Lo spettacolo della cartapesta. Tra arte e tradizione

Il 10 novembre 2018 alle ore 18 tre Fondazioni pugliesi collaborano insieme per un appuntamento all’insegna dell’arte, della musica e della tradizione.

La Fondazione Museo Pino Pascali ospita infatti, in collaborazione con la Fondazione Carnevale di Putignano, la mostra di bozzetti e manufatti del Carnevale più lungo d’Europa intitolata “Lo spettacolo della cartapesta. Tra arte e tradizione”. Il percorso espositivo sarà visitabile fino al 6 gennaio 2019.

L’esposizione è l’occasione per scoprire un’antica arte ricca di tradizioni, creatività e passioni. La storia della cartapesta putignanese in cui argilla e gesso, carta e colore, danno forma a manufatti unici e irripetibili nel loro genere da ben 625 anni. Un percorso espositivo che racconta il processo di lavorazione della cartapesta, arricchito da una selezione di bozzetti e manufatti.

La serata sarà inoltre introdotta dal Centro Artistico Musicale Paolo Grassi in collaborazione con la Centro Artistico Musicale in collaborazione con la Fondazione Paolo Grassi  che offriranno alle ore 18 il concerto del Trio Gioconda De Vito con Silvia Grasso al violino, Gaetano Simone al Violoncello, Liubov Gromoglasova al pianoforte. [continua a leggere sulla fonte]

Info
ARTE, MUSICA E CARTAPESTA
Evento realizzato dalla Fondazione Pino Pascali in collaborazione con la Fondazione Carnevale di Putignano e la Fondazione Paolo Grassi

Inaugurazione: 10 novembre 2018, ore 18
La mostra rimarrà aperta fino al 6 gennaio 2019.

Orari: Martedì-Domenica: 10.00-13.00 / 16.00-21.00. Chiuso il lunedì
La biglietteria chiude mezz’ora prima del museo
Biglietto 5 € / Ridotto 2.50 €
Ingresso gratuito ogni prima domenica del mese

La Fondazione Pino Pascali è punto Fai – Delegazione Bari
Amici del Museo Pascali: Carrieri Design.

FONDAZIONE MUSEO PINO PASCALI
VIA PARCO DEL LAURO 119 – 70044 POLIGNANO A MARE (BA) – PH.: +39 080 4249534
www.museopinopascali.it
Press: Santa Nastro press@museopinopascali.it +393928928522
https://www.facebook.com/FondazionePinoPascali/
Instagram @fondazionepinopascali
#WeAreinPuglia #PugliaEvents

MADE4EXPO

MADE4EXPOwww.made4expo.it è il nuovo sito Internet dedicato all’arte contemporanea a cura dello spazio MADE4ART di Milano, una vetrina online per opere di pittura, fotografia fine art e scultura: l’arte di qualità per la tua collezione o per un regalo esclusivo.

Scopri su MADE4EXPO le opere d’arte pensate per te, la tua casa, il tuo luogo di lavoro. Scopri gli artisti di MADE4EXPO e lasciati conquistare dal fascino e dall’eleganza dei colori, delle forme e dei materiali che rendono unica un’opera d’arte: dipinti su tela, opere su carta, disegni, sculture, fotografie d’arte, multipli e grafiche di artisti emergenti o già affermati a firma MADE4ART.

Qualità e originalità per ogni tipo di investimento: a richiesta MADE4ART ti potrà fornire gratuitamente informazioni e consulenza personalizzata per assisterti nella scelta con la cura e la professionalità che ci contraddistinguono.

MADE4EXPO verrà presentato al pubblico presso la sede di MADE4ART in Via Voghera 14 a Milano dal 15 al 26 novembre 2018 con una selezione di opere di Alessandra Angelini, Guido Alimento, Sergio Armaroli, Paolo Bongianino, Iure Cormic, Michele di Palo, Andrea Liverani, Marco Lodola, Shuhei Matsuyama, Gianni Oliva, Tommaso Stilla, Stefano Tubaro.

Ti aspettiamo alla nostra Preview, che si terrà mercoledì 14 novembre alle ore 18.30, un’occasione unica per farti scoprire dal vivo e in anteprima alcune tra le nostre migliori proposte.

MADE4EXPO: la nuova galleria d’arte online
www.made4expo.it
La presentazione si terrà presso
MADE4ART | Via Voghera 14, 20144 Milano
Dal 15 al 26 novembre 2018 | orari: lunedì ore 15 – 19, martedì – venerdì ore 10 – 13 e 15 – 19
Preview: mercoledì 14 novembre, ore 18.30 | R.S.V.P. info@made4expo.it
Per informazioni: info@made4expo.it

MADE4ART
Spazio, comunicazione e servizi per l’arte e la cultura | Milano
di Vittorio Schieroni, Elena Amodeo

Il brivido della bellezza

Il 25 ottobre a Roma l’estetica artistica si fonde con quella più glamour, nell’art aperitif Il brivido della bellezza.

L’evento, organizzato da Barbara Molinario, fondatrice di Fashion News Magazine, sarà ospitato in uno dei saloni di bellezza più famosi della Capitale, Franco & Cristiano Russo, in via Frattina 99, che dalle 18:00 fino alle 21:00 si trasformerà in una vera e propria galleria d’arte, esponendo la nuova collezione di inediti “ricollage” di Marco Innocenti, in arte Brivido Pop, pop collage digitali che esaltano la bellezza dei grandi capolavori del Rinascimento, miscelata con manifesti cinematografici dal sapore vintage.

Ad illustrare le opere, sarà il professor Vittorio Maria de Bonis, storico della letteratura ed esperto d’arte. E così Brigitte Bardot mostra la sua chioma bionda al Ragazzo con canestra di frutta di Caravaggio, la leonardesca Dama con l’ermellino sfoggia la sua pettinatura ultra moderna alla Fornarina di Raffaello e a Sofia Loren, il Gladiatore e la Ragazza col Turbante (lei si copre la testa perché sta per andare dal parrucchiere) restano ammirati dal ricciolo fascinoso di Ava Gardner. Non mancano affascinanti barbe maschili – da Van Gogh a Bud Spencer – tra il caschetto di Uma Thurman, la piega di Catherine Spaak, la “cipolla” della dama di Pollaiolo o il capello bagnato di Ursula Andress.

