il metodo della stampa in epoca medioevale, misura cm 1,3×1, contiene la preghiera “Pater noster”, in 14 lingue; questa opera è frutto di una donazione fatta all’Abbazia.

Tu non conosci il Sud – E la chiamano estate

Dopo il successo della prima edizione del 2016, torna sulla terrazza di Santa Teresa dei Maschi, sede della Biblioteca metropolitana “De Gemmis” (strada Lamberti, 4), a Bari Vecchia, TU NON CONOSCI IL SUD – E LA CHIAMANO ESTATE, l’appuntamento estivo che si inserisce nel progetto culturale TU NON CONOSCI IL SUD, ideato dall’omonima associazione culturale.

Ancora una volta sarà un luogo simbolo della città di Bari ad accogliere nel mese di luglio il ciclo di incontri che si propone di offrire spunti e riflessioni sul Sud, partendo dalle sue immagini e dagli stereotipi in cui è ingabbiato, passando per le contraddizioni che lo rendono estremamente moderno.

Il primo incontro, “Non c’è più la Sicilia di una volta”, si terrà giovedì 13 luglio alle 20:30, con lo scrittore e giornalista Gaetano Savatteri, autore dell’omonimo libro Non c’è più la Sicilia di una volta (Laterza, 2017), e l’editore Alessandro Laterza. La conversazione sarà incentrata su un racconto della Sicilia alternativo rispetto a quello abusato e stereotipato, legato ai tanti capolavori dei primi del ‘900 o ripiegata su se stessa per il versante criminale. L’incontro sarà introdotto dai saluti di Clara Gelao, direttrice della Biblioteca metropolitana “De Gemmis”, e Anna Maria Montinaro, presidente dell’associazione Presìdi del libro.

Protagonisti dell’incontro “IL DIVARIO È CULTURALE?”, mercoledì 19 luglio (ore 20:30), saranno Massimo Bray, Presidente della Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura ed Eva Degl’Innocenti, Direttrice del Museo Archeologico Nazionale di Taranto – MarTA. Con Alessandro Laterza si indagherà sulla natura del divario esistente tra (i) Nord e (i) Sud e sull’offerta culturale come elemento decisivo per lo sviluppo territoriale del Sud. La serata avrà inizio con il saluto del sindaco della Città Metropolitana di Bari, Antonio Decaro.

Giovedì 27 luglio (ore 20:30) ci sarà l’ultimo appuntamento, “Andare per i luoghi del cinema”, che mutua il titolo dal nuovo libro di Oscar Iarussi, giornalista e saggista, Andare per i luoghi del cinema, appena pubblicato da Il Mulino. Con l’autore dialogheranno il produttore cinematografico Domenico Procacci e l’editore Alessandro Laterza. Un percorso fatto di trame, luoghi, volti e aneddoti che fa tappa a Sud per svelarne la bellezza e le contraddizioni. La conversazione sarà introdotta dal saluto della delegata ai Beni Culturali della Città Metropolitana di Bari, Francesca Pietroforte.

Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero e gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili.

Tu non conosci il Sud – E la chiamano estate” è ideato dall’associazione Tu non conosci il Sud e promosso dalla Libreria Laterza in collaborazione con la Città Metropolitana di Bari e i Presìdi del Libro

Breraaperta

Già presentato come tesi al triennio di pittura all’Accademia di belle Arti di Brera. La scelta si è orientata sulla Galleria Amy-d Arte Spazio di Milano per la disponibilità della galleria stessa e perché gli spazi interni si prestavano ad una eventuale riproduzione in scala.

Da questo concetto è nato un plastico dello spazio/galleria creato da Zhenru Liang, già curatrice della collettiva che, nell’ambito di Breraaperta, diventerà contenitore di varie opere, molto diverse tra loro, ma tutte legate dal filo conduttore del “piccolo formato” sempre e comunque in grado di racchiudere in piccole dimensioni ampi e più alti livelli di espressione.
Un’azione che potremmo definire protostorica perché tutto è stato eseguito direttamente e con tecniche prettamente manuali.

In un orticello a Lenno sul lago di Como, infatti, gli artisti, dopo aver acceso un fuoco a legna in aperta campagna, hanno potuto cuocere le proprie forme e vivere l’ebbrezza di fondere il metallo colandolo personalmente al suo interno.

Le fusioni in bronzo, alluminio e argento create dai giovani artisti seguendo tutti i passaggi della tecnica a cera persa, vogliono inoltre racchiudere altri significati simbolici, come il fondere/fondersi, l’unirsi in un percorso che, partendo dalla materia e dal senso del fare, si eleva verso piani superiori, mescolandosi con un sentire più spirituale e profondo.

Curator: Zhenru Liang
espositori: Zhenru Liang, Valeria Manfredda, Mattia Barone, Federico Meneghel, Irene Cocco, Zhao Yining, Shabnam Ghafghazi, Su Xin, Luca Maestroni, Aron Milani, Maria Zurlo, Luca Laurora, Gaia Carboni, Debora Cocchetti, Fabrizio De Filippis, Francesco Strizzi, Hang Zeyu

video: Zhenru Liang, Hang Zeyu
Presentata dal Prof. Geremia Renzi Cattedra di Tecniche della Fonderia

Opening 14 luglio h 18.30
Orari dal 15 al 17 luglio: 10.00/1300_16.00/19.00
AMY D Arte Spazio MI
Via Lovanio 6
+39.02.654872
info@amyd.it
www.amyd.it

Press e comunicazione
Vittorio Schieroni
vittoschiero@tin.it