CRAFT LAB

In occasione della 84° edizione della Fiera del Levante, il progetto CRAFT LAB debutta con un proprio spazio espositivo al Padiglione Arredamento, Stand n. 424-425 nell’ambito delle attività progettuali finalizzate a dare l’ulteriore visibilità al percorso e al lavoro creativo e artistico svolto durante il progetto e a garantire la sostenibilità delle idee imprenditoriali.

L’esposizione presenta le opere prodotte dalle start up e dai giovani artisti nell’ambito dei laboratori svolti lo scorso anno nelle città di Gravina di Puglia, Grottaglie, Martina Franca, Corfù, Lefkada e Cefalonia dedicati alle eccellenze dell’artigianato che unisce Italia e Grecia: mosaico, tessuto e ceramica. Ancora una volta si conferma la freschezza e la trasversalità della composizione del catalogo delle start-up, con prodotti che contemplano materiali, lavorazioni e funzioni molto diverse, ma tutte italiane e greche nella manifattura e nell’ispirazione progettuale.

Lo Staff di CRAFT LAB sarà a disposizione dei visitatori della Fiera del Levante, dal 3 all’11 ottobre 2020, per illustrare i molteplici vantaggi e benefici dati prodotti dalle diverse attività del progetto finanziato dal Programma Interreg Grecia-Italia. Inoltre, sarà un’ottima occasione per i visitatori di incontrare le start-up e i giovani artisti. Il 9 ottobre, invece, si terrà la Giornata della cooperazione, promossa dal Programma Interreg Grecia-Italia: alle 15 è previsto l’evento “Innovazione, StartUp e networking” con la partecipazione dei progetti INCUBA, TRACES, Craft-Lab, Sparc e molto altro ancora. Durante l’evento saranno presentate le start-up create nell’ambito dei progetti europei.

Social Distancing Art

Cresce l’attesa intorno al nuovo evento taggato Ischia Street Art, Social Distancing, ovvero l’arte contemporanea al tempo del distanziamento sociale, dei fake, degli hater, dei conflitti economici, di pornhub e youporn.

Sabato 3 ottobre a partire dalle ore 10, presso il Museo del Torrione di Forio d’Ischia, Salvatore Iacono allestirà la mostra che vede nuovamente Mimmo Di Caterino protagonista dell’evento con l’esposizione dei suoi nuovi lavori, una serie di opere (tecnica mista su tela) realizzate dall’artista sulla scia di Lockdown/Social, la discussa mostra “non-mostra” sul distanziamento sociale realizzata a maggio scorso nel sottopassaggio di via Genovino a Forio.

Social Distancing nasce quindi come naturale sviluppo delle tematiche affrontate in Lockdown/Social, ne riprende il discorso portandolo a un livello superiore, attraverso la messa in atto di un progetto che consiste in tre interventi diversi, in programma a Forio tra ottobre e dicembre 2020, tre distinte azioni volute dallo street/gallerista/attivista Salvatore Iacono, fondatore di Ischia Street Art, l’anti-galleria underground sita nel cuore dell’isola.

A realizzare l’allestimento, infatti, lo stesso Iacono che, con un’interactive performance video-documentata, posizionerà, lungo le pareti della sala inferiore del Museo del Torrione, le tele dipinte da Di Caterino. Una performance aperta al pubblico che potrà assistere alla video-ripresa della stessa, diventando parte attiva dell’evento; caratteristica questa, di tutti i progetti ideati da Salvatore Iacono con la sua Ischia Street Art Gallery, primo modello di galleria sociale e interattiva, una “non-galleria” o un “anti-galleria”, uno spazio aperto alle contaminazioni urbane e che da anni dà voce a numerosi street artist nazionali e internazionali.

Le tre azioni di cui si sostanzia Social Distancing, presentate da un testo critico di Giancarlo Politi, storico fondatore di Flash Art, vanno lette come il naturale sviluppo del precedente intervento espositivo Lockdown/Social, allo scopo di sondare come stiano mutando i linguaggi dell’arte e come si stiano evolvendo le ricerche artistiche contemporanee al distanziamento sociale: “Lo scopo dell’intero progetto è misurare gli effetti collaterali del lockdown, effetti che hanno materializzato un ulteriore distanziamento economico, oltre che di classe sociale, un divario crescente tra chi dispone di moltissimi mezzi (economici, culturali e sociali) e chi ne ha sempre di meno. Il lockdown, prima, e il distanziamento sociale, poi, hanno impoverito il sistema dell’arte in tutto il mondo, ma in Italia, rispetto ad altri scenari europei, più che mai; non c’è stata nessuna azione di sostegno nei confronti di artisti e operatori culturali che ne intermediano il lavoro, allontanando l’arte contemporanea da un sistema socio-culturale con il quale dovrebbe vivere in naturale sinergia”. (Di Caterino).

Social Distancing pone una serie d’interrogativi sulla squalifica sociale e intellettuale del ruolo critico dell’artista nei confronti della società, ma evidenzia anche come questo abbia declassato il ruolo del gallerista e quello di tutte le figure intermediarie dell’arte contemporanea. Questo a fronte di un ipertrofica crescita del ruolo dello spettatore, autoreferenziale e impreparato alla ricezione/comprensione dell’arte: “Lockdown e distanziamento sociale hanno ampliato gli introiti economici di portali come Youporn e Pornhub, che allontanano da qualsiasi modalità empatica e sensoriale di relazione. Dove non c’è empatia, regna il culto dell’immagine e della rappresentazione, crolla l’interesse verso l’arte, diminuisce il fascino dell’artista e lo spettatore vive inerme davanti a immagini retoriche imposte, privo di difese immunitarie critiche”. (Di Caterino).