È sempre interessante unire arti diverse per ammirare l’effetto finale. – Ha dichiarato Barbara Molinario. – Cristiano Russo ospita l’artista visivo Marco Innocenti, con una mostra onirica che unisce il mondo dell’arte a quello del cinema. Esposti per l’occasione anche quadri inediti che si discostano dalla tecnica originale dell’artista, e regalano un percorso fantastico e suggestivo. Cristiano Russo non è nuovo a queste incursioni nel suo salone, ha già ospitato sfilate di moda e presentazioni di libri fino ad incontro con la nutrizionista, in fondo la bellezza, quella vera, si può trovare ovunque!

Gli invitati potranno, inoltre, votare il migliore look alla Warhol, in un’interessante rivisitazione firmata “brivido pop”. Chi sarà la più affascinante, Liz Taylor o Marilyn?

Nel corso della serata, infine, Cristiano Russo, hair stylist tra i più richiesti nel mondo dello spettacolo capitolino, illustrerà le nuove tendenze autunnali in fatto di tagli e nuances, oltre a fornire preziosi consigli per preservare il benessere dei capelli e difenderli dal freddo e dall’umidità dei mesi invernali.

Per partecipare all’evento è necessario accreditarsi tramite email a eventi@barbaramolinario.com

Per accrediti giornalisti e blogger:
Alessia Piccioni – 392 1956002 – alessia@alessiapiccioni.it
Barbara Molinario – 327 1641370 – bmpressoffice@gmail.com

Residenti

RESIDENTI è un evento inserito nella Rome Art Week. Questa mostra di opere d’arte originali esplora la diversità degli argomenti che evidenziano il patrimonio culturale di trentatré artisti provenienti da un programma di selezione che Rossocinabro esporrà insieme ad opere provenienti dalla collezione permanente della Galleria.

Quaranta pezzi di opere d’arte originali divisi in cinque categorie – pittura, disegno, fotografia, grafica, scultura – raffigurano una varietà di stili artistici e medium. Gli utenti potranno trovare nel sito approfondimenti su ciascun artista in mostra, in ordine alfabetico o divisi per categoria (figurazione, astrazione e informale, fotografia, arte digitale e scultura).

Artisti: Janice Alamanou, Jonathan Alfaro, Graciela Danese, Maria De Vido, Jari Di Giampietro, Onno Dröge, Eivor Ewalds, Ana Paola González, Linda Grool, Gul Durmayaz Guducu, Andreina Guerrieri, Sabine Heetebrij, Gary Hopkins, Osamu Jinguji, Stefanie Kamrath, Aleksandra Kosoń, Ioanna Konstantinou, Judy Lange, Lisa J Levasseur, LiV, Walter Marin, Alexandra Mekhanik, Mikesch, Betsie Miller-Kunsz, Paris Leroy, Edna Piorko, Irena Procházková, Daniela Rebecchi, Sandra Schawalder, Shigeru K, Gladys Sica, Ildikó Terebesi, Anthony Vella.

L’evento dà una grande opportunità per investire in arte internazionale, ed è una vetrina dell’artista ormai consolidata, così come i giovani talenti. I visitatori possono aspettarsi una serie di dipinti, fotografia d’arte, sculture, in diversi stili e dei media.

a cura di Cristina Madini

Rossocinabro
Via Raffaele Cadorna 28
00187 Roma

Opening lunedì 22 ottobre dalle 16:00-18:00 solo su invito
Visitabile da lunedì a venerdì 11-19

InVisible Cities 2018 – Cantieri aperti

Organizzato dall’Associazione culturale Quarantasettezeroquattro; co-finanziato da Regione Friuli Venezia Giulia, Turismo FVG, Comune di Gorizia e Camera di Commercio della Venezia Giulia; “InVisible Cities 2018 – Cantieri aperti” è il Festival che in due settimane si articolerà in tutto il centro di Gorizia con performance multimediali, spettacoli, installazioni interattive e tavole rotonde. 

Di seguito il programma:

GIOVEDÌ 18 OTTOBRE / Anteprima InVisible Cities 2018
18.30 / ex Ferramenta Krainer (via Rastello)
Territori da [ri]scoprire + So chi è stato + Asbestos + La memoria restituita
Vernissage mostre fotografiche e installazioni multimediali

VENERDÌ 19 OTTOBRE
17.30 / Ritrovo area antistante Teatro Verdi – 30’
Cam Girl_series (Playlist 00#2)
Danila Gambettola
Danza urbana itinerante

18.30 / ex Ferramenta Krainer, via Rastello – 45’
Quando il vino è paesaggio
Un lavoro di tradizione nel rispetto della terra e per la salvaguardia dell’ambiente
Lorenzo Mocchiutti e Federica Magrini, vignaioli / Vignai da Duline.
Presentazione e degustazione

19.30 / ex Ferramenta Krainer, via Rastello
Inaugurazione InVisible Cities 2018
aperitivo

a seguire / Piazza Vittoria – 60’
Y – La variabile del calcio
Compagnia Dynamis
Performance teatrale partecipativa

21.00 – 22.30 / ex Ferramenta Krainer, via Rastello + Palazzo de Grazia, via Oberdan
Visite guidate con artisti e curatori
alle mostre e installazioni multimediali di InVisible Cities 2018

22.00 / ex Ferramenta Krainer, via Rastello
Disco mannaro
Dj set in vinile

SABATO 20 OTTOBRE
16.00 / Piazza Vittoria – 60’
Y – La variabile del calcio
Compagnia Dynamis
Performance teatrale partecipativa

17.30 / piazza Vittoria 38, cortile interno – 30’
Concerto per nastri magnetici, registratori a cassetta, walkman e altoparlanti
Glauco Salvo

18.30 / Ritrovo piazza Vittoria 38 – 30’
Cam Girl_series (Playlist 00#2)
Danila Gambettola
Danza urbana itinerante

19.00 / ex Ferramenta Krainer
our nature
l’arte contemporanea incontra la scienza
tavola rotonda con i 6 artisti rumeni selezionati per una residenza nell’ambito del programma pro-ESOF 2020 (EuroScience Open Forum)

19.30 / Ritrovo area antistante Teatro Verdi – 30’
No home for Cinderella
A cura di Andrea Ciommiento – Zona K (Milano)
Performance itinerante con cuffie wireless
biglietto: 5 euro

