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Dove non fui mai

Giovedì 26 aprile alle ore 18,30 alla MAPILSGALLERY in via Monte Di Dio 14, nel cortile di Palazzo Serra di Cassano, inaugura la mostra “dove non fui mai” del DAMP Collective.

Visibile fino al 15 giugno, “dove non fui mai” è un’installazione site specific che intende investigare il concetto di “altrove” sia come discontinuità spazio-temporale sia come tensione-ambizione. “Uniti dalla ricerca artistica sulla singolarità dei luoghi – racconta Maria Pia De Chiara, curatrice – in questa prima personale alla MAPILSGALLERY il collettivo Damp intende esplorare alcuni dei possibili significati dell’altrove”.

L’indagine in “dove non fui mai” si sviluppa attraverso tre interventi di cui due di tipo installativo e uno bidimensionale.
L’intervento bidimensionale è realizzato sfruttando l’efficacia rappresentativa delle descrizioni di luoghi contenute nelle pagine dei libri. Cartoncino, legno e vetro lasceranno ai fruitori l’azione creativa e visionaria che produrranno le loro menti.

Il primo degli interventi installativi contiene in sé l’idea del luogo mai raggiunto, un punto astratto del mondo a cui si tende. Per rendere visibile questa proiezione mentale, vengono utilizzati materiali in pvc e immagini retroilluminate, sospensioni che rimandano a fughe o evasioni dall’altrove.

L’altra installazione rimanda invece ai luoghi di passaggio, come gli aeroporti, che sono attraversati da persone già proiettate nel viaggio che faranno. Viaggiatori, passeggeri, che intrattengono con il luogo una relazione di sfioramento, simile a quella che il luogo di passaggio ha con la città in cui è strutturato. Per questa installazione i materiali utilizzati sono il legno, audio installazioni, luci, new technologies, monitor.

L’essere umano – specifica Maria Pia De Chiara – trascorre dentro se stesso molto del suo tempo. In questo non luogo interiore crea immagini per occultare la sua vera destinazione: l’ignoto. Le arti, le scienze, le religioni ci aiutano a tollerare l’altrove“.

DAMP Collective nasce nel 2017 da scambi e interazioni vissuti durante il corso di laurea all’Accademia di Belle Arti di Napoli, dai quattro allievi Alessandro Armento, Luisa de Donato, Viviana Marchiò e Adriano Ponte. I Damp sono risultati finalisti alla VI edizione di “Un’opera per il Castello”, premio indetto dal Polo museale della Campania e da Castel Sant’Elmo, promosso dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo – Direzione Generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie urbane, e hanno esposto “Segrete tracce di Memoria X – Peace Project” alla Torre Grimaldina del Palazzo Ducale di Genova.

MAPILSGALLERY è una galleria di Napoli aperta nel 2017 di cui, l’art director e curator Maria Pia De Chiara, è l’animatrice. Inaugurata a maggio 2017, trova terreno fertile e si orienta verso un’idea di arte originale, che apporti, dunque, novità di visioni e di progetti. Infatti la MAPILSGALLERY ha aperto la stagione 2017/2018 con l’esposizione “Tutto questo l’ho fatto solo per te” dell’artista Vittoria Piscitelli e ha lasciato spazio alle performance di giovani artisti di Napoli.
L’installazione “dove non fui mai” accompagnerà, invece, le attività della primavera estate 2018 ed è visitabile fino al 15 giugno.

Titolo Mostra Dove non fui mai
Inaugurazione giovedì 26 aprile alle ore 18,30
Autore DAMP Collective
Componenti Alessandro Armento, Luisa de Donato, Viviana Marchiò, Adriano Ponte
Periodo dal 26 aprile al 15 giugno 2018

Sede MAPILSGALLERY
via Monte di Dio 14
Palazzo Serra di Cassano – Napoli

http://www.mapilsarts.it/

a cura di Maria Pia De Chiara
testi critici di Federica De Rosa – Laura Basco

Orari e aperture dal lunedì al venerdì dalle ore 16,30 alle ore 19,30
e su appuntamento: tel. 081 7646948

Ufficio Stampa & Comunicazione Patrizia Varone
cell. +39 327 5807138
pat.varone@libero.it

Salone Internazionale del Restauro, dei Musei e delle Imprese Culturali

Quest’anno nell’ambito del Salone Internazionale del Restauro, dei Musei e delle Imprese Culturali (che si svolgerà dal 21 al 23 marzo 2018 nella storica sede di Ferrara, con il patrocinio del MiBACT – Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo ) prenderanno vita numerose iniziative che coinvolgono diverse realtà a livello nazionale e internazionale.

Alcuni dei focus accattivanti che il Salone propone sono: l’imperdibile presenza del celebre Opificio delle Pietre Dure di Firenze; il rinomato Premio Internazionale DOMUS Fassa Bortolo; le presentazioni dell’IBC (Istituto Beni Culturali della Regione Emilia Romagna) e della Regione Emilia-Romagna che illustreranno i restauri d’eccellenza sul territorio Emiliano; una mostra inedita sui Borghi Medioevali; il coinvolgimento delle Accademie di Belle Arti di tutta Italia;la mostra fotografica Summer Camp sulle colonie marine abbandonate della costa adriatica; la presenza della Cineteca di Bologna; il progetto di SMA (Sistema Museale di Ateneo) di Bologna che quest’anno si occupa dalla Camera Oscura di Adams, un oggetto databile fra la fine del XVIII secolo e gli inizi del XIX; la partecipazione dei due clust-ER regionali ICC (Industrie culturali e creative) e EC (Edilizia e Costruzioni) che metteranno insieme le loro esperienze nel campo dei beni culturali; la conferenza di Letizia Caselli, Giulia Benati, Maria Pia Ricciardi e Daniela Di Martino sul restauro della Croce di Chiaravalle.

SALONE INTERNAZIONALE DEL RESTAURO DEI MUSEI E DELLE IMPRESE CULTURALI XXV EDIZIONE

– 21-23 marzo 2018, dalle 9.30 alle 18.00
– Ingresso con registrazione obbligatoria
– Quartiere Fieristico di Ferrara (Via della Fiera, 11)
www.ferrarafiere.it

Sarà previsto un servizio di navetta gratuito dalla stazione alla fiera.

Segreteria Organizzativa

ACROPOLI SRL
Capo Progetto
Carlo Amadori direzione@acropoli.com
Responsabile di Segreteria
Omar Marcacci omar.marcacci@salonedelrestauro.com
Ufficio Commerciale
Alessandra Filippini alessandra.filippini@salonedelrestauro.com
Segreteria
Francesca Bonsanto segreteria@salonedelrestauro.com
Ufficio Tecnico
Responsabile: Arch. Rossana Amadori rossana.amadori@salonedelrestauro.com
Arch. Ilaria Ierardi ilaria.ierardi@salonedelrestauro.com
Arch. Annalisa Giorgetti annalisa.giorgetti@salonedelrestauro.com
Catalogo
Alessandra Schiavi alessandra.schiavi@salonedelrestauro.com
Amministrazione
Deborah Amadori deborah.amadori@salonedelrestauro.com

Tel. +39 051 6646832 – 864310 – 8659338
Fax +39 051 860965
info@salonedelrestauro.com
www.salonedelrestauro.com
facebook: Salone del Restauro
twitter: salonerestauro
youtube: FieraRestauro
instagram: restauromusei

Il programma completo della manifestazione e l’elenco espositori saranno disponibili sul sito www.salonedelrestauro.com

Arte e Moda prendono forma

Sabato 17 marzo, dalle ore 19.30, si terrà la decima edizione di  “Arte e Moda prendono forma” alla Galleria Borbonica, l’happening ideato da Ludovico Lieto e organizzato da Visivo Comunicazione.