Gli interventi, ideati e fortemente voluti da Salvatore Iacono, nascono in reazione a una serie di critiche mosse a Lockdown/Social, che di fatti è stato tra i primi interventi espositivi post-lockdown compiuti in Italia e ha mobilitato numerosi hater, smuovendo la critica del settore, mentre la ribalta nazionale l’ha veicolato per promuovere mostre fake di Banksy, occultandone la mission fortemente critica. Nasce così la narrazione di Social Distancing, tesa a evidenziare le problematiche messe in opera dal distanziamento sociale, in un’ottica di rivendicazione dei ruoli d’avanguardia dell’artista e del gallerista.

Con il Patrocinio del Comune di Forio e la collaborazione dell’Associazione Radici.

SOCIAL DISTANCING

3 OTT 2020 h.10,00

MUSEO CIVICO DEL TORRIONE – FORIO (ISCHIA)

The Other Reality

In occasione di Photofestival 2020, lo spazio MADE4ART di Milano ha il piacere di presentare The Other Reality, progetto fotografico a cura di Vittorio Schieroni ed Elena Amodeo con opere di Guido Alimento, Alessandra Angelini, Kim Dupond Holdt, Giuseppe Giudici.

La mostra accomuna quattro artisti che spingono la propria ricerca fotografica nei territori dell’astrazione, interpretando la realtà attraverso un linguaggio formato da linee, forme e colori, seguendo il filo delle emozioni, alla ricerca di una propria personale idea di purezza estetica. I giochi di luce nella notte presenti nelle fotografie di Guido Alimento, i raffinati e poetici luminogrammi di Alessandra Angelini, i particolari tratti da oggetti d’arte e architetture ritratti da Kim Dupond Holdt, i sinuosi dettagli in bianco e nero che Giuseppe Giudici ha estrapolato da pezzi di design: ogni artista è alla ricerca di qualcosa che risiede oltre il dato visibile, l’altra realtà, interpretando il mondo che ci circonda attraverso il linguaggio dell’astrazione.
The Other Reality prevede una inaugurazione su invito mercoledì 30 settembre dalle ore 15 alle 20 prenotando la propria visita con una mail a info@made4art.it; media partner della mostra Image in Progress. Per i collezionisti e per coloro che desiderassero ricevere maggiori informazioni sulle opere o una consulenza per arredamento e interior design è possibile scrivere una mail ed è disponibile il servizio di videochiamata Skype. 

The Other Reality
Guido Alimento, Alessandra Angelini, Kim Dupond Holdt, Giuseppe Giudici
a cura di Vittorio Schieroni, Elena Amodeo
30 settembre – 12 ottobre 2020

Inaugurazione su invito con prenotazione: mercoledì 30 settembre, ore 15 – 20
Lunedì ore 15.00 – 18.30, martedì – venerdì ore 09.30 – 13.00 / 15.00 – 18.30
L’esposizione è visitabile esclusivamente su prenotazione

MADE4ART
Spazio, comunicazione e servizi per l’arte e la cultura
Via Voghera 14, 20144 Milano
www.made4art.it, info@made4art.it, t. +39.02.39813872
Media Partner Image in Progress

Poesia e Arte dal mondo. Apollo dionisiaco Roma 2020 celebra il senso della bellezza.

L’annuale internazionale Apollo dionisiaco celebra il senso della bellezza dell’arte poetica e figurativa di poeti e artisti affermati ed emergenti sul territorio mondiale, sabato 7 novembre 2020 dalle ore 15,15 presso il Salone del duecentesco Castello della Castelluccia in Roma.

L’Accademia Internazionale di Significazione Poesia e Arte Contemporanea, polo no profit di libera creazione, ricerca e significazione del linguaggio poetico e artistico, in Convenzione formativa con l’Università degli Studi di Roma Tre, con il Patrocinio della Regione Lazio, di Roma Capitale e promossa dall’Istituto Italiano di Cultura di New York, presidente fondatrice la prof.ssa Fulvia Minetti, vicepresidente il dott. Renato Rocchi, direttore artistico Antonino Bumbica, ha selezionato con la giuria dei semiologi, fra 640 pregevoli realizzazioni provenienti dai quattro continenti, le opere che intervengono in voce ed in mostra in corso di cerimonia.

Tutti i poeti e gli artisti meritevoli ricevono il diploma dell’Accademia, la critica in semiotica estetica all’opera a firma della prof.ssa Fulvia Minetti e la pubblicazione nell’Antologia Accademica della Poesia Contemporanea online e nella Mostra Accademica dell’Arte Contemporanea online su www.accademiapoesiarte.com , aperta anche a tutte le opere dei poeti e degli artisti finalisti con critica. Alla terna dei vincitori è conferita la medaglia “Apollo dionisiaco”, per fusione a cera persa del Laboratorio orafo di Via Margutta 51 in Roma, effigie del bacio di sintesi armonica del dionisiaco inconscio e dell’apollineo cosciente.

Il convegno è un giubilante viaggio nei significati di opere in poesia, opere in pittura, scultura, grafica e fotografia. L’arte è arto di vita, che muove e congiunge oltre le sovrastrutture culturali: è il grembo di libera rinascita di sé e della visione del mondo, movimento di un etico divenire veritativo. L’immaginazione è provocazione paradossale per il paradigma della differenza. L’occasione d’incontro porge all’uomo l’invito di riporre gli istanti nelle figure simboliche dell’arte: nei vasi eterni e universali della memoria.