21.00 / Corso Verdi, area pedonale – 30’
Box_Two
Arearea
Danza urbana

15.00 – 20.00 / ex Ferramenta Krainer, via Rastello + Palazzo de Grazia, via Oberdan
Mostre e installazioni multimediali di Invisible Cities 2018

DOMENICA 21 OTTOBRE
10.00 e 12.00 / Ritrovo area antistante Teatro Verdi – 30’
No home for Cinderella
A cura di Andrea Ciommiento – Zona K (Milano)
Performance itinerante con cuffie wireless
biglietto: 5 euro

10.00 – partenza da Trgovski Dom, Corso Verdi – 120’
Storia di una linea bianca.
Visita guidata a Topografie della memoria – Museo diffuso dell’area di confine
a cura di Stefan Čok / Ass. Quarantasettezeroquattro

11.00 / Gusto Più – Supermercato Godina, via Baiamonti
Oro rosso. Fragole, pomodori, molestie e sfruttamento nel Mediterraneo
dialogo con Stefania Prandi

12.00 / Ritrovo area antistante Teatro Verdi – 30’
Cam Girl_series (Playlist 00#2)
Danila Gambettola
Danza urbana itinerante

15.30 / Piazza Vittoria – 60’
Y – La variabile del calcio
Compagnia Dynamis
Performance teatrale partecipativa

17.00 / Palazzo de Grazia, via Oberdan – 90’
Oro rosso. Fragole, pomodori, molestie e sfruttamento nel Mediterraneo
Stefania Prandi in conversazione con Patrizia Romito e Chiara Cristini
su specificità di genere e mercato del lavoro

19.00 / Palazzo de Grazia, via Oberdan – 30’
Concerto per nastri magnetici, registratori a cassetta, walkman e altoparlanti
Glauco Salvo

11.00 – 20.00 / ex Ferramenta Krainer (via Rastello) + Palazzo de Grazia (via Oberdan)
Mostre e installazioni multimediali di Invisible Cities 2018

GIOVEDÌ 25 OTTOBRE
11.30 / Mercato coperto, Corso Verdi
Presentazione della mostra fotografica
“Oro rosso. Fragole, pomodori, molestie e sfruttamento nel Mediterraneo”
di Stefania Prandi

VENERDI’ 26 OTTOBRE
16.30 – 19.30 / Ritrovo area antistante Teatro Verdi – 20’
Audio Video Memory Experience
acquasumARTE
Performance video-teatrale itinerante con cuffie wireless
Percorso per singolo spettatore / partenza ogni 5 minuti

19.00 / Parco Basaglia (ritrovo al piazzale d’ingresso) – 60’
La memoria restituita.
Un percorso multimediale tra le storie dei ricoverati-lavoratori dell’Ospedale Psichiatrico Provinciale di Gorizia.
Chiara Perini, Sergio Pancaldi, oltre quella sedia, Sara Taylor, Paolo Scoppola
Performance teatrale-multimediale itinerante

21.30 / Teatro Verdi
Teho Teardo in concerto
Teho Teardo – chitarra baritona, electronics
Laura Bisceglia – violoncello
biglietto: 5 euro

16.00 – 20.00 / ex Ferramenta Krainer, via Rastello + Palazzo de Grazia, via Oberdan
Mostre e installazioni multimediali di Invisible Cities 2018

SABATO 27 OTTOBRE
10.00 – 17.30 / Palazzo de Grazia, via Oberdan
INTER-FESTIVALS MULTIMEDIA SEMINAR
Rigenerazione urbana, pratiche artistiche e new media
Seminari e tavole rotonde

16.30 – 19.30 / Ritrovo area antistante Teatro Verdi – 20’
Audio Video Memory Experience
acquasumARTE
Performance video-teatrale itinerante con cuffie wireless
Percorso per singolo spettatore / partenza ogni 5 minuti

18.00 / Punto di ritrovo: ex Ferramenta Krainer, via Rastello – 30’
Tracce
Desy Gialuz, Carolina Leporatti, Peppe Coppola
e la compagnia I Rassegnati
Performance teatrale itinerante

19.00 / ex Ferramenta Krainer, via Rastello
Quando l’arte diventa interattiva
Paolo Scoppola
Presentazione delle installazioni interattive Boll, Centogrammi e Air Drops
a seguire aperitivo

21.00 / Palazzo de Grazia – 45’
Le vite potenziali
Francesco Targhetta + Father Murphy
Reading con proiezioni e musica live
biglietto: 5 euro

16.00 – 20.00 / ex Ferramenta Krainer, via Rastello + Palazzo de Grazia, via Oberdan
Mostre e installazioni multimediali di Invisible Cities 2018

DOMENICA 28 OTTOBRE
10.30 – partenza da Trgovski Dom, Corso Verdi – 120’
Storia di una linea bianca.
Visita guidata a Topografie della memoria – Museo diffuso dell’area di confine
a cura di Stefan Čok / Ass. Quarantasettezeroquattro

11.00 – 13.00 / Sala Dora Bassi, via Garibaldi
La fotografia come linguaggio della contemporaneità
Tavole rotonde

15.00 / Sala Dora Bassi, via Garibaldi
La Ville Engloutie
Zimmerfrei
Film Documentario

15.30 – 19.00 / Ritrovo area antistante Teatro Verdi – 20’
Audio Video Memory Experience
acquasumARTE
Performance video-teatrale itinerante con cuffie wireless
Percorso per singolo spettatore / partenza ogni 5 minuti

16.30 / Punto di ritrovo: ex Ferramenta Krainer, via Rastello – 30’
Tracce
Desy Gialuz, Carolina Leporatti, Peppe Coppola
e la compagnia I Rassegnati
Performance teatrale itinerante

18.00 / ex Ferramenta Krainer – 50’
Mondo Balordo ovvero Le Avventure di Ferrage – studio
Natalie Norma Fella, Fabio Varnerin, Massimiliano Gosparini, Afar Combo
Spettacolo di teatro multimediale
biglietto: 5 euro/ gratuito per i sostenitori della campagna di crowdfunding

19.30/ Palazzo de Grazia – 50’
laforzalavoro
Francesco Maino
Reading con proiezioni e musica live
biglietto: 5 euro

20.30 / ex Ferramenta Krainer
UNIT / Installazione multimediale / Finissage
dialogo con l’autore Roberto Boccaccino
a seguire aperitivo