Performance artistiche si mescoleranno con la moda nelle profondità sotterranee di Napoli, lungo il percorso di “via delle Memorie” della Galleria Borbonica di via Morelli, gestita dall’Associazione Borbonica Sotterranea di Gianluca Minin. Una sposa contemporanea e attenta alle nuove tendenze quella che Atelier Nicola D’Errico mostrerà al pubblico, attraverso installazioni artistiche futuristiche dedicate alla collezione Bridal. Abiti preziosi e seducenti che esaltano la figura femminile, come opere d’arte affioreranno dalle viscere della terra per brillare nel sottosuolo napoletano. E ancora, “tableaux vivant” di modelle prenderanno corpo, lungo l’affascinate percorso sotterraneo, per mostrare le nuove preziose creazioni firmate Mello Gioielli. In programma per l’happening anche un abbinamento inconsueto: Arte e Motori.

L’artista “Weronique Art” realizzerà in estemporanea un bodypainting multiplo, ispirato al mondo dei motori e della auto, e più esattamente ai brand Alfa Romeo & Jeep, marchi di punta del Motor Village Napoli, partner dell’iniziativa.

In mostra una collettiva d’arte contemporanea sul tema “Galactica” a cura di Valeria Viscione e perfomance artistiche dal vivo, nuova tendenza dell’arte contemporanea che permetterà ai visitatori di entrare in contatto diretto con gli artisti e assistere al processo creativo di un’opera. Artisti in mostra: Bruia, Roberto Barberi, Nunzio Meo, Domenico Sepe, Gaetano Di Maiolo, Pietro Mingione, Stefania Sabatino, Viviana Di Leva, Sara Tonello, Mariella Ridda, Mario Cicalese, Mario Sepe, Gianpiero D’Alessandro, Grazia Famiglietti, Dario Bonifacio, ION, Petra Scognamiglio, Mauro Palumbo, Filomena Auzino, Vanna Veglia, Architettura Nuda di Francesco Scardaccione e fotografie di Mario Ferrara, Roberto Pierucci, Erica Settembre, Roberto Viccari.

Perfomance live di “Aerial Hoop” della compagnia Aerial District, performance/spettacolo di Fabulouskhate, “The Drone Experience” di Dario Di Franco, performance al trapezio del duo “Cloudy ropes” e ancora danza con “Imperfect Movement”, coreografato da Valeria Papale e la compagnia di danza contemporanea “Malaorcula” di Marcella Martusciello. Protagonista della serata anche “l’arte del gusto” con Alba catering, Vini Sorrentino, Olii Schinosa e la Pasticceria Capriccio di Raffaele Capparelli che stupiranno il pubblico con creazioni culinarie ispirate all’evento.

Partner dell’iniziativa: Atelier Nicola D’Errico, Motor Village Napoli, Mello Gioielli, Fineco Bank , Team Leo, Alba Catering, Sorrentino Vini, Accademia trucco Liliana Paduano, Olii Schinosa, CSF – Centro Servizi e Formazione, Pasticceria Capriccio.

Edizione “Galactica” per Arte e Moda alla Galleria Borbonica
Sabato 17 marzo 2018 – dalle 19.30 alle 22.30
Galleria Borbonica
Via D. Morelli c/o Garage Morelli, Napoli INFORMAZIONI

Pagina evento FB: http://bit.ly/2Fgcay4
Biglietti: http://bit.ly/2orXcxT
Sito web: www.visivocomunicazione.com

Francesca Fini – ReD

Una selezione di opere video che mescolano performance art con animazione 2d e 3d contamineranno le antiche mura della ex cisterna romana dell’ Acqua Marcia.

La mostra ReD sugella un sodalizio tra Salvatore, Oriana e Francesca Fini, iniziato in occasione del progetto La Cura, a cui Francesca aveva aderito con la performance sul magnetismo Healing (2013); consolidato con la ricchissima performance multimediale Bodyquake (2017), in cui si congiungono le loro energie creative per affrontare il tema dell’epilessia; ora omaggiato con ReD.

ReD sarà quindi l’occasione di celebrare un’artista con stima ma anche affetto e in quest’ottica di invitare il pubblico nella sede-casa di HER a prendere un tè, offrendogli ospitalità e l’occasione di entrare in contatto con una produzione artistica del tutto singolare.

Quelle che un tempo erano le imponenti mura della cisterna romana dell’Acqua Marcia, ospiteranno per un mese una selezione del corpus video di Francesca, che da anni si muove tra la performance art e la manipolazione e sperimentazione filmica.
Il rosso sarà il tema dell’esposizione. Un colore che allude intuitivamente al sangue, il liquido carminio che è elemento ricorrente di alcune delle sue performance così come lo è la tonalità sgargiante di un rossetto sbavato. Qui il rosso diventa sinonimo di una femminilità consapevole, sofferta visceralmente, ostentata criticamente e rivendicata.

Verranno presentati una serie di video, che mescolano performance art e animazione tradizionale, found footage e 3d. Tra questi i pluripremiati e caleidoscopici Dadaloop e White Sugar, l’ironico Liszt, presentato di recente al MAXXI di Roma da Bruno Di Marino e Wombs, oggetto di una tesi di laurea in teorie e pratiche dello spettacolo contemporaneo.
L’evento centrale dell’Opening di domenica , sarà la proiezione del suo ultimo suo film Ofelia non annega. Film in cui già dal titolo è evidente la presa di coscienza del ruolo femminile e il suo ribaltamento: il personaggio tragico rifiuta di adempire al suo funesto destino letterario. Perché mai morire per un uomo?

Caratteristica della pellicola sono gli inserti dall’Archivio dell’Istituto Luce che formalmente si integrano perfettamente nel flusso filmico, a cui però fa da contrappunto critico il materiale ex novo, ossia le estetizzanti e dissacranti azioni performative di body art.

A conclusione della proiezione l’antropologo Massimo Canevacci proporrà la sua visione scientifica del film e inducendo alla discussione ci accompagnerà ad assistere alla singolare performance di pasticceria surrealista.
In quest’occasione verrà presentato in anteprima HIPPOPOETESS, il nuovo mediometraggio sperimentale di Francesca e anche una novità dal fronte HER.