Per la sezione d’arte figurativa il Primo Premio, trofeo aureo Apollo dionisiaco, è conferito a Nazzareno Fanella, per l’opera Entropia, il Secondo Premio Trofeo argenteo Apollo dionisiaco a Nicolò Governali, La seduzione della conoscenza, il Terzo Premio, Trofeo argenteo brunito Apollo dionisiaco a Lucia Ruggieri, Maternità. Il Riconoscimento al Merito Speciale della Giuria, ex aequo a: Adriano Mencini (A.M.Gobi), Le modelle, sostegno affettivo, Camelia Rostom, Battito del cuore, Claudio Limiti, Pugni chiusi, Emanuela de Franceschi, Passioni, Henrik Saar, Angel station, Isabella Angelini, Porte Solstiziali, Manuel Olivares, senza titolo, Maura Manfrin (MauMan), Prove di volo, Natalia Mancini, La Volontà di Diventare, Patrick Pioppi, New York, Patrizia D’Andrea, L’irrazionale, Rosa Marasco, Natura che resiste, Rossella Pitarresi, Una Luna tra le Betulle, Stefania Fienili, Africa, Valentina Bollea, Cerco te, Veronica Martorana, In light I scream, in light I exist, Vito Fulgione, L’abbandono. Il Riconoscimento al Merito ex aequo a: Alessio Germano, Pulp, Bruno Roberto Greco, Maternità, Davide Rudoni, Neoclass20 #174, Donato Musto, Giovanni, Enzo Crispino, The newspaper, Franco Boffa, Piazza Tienanmen II, Franco De Luca, Autoritratto, Gianluca Glerean, Rinascita Italiana, Giovanni Battista Cau, Vecchio Borgo della Sardegna, Giovanni Gambasin, Trono; simbolo di potere, Giuseppe Galati, È primavera, Giuseppina Caserta, Melanconia, Grazyna Federico, Notte di luna piena, Karin Monschauer, Faltpapier, Loredana Caretti, Il lusso della malinconia, Luigi Rabbai, Testa memoria di un mito, Luigino Vador, Mater Divinae Gratiae, Maria Giacoma Vancheri, Sconfitta, Mariateresa Giuriati, L’era dell’acquario, Marzia Giacobbe, Natura vivente, Sibilla Fanciulli, Aiutandolo a crescere, Tina Bruno, Tagli. I Diplomi d’Onore valorizzano le opere degli artisti speciali del laboratorio d’arte dell’Istituto Don Orione: Denis Lima Silva, Mounir D Teach, Eduardo Cardillo, La bellezza del mare e la magia dell’arcobaleno.

Per la sezione poesia il trofeo aureo del Primo Premio è vinto da Carmelo Consoli, per l’opera L’epopea dei vitigni salmastri, il Secondo Premio, Trofeo argenteo Apollo dionisiaco, da Franco De Luca, Viaggio, il Terzo Premio, Trofeo argenteo brunito Apollo dionisiaco, da Giuliana Prescenzo, Orme. Il Riconoscimento al Merito Speciale della Giuria è conferito ex aequo a: Afroditi Mermiga-Vlachaki, Vivono con noi, Alessandro Izzi, A ogni taglio sulla pelle, Alvaro Staffa, Ibi nunc sum, Angela Ambrosini, Tempus manet, Anna Maria Gargiulo, Qui non ronzano le api, Anna Santarelli, Un nome, Antonio Albanese, Portami con Te, vento!, David Wilkinson, Incantata bellezza, Elisabetta Liberatore, Invocando una Musa, Enrico Passeri, Reliquie d’Amore, Franco Boffa, Turris eburnea, Georges Maestroni, Quando immobile, bianco, Giulio Bernini, Il sorriso dei ragazzi innamorati, Joseph Barnato, Il martin pescatore, Loretta Stefoni, L’inganno della luna, Matteo Bona, Ode alla migrazione, Maurizio Bacconi, Le parole che non ho, Nunzio Buono, Come un quadro, Rony Rodolfo Rigacci, Farfalle gitane, Sandro Montanari, Dove le strade sono d’acqua, Simone Fagioli, Foglie, Sonia Giovannetti, L’ultima promessa, Stefano Zangheri, risacca, Umberto Druschovic, Forse gli uccelli sanno, Vincenzo Ricciardi, strade. Il Riconoscimento al Merito ex aequo a: Alessandro Inghilterra, Corri, coi piedi per terra, Ana Maria Andrino Botelho, Cammino, Andrea Di Massimo, Sogno d’abisso, Angela Maria Miceli, Verde, Corrado Avallone, Forse tornerò, Daniela Cicognini, Ectoplasma, Franca Donà, E gli occhi erano fiori, Franca Mancini, Intangibile sempre, Franco Conte, Estate, Gabriella Capone, Petralia, Gabriella Cinti, Sirena libera, Gabriella Picerno, In te, Gennaro De Falco, Cartesio 2018, Gianfranco Rossodivita, Vanessa, Giovanni Codutti, Frammenti, Giuseppina Crifasi, Il mio amore è una casa, Guido De Paolis, L’ultima finestra, Marcello Di Gianni, Ho costruito e distrutto, Mariacristina Lunardi, Quattro, Mario Pizzolon, Vita brezza solare, Massimo Mezzetti, Fiammella, Mauro Montacchiesi, Alla mia malinconia, Rodolfo Damiani, Notte di malinconia, Sabrina Vanini, Rumore della terra, Simona Grillo, Lascia che proceda, Umberto Di Pietro, Sere di maggio, Vittorio Di Ruocco, Il vento silenzioso della morte. Le Distinte Partecipazioni dei minori chiamano in premiazione Gianluca Scalera, Il quadro e il Sognatore, Giulia Groccia, Poros e Penia, Lorenzo Piraina, L’animo oscilla.