11.00 – 20.00 / ex Ferramenta Krainer (via Rastello) + Palazzo de Grazia (via Oberdan)
Mostre e installazioni multimediali di Invisible Cities 2018

– MOSTRE E INSTALLAZIONI MULTIMEDIALI
ex Ferramenta Krainer, via Rastello:
Giovedì 18 ottobre, ore 18.30 / Vernissage
Venerdì 19 ottobre, ore 19.30 – 22.30
Sabato 20 ottobre, ore 15.00 – 20.00
Domenica 21 ottobre, ore 11.00 – 20.00
Venerdì 26 ottobre, ore 16.00 – 20.00
Sabato 27 ottobre, ore 16.00 – 20.00
Domenica 28 ottobre, ore 11.00 – 20.00

“ASBESTOS.IMG”
Marco Citron, Roberto Francomano, Alessandro Ruzzier /
Mostra fotografica

“Territori Da [Ri]scoprire”
Massimo Crivellari, Roberto Francomano
Mostra fotografica

“So Chi è Stato”
video installazione realizzata da Nils Vonomil

“UNIT”
Roberto Boccaccino
installazione video-fotografica
(dal 26 ottobre)

Palazzo de Grazia, via Oberdan:
Venerdì 19 ottobre, ore 19.30 – 22.30
Sabato 20 ottobre, ore 15.00 – 20.00
Domenica 21 ottobre, ore 16.00 – 20.00
Venerdì 26 ottobre, ore 16.00 – 20.00
Sabato 27 ottobre, ore 16.00 – 20.00
Domenica 28 ottobre, ore 16.00 – 20.00

“Family Affair”
Zimmerfrei
Videoinstallazione per due schermi + audio stereo

“Fortunatamente, Ancora Se Ne Frega”
Andrea Colbacchini, Glauco Salvo, Maurizio Civico
Videoinstallaizone

Mercato coperto, corso Verdi negli orari di apertura del mercato:
“Oro Rosso”
Stefania Prandi
mostra fotografica

corso Verdi, area pedonale, vetrine dei negozi:
00.00-24.00
“Le faremo sapere”
Quarantasettezeroquattro/Andrea Colbacchini
Videoinstallazione diffusa

e al calar della sera:

“Le Vie della Tradizione”
Chiara Perini, Andrea Colbacchini e gli studenti della scuola media di Moggio Udinese
videomapping

via Rastello
16.00-20.00
“La Memoria Restituita”
Quarantasettezeroquattro/Chiara Perini
Videoinstallazione

Altro: http://invisiblecities.eu/portfolio/programmainvisible2018

StreetScape7

Ritorna a Como per la settima edizione StreetScape, la mostra pubblica di Urban Art diffusa nelle piazze e nei cortili della città, a cura di Chiara Canali e Ivan Quaroni, organizzata dall’Associazione Culturale Art Company in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Como.

StreetScape7, in programma a Como dal 13 Ottobre al 18 Novembre 2018, è un progetto itinerante che intende far riflettere sulle nuove possibilità di interazione tra l’arte contemporanea e il tessuto urbano della città, che per l’occasione ospita l’installazione di opere, interventi e sculture in rapporto con l’estetica dei luoghi.
L’inaugurazione e la presentazione della settima edizione di StreetScape si terrà venerdì  12 Ottobre dalle 18:00 presso la Pinacoteca Civica di Como.
È previsto l’intervento dell’Assessore alla Cultura Simona Rossotti, del Direttore Regionale Lombardia Intesa Sanpaolo Gianluigi Venturini, del Responsabile Area Sales Manager DHL Express Massimo Caboni, del Responsabile Reale Mutua Andrea Rosso, del Presidente del Comitato Artistico Michele Viganò e dei curatori. Durante l’inaugurazione lo street artist M-Citypresenterà la scultura  Pomnik Konny accompagnata da un’azione performativa intitolata Magnetic Set Up che prevede la realizzazione, in collaborazione con il pubblico, di stencil dipinti su un rotolo di carta magnetica da apporre su lavagne magnetiche al fine di comporre un lavoro di grande formato. Questa azione partecipativa, che inizierà nel pomeriggio del 12 Ottobre durante l’inaugurazione, proseguirà sabato 13 Ottobre dalle 10:00 alle 18:00 in occasione della 14° Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI.
 
StreetScape conta ogni anno la partecipazione di artisti contemporanei affermati ed emergenti del panorama italiano e internazionale, a realizzare progetti artistici espressamente creati per interagire con le piazze e i cortili di palazzi storici , musei e spazi culturali nel centro storico di Como. Un percorso espositivo, pensato come una mostra diffusa, policentrica, con opere di Urban art, installazioni e sculture, ma anche workshop e incontri sui temi della creatività e dell’evoluzione.
StreetScape7
La settima edizione di StreetScape si realizza con il rinnovato sostegno della compagnia di assicurazioni italiana  Reale MutuaAgenzia Alighieri di Como, grazie alla lungimiranza di Andrea Rosso e Ivano Pedroni, che per primi hanno creduto in questo progetto artistico e lo supportano dal 2013. A Reale Mutua si aggiunge il nuovo e fondamentale contributo di DHL Express, leader mondiale nel settore della logistica, presente come Official Partner della manifestazione che, per la sua natura di mostra itinerante, policentrica, mobile, in movimento, si sposa alla mission di DHL Express. Sostanziale inoltre il contributo di Intesa Sanpaolo, che anche quest’anno supporta StreetScape confermando la sua vocazione di banca vicina alla città e pronta a sostenerne le iniziative più rilevanti per capacità progettuale e valorizzazione del patrimonio storico-artistico del territorio. Si ringrazia per il supporto Camera  di Commercio Como, e per i contributi  Cantaluppi Tavernerio – Mercato del PesceCasa Brenna Tosatto e Tessil Novex.
Continua anche in questa edizione la partnership tra StreetScape e Hospitality degli Amici di Como nell’appuntamento natalizio della Città dei Balocchi.