Programma
17:00 Opening ReD
17:30 Proiezione del film Ofelia non annega (2016) di Francesca Fini. A conclusione intervento di Massimo Canevacci
19:00 Perfomance di pasticceria surrealista & tea party

Opere in mostra
* Hippopoetess (mediometraggio 3D, 2018) – anteprima trailer & digital prints
* Dadaloop (videoarte 3D, 2015)
* White Sugar (videoarte 3D, 2013)
* Liszt (videoarte, 2012)
* A Love Letter (videoarte, 2013)
* Fair&Lost (videoperformance, 2012)
* Wombs (videoperformance, 2012) con Eithel Di Tondo

ReD – FRANCESCA FINI /// SOLO SHOW
18 febbraio – 18 marzo 2018
VIA DEI RUTOLI 2, SAN LORENZO
visite guidate ogni giovedì (con la curatrice) e sabato (con l’artista)
per prenotazioni: ariannide@gmail.com

Credits:
ReD è un evento promosso da
HER – Human Ecosystems Relazioni
in collaborazione con:
Performance Art TV AOS – Art is Open Source 4Changing SpA
a cura di: Arianna Forte

Cerebrale di Agnese Purgatorio

La collezione permanente del MUSMA si arricchisce di una nuova, significativa, installazione: sabato 10 febbraio 2018 alle ore 18, nel I ipogeo di Palazzo Pomarici a Matera, Agnese Purgatorio presenterà Cerebrale, una video-scultura-installazione realizzata nel 2016 in occasione di “Casa Futura Pietra#2”, mostra collettiva tenutasi da novembre 2016 a gennaio 2017 nel Parco archeologico di Siponto (Fg).
Presentata per la prima volta in una collocazione permanente, l’opera è da considerarsi come una sintesi della ricerca dell’artista che, nel tempo, ha sperimentato fotografia, collage, performance, installazioni, scultura, scrittura e suono per rielaborare la propria osservazione del mondo.
Attenta indagatrice e interprete dei movimenti della storia e di quelle realtà marginali, spesso perseguitate e ferite, anche con Cerebrale la Purgatorio trae ispirazione dalle vicende di una piccola, antica comunità: gli Yazidi.
Una sequenza di voci di donne yazide che raccontano la fuga dai territori occupati arriva allo spettatore attraverso il piccolo megafono di una bambina che, in un altro continente, replica una sorta di rito arcaico girando intorno ad un albero di ulivo secolare. Un cervello bianco su una geometria filosofale grigia, resina su marmo, completa un’opera che nasce da un’emozione e si alimenta di magia e mistero, nel tentativo poetico di metabolizzare i traumi della storia. La necessità di Agnese Purgatorio di utilizzare tecniche artistiche diverse non è casuale, ma stimolata da un forte senso di non appartenenza a un luogo specifico e a un genere artistico definito, maturato in parallelo ad un desiderio di collegarsi a un’eredità umana sempre più vasta, alla ricerca costante di un posto nel mondo. “Contaminazioni necessarie – osserva Pietro Marino nel pamphlet di accompagnamento dell’opera – per una operazione di coinvolgimento dell’immaginazione che parte dai drammi del tempo in cui viviamo per tradurli in esperienze di visione ad alta densità emotiva”.
 

Nel primo ipogeo di Palazzo Pomarici il visitatore entra in uno spazio antico, reso attuale dalla scultura contemporanea e trova il tempo, il silenzio e l’atmosfera per immergersi nella contemplazione di Cerebrale. È una pratica artistica, quella della Purgatorio, capace di immaginare mondi migliori sulle tracce della memoria collettiva, di esprimere l’indicibile e di creare un dialogo interiore con lo spettatore.

Scrive Martina Corgnati, sempre nel pamphlet di accompagnamento dell’opera: ”Attraverso il continuo scavo cui Agnese Purgatorio sottopone il presente, le sue cronache e le sue innumerevoli immagini, ella ne ha estratto con l’accuratezza di un archeologo conflitti e ingiustizie, bellezza e perdizione, miseria e simboli, rimescolandoli poi insieme in composizioni che sempre di più si approssimano alla metafisica o, forse, all’archetipo”.

A breve distanza di tempo da Portami al Confine, il film creato per il MUSMA da Valerio Rocco Orlando, il Museo di Scultura Contemporanea di Matera accoglie una nuova opera che sembra nata con e per gli ambienti che lo ospitano, spazi carichi di Storia e di storie, proprio come l’umanità delle opere di Agnese Purgatorio.
Racconta l’artista: “Per ridefinire uno spazio è necessario considerare geografie personali, mappe dell’immaginazione e una composizione di forme multiple. Nell’intervento site-specific, lo spazio, la forma e l’idea si fondono in una narrativa fluida e instabile. Un atto di libertà poetica, senza confini tra le varie discipline. Un’arte contaminata, ma soprattutto una forma di pensiero che anima i luoghi in una prospettiva transdisciplinare e che predilige l’azione alla rappresentazione. Misurare lo spazio con il proprio corpo, attraversarlo, frammentarlo, smaterializzarlo, usarlo per interrogarsi sulle contraddizioni, sul mistero della natura, fino a farne il fulcro di una profonda epifania narrativa”.

In occasione dell’inaugurazione sarà presentato il pamphlet “Cerebrale di Agnese Purgatorio”, pubblicato dalla Fondazione Gianfranco Dioguardi in collaborazione con Antezza Tipografi nell’ambito della collana “Libretti d’Arte e d’Architettura” diretta da Gianfranco Dioguardi e curata da Vincenzo D’Alba e Francesco Maggiore con il coordinamento scientifico di Francesco Moschini. Il libretto, il cui progetto grafico è di Giuseppe Romagno, rende omaggio all’artista Purgatorio attraverso le testimonianze di Martina Corgnati e Pietro Marino.

La presentazione dell’opera “Cerebrale” di Agnese Purgatorio è un evento organizzato in collaborazione con la Fondazione Gianfranco Dioguardi e con Antezza Tipografi

CENNI BIOGRAFICI
Nata a Bari, Agnese Purgatorio vive tra Belgrado e Beirut. Laureata in lingue e letterature straniere con un master in Arte terapia, inizia la sua formazione artistica con un periodo di studio in Brasile, a San Paolo, al Museo Lasar Segall e presso le Officine del SESC Pompéia.
Dal 1990 numerose sono le personali e le collettive che la vedono protagonista in Italia e all’estero, tra le altre alla Galleria Bonomo (Bari), alla Gallery Onetwentyeight (New York), alla Mars Gallery (Melbourne), alla Podbielski Contemporay (Berlin), e alle Biennali di Venezia e di Mosca.
Il Premio Anima nel 2017 è l’ultimo dei numerosi riconoscimenti internazionali con cui l’artista è stata premiata.

MUSMA (Museo della Scultura Contemporanea. Matera)
Palazzo Pomarici – Via San Giacomo (Sasso Caveoso)
Tel. 366 9357768
Email: info@musma.it
Sito internet: www.musma.it
Facebook: MUSMA Museo della Scultura Contemporanea. Matera
Twitter: @MUSMAmuseo
Instagram: musmamuseo
Canale youtube: MUSMA Museo della Scultura Contemporanea Matera

Informazioni:
Biglietto: visita alla mostra temporanea e alla collezione: € 5.00 (intero) € 3,50 (ridotto)
Apertura: dal martedì alla domenica
1 – 15 ottobre h 10 – 18
16 ottobre – 14 marzo 10 – 14
15 – 31 marzo 10 – 18
1 aprile – 30 settembre 10 – 14/ 16 – 20
Giorno di chiusura: lunedì (eccetto festivi).

SetUp Contemporary Art Fair 2018

“Art grows here”: ecco lo slogan che riassume perfettamente lo spirito di SetUp Contemporary Art Fair.
I cambiamenti e le novità di questa VI edizione sono il risultato di cinque anni di continue evoluzioni e innovazioni.
 