Il giornalista Giuseppe Palmieri, primo Direttore dell’Agenzia di Stampa AdnKronos e il prof. Raffaele Occulto, già Docente Universitario presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Roma Tre, sono ospiti d’onore in cerimonia. Presenta la premiazione la conduttrice Adea Nicoletti e accompagnano gli ascolti Luigi Aloisi alla chitarra e Mauro Menegazzi alla fisarmonica. Pregiatissimi Autori e Artisti internazionali invitano alla partecipazione al sentimento e al senso della bellezza dell’arte, in tutti i suoi linguaggi espressivi.
www.accademiapoesiarte.it

Apulia Contemporary Art Prize 2020

Sabato 5 settembre 2020 alle ore 18.30 presso la sede di Bibart Biennale, Chiesa di Santa Teresa dei Maschi, a Bari, si terrà l’apertura dell’Apulia Contemporary Art Prize 2020, mostra concorso organizzata dall’Associazione di Promozione Sociale FEDERICO II EVENTI, VALLISA Cultura, BIBART Biennale in collaborazione con ass. I bisbiglii dell’Anima e con i patrocini di Comune di Bari e Comune di Gioia del Colle.
All’evento saranno presenti l’Assessore alle politiche culturali e turistiche della città di Bari Ines Pierucci e il Prof. Paolo Ponzio coordinatore del piano strategico Cultura della Regione Puglia.
 
In esposizione 54 artisti con opere provenienti da Puglia, Basilicata, Sicilia, Lazio, Valle d’Aosta, Lombardia, Abruzzo, Veneto.  Monica Abbondanzia, Lusa (Sergio Abbrescia), Milena Achille, Maria Bitetti, Damiano Bitritto Francesca Brivio, Roberto Capriuolo, Antonio Caramia, Francesco Cardone, Cesare Cassone, Marco Ciccarese, Pasquale Conserva, Anna Cristino, Pasquale dalle Luche, Emanuela de Franceschi, Arcangela di Fede, Raffaella Fato, Canio Franculli, Germana Galdi, Nancy Gesario, Mara Giuliani, Roberta Guarna, Mina Larocca, Rosa Leone, Gabriele  Liso, Antonella Lozito, Andrea Mangia, Cesare Maremonti, Nilde Mastrosimone de Troyli, Alessandro Matassa, Giuseppe Miglionico, Mimmo Milano, Toy Blaise (Biagio Monno), Giancarlo Montefusco, Domenico Morolla, Sante Muro, Paquale Palese, Francesca Paltera, Alessandra Peloso, Angela Piazza, Gina Pignatelli, Biagio Pisauro, Marialuisa Sabato, Annalisa Schirinzi,  Valentina Scrocco, Carmen Toscano, Giuseppe Toscano, Anna Troyli, Vito Valenzano, Dino Ventura, Tommaso Maurizio Vitale, Vittorio Vertone, Valentina Zingaro, Valeria Zito, Barbara Zuccarino
 

Info: 3455119994 mail aps.federicoiieventi@gmail.com www.facebook.com/bibartbiennale

Buonanotte Contemporanea

Promosso dal Comune di Montebello Sul Sangro (CH) e realizzato con il sostegno di Regione Abruzzo, Buonanotte Contemporanea è un progetto inedito e interdisciplinare ideato da CASaA architetti (Fabio Armillotta, Carmela Palmieri e N. Marco Santomauro) per la valorizzazione e lo sviluppo turistico strategico integrato e sostenibile del vecchio borgo di Buonanotte.

Nel piccolo centro arroccato su una sella rocciosa tra la Maiella e il lago di Bomba – oggi totalmente abbandonato a causa di un sistema di frane iniziato negli anni Sessanta – arte, natura e architettura convergono in un unico lavoro in grado di dare origine a percorsi creativi condivisi, dove il patrimonio edilizio tradizionale abruzzese si intreccia all’ambiente naturale e alle relazioni culturali, che affidano all’arte il futuro dell’esistenza umana.

A Buonanotte, gli interventi degli artisti Vincenzo Marsiglia, Jasmine Pignatelli e Artan Shalsi, a cura di Maria Letizia Paiato, dialogano con i ruderi del borgo, con il logorio del tempo e con la surreale assenza della figura umana, per concorrere alla realizzazione di un percorso sperimentale, poetico e sicuro, in cui la ricerca artistica risponde in modo strutturale alle esigenze architettoniche di consolidamento del borgo.

Ad accogliere per prima il visitatore è l’installazione ambientale Senza Titolo di Artan Shalsi che, unendo a una particolare modalità di visione e a una analisi specifica dei materiali la restituzione di un gioco di immagini riflesse, catapulta il visitatore in una dimensione spazio-temporale evocativa e suggestiva. Offrendo la possibilità di uno sguardo che si estende fino ai limiti della visione, l’opera, che sostiene strutturalmente l’edificio su cui poggia, apre il percorso e ne anticipa la preziosa fragilità. Segue poi Kaleidoscope di Vincenzo Marsiglia, una grande cellula affacciata verso il nuovo insediamento urbano che invita lo spettatore a immergersi in sicurezza nella natura del luogo, per ammirare il panorama. Sviluppata a partire da una stella a quattro punte e arricchita di inserti in vetro con pellicola dicroica, la struttura protegge e mette in sicurezza una zona scoscesa tra due edifici. Chiude il percorso A Broken Line di Jasmine Pignatelli, un’opera generata dalla sequenza dinamica di segni e moduli in progressione e da movimenti geometrici di un’unica linea decostruita. Con una struttura bipartita che alterna vuoti e pieni, l’installazione blocca e sorregge le pareti di due edifici pericolanti, originando un ulteriore spazio instabile, variabile e inquieto, come quello della stessa Buonanotte.

Buonanotte Contemporanea apre al pubblico GIOVEDì 3 SETTEMBRE 2020. A partire dalle ore 16.00 sarà possibile seguire l’inaugurazione anche sui canali social di Buonanotte Contemporanea in occasione della quale sarà proiettato il Docu Backstage di Francesco Castellani.

Per l’apertura al pubblico del 3 settembre e successive visite a Buonanotte Contemporanea verranno messe in atto tutte le direttive volte al contrasto e al contenimento della diffusione del virus COVID 19.