 

ELENCO ARTISTI E LOCATION:

1. RENDO  Serre di Piazza Martinelli
2. PAOLO GRASSINO  Piazza Duomo
3. ANDREA ZAMENGO  Stazione di Como Lago
4. FLORENCIA MARTINEZ – Chiostrino Artificio
5. UFOCINQUE  Bacheche e Cortile del Comune di Como
6. LIU RUOWANG  Cortile del Museo Archeologico Paolo Giovio
7. ZIO ZIEGLER  Affissione Via Castelnuovo
8. M-CITY  Cortile Interno della Pinacoteca Civica, Palazzo Volpi
9. CORRADO BONOMI  Cortile della Biblioteca Comunale

Info:
www.artcompanyitalia.com | info@artcompanyitalia.com
tel. +39 333 7271980

FB:
https://www.facebook.com/StreetScapeComo/

Il Terzo Paradiso a Fontecchio

Il Terzo Paradiso” di Michelangelo Pistoletto trova casa a Fontecchio, comune in provincia dell’Aquila situato all’interno del Parco Naturale del Sirente-Velino della Regione Abruzzo. Il piccolo borgo, le cui origini risalgono all’epoca romana e gravemente ferito dal terremoto del 2009, accoglie l’intervento di Pistoletto come “un’opportunità per rinascere” – facendo proprio il messaggio dell’artista – “nel senso della responsabilità e della creatività“.

L’inaugurazione è programmata per sabato 13 ottobre 2018 nell’ambito delle manifestazioni organizzate per la Quattordicesima Giornata del Contemporaneo da AMACI e sarà allocato in modo permanente nel mezzo del parco dell’Ex Convento di San Francesco, proprio nel centro del paese, in un punto strategico di eccellente visibilità e sarà accessibile in qualsiasi orario e giorno dell’anno.“Il Terzo Paradiso” a Fontecchio , promosso dal Comune di Fontecchio e curato da Marcella Russo, è organizzato dall’associazione culturale GrandHotel in collaborazione con Cittàdellarte Fondazione Pistoletto, Artivazione e Rivista MU6. L’operazione rientra nell’ambito del progetto culturale PARCO ARTE DI NATURA che prevede la produzione di opere d’arte firmate da artisti internazionali realizzate con materiali esistenti in natura. “Il Terzo Paradiso” è fortemente voluto dal Comune di Fontecchio, nella persona del Sindaco Sabrina Ciancone che, con una visione attenta ai temi della cultura, ha visto nell’opera di Pistoletto l’opportunità di un rilancio per la comunità stessa del borgo.

Durante la giornata di sabato 13 ottobre, a partire dalle ore 10.30, Francesco Saverio Teruzzi, coordinatore degli Ambasciatori del Progetto internazionale Rebirth/Terzo Paradiso, coinvolgendo i cittadini di Fontecchio e gli studenti delle scuole del territorio, darà il via all’azione performativa del Terzo Paradiso. I partecipanti “costruiranno” il simbolo permanente del Terzo Paradiso utilizzando “scarti di materiale di riciclo” utilizzato per la ricostruzione del borgo dopo il terremoto. Il “Nuovo Segno d’Infinito” è quindi il frutto dei due cerchi opposti, che significano natura e artificio, più quello centrale, dove la congiunzione dei due rappresenta il grembo generativo del Terzo Paradiso.

Michelangelo Pistoletto protagonista del mondo dell’arte contemporanea, affermando che: “L’arte è strumento di pensiero e come tale è capace di rimettere in moto la vita”, dal 2003 porta avanti il progetto itinerante “Il Terzo Paradiso”. Il TP fino ad oggi è stato ospitato in diversi siti e sedi del mondo, come l’atrio del Consiglio dell’Unione Europea a Bruxelles nel 2014 e più recentemente nel 2018 raggiungendo addirittura lo spazio, grazie alla missione Expedition 53/53 destinazione ISS – Stazione Spaziale internazionale.

Fontecchio Perché
Il Borgo è caratterizzato da una varietà morfologica e una ricchezza di patrimonio fauno-floristico, consistente nella presenza di rare specie vegetali e animali. A un primo sguardo, infatti, Fontecchio si svela come adagiato in un letto verde, protetto dalla natura e sorvegliato a distanza dalla maestosità del monte Sirente, dal peculiare profilo quasi dolomitico.

Cos’è Parco Arte di Natura
Il progetto, ideato dall’associazione culturale Grand Hotel nel 2014, nasce con l’obiettivo di promuovere l’arte, alimentando la sua capacità di nutrire e nutrirsi nel rapporto con luoghi, spazi e persone, nel dialogo con le tradizioni e le culture locali. Il progetto prevede la produzione di opere d’arte realizzate con materiale naturale e di riciclo reperibile in natura, firmate da artisti internazionali. Le opere, nate all’interno di tale progettualità, saranno collocate in vari comuni, privilegiando quelli danneggiati dagli effetti del terremoto, e disposte in posti strategici al fine di ripopolare antichi luoghi di aggregazione o crearne di nuovi. Parco Arte di Natura si pone fra i propri obiettivi la creazione di nuovi percorsi turistico-culturali e sociali che supportino le attività del marketing territoriale.

SCHEDA TECNICA

Titolo: MICHELANGELO PISTOLETTO – “IL TERZO PARADISO” a Fontecchio
Artista: Michelangelo Pistoletto
Curatore/Ambasciatore Rebirth/Terzo Paradiso: Marcella Russo
Parte del progetto Parco Arte di Natura
Inaugurazione: Sabato13 ottobre 2018 ore 10.30
Durata: opera permanente
Luogo: Comune di Fontecchio – Ex Convento di San Francesco
Via S. Pio, 67020 Fontecchio AQ
Sito: www.terzoparadiso.org; www.cittadellarte.it; www.artedinatura.it; www.fontecchio.gov.it
Pagina FB: RPpress @russopaiatopress
Contatti: Marcella Russo
Tel: 0039 349 3999037
Mail: marcellarusso.russo@gmail.com

Organizzazione: Ass.Culturale Grand Hotel
Collaborazioni: Cittàdellarte – Fondazione Pistoletto; Artivazione; MU6

Ufficio Stampa: Russo//PaiatoPress
Contatti: Maria Letizia Paiato
Tel: 0039 348 3556821
Mail: press@rp-press.it
Sito: http://www.rp-press.it/

Comunicazione: YBRAND
Sito: www.ybrandweb.com

Patrocinio: GSSI Gran Sasso Science Institute; UNIVAQ Università degli studi dell’Aquila; ABAQ Accademia di Belle Arti dell’Aquila;

Evento organizzato in occasione della Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI, Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani

Reflections on the lake

Reflections on the lake”: mostra di Omar Galliani presso l’hotel THE VIEW Lugano, tra bellezza estatica dei volti e poesia dell’acqua.