 

SetUp predispone le basi per il cambiamento, rinnovandosi di anno in anno, ma, al contempo, mantiene viva e attuale la sua identità. La sua mission, infatti, è offrire nuovi orizzonti interessanti, promuovere gallerie che investono su artisti emergenti, far crescere una nuova generazione di collezionisti. In altre parole, l’obiettivo è innescare un cortocircuito virtuoso tra economia e cultura, offrendo un luogo di incontro e di scambio per esperti e appassionati di arte contemporanea.
Questo è un intento molto caro a SetUp e la volontà è di perseguirlo in un’ottica di valorizzazione del territorio fatta attraverso l’arte contemporanea come strumento di partecipazione.

NUOVA SEDE

Per la sua sesta edizione, SetUp Contemporary Art Fair ha scelto di rinnovarsi, scegliendo come nuova sede Palazzo Pallavicini, dimora di origine rinascimentale nel cuore della Bologna antica, e confermando, così, il suo carattere eccezionale, da sempre all’avanguardia e in controtendenza rispetto alle altre manifestazioni fieristiche.
Palazzo Pallavicini è un edificio sontuoso, fu la sede di un’importante corte europea, una vera e propria reggia, cornice di feste, banchetti, concerti, che ha visto il passaggio di importanti personaggi storici: la principessa Maria Carolina D’Asburgo nel 1768, l’imperatore d’Austria Giuseppe II nel 1769 e un giovane Wolfgang Amadeus Mozart che si esibì nella splendida “Sala della Musica” il 26 Marzo 1770.

La sua struttura maestosa sarà la splendida cornice in cui si svolgerà SetUp 2018: il contemporaneo si unirà al passato, proiettandosi direttamente verso futuro, creando un connubio di sensi e percezioni intriganti per i visitatori.

Le tredici stanze della sede accoglieranno 39 espositori, di cui 34 gallerie d’arte e 5 fra case editrici, fondazioni e altre realtà che supportano la cultura e l’arte in Italia e che avranno uno spazio dedicato interamente a loro. La riduzione del numero di espositori è una scelta mirata ad aumentare il livello qualitativo delle proposte espositive.

TEMA

Il tema che guiderà SetUp 2018 è l’attesa, e va a completare, dopo i leitmotiv delle passate due edizioni orientamento ed equilibrio, una trilogia tematica che ha chiesto notevole audacia e coraggio agli organizzatori, trovando compimento assoluto nel divenire dell’idea e della riflessione come atto di fiducia per il domani.

Il presente del passato è la memoria, il presente del presente è la visione, il presente del futuro è l’attesa” – Sant’Agostino

Proprio queste parole di Sant’Agostino sono esemplificative per rappresentare gli intenti di SetUp Contemporary Art Fair che, fin dalla sua nascita, ha creduto nella forza propulsiva del domani per poter esistere e realizzarsi.

Già dal significato della parola setup, ovvero “predisporre le basi per il cambiamento”, si evince, infatti, la volontà di tendere al futuro, con lo sguardo proattivo verso il sentire ed il fare delle nuove giovani leve creative.

Su questi presupposti, la fiera ha chiesto agli espositori di presentare un progetto curatoriale in cui la visione del presente sia un’indagine dell’attesa da cogliere come proiezione temporale e spaziale in cui qualcosa prende forma definendo così gli scenari delle “aspettative” economiche, sociali, politiche, delle relazioni, geografiche, ma anche fisiche, tecnologiche, formali e di identità che aprono la lettura del futuro attraverso l’arte.
Attesa, quindi, non concepita come un momento in cui bisogna far passare il tempo, ma come momento in cui ci si protende oltre il tempo e si crea il presupposto emotivo e di azione per delineare il futuro.

Il progetto dovrà essere presentato, come di consueto, sulla base dell’intramontabile format che richiede l’interazione delle tre figure chiave del sistema dell’arte contemporanea: artista, curatore-critico, gallerista. Anche quest’anno, i galleristi sono stati invitati a presentare un progetto curatoriale di almeno un artista under 35, illustrato da un testo critico di un curatore under 35.

ESPOSITORI

Questa nuova edizione di SetUp Contemporary Art Fair vede protagoniste 34 gallerie (di cui 27 italiane e 7 estere) e 5 case editrici italiane.

Le gallerie: #PROJECT18 (Napoli), A100 Gallery (Galatina – LE), Art and Ars Gallery (Galatina – LE), barcel-one (Barcellona – Spagna), BI-BOx Art Space (Biella), Blu Gallery (Bologna), BonelliLAB (Canneto sull’Oglio – MN), Burning Giraffe Art Gallery (Torino), CELLAR CONTEMPORARY (Trento), C23HOMEGALLERY (Lucca), CUBO Gallery (Parma), D406 – Fedeli alla linea (Modena), EGGERS 2.0 (Torino), Falcinella Fine Art (Mantova), Five Gallery (Lugano – Svizzera), FMP Photo Art (New York City – USA), Fucina des Artistas (L’Avana – Cuba), Galleria 13 – arte moderna e contemporanea (Reggio Emilia), Galleria D’Arte del Caminetto (Bologna), Galleria La Linea (Montalcino – SI), LINK ART GALLERY (Miami – USA), LM Gallery Arte Contemporanea (Latina), MAC Florencio de la Fuente (Huete – Spagna), MARTINA’S GALLERY (Giussano – MB), MuseoNuovaEra (Bari), Paola Sosio Contemporary Art Milano (Milano), SAACI/GALLERY (Saviano – NA), Set Espai d’Art (Valencia – Spagna), Spazio Anna Breda (Padova), Spazio Lavit (Varese), Studio 38 Contemporary Art Gallery (Pistoia), Tiziana Tommei (Arezzo), Vibra – spazio contemporaneo di idee – (Ravenna), VILLA CONTEMPORANEA (Monza – MI).

Le case editrici: Fondazione Tiziano Campolmi (Bologna), Fondazione Rocco Guglielmo – MARCA Museo delle arti di Catanzaro (Catanzaro), Il Rio Edizioni (Mantova), Kooness (Milano), NFC (Rimini).

COMITATO SCIENTIFICO

Il desiderio di rafforzare e valorizzare i legami col panorama emiliano-romagnolo, intensificando, così, sinergie e collaborazioni con il territorio di Bologna, viene confermato anche dall’adesione di importanti personalità che costituiranno un comitato scientifico di assoluto prestigio.

Anche quest’anno è confermata la presenza di Silvia Evangelisti, critica, storica dell’arte e curatrice, indiscutibile figura di spicco nel circuito dell’arte contemporanea, affiancata da Anna e Francesco Tampieri, collezionisti, Associazione CoC ETS ed Elena Monti e Marco Ghigi, collezionisti e membri del Club CameC di Bergamo.

PREMI

Premio SetUp 2018

Il Comitato Direttivo in collaborazione con il Comitato Scientifico sceglieranno i vincitori del Premio SetUp 2018.
Anche per questa edizione, infatti, SetUp Contemporary Art Fair vuole valorizzare gli artisti e i curatoriunder 35 presentati dalle gallerie, conferendo a chi meglio avrà esplorato il tema dell’attesa, come visione del presente e presupposto emotivo e di azione per costruire il proprio domani, un premio in denaro di 500 € per il miglior testo curatoriale e un premio acquisto che consiste nell’acquisizione dell’opera dell’ artista vincitore per un valore massimo di 1000 € .