BUONANOTTE CONTEMPORANEA
Mail: info@buonanottecontemporanea.it | Sito: www.buonanottecontemporanea.it
FB: @BuonanotteContemporanea | TW: @buonanottebont1 | IG: buonanotte_contemporanea | YouTube: buonanotte contemporanea

Essere Con-Temporanei

Dal 13 agosto al 13 settembre 2020 il centro storico di Poppi ospita “Essere Con-Temporanei”, mostra di arte diffusa di Alfredo Repetti Mogol, Agnese Del Gamba, Clet Abraham, Antonio Massarutto e Sara Lovari.

L’esposizione, ideata e promossa dalla Pro loco Centro Storico di Poppi e patrocinata da Comune di Poppi, Parco Nazionale Foreste Casentinesi, Unicoop Firenze, Misericordia di Poppi e Radio Italia 5, è resa possibile grazie al contributo di Borri S.p.A., C.R.A. Centro Revisione Associato, L.M.C. Meccanica, Laife Tecnologia Acciaio Flessibilità, D’Appennino Rete Imprese, T.A.C.S. Artigiani del Panno Casentino e Farmacia Berioli.

LA MOSTRA
L’arte contemporanea “invade” il centro storico di Poppi per la prima edizione di una grande mostra diffusa. Protagoniste le installazioni di cinque artisti conosciuti in Italia e all’estero per i loro linguaggi originali e l’uso peculiare che fanno di materiali diversi. Oltre alle vie e alle piazze del borgo casentinese, sono coinvolti anche edifici storici come il castello dei Conti Guidi, l’abbazia di San Fedele e la ex chiesa di San Lorenzo, oggi galleria d’arte.

Alfredo Repetti Mogol, Agnese Del Gamba, Clet Abraham, Antonio Massarutto e Sara Lovari dialogano con il tessuto urbano medievale e alcuni dei capolavori architettonici poppesi, dando vita a un confronto che permette a passato e presente di valorizzarsi a vicenda.

Animali di terra e di mare fatti in ferro e plastica riciclata, sculture, abiti riusati, cartelli stradali rielaborati, parole chiave proiettate sulle facciate degli edifici rappresentano la necessità di recuperare molti valori etici persi dall’essere umano. Il progetto delle installazioni, alcune delle quali in notturna saranno ancor più suggestive, vuole essere anche un messaggio sociale che si fonda su quell’essere con…, che permette la convivenza civile e il rispetto tra forme di vita differenti.

Una delle opere, inoltre, coinvolge i residenti e li porta a riflettere su quello che hanno significato per ognuno di loro i mesi di emergenza sanitaria del 2020.

Dopo la conclusione del lockdown – spiega la Pro loco di Poppi – abbiamo pensato a una manifestazione che portasse un turismo di qualità, legato alla cultura e all’arte, ma senza rischiare affollamenti in luoghi piccoli e chiusi. “Essere Con-Temporanei” sarà un percorso responsabile che il visitatore potrà fare, munito di una mappa nel cuore di Poppi. I turisti potranno così scoprire il nostro patrimonio storico-artistico e allo stesso tempo ammirare i linguaggi sorprendenti di cinque noti autori. Con questa operazione voglia anche ridare linfa vitale agli esercizi commerciali che hanno sofferto nei mesi scorsi, quindi ci auguriamo che la mostra diffusa desti curiosità e interesse ovunque.

BREVI BIOGRAFIE:
Alfredo Repetti Mogol, paroliere e pittore, vive e lavora a Milano. La radice del suo lavoro è l’indagine sul linguaggio, la parola scritta, proiettata e dipinta in tutte le sue declinazioni. Conosciuto anche con lo pseudonimo Cheope, è stato invitato due volte, nel 2007 e nel 2011, a esporre alla Biennale di Venezia e ha esposto in più di cento mostre personali in tutto il mondo. In campo musicale ha vinto due Grammy Awards negli Stati Uniti.

Agnese Del Gamba, artista aretina, da sempre immagina e con le sue mani crea. Un giorno è entrata in contatto con la plastica, quella delle confezioni alimentari, ed è scattata la scintilla. Nella sua ricerca convivono estetica, voglia di emozionare e attenzione nei confronti dell’ambiente. Ha esposto con personali e collettive in tutta Italia e ha preso parte a prestigiosi eventi e fiere legati all’arte del riciclo.

Clet Abraham, artista di origine francese, dopo aver lavorato a Roma come restauratore di mobili e vissuto per un breve periodo in provincia di Arezzo, nel 2005 si è trasferito a Firenze, dove ha inaugurato il suo studio personale. Dedito principalmente alla pittura, negli ultimi anni si è cimentato con grande successo nella street art, realizzando opere che consistono nell’applicazione di stickers sui cartelli stradali e in interventi più complessi sull’arredo urbano.

Antonio Massarutto, scultore e designer, vive e lavora in Toscana. Dal 2001 ha stabilito il suo atelier a Cortona, dove trae ispirazione dall’affascinante paesaggio e dal ricco patrimonio artistico e culturale. Le sue sculture sono il frutto di un attento studio anatomico del mondo animale e spesso sono un ritratto psicologico degli animali stessi. Le sue opere sono presenti in importanti collezioni pubbliche e private.

Sara Lovari, artista casentinese, predilige l’uso di carta, cartone, libri usati, corde e ferro, che collegati a parole e frasi, essa utilizza per creare assemblage, installazioni, scenografie e piccoli mondi ispirati al suo vivere quotidiano. Tutto parte dallo studio di Poppi, paese in cui è nata, vive e lavora, ma le sue creazioni poi arrivano ovunque. Da anni è conosciuta e apprezzata in tutto il mondo attraverso mostre e collaborazioni con prestigiose gallerie.