In occasione della terza edizione della fiera di opere su carta Wopart, il boutique hotel THE VIEW Lugano, sponsor ufficiale della manifestazione, ha inaugurato presso i propri spazi un progetto inedito dell’artista Omar Galliani, voce autorevole nel panorama internazionale.

Il rapporto narcisistico con le acque del lago di Lugano indica la volontà dell’autore di trovare una cifra comune tra il riflesso inteso come dato fisico del rispecchiamento del volto e ciò che lo sottintende psicologicamente con tutte le conseguenze: dalla bellezza estatica al dubbio identitario. La cifra d’oriente caratterizza tutte le opere esposte. L’uso della foglia d’oro e il blu oltremare, in alcuni lavori, ne amplificano il risultato estetico e concettuale. Il mistero del disegno si fonde così nella complessità del soggetto. Un cortocircuito ideale tra l’uso di una tecnica esemplare e la ricerca di nuovi contenuti tra passato, presente e futuro.

Il percorso espositivo interessa la hall, le sale e la Spa, ma anche la suite, all’interno della quale è stata installata l’opera a pastello su tavola “Blu Oltremare”, pensata appositamente per THE VIEW Lugano. Da un disegno storico (“Le tue macchie nei miei occhi”, 1982), esposto alla Biennale di Venezia, alle opere più recenti come i pastelli del ciclo “Berenice”, in cui le stelle e i pianeti si fondono attorno allo sguardo estatico di una “lei” il cui volto resta precluso all’osservatore, o “Chlorophelia”, altra grande tavola che apre la mostra coniugando l’uso del disegno e dell’oro come rispecchiamento aurorale della luce, sino a ai disegni della serie “Soltanto rose”, dove il fiore “mariano” per antonomasia, la rosa, si sposa con il bianco abbacinante del foglio declinando così la propria esistenza.

Grazie a Sara Rosso, presidente del Gruppo Planhotel che dal 2015 gestisce THE VIEW, e alla sua passione per l’arte, l’hotel si fa ancora una volta promotore di un evento di alto livello, capace di legare la bellezza e la poetica delle opere di Omar Galliani all’esclusività dei suoi spazi, frequentati da un pubblico internazionale.

La mostra è visitabile gratuitamente fino al 30 novembre 2018, dalle ore 08.00 alle ore 21.00, inviando comunicazione all’indirizzo events@theviewlugano.ch. Saranno inoltre organizzate visite guidate con aperitivo. Per maggiori informazioni: www.theviewlugano.com.

Omar Galliani, artista italiano di fama internazionale, ha esposto le sue opere nei più importanti musei del mondo, in Europa, Cina, Sud America. Una sua grande tavola, nel 2018, è entrata a far parte delle collezioni del NAMOC di Pechino (Museo Nazionale d’Arte della Cina), accanto ai lavori di Pablo Picasso, Salvador Dalí, Kaethe Kollwitz ed Ansel Adams. Ha partecipato, inoltre, alle biennali di San Paolo, Parigi, Tokyo, Praga, Pechino e Venezia. È docente di pittura all’Accademia di Belle Arti di Brera, Milano. Per approfondimenti: www.omargalliani.com.

Planhotel Hospitality Group, fondato a Lugano nel 1997, dove ha sede il suo quartier generale, è leader nel management di Resort e Hotel nell’Oceano Indiano. Il gruppo si occupa di gestire e di sviluppare le strategie di marketing e di distribuzione del network dei suoi brand Diamonds Hotels & Resorts, Sandies Hotels & Resorts e dei tre hotel THE VIEW Lugano, Hotel Italia Cortona e Malindi Dream Garden in Kenya. A capo, Sara Rosso, che ha individuato nella perfezione del servizio e nell’ospitalità di qualità la vera chiave del successo, realizzando strutture adatte a diverse tipologie di viaggiatori, dove l’attenzione all’ospite e i servizi al cliente sono l’assoluto tratto distintivo. La famiglia Rosso ha una lunga storia di ospitalità e turismo, con il nonno di Sara Rosso, proprietario di hotel e, a seguire, con il Tour Operator Franco Rosso, brand storico del turismo italiano, fondato dal padre e dalla madre. Un background familiare che le ha lasciato in eredità una profonda conoscenza del mercato e dell’hôtellerie tailor made, una sensibilità estrema a soddisfare le esigenze del cliente e un concetto di tempo libero che fa dell’esclusività il suo diktat.

Per maggiori informazioni: www.theviewlugano.com, www.planhotel.com

report fotografico realizzato da Gabriele Basilico

PER INFORMAZIONI:
The View Lugano Hotel & Spa
Via Guidino 29, Lugano, Paradiso
T: +41 091 2100000/09
E: info@theviewlugano.ch
www.theviewlugano.com
www.planhotel.com

Archivio Omar Galliani
E: info@omargalliani.com
www.omargalliani.com

UFFICI STAMPA:
Smith-Petersen PR & Communication
Alice Caudera
T: +39 02 36537328
E: alice.caudera@smith-petersen.com

CSArt – Comunicazione per l’Arte
Chiara Serri
T: +39 0522 1715142
E: info@csart.it

ArTVision+

La Fondazione Pino Pascali partecipa alla Presentazione del progetto europeo ArTVision+.Promuovere lo sviluppo turistico attraverso il prisma della cultura. A cura di Regione del Veneto – Direzione Beni, Attività culturali e Sport. L’evento si terrà il 30 Agosto al Lido di Venezia, alle ore 13.30.

Polignano a Mare (BA). Fondazione Museo Pino Pascali – Ph. Marino Colucci

Il progetto ArTVision+ è finanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale nell’ambito del Programma INTERREG VA Italia-Croazia 2014-2020. La durata del progetto va dal 1 ° gennaio 2018 al 30 giugno 2019. Nell’arco di 18 mesi, 4 partner provenienti dall’Italia e 3 dalla Croazia lavoreranno insieme per raggiungere gli obiettivi e i risultati previsti dal progetto. Il Partner capofila è la Contea di Primorje-Gorski Kotar; gli altri partner del progetto sono l’Ufficio del Turismo Quarnero, il Museo di Belle Arti, la Fondazione Pino Pascali-Museo di Arte Contemporanea, l’Agenzia Pugliapromozione, l’Università Ca’ Foscari Venezia e la Regione Veneto. [vai alla fonte di questo articolo]

Ph. Marino Colucci

La solitudine del curatore #1

La solitudine del curatore” è il titolo di un capitolo del libro Esposizioni: emergenze della critica d’arte contemporanea di Stefania Zuliani, docente dell’Università di Salerno – che fa il punto sulla figura del curatore dalla fortuna degli anni Novanta alla crisi del nuovo millennio.