I vincitori dei Premi saranno proclamati venerdì 2 febbraio alle ore 20.00 negli stand delle gallerie vincitrici.

Premio Tiziano Campolmi

L’Associazione Tiziano Campolmi vuole mantenere viva la memoria di Tiziano Campolmi con azioni che sostengono e favoriscono i giovani talenti creativi.
Dopo il grande successo della passata edizione, l’associazione rinnova la sua presenza a SetUp Contemporary Art Fair promuovendo il Premio Tiziano Campolmi, con l’intento di valorizzare il lavoro di un giovane artista che porti avanti la sua ricerca nell’ambito della fotografia.
L’associazione corrisponderà all’artista selezionato una somma fino a 2500 euro, pari al valore massimo dell’opera fotografica premiata, che verrà acquistata dalla stessa con consegna all’atto della proclamazione.

Il vincitore verrà decretato da una commissione composta dai soci fondatori dell’Associazione insieme alla direzione di SetUp e la proclamazione avverrà domenica 4 febbraio alle ore 15.00 presso lo Stand del vincitore.

OFF PROJECTS

Per la sezione dei progetti collaterali OFF Projects, SetUp (all’interno della fiera) ha invitato: la curatrice Manuela Valentini che proporrà un progetto di “mostra diffusa” visitabile e fruibile tra gli stand delle gallerie, l’artista Hannes Egger ed i collettivi Polisonum e Panem et Circenses, che svilupperanno 3 lavori site-specific all’interno degli spazi di Palazzo Pallavicini.

BREAK! a cura di Manuela Valentini

Una mostra all’interno dello stesso Palazzo Pallavicini, a cura di Manuela Valentini, curatrice e critica d’arte, che fa della sua stessa essenza l’essere in controtendenza.
BREAK! vuole rompere con la tradizione espositiva museale e con la routine curatoriale contemporanea. BREAK! è una mostra diffusa tra gli stand della fiera che infrange le regole del classico format espositivo per una fruizione libera e controtendenza, attraverso riferimenti a spirale tra diverse generazioni, sensibilità e bellezze. Se solitamente il ruolo del curatore è quello di selezionare, esporre e giudicare, in questo caso, le opere vengono trasportate in uno spazio virtuale che incontra solo chi vuole sperimentarlo.

BREAK! rompe anche col tema dell’attesa, fil rouge di questa nuova edizione di SetUp Contemporary Art Fair, per dimostrare che né l’artista, né tantomeno il visitatore possono aspettare. Come l’artista non può tardare a dare vita al suo credo, ai suoi impulsi e alle sue emozioni, così lo spettatore non può che essere travolto da questo gioco ipnotico e mettere in campo i propri istinti ed abilità per scoprire di volta in volta le opere oggetto di esposizione.

Gli artisti creano in libertà, senza alcuna costrizione alla fantasia. Ed è proprio questo il punto di partenza di questa mostra, che vuole creare una piattaforma multipla in cui artisti e visitatori possano incontrarsi intersecando le loro intelligenze, le loro sensibilità e la loro bellezza.

Hannes Egger – Das Fest

Una performance che coinvolge in prima persona i singoli visitatori, dando vita ad una vera e propria azione collettiva: un’interazione diretta tra lo spazio e il corpo della persona, alla quale si chiede di assumere un ruolo dinamico e performativo.
Con Das Fest (“la festa”), Hannes Egger coinvolge i visitatori in una vera e propria azione collettiva all’interno dello spazio espositivo di Palazzo Pallavicini.
Il lavoro di Egger non mette in scena una festa vera e propria ma l’attesa ad una festa: il pubblico si ritroverà così in un scenario assurdo, quasi nei panni di Estragon e Wladimir di “En attendant Godot” di Samuel Beckett.

Polisonum

Polisonum è un collettivo di ricerca artistica che utilizza il suono come metodo e dispositivo di indagine sulle trasformazioni dei paesaggi, dei territori e delle geografie fisiche e culturali del mondo contemporaneo.
In occasione di SetUp, Polisonum presenta un’installazione interattiva che concerne in una ricerca svolta all’interno di Palazzo Pallavicini: la costellazione dei dettagli sonori emersi provocherà una “ri-significazione” dello spazio, dove ad essere esposta non è più solo la sua identità sonora in quanto spazio pubblico, quanto quella più umana, intimamente privata.

Panem Et Circenses – Goethe 53

Performance ed installazione, realizzate da Panem Et Circenses, per celebrare i cinque anni della casa editrice Il Rio di Mantova.
I temi principali sono l’attesa, l’augurio e il dono. L’opera d’arte stessa è un dono che l’artista fa al pubblico ed, in una visione universale dell’arte, al mondo.

INFORMAZIONI UTILI

Date: dal 1 al 4 febbraio 2018

Preview:
giovedì 1 febbraio 2018, ore 20.00 > 24.00
Apertura al pubblico:
giovedì, ore 21.00 > 24.00
venerdì e sabato, ore 16.00 > 24.00
domenica, ore 11.30 > 22.00

Tariffe biglietto
Intero: 7 euro
Entrata gratuita per i bambini di età inferiore a 7 anni

Info:
info@setupcontemporaryart.com

Segreteria Organizzativa:
Lorenza Scardovi
+339 7805157 – segreteria@setupcontemporaryart.com

Link di riferimento
www.setupcontemporaryart.com
Facebook: setupartfair
Twitter: @setupartfair
Instagram: @setupartfair

Romantica

Bolli&Romiti chiude il 2017 con un’asta dal titolo ambivalente ROMANTICA che si svolgerà martedì 5 dicembre 2017 alle ore 15.00.

Una scelta selezione di oggetti che riguardano l’arte classica, per forme e stili, si associa ad arredi e dipinti che suscitano sentimenti legati al tema amoroso.

L’asta è divisa in due sezioni. La prima, dal lotto 1 al 214, riguarda un compendio di antichi arredi e oggetti fra i quali spiccano un tavolino con piano in marmi policromi e mosaico minuti (lotto 17), una veduta di Castel S.Angelo attribuita a Jakob Van Lint (lotto 27), l’importante canterano Albani (lotto 33), una grande pendola in porcellana policroma di Meissen (lotto 63), una coppia di scrivanie toscane del ‘700 (lotto 87), una coppia di nature morte di Giacomo Nani (lotto 102), un grande bronzo di Giovanni De Martino (lotto 105), una grande tela di Giovanni Battista Spinelli (lotto 112), una splendida allegoria di Giuseppe Bartolomeo Chiari (lotto 161) ed una incantevole veduta di Roma di Franz Kaisermann ad acquarello su carta (lotto 22).

La seconda sezione riguarda invece una collezione di antichi argenti e gioielli che comprendono quattro candelabri romani di Stefano Fedeli (lotto 233), una caffettiera romana di Francesco Ossani (lotto 234), una zuppiere inglese di Sebastian Harry Garrard (lotto 262), uno splendido rinfrescatoio inglese datato 1686, opera di George Garthorne (lotto 274), una coppia di vasi medicei in ametista e argento di Karl Fabergé (lotto 278), un anello con smeraldo e diamanti di Cartier (lotto 387), un’elegante spilla di Missaglia (lotto 364), un anello Bulgari con diamante ed un anello Tiffany con diamanti, zaffiri e perla South Sea (lotto 383) ed un altro con un grande diamante di ct. 4,82 colore M/N.