Addetto stampa – Marco Botti
tessera ODG 118843 – cell. 3475489038
marco.botti9@gmail.com – marco.botti@pec.giornalistitoscana.it

Leonardo Basile – Untitled [256°]

Dal 5 al 20 Agosto 2020 per la rassegna Arte in vetrina il Centro d’Arte e Cultura ‘L. da Vinci’ di Bari – Santo Spirito espone l’ultima composizione lignea in tecnica mista dell’artière Leonardo Basile dal titolo “Untitled (256°)“, dalle dimensioni di cm 102 X 102, realizzata nel mese di luglio (u.m.).

L’ artiere Leonardo Basile e la sua Untitled [256]
Leonardo Basile – scrive Domenico Fumarola, giornalista saggista e critico letterario ed artistico – fa dell’arte un gioco di vita. L’artista ha sempre avuto un’autentica ricerca interiore guardando dentro di sé e trovando nell’utilizzo delle tecniche più disparate un impegno estetico. Spontaneamente innovativo, Basile mette a fuoco una tecnica pittorica la più varia possibile, con dripping, quadricromie, assemblaggio di materiali, tecnologie digitali, a formare un’armonia musicale apprezzabile non solo dagli occhi, ma da tutti i sensi. Il prodotto finale crea una sintesi perfetta figlia della ricerca estetica dell’artista. Come Freud parlava di “rosa dei sentimenti” per descrivere le infinite sfaccettature dell’animo umano, Basile trova nell’assemblaggio di diverse tecniche e materiali la sintesi per la propria estetica, fondata sulle mutevolezze percettive del sentimento.[…]

La mostra è visitabile in totale sicurezza per quanto riguarda le norme dello ‘stato di emergenza anti Covid’ in quanto la vetrina espositiva del Centro d’arte è : esterna, a livello stradale e a vista.

Leonardo Basile – Untitled [256°]
Dal 5 al 20 Agosto 2020

Location
Vetrina Centro d’arte e cultura L. Da Vinci
Santo Spirito, Via G. Verdi 7, 70127 (BA)

Orario di apertura
Tutti i giorni, 24/24 h

Sito web
http://leonardobasile.it

Autore
Leonardo Basile

Produzione organizzazione
Associazione Leonardo Da Vinci

Immagini collegate:

Street Art File Print #SeaToLove

Continua con #SeaToLove Edition Street Art File Print, l’innovativo progetto d’arte urbana che da qualche mese invade il centro urbano di Ischia e che fa della Poster Art e dell’attacchinaggio il mezzo di denuncia degli eccessi della nostra società e delle questioni politiche e sociali che affliggono il mondo.

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Sei gli artisti coinvolti per altrettante opere di poster art che verranno diffuse, dal 10 al 15 luglio, nei sei comuni dell’isola: i lavori di Qwerty, Haterisk, Antonino Perrotta in arte Attorep, Annalisa Grassano, Samuele Vesuvio e Larva, creati appositamente per la manifestazione, riempiranno muri e spazi urbani di Casamicciola, Lacco Ameno, Serrara Fontana, Barano, Forio e Ischia Porto.

Promosso da Ischia Street Art Gallery con il sostegno dell’Area Marina Protetta Regno di Nettuno, che da anni si batte per la tutela e la valorizzazione del mare isolano, Street Art File Print #SeaToLove si propone di denunciare l’inquinamento marino e l’abuso di sostanze contaminanti che infestano di rifiuti tossici il nostro mare, attraverso l’affissione su vasta scala di poster artistici che affrontano tematiche legate alla salvaguardia dell’ambiente.

Una vera e propria operazione di guerrilla marketing, un atto simbolico, spiazzante e up to date, volto a colpire l’immaginario e fare leva sulle coscienze, con lo scopo di risvegliare la consapevolezza che il consumismo smodato incide negativamente sul futuro del nostro ecosistema.

Street Art File Print #SeaToLove prevede un percorso artistico interno a Ischia Street Art Gallery, visitabile e accessibile a tutti negli orari di apertura della galleria, nella quale verrà allestita una mostra di poster art con tutti i progetti inviati dagli artisti che hanno aderito all’iniziativa, tra cui anche quelli di Teisa e raPoetry ft Er Buio.

Salvatore Iacono, gallerista/attivista e fondatore di Ischia Street Art, discussa anti-galleria underground sita nel cuore dell’isola, prosegue dunque la sua “rivolta ideologica” contro i sistemi che ci governano e in cui siamo costretti a vivere e si fa portavoce degli artisti che inviano le loro opere in galleria. E così Salvatore da gallerista diventa street artist su commissione in una sorta di “street art delivery”, compiendo un atto sul filo dell’illegalità, attuando le sue performance con una semplice colla da manifesti e attaccando, per le vie del centro, numerosi poster a tema.

Gli interventi urbani fanno infatti parte di Street Art File Print, progetto nato dall’emergenza Covid19, che ha decretato la paralisi di ogni attività riguardante le arti, la musica e lo spettacolo, ponendosi come la risposta rivoluzionaria all’atonia creativa e psicologica dell’arte nel delicato momento storico legato al lockdown.

Street Art File Print consiste nel documentare video-fotograficamente l’affissione in diretta che avviene nel centro urbano, o in galleria, dei poster inviati dagli artisti e riprodotti da file in alta risoluzione. E lo stesso gallerista/antigallerista diventa protagonista documentando l’atto espositivo, registrato e utilizzato come un happening, al fine di recuperare il senso di una comunicazione immediata e diretta, di una fresca estemporaneità.