Titolo evocativo che ha ispirato questo progetto itinerante, che farà la sua prima tappa a Palermo presso KaOZ, spazio collaterale Manifesta 12, dal 20 agosto al 2 settembre 2018. Un’esposizione in progress che inizia con l’atto della selezione delle opere da riporre in un bagaglio a mano e si concretizza grazie a un complesso gioco di connessioni sul territorio.

In una società cosiddetta “liquida” sono ancora parecchie le etichette che resistono e molti sono ancora i pregiudizi da abbattere, ancor più dei muri che si costruiscono lungo quelle frontiere venute meno per le merci ma non per gli uomini. La Sicilia è geograficamente un’isola ma storicamente un incrocio, un luogo naturalmente aperto all’ospitalità e alla coabitazione, una terra però, che per la sua posizione nel cuore del mediterraneo, continua a essere teatro di dolorosi approdi e conflitti tra poteri economici.

Secondo Z. Bauman il curatore è un creatore di comunità, colui che fa accadere le cose, sebbene il momento dell’ideazione sia quello più individuale, è nella relazione con gli artisti, col contesto, con l’opera e col pubblico che si innesca il desiderio, il tentativo di co-autorialità. Nel rapporto umano e intellettuale che il curatore instaura con l’artista viene meno quel senso di solitudine autoriale che rischia di imprigionare in una gabbia autoreferenziale l’opera d’arte. In viaggio con una valigia in cui è racchiuso un polifonico archivio di creazioni, il curatore oltrepassa frontiere geografiche e mentali arrivando a destinazione, immaginando ogni luogo come un’utopia, una “città invisibile” che grazie all’arte possa essere continuamente reinventata. Il contenuto del bagaglio – le opere – e i lavori site-specific costruiscono una relazione aperta destinata a modificarsi ogni volta, in grado di attivare un processo collettivo di cui il display rappresenta il risultato di un dialogo costruito in più tempi e in diversi luoghi, in cui lo spazio assume un potere plastico e in cui il curatore diventa un detonatore di situazioni possibili. Parte integrante del processo sarà la documentazione fotografica che darà modo agli autori delle opere in valigia di prendere visione del costante tentativo di Gesamtkunstwerk e di tracciare quella memoria archivistica che è ormai divenuta costante ossessione del pensiero contemporaneo.

Il progetto nasconde tracce autobiografiche della curatrice che parte dalla sua terra di origine – la Sicilia – porta con sé opere di artisti conosciuti durante gli ultimi anni trascorsi tra Torino e Milano ed è essa stessa simbolo di quel flusso di costante migrazione di donne e uomini sulle direttrici sud-nord del mondo.
“La solitudine del curatore” vuole essere un momento di riflessione necessario e indipendente sulle dinamiche dell’arte contemporanea, un confronto diretto tra curatori/teorici e artisti.

Dimora OZ è un laboratorio di arti visive, performative e multimediali, uno spazio transdisciplinare animato da numerosi artisti residenti a Palermo. Dimora OZ è un’art factory che affronta tematiche contemporanee, creando produzioni, eventi, workshop, con una particolare attenzione alle dinamiche relazionali di collaborazione e partecipazione.

KaOZ è un progetto collaterale di Dimora Oz che vede uno spazio fisico nel cuore del centro storico di Palermo.

Florence Biennale 2019

Scrive la Dr. Melanie Zefferino, Curatrice della XII Florence Biennale : “In vista delle celebrazioni per i cinquecento anni dalla morte di Leonardo da Vinci, che si terranno nel 2019, la Biennale Internazionale d’Arte Contemporanea di Firenze propone una riflessione sull’approccio conoscitivo e al tempo stesso creativo del Maestro del Rinascimento universalmente considerato quale genio di ogni tempo.

In particolare, il tema della XII Florence Biennale si focalizza sulla natura multanime di Leonardo, artista eccelso che a suo modo fu anche scienziato dedito allo studio spaziando attraverso diverse discipline – l’anatomia comparata, la botanica, la geologia, le leggi della fisica, anche intrecciando la cosmologia nei suoi studi della luce, e altro ancora.

Come si legge nella sua lettera di presentazione a Ludovico Maria Sforza, detto ‘Ludovico il Moro’, Duca di Milano, in cui si dichiarava abile nel rappresentare qualsiasi cosa “in scultura di marmore, di bronzo e terra, similiter in pictura”, Leonardo era anche architetto atto a progettare ponti mobili, edifici e canali, nonché ingegnere capace di sintetizzare elementi visivi e strutturali in innovazioni d’artiglieria, effetti pirotecnici e congegni vari – che possiamo solo immaginare alla Fortezza da Basso nei giorni in cui accoglierà centinaia di artisti da tutto il mondo, alcuni dei quali esporranno le proprie installazioni. Nondimeno, le machine pionieristiche di Leonardo, persino concepite per librarsi in volo o immergersi nelle profondità del mare, andavano ad aggiungersi non solo agli strumenti musicali, inclusa la famosa lira d’argento a forma di teschio di cavallo, ma anche agli automi e ai mirabili apparati scenici da lui ideati e costruiti.

Del Paradiso di Plutone, realizzato per la rappresentazione dell’Orfeo di Poliziano alla corte di Gian Galeazzo Sforza e successivamente a quella di Isabella d’Este-Gonzaga a Marmirolo intorno al 1490-91 è rimasta memoria nel Codice Arundel.

Anonima è invece la descrizione del grande ingegno a cupola rotante, ovvero il “Paradiso con tutti li sette pianeti”, progettato e messo in scena da Leonardo per la Festa del Paradiso in occasione delle nozze di Gian Galeazzo Sforza e Isabella d’Aragona il 13 gennaio 1490. E quale inventore di feste teatrali forte della tradizione dei festaioli fiorentini, Leonardo dilettò il pubblico dei suoi giorni anche con favole e facezie.