Bolli&Romiti inaugurerà il 2018 con un altro importante appuntamento il 20 febbraio.

Per consultare il catalogo online:
www.bolliromiti.it

Per maggiori informazioni, valutazioni e stime:
info@bolliromiti.it – tel./fax +39 063200252 – Cell. +39 336546047

In Contemporanea

A partire da novembre 2017 “In Contemporanea” si trasforma e passa dall’essere un evento annuale a strutturarsi in una rete di Gallerie d’Arte Contemporanea di Reggio Emilia attiva tutto l’anno con mostre incontri ed eventi.
Patrocinata come di consueto dal Comune di Reggio Emilia, la manifestazione si arricchirà nel 2017 con una nuova collaborazione istituzionale con la Fondazione Palazzo Magnani.Una sinergia che il presidente della Fondazione, Davide Zanichelli, vede nell’ottica di un potenziamento delle attività culturali a partire dal coinvolgimento, più ampio e intenso, tra i soggetti che operano nel campo dell’arte, quindi gallerie e istituzioni, al fine di contribuire allo sviluppo delle iniziative del territorio, fondamentali per la crescita culturale e la salute del corpo sociale. La Fondazione inaugura così le attività raccolte sotto il programma “Art Around”, dialoghi e incontri con chi sul territorio si occupa di arte per professione.
Nei mesi di novembre e dicembre proprio a Palazzo Magnani, si terranno tre incontri con i galleristi della rete sul tema del mestiere di gallerista, sul mercato dell’arte e il suo funzionamento e sulle professioni che ruotano intorno alle gallerie d’arte.

Il ciclo di incontri “Art Around”, declinato nello specifico “In Contemporanea a Palazzo Magnani”, è realizzato con il sostegno di Miselli, accessories for hydraulic components e Zuliani Impresa Edile. Le serate si terranno ogni venerdì alle 18.30, dal 17 novembre al 1 dicembre 2017, nella sala A. Gualdi al secondo piano di Palazzo Magnani (Corso Giuseppe Garibaldi 29). A moderare gli incontri sarà Marta Santacatterina, giornalista e storica dell’arte.

Primo appuntamento, il 17 novembre, con la Galleria de’ Bonis. Stanislao de’ Bonis e Margherita Fontanesi con l’incontro “Il gallerista, una guida nel mercato dell’Arte” illustreranno come il gallerista possa aiutare il collezionista o l’aspirante tale a districarsi nella giungla del mercato dell’Arte, evitando di incappare in incauti acquisti e strutturando una collezione che possa anche diventare un piccolo o grande investimento.

Venerdì 24 novembre sarà poi la volta di 1.1_ZENONEcontemporanea e di Galleria 8,75 Artecontemporanea con il tema “Esordienti & Esorditi”. Antonio Malagoli, Sebastiano Simonini e Gino Di Frenna racconteranno le loro esperienze vissute con artisti emergenti, illustrando come si lavora con giovani che si affacciano sul mercato, magari anche per la prima volta, e come ci si possa avvicinare, da collezionisti, al loro lavoro. Parteciperanno all’incontro anche alcuni giovani artisti che potranno suggerire il loro punto di vista, le aspirazioni, le difficoltà e le modalità usate per approcciare il mercato dell’arte.

Venerdì 1 dicembre saranno a Palazzo Magnani Bonioni Arte e Vicolo Folletto Art Factories. Federico Bonioni tratterà il tema “La Galleria fuori dalla Galleria. Mostre pubbliche e progetti curatoriali”, mentre lo staff di Vicolo Folletto con “Think Different: un approccio diverso all’arte contemporanea”, racconterà quale possa essere lo spazio di movimento per una galleria che solo in tempi molto recenti si è presentata alla città.

Sabato 16 e domenica 17 dicembre farà seguito al ciclo di incontri a Palazzo Magnani un weekend in cui le gallerie resteranno aperte con orario continuato dalle 10.00 alle 20.00 per accogliere i visitatori nei propri spazi e raccontare i dietro le quinte del proprio lavoro. Si tratterà di una ideale “fiera diffusa” il cui contenitore sarà il centro di Reggio Emilia e gli stand le gallerie partecipanti.

Nei diversi spazi espositivi aderenti il pubblico si potranno trovare le seguenti mostre:
Galleria de’ Bonis (viale dei Mille 44, www.galleriadebonis.com), “La Pittura in Italia, anni ’30 – anni ’50” (Guttuso, Sironi, Morandi, Birolli, Gianquinto, Maccari, Morlotti, Sughi, Vespignani). Fino al 13 gennaio 2018.

Bonioni Arte (Corso Garibaldi 43, www.bonioniarte.it), “Frammenti. Venti artisti dagli anni ’50 ai giorni nostri” (Accardi, Angeli, Baricchi, Biasi, Boetti, Bonzanos Art Group, Capogrossi, Cosi, Cotani, Festa, Fontana, Freschi, Gilardi, Habicher, Minoli, Pellegrini, Pomodoro, Pulcinelli, Vermi, Veronesi). Dal 24 novembre 2017 al 31 gennaio 2018.

Galleria 8,75 Artecontemporanea (Corso G. Garibaldi 4, www.csart.it/875), “Formazione visiva” (Arcangelo, Bornefeld, Bramante, Ferrari, Forgioli, Stefanini e altri). Dal 9 dicembre 2017 al 13 gennaio 2018.

1.1_ZENONEcontemporanea (Via San Zenone 11, www.zenonecontemporanea.it), Alessandro Turoni, “Alterazioni Naturali”, fino al 26 novembre 2017. La mostra rimarrà anche aperta il 16 ed il 17 dicembre 2017.

Vicolo Folletto Art Factories (Vicolo del Folletto 1, www.vicolofolletto.it), Mimmo Paladino, “Opera Grafica 1984 – 2008”, fino al 14 gennaio 2018.

Tutte le informazioni sul progetto, le gallerie, le mostre e gli eventi sono disponibili sul sito www.incontemporanea.eu. Sono attivi anche i social della rete: www.facebook.com/InContemporaneaRE, http://twitter.com/contemporaneaRE. Hashtag: #InContemporaneaRE.

Creature

Una festa delle arti e della creatività per valorizzare i distretti culturali di Roma: è “Creature”, il festival della creatività romana, organizzato da Open City Roma e parte del programma di Contemporaneamente Roma 2017 promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Crescita culturale e in collaborazione con Siae.

Dal 15 novembre al 6 dicembre, nei distretti del Mandrione, Pigneto e Marconi lo spazio urbano verrà contaminato da arte, design, fotografia, architettura, performance ed esplorazioni urbane. I protagonisti saranno, in primo luogo, i creativi che abitano e lavorano negli spazi recuperati e restituiti alla città.

Nei tre distretti selezionati, infatti, saranno realizzate tre diverse opere originali che interpreteranno il genius loci. Ogni opera sarà site-specific, quindi realizzata all’interno del distretto creativo, e restituirà un nuovo punto di vista sulla città, sulla sua percezione, sulla sua fruizione, con uno sguardo al futuro di questi spazi. In questo modo, ogni distretto avrà , attraverso la realizzazione dell’opera, avrà l’occasione di attingere alle potenzialità del proprio network e sperimentare forme innovative e crossdisciplinari di produzione creativa.