Street Art File Print si pone come un atto di ribellione intellettuale, come strumento di comunicazione espressiva, definitivo dallo stesso Iacono “iconoclasta, dissacrante e provocatorio”, al quale possono accedere tutti quegli artisti urbani, illustratori, designer, writers, street artist, in linea con i temi d’impatto sociale che sono il fermento vitale di Ischia Street Art. Unica regola: libertà assoluta alla creatività ed al messaggio sociale degli artisti senza vincoli di mercato, senza che ci sia dietro un sistema clientelare, curatela, vincoli contrattuali tra galleria ed artisti.

Street Art File Print di Ischia Street Art è diventato subito una novità di rilievo internazionale, una boccata d’ossigeno nel marasma delle proposte, un esperimento unico nel suo genere e rispondente all’attuale situazione mondiale per la brevità dei tempi di realizzazione e per i costi minimi. Nonostante la frenata ed il blocco totale che il Covid19 ha inferto all’umanità, l’arte e la creatività non smettono di pulsare e di far sentire la propria voce anche grazie ad una semplice ed effervescente idea tutta italiana, anzi ischitana, quella di Salvatore Iacono che ha creato nei vicoli saraceni di Forio una fucina di energia creativa ed un punto di riferimento importante per il mondo dell’arte contemporanea.

Forma Golfo dei Poeti

L’amministrazione comunale di Lerici, in provincia di La Spezia inaugura sabato 27 giugno 2020, la scultura dell’artista Carlo Bacci, sponsorizzata dalla ditta Demetra Italia srl con sede a Massa Carrara, donata al Golfo dei Poeti.

Bacci non ha smesso di lavorare neppure durante il lockdown, perché sentiva l’esigenza di dare testimonianza alla complessità del momento attraverso le sue opere.

La scultura, chiamata Forma Golfo dei Poeti fa parte della serie Forma dell’artista.
Forma sviluppa il concetto del mare in verticale, tipico della Liguria.

Le parole dell’artista Carlo Bacci: “Forma Golfo dei Poeti è la sintesi materiale tra me ed il mio territorio d’appartenenza.
Ha un respiro verticale a testimonianza degli spazi angusti offerti da un territorio magnifico ma faticoso e difficile come la Liguria.
Come materiale io ed Attilio Bencaster (Demetra s.r.l. Italia) abbiamo scelto il bardiglio.
La parte lasciata grezza della scultura rappresenta il carattere del luogo e di chi lo abita.
Nella scultura sono presenti i simboli del Golfo: silhouette dei castelli, vele, pesce, uomo.
E’ il ritratto del mio golfo in scultura dedicato ai suoi poeti.

Una nuova collaborazione del Comune di Lerici con l’artista Carlo Bacci.
Potete ammirarla tutte le volte che arriverete a San Terenzo, alla rotonda di via Bagnara adiacente alla galleria di via degli Scoglietti per Muggiano.

Gallerie d’arte: Angamc scrive al ministro Franceschini

L’ Associazione Nazionale Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea, unica voce a livello nazionale a rappresentare la categoria dei Galleristi, ha inviato una lettera al Ministro per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, on. Dario Franceschini, per sollecitare l’apertura di un immediato dialogo su temi strategici per un settore duramente colpito dalla prolungata chiusura degli spazi espositivi e dalla sospensione degli eventi fieristici; provvedimenti che hanno aggravato ulteriormente un mercato già in sofferenza a causa di norme restrittive e anacronistiche che non trovano corrispondenza nei concorrenti paesi esteri.

Preso atto dei provvedimenti adottati dal Governo per fare fronte alla grave emergenza sanitaria che ha colpito anche il nostro Paese e atteso l’avvio della “Fase 2”, il presidente Mauro Stefanini e il Consiglio direttivo dell’Angamc hanno ritenuto doveroso, nel rispetto degli associati e di tutta la categoria, richiamare l’attenzione del Governo sulla necessità di dare risposte concrete e immediate alla filiera artistica e in particolare al sistema delle gallerie.

Il settore conta circa 500 gallerie d’arte, il cui forte impatto economico, culturale e sociale sul Paese è facilmente immaginabile. Basti pensare alle 5.000 mostre private realizzate ogni anno, ai 10.000 posti di lavoro creati da attività di gallerie, artisti, curatori, restauratori e trasportatori specializzati, agli ingenti investimenti in cultura per un volume d’affari di centinaia di milioni di euro, a cui si aggiunge tutto l’ indotto che arricchisce il tessuto economico delle città, in particolare nei settori turistico, alberghiero, ristorativo e fieristico.

Quest’ultimo rappresenta l’occasione principale per le gallerie di fare mercato, generando affari per circa il 70% dell’intero fatturato. La prospettiva, sempre più concreta, di posticipare o annullare le principali manifestazioni fieristiche nazionali e internazionali sta creando nella categoria una diffusa preoccupazione. Questa eccezionale fase di crisi potrebbe, infatti, mettere in discussione la riapertura di molte gallerie in Italia, rischiando così la perdita di un know how unico al mondo, oltre ad un’opportunità di crescita e sviluppo per tutto il Paese.

La maggior parte delle gallerie d’arte sono piccole imprese con lavoratori dipendenti e reti di artisti che fanno affidamento esclusivamente su ricavi generati dalle vendite delle gallerie stesse. L’inattività di questo periodo e la conseguente perdita di entrate renderanno sempre più difficile per queste gallerie sostenere i costi dei propri addetti e supportare gli artisti.

«In questa fase – dichiara il presidente Mauro Stefanini – accogliamo favorevolmente gli interventi del Governo mirati alla concessione di esenzioni, a momentanei blocchi dei pagamenti di mutui e utenze, alla proroga dei pagamenti F24 e altre eventuali imposte, ma riteniamo fondamentale riprendere il dialogo su temi strategici per la categoria, come Art Bonus, IVA primo mercato, IVA importazioni e SIAE / diritto di seguito, che abbiamo già avuto modo di portare all’attenzione del Ministero della Cultura e che saranno fondamentali per porre le basi per il rilancio del Sistema dell’Arte. L’Associazione Nazionale Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea è pronta e disponibile a dare tutto il suo supporto al ministro Franceschini e per questo auspica l’apertura di un tavolo di confronto post emergenza. Musei, artisti, operatori e collezionisti condividono le stesse preoccupazioni e la politica ha il dovere di ascoltarli».