Alla luce di tutto quanto sin qui detto si configura l’assegnazione del Premio “Lorenzo il Magnifico alla Carriera” 2019 a personalità di primo piano i cui nomi saranno presto annunciati.

Frattanto, guardando a Leonardo quale exemplum per la creatività del contemporaneo si vuole richiamare attenzione su come, coniugando la pratica artistica alla ricerca scientifica non senza sperimentazione in ciascun ambito, egli abbia polverizzato l’antica distinzione fra artes mechanicae e artes liberales.

Così facendo nobilitò anzitutto la pittura, “scienza e legittima figlia di natura” in quanto essa “considera tutte le qualità continue e le qualità delle proporzioni d’ombre e lumi e distanze nella sua prospettiva” dunque, proprio come la musica e la geometria, è fondata sulle proporzioni armoniche.

Nel suo Trattato della pittura, Leonardo afferma che “l’ingegno del pittore vuole essere a similitudine dello specchio, il quale sempre si trasmuta nel colore di quella cosa, ch’egli ha per obietto, e di tante similitudini si empie tante sono le cose che gli sono contrapposte. Adunque conoscendo tu pittore non poter essere buono, se non sei universale maestro di contrafare con la tua arte tutte le qualità delle forme che produce la natura, le quali non saprai fare, se non le vedi, e ritraile nella mente”. In quest’ottica è fondamentale conoscere la natura attraverso l’osservazione per poterla rappresentare. Il processo artistico, tuttavia, non si estrinseca nella pura imitazione di ciò che è visibile.

Figlio del suo tempo, Leonardo condivideva almeno in parte la Theologia platonica di Marsilio Ficino, che presumibilmente lesse dopo aver appreso il latino in età adulta. La sua era una visione del mondo che Michel Foucault ha sintetizzato come epistema del Rinascimento, un sistema di conoscenza basato sui concetti di similitudine e interpretazione per afferrare ciò che si cela nella affinità fra le cose, dando vita a un infinito sistema di rimandi. In questa luce si fa più pregnante il pensiero di Leonardo da Vinci secondo il quale “la deità ch’ha la scientia del pittore fa che la mente del pittore si trasmuta in una similitudine di mente divina”.

Lo studio e l’interpretazione della natura ai fini della sua rappresentazione conferisce dunque alla intelligenza dell’artista l’estro creativo della mente divina, che della natura è Autore. Non a caso il fare di Leonardo contempla interpretazione dei fenomeni naturali e immaginazione dal momento che “nelle cose confuse l’ingegno si desta a nuove invenzioni sí di componimenti di battaglie, d’animali e d’uomini, come di varî componimenti di paesi e di cose mostruose, come di diavoli e simili cose, perché saranno causa di farti onore”.

Frutto di una mente fertile e di un irrefrenabile anelito a competere in creatività col divino, prendevano vita nella mente di Leonardo, seppure talvolta cristallizzandosi solo su un foglio manoscritto, invenzioni mirabilissime – non solo pittoriche ma anche scenotecniche e scultoree. Esempio ne sia l’innovativo quanto ambizioso sistema di fusione ideato per “dare opera al cavallo di bronzo” promesso a Ludovico il Moro e di cui rimangono preziosi studi.

Inesauribile fonte di ispirazione da ormai cinque secoli, l’eredità Vinciana sarà interpretata attraverso i più disparati linguaggi dell’arte da autori di diversa provenienza, cultura, formazione e carriera, che si apprestano a partecipare alla XII Florence Biennale nel 2019. A costoro è rivolto l’invito, espresso con parole di Paul Valéry, a immaginare Leonardo all’opera e seguirlo “mentre si muove nell’unità opaca e densa del mondo ove la natura gli diventerà così familiare che egli la imiterà per raggiungerla, e finirà per imbattersi nella difficoltà di concepire un oggetto che essa non contiene”.

Specialmente in “tempi bui” come il presente, che vede il mondo dell’arte affrontare quella stessa difficoltà ma anche istanze ricorrenti e nuove sfide a livello globale – dal coniare una definizione della nozione di arte alla ricerca di valenze estetiche passando forse per un possibile affrancamento dalla presunta supremazia dell’arte concettuale, e al ridimensionamento del fenomeno deskilling – il metodo di Leonardo appare una come una “luce” proiettata su una via di conoscenza e perfezione. Un percorso che parrebbe richiedere l’adozione di un approccio olistico per guardare all’individuo nella sua unità fisica, psichica e spirituale, ma anche per cogliere appieno il valore di un artista e del suo fare creativo, che può sempre essere rivisitato e reinterpretato, dunque rivivificato.”

Dr. Melanie Zefferino

Curatrice della XII Florence Biennale

Sono Fernanda Wittgens

A sessant’anni dalla morte, il volume presenta la figura di Fernanda Wittgens (1903-1957), storica dell’arte, direttrice della Pinacoteca di Brera e soprintendente, antifascista che scontò con il carcere la sua opposizione al regime.

La sua intensa vicenda biografica è ricostruita per la prima volta in modo completo attraverso un attento spoglio dei documenti e delle testimonianze che ha consentito di approfondire la trentennale attività a Brera (1928-1957). Nel 1950, dopo le devastazioni belliche, Wittgens restituì al Paese la pinacoteca, intrecciando stretti rapporti con la società civile e intellettuale e caratterizzando la sua azione con un’apertura internazionale.

Il volume comprende il saggio introduttivo di James Bradburne, direttore della Pinacoteca di Brera e Biblioteca Nazionale Braidense di Milano, e i contributi di Giovanna Ginex, Erica Bernardi ed Emanuela Daffra.

Giovanna Ginex, storica dell’arte e curatrice indipendente, dal 1980 lavora su temi e problemi delle arti visive dell’Ottocento e dei primi decenni del Novecento, le arti decorative e applicate all’industria, la storia della grafica e dell’illustrazione, la storia della fotografia e le problematiche della conservazione e catalogazione dei beni culturali. Sono numerose, inoltre, le collaborazioni con istituzioni ed enti pubblici e privati, anche internazionali.

Biblioteca d’Arte Skira

Giovanna Ginex

Sono Fernanda Wittgens

Una vita per Brera