Per la prima edizione di Creature, inoltre, è stato istituito il Premio Creature 2017, a cui potranno partecipare, attraverso una call pubblica, quelle realtà romane che lavorano nel campo della creatività e che grazie alla loro attività hanno rigenerato, anche temporaneamente, gli spazi della città. Il premio consisterà in un contributo di 1000€ per realizzare all’interno del proprio spazio un’opera d’arte o di design. (scadenza ore 12 del 2/12/2017; regolamento su www.creaturefestival.it)

A Roma stiamo assistendo alla nascita e al consolidamento di molte realtà che operano nel campo della creatività: attività e produzioni artistiche, culturali e creative, che vanno a disegnare una diversa geografia economica della città, ibridando i concetti di spazio fisico e produzione immateriale, lavoro e arte, luoghi privati e collettivi. Queste attività con la loro presenza favoriscono processi di rigenerazione e riattivazione degli spazi urbani, pubblici o privati, contribuendo al consolidarsi di nuove professionalità”, spiega Laura Calderoni, curatrice del progetto con Paola Ricciardi per Open City Roma. “Il Festival “Creature” vuole far conoscere e rafforzare la rete delle realtà creative romane capaci di generare nuove economie produttive e di portare sul territorio innovazione, sperimentazione e ricerca”.

Come in un percorso a tappe, si comincerà il 15 novembre con il workshop “Tramettiamoci” curato da Wunderbar Cultural Projects, per proseguire il 18 novembre alle ore 15,00 con l’esplorazione urbana del quartiere Marconi e, sempre il 18 novembre alle 19,00 l’evento a Label201 (via Portuense 201) con Open Studio e presentazione dell’opera performativa “Sedimento (Archeologia dell’effimero)” di Stefano Canto a cura di Elena Giulia Abbiatici in collaborazione con la galleria Matèria.

Il 26 novembre alle ore 11,00 sarà la volta dell’esplorazione urbana e dell’evento al Mandrione District (via del Mandrione 105), che racconterà il felice connubio tra le attività artigianali tradizionali e le realtà creative legate alle nuove tecnologie che hanno trovato spazio all’interno di capannoni ex industriali affacciati sulla ferrovia e l’acquedotto Felice.

Il 1° dicembre si terrà alle ore 18 il talk “La creatività rigenera” nella sede IED di via Alcamo e il 2 dicembre, sempre al Pigneto, dalle ore 12 nella storica piazza Copernico e nello spazio SonoFrankie, prenderà vita l’installazione “Naviganti” di Davide Dormino.

Serata finale in programma il 6 dicembre alle ore 19 alla Fondazione Exclusiva (via G. da Castel Bolognese 81) nei bellissimi spazi del distretto creativo nato dal recupero dei capannoni di un’ex fonderia. Durante l’evento verrà proclamato il vincitore del Premio “Creature 2017” e presentati i distretti creativi e le opere del Festival.

Il Festival “Creature”, organizzato da Open City Roma, è realizzato in partnership con Label201, SonoFrankie, Mammanannapappacacca, DVI99, Fondazione Exclusiva, IED – Istituto Europeo di Design, Goethe-Institut Rom, Accademia Italiana di Arte, Moda, Design, Parioli fotografia.

Programma completo su www.creaturefestival.it

Contatti: Giovanna Mirabella, gmirabella@openhouseroma.org

E-mail: info@creaturefestival.it

Lucca Comics & Games

Ha preso avvio , ieri 1° novembre,  la 51^ edizione di Lucca Comics & Games, il festival del fumetto e del fantasy più amato d’Italia (a testimoniarlo gli oltre 447 mila visitatori dell’anno scorso).

La manifestazione (curata da Omi) nell’area Movie (fino al 5 novembre) propone le anteprime cinematografiche di ‘Pipì, Pupù e Rosmarina e il mistero delle note rapite‘ (al cinema il 16 novembre), nuovo cartoon del maestro dell’animazione Enzo D’Alò, e ‘Auguri per la tua morte‘ (il 9 novembre nelle sale).

Gabriele Salvatores, invece, presenterà ‘Il ragazzo invisibile.Seconda generazione‘, il graphic novel da cui è tratto il nuovo film della saga fantasy che uscirà al cinema il 4 gennaio.

Nel ricco programma anche le serie più amate di Netflix e Timvision e i protagonisti del mondo del fumetto, da Zerocalcare a Leo Ortolani a Robert Kirkman, il creatore di The Walking Dead.

Per gli approfondimenti >>>

Collaterali In nome dell’Uomo

Per analizzare e approfondire le molte sfaccettature legate al tema della violenza contro la donna, la mostra “In nome dell’Uomo” presenta, oltre all’esposizione d’arte contemporanea, diversi momenti di riflessione che si terranno a Villa Guidini sempre ad ingresso gratuito.

L’inaugurazione di SABATO 11 NOVEMBRE inizierà alle ore 17.00 con la performance di Adolfina de Stefani e Antonello Mantovanidal titolo: “Omaggio alla Donna”. I due artisti, fondatori dell’Associazione Cittadellarte e celebri performer, realizzeranno una performance castissima, ma potente, commovente ispirata alla poesia “Supplica a mia madre” di Pier Paolo Pasolini.

Si proseguirà all’interno dell’Auditorium con la proiezione del video “Inside” realizzato dagli artisti Mariarosa Vio e Andrea Tagliapietra. Una donna-bambina viene costretta a saltare la corda, sempre più velocemente, anche quando il rosso della violenza le ha coperto il volto, fino a quando cade, morta, sopraffatta da fatica e dolore. Un’opera molto minimale, casta eppure sconcertante.

A chiudere la serata di inaugurazione sarà lo spettacolo teatrale “L’età del consenso”con la regia di Valentina Paronetto, Nicola Mattarollo, Mattia Zorzetto e la partecipazione dei ragazzi del percorso di teatro del Liceo Duca degli Abruzzi di Treviso coordinato dalla professoressa Annalisa Dossini. A seguire il monologo “No sta bestemar” di e con Cristiano Contaldo.

Seppure con il tono lieve della commedia, i due brani teatrali, complementari l’uno all’altro, propongono un messaggio importante contro la violenza di genere. Lo sfondo di riferimento ideale dello svolgersi delle vicende è la costruzione di un ponte comunicativo fra le generazioni, in cui gli adulti consegnano ai giovani saperi ed esperienze, e i giovani condividono con gli adulti paure, speranze e desideri.

MARTEDì 16 NOVEMBRE si terrà una particolare visita guidata a cura di FELICE TAGLIAFERRI, scultore non vedente noto a livello internazionale, un importante momento di sensibilizzazione in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità che si celebra il 3 dicembre. Attraverso l’uso sapiente delle mani, guidate da incredibili capacità tattili, sarà un’occasione per tutti i partecipanti di “vedere” l’arte esclusivamente con le mani.