Angamc – Associazione Nazionale Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea nasce nel 1964 presso l’Unione Commercio, Turismo e Servizi di Milano come Sindacato Nazionale Mercanti d’Arte Moderna; nel 2001 assume la sua attuale denominazione. Suo obiettivo primario è di rafforzare sempre più la struttura del mercato dell’arte incentivandone le potenzialità grazie alla professionalità degli operatori, anche con interventi in ambito giuridico e amministrativo. La figura e l’attività del gallerista sono così definite con chiarezza nei loro aspetti giuridico-amministrativi, culturali, etici e sociali. L’Associazione Nazionale Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea, organizzata in sei delegazioni distribuite sull’intero territorio nazionale, ha lo scopo di rappresentare e tutelare, in ogni sede, gli interessi morali, economici e culturali della categoria. In campo internazionale, Angamc aderisce a Feaga – Federation of European Art Galleries Association.

Per informazioni: T. +39 02 866737, info@angamc.com, www.angamc.com, www.facebook.com/angamc.official/, www.instagram.com/angamc_official/

Segnalato da CSArt di Chiara Serri

ARTISTAMPS – Interfolio all’Encyclopedie Covid-19

Dopo la Collettiva Internazionale “#Globalviralemergency /Fate Presto”, ecco un altro evento sul problema urgente della pandemia capitalistica globale da Coronavirus 2020 dal titolo “ARTISTAMPS / Interfolio all’Encyclopedie Covid-19”, con una lettura puntuale di come intendere l’ Artistamps d’ artista.

Encyclopedie-COVID-19

Una indagine planetaria che vuole sottolineare la diversa creatività prodotta dagli artisti “marginali attivi” non uniformati al sistema ufficiale dell’arte. Lo scopo della mostra è stato quello di creare una serie di “Interfoli” collettivi, sei in tutto, per un possibile volume enciclopedico del problema COVID-19 che potesse aggiornare idealmente quel compendio del sapere sulla realtà naturale degli eventi e dei meccanismi che regolano e magari sconvolgono, come per esempio oggi, l’umana l’esistenza.

Insomma, una sorta di pagina aggiuntiva inserita in un libro, in una nuova enciclopedia tra pagina e pagina per inserire appunti, – oppure come in questo caso – delle immagini, dei francobolli d’artista pensati come una interferenza e una presa di posizione tra i dati noti e meno noti della conoscenza umana.

Con il termine Artistamps, si intendono i “Francobolli d’Artista”, le creazioni grafiche degli artisti (francobolli errati, non ufficiali e non postali) che orbitano di preferenza nella Mail Art, nella Poesia visiva e più in generale nella cosiddetta arte Concettuale, opere che ricordano e reinterpretano in maniera originale le affrancature emesse dai Servizi postali ufficiali delle varie nazioni.

Perché possano venire considerati francobolli d’artista (artistamps), i lavori devono avere forma di francobollo, che poi questa forma base venga spesso stravolta fa parte dell’operazione artistica, sempre nel limite che essa sia ancora riconoscibile e quindi possa essere ancora recepita visivamente in quanto tale.

Per far sì che un limite venga davvero superato occorre che ci sia la premessa e quindi l’illusione di avere in mano un “francobollo”. Tuttavia, se sono “in forma di francobollo”, non vuol dire necessariamente che i francobolli d’artista “lo sono davvero” quindi, non sono semplici creazioni tipografiche a valore legale in funzione di una reale spedizione postale.
Si considera provvisoriamente la forma di un francobollo per indicare una funzione momentanea, per poi, magari trovare subito dopo un diverso ordine e sbocco linguistico, diventando molto spesso efficace messaggio poetico capace di viaggiare e superare barriere e limiti fittizi.

Le opere di Artistamps, spedite per posta viaggiano da un capo all’altro del pianeta e molto spesso si completano con i timbri. buste, e i francobolli sono la chiara testimonianza di un viaggio che si arricchisce sempre più di nuove proposte comunicative diventando molto spesso parte dell’opera stessa. Ecco svelato il potere dirompente, trasformatore e liberatorio della parola “In Forma” capace di dominare, nonostante la provvisoria condizione di condividere in parte le caratteristiche base di un francobollo.

In questa rassegna internazionale vengono presentati 6 fogli collettivi di 12 Artistamps ciascuno con 72 opere da altrettanti artisti internazionali che si sono confrontati da diverse latitudini del globo sul problema urgente della pandemia capitalistica planetaria da COVID-19, mettendo in mostra, le difficili contraddizioni dell’attuale precaria società dei consumi.

Artisti presenti: Vittore Baroni, Alexander Limarev, Anna
 Boschi, Carl T. Chew, Coco Gordon, Ernesto Terlizzi, Fernando Aguiar, Filippo Panseca, Gabi Minedi, Gianni Marussi, Giovanni Bonanno, Giovanni Fontana, James Felter, John M. Bennett, John Held, Jose Molina, Lamberto Pignotti, Kiki Franceschi, Leonor Arnao, Luc Fierens, Lars Schumacher, Luisa Bergamini, Mauro Molinari, Oronzo Liuzzi, Paolo Gubinelli, Paolo Scirpa, Patrizio Maria, Pier Roberto Bassi, RCBz RCBz, Reid Wood, Rosalie Gancie, Ruggero Maggi, Ryosuke Cohen, Serse Luigetti, Natale Cuciniello