“In nome dell’Uomo” chiuderà con il FINISSAGE SABATO 2 DICEMBRE dedicato alla proiezione di due documentari di denuncia contro la violenza sulla donna, ma anche testimonianza dell’emancipazione da stati di abbrutimento sociale attraverso il lavoro. L’evento, in collaborazione con l’antropologo Fabio Gemo direttore artistico dell’Etnofilomfest, si terrà dalle ore 15.00 alle ore 18.00 presso l’Auditorium di Zero Branco, ad ingresso gratuito. I due documentari presentati saranno: “2 Girls” di Marco Speroni e “Strane straniere” di Elisa Amorus.

IN NOME DELL’UOMO / L’arte contro la violenza
a cura di Barbara Codogno
Villa Guidini a Zero Branco (TV)
12 novembre – 2 dicembre 2017
martedì, mercoledì e giovedì ore 9.00-13.00 e 15.00-18.00
venerdì e sabato ore 9.00-13.00
domenica ore 15.00-18.00
ingresso libero, chiuso lunedì

Asta 37

Martini Studio d’Arte vi invita all’Asta 37 che si svolgerà in due sessioni nelle giornate del 17 e 18 ottobre 2017 a partire dalle ore 17:00.

L’asta verrà battuta presso la sede dello Studio d’Arte Martini sito in Borgo Pietro Wuhrer 125 Brescia, e sarà possibile partecipare e seguirne la diretta anche sui canali televisivi dedicati e in streaming sul sito martiniarte.it

Consolidata la presenza in catalogo di opere dei maggiori esponenti della Pittura Analitica, tra cui Paolo Cotani, Gianfranco Zappettini, Elio Marchegiani, Paolo Masi. Di particolare interesse una tela ad acrilico di notevoli dimensioni (cm. 236 x 278) di Marco Gastini, Acrilico N.1 del 1973 ed esposta alla Galleria Peccolo di Livorno nel 1975, stimata tra i 50.000,00 e 60.000,00 euro. Segnaliamo altresì la presenza in catalogo di Carmen Goria Morales, artista cilena cresciuta in Italia e ora di stanza a Parigi, con due opere, Dittico R-75-12-2, 1975 (grafite su tela, cm. 50×50 cad., stima € 10.000,00 – 12.000,00) e Dittico 84M11 del 1984 (tecnica mista e collage applicato su carta, cm. 50×70, stima € 3.000,00 – 4.000,00).

Di rilievo la presenza di artisti orbitanti attorno al movimento dell’arte cinetica e programmata, tra cui Julio Le Parc, fondatore nel 1960 del GRAV, Groupe de Recherche d’Art Visuel e aderente al gruppo Nuova Tendenza. Due le opere dell’artista in asta, Continuel – Mobile – argent sur argent, degli anni sessanta (elementi mobili in alluminio con fili di nylon su alluminio, cm. 98 x 39 x 4, opera n.17/100, stima € 12.000,00 – 14.000,00) e Theme 20 a variation, acrilico su carta.
In catalogo anche Couleur di Hugo Demarco, acrilico su tela del 1980 stimato tra i 10.000,00 e i 12.000,00 euro e lavori di Horacio Garcia Rossi, Franco Costalonga e molti altri. Presenti anche opere del Gruppo T di Milano con Giovanni Anceschi, Grazia Varisco, Gianni Colombo, e del Gruppo N di Padova con Dinamica Visuale del 1966 di Toni Costa (Rilievi in PVC su tavola, cm. 71 x 71) stimata tra i 25.000,00 e i 35.000,00 euro e opere di Edoardo Landi e Manfredo Massironi.

Tra le presenze internazionali nell’Asta 37 citiamo il brasiliano Servulo Esmeraldo, di cui viene proposta una scultura volume del 1973 stimata tra i 15.000,00 e i 25.000,00 euro (E7330, cm. 55 x 55 x 7); lo spagnolo Miquel Barcelò, con una tecnica mista su carta del 1983 stimata tra i 20.000,00 e i 30.000,00 euro; i cinesi Tsai Hsia Ling, Ho Kan e Hsiao Chin, con una tecnica mista su carta del 1963 (cm. 63 x 86, stima € 10.000,00 – 12.000,00) e un acrilico su tela su tavola stimato tra i 6.000,00 e 7.000,00 euro (Chi-295, cm. 27,5 x 37,5).

Presenti in catalogo anche un nutrito numero di sculture tra cui segnaliamo Le Temps, 1961-70 di Ben Vautier (scultura, orologio su piedistallo e tavola in legno, stima € 8.000,00 – 10.000,00), Il gioco, 1972 di Giuseppe Spagnulo (scultura in ferro, stima € 15.000,00 – 20.000,00), Nido per un sanpietrino, 1982 di Paolo Icaro (scultura in gesso e granito, stima € 8.000,00 – 10.000,00) e Macchina inutile di Bruno Munari, tirata a 250 esemplari (multiplo, acciaio, smalto, filo di nylon, stima € 15.000,00 – 20.000,00).

Tutti gli autori in catalogo: Agostino Bonalumi, Christo, Emilio Isgrò, Franco Angeli, Salvo, Tano Festa, Vincenzo Agnetti, Josef Albers, Alessandro Algardi, Giuseppe Allosia, Rodolfo Arico’, Pablo Atchugarry, Enrico Baj, Miquel Barcelo’, mary Hilde Ruth Bauermeister, Alberto Biasi, Enzo Cacciola, Enrique Careaga, Hsiao Chin, Toni Costa, Franco Costalonga, Paolo Cotani, Sergio Dangelo, Sandro De Alexandris, Hugo Demarco, Ulrich Erben, Servulo Esmeraldo, Lucio Fontana, Alberto Garutti, Marco Gastini, Winfred Gaul, Paolo Icaro, Jiri Kolár, Ugo La Pietra, Edoardo Landi, Julio Le Parc, Elio Marchegiani, Gino Marotta, Bruno Munari, Magdalo Mussio, Carlo Nangeroni, Claudio Olivieri, Gottardo Ortelli, Mimmo Paladino, Gianfranco Pardi, Pino Pascali, Salvador Presta, Carmelo Arden Quin, Mario Raciti, Martial Raysse, Horacio García Rossi, Dieter Roth, Mario Schifano, Paolo Scirpa, Rino Sernaglia, Turi Simeti, Gianni Emilio Simonetti, Giuseppe Spagnulo, Mauro Staccioli, Joël Stein, Jorrit Tornquist, Grazia Varisco, Emilio Vedova, Angelo Verga, Arturo Vermi, Claudio Verna, Gianfranco Zappettini, Michele Zaza

L’esposizione dei lotti sarà aperta al pubblico a partire da lunedì 2 ottobre presso la sede della Galleria. Catalogo on line sui portali Arsvalue, Artprice e Auction.fr

Martini Studio d’Arte, fondato da Paolo Martini, nasce nei primi anni ‘90 come Galleria d’arte. Per rispondere meglio alle esigenze di mercato nel 2006 viene costituita una Casa d’Aste specializzata nel settore delle arti figurative, con una particolare attenzione all’arte moderna e contemporanea. Lo Studio d’Arte Martini propone opere d’arte selezionate in collezioni private che decidono di affidarsi a questa azienda per la vendita. Lo Studio d’Arte offre anche una serie di servizi, come la vendita a trattativa privata, valutazioni di collezioni o singole opere, archiviazioni e pubblicazioni, consulenze pre/post acquisto o vendita, ecc.