BLINDARTE ASTE : 26 e 29 NOVEMBRE 2016

Sabato, 26 Novembre 2016, Napoli – Asta di dipinti XIX-XX secolo e dipinti antichiMartedì 29 Novembre alle 18 avrà inizio la battuta d’asta, la prima presso la nuova sede di Milano della Blindarte.

paolo-scheggiTra le opere incluse va senz’altro notata l’importante opera di Paolo Scheggi, “Intersuperficie curva nera”, un imponente acrilico nero su tre tele sovrapposte realizzato dall’artista nel 1967. Tra i lotti più interessanti di questa tornata d’asta, non solo perché le opere di Paolo Scheggi sono quelle che hanno registrato aumenti di prezzo tra i più rilevanti negli ultimi anni, ma anche per la rarità delle dimensioni, del colore e del curriculum di questa prestigiosa sovrapposizione di tele. L’opera di grandi dimensioni (cm 70x140x7), pubblicata sul catalogo ragionato delle opere dell’artista ed anche sul catalogo edito da Edizioni Forma, dove appare la bella fotografia di Ugo Mulas che ritrae l’artista nella Galleria Naviglio 2 durante la mostra del 1967 ed in cui si vede anche l’opera presentata, è anche pubblicata sulla copertina del catalogo della BLINDARTE, ed è proposta in asta con una valutazione di euro 600.000/800.000.

Degne di nota, e molto rare sul mercato italiano, l’opera di John Baldessari, dal titolo “Elbow series: Emu” del 1999, trittico cm 214×214, già esposta al Museo Sprengel di Hannover, allo Staatliche Kunstsammlungen Gemäldegalerie Neue Meister di Dresda ed al Museo di Capodimonte di Napoli, l’opera è stimata 100.000/150.000 euro; e l’importante “Riflesso: une peinture en cinq parties pour deux murs”, opera di Daniel Buren del 1980, composta da n. 5 oli su tela, e di misura variabile a seconda della parete sulla quale viene installata. L’opera a strisce verticali blu e bianche è proposta in asta con una stima a richiesta.

Una rarissima, molto materica e colorata tela di Toshimitsu Imai, del 1962, dal titolo “Rouge”. L’opera del grande maestro asiatico che forse più di tutti ha contribuito in maniera sostanziale al confronto tra la cultura artistica occidentale e quella orientale è stimata 60.000/80.000 euro ed una importante e bella tela di Hsiao Chin, altro grande maestro asiatico, nato a Shangai e trasferitosi in Italia già dal 1960 ca. La tela del 1969, cm 85x140x13 circa, è stimata 50.000/70.000 euro.

Non manca un importante olio e tecnica mista su tela di Mario Schifano. L’opera del 1983, dal titolo “Acerbo”, cm 160×190, è presentata in asta con una stima di 40.000/60.000 euro. Nell’asta va anche notata la presenza della grande tela di Turi Simeti, “Cinque ovali color sabbia”, del 2008. L’opera, cm 100×120, è stimata 35.000/45.000 euro. Chicca dell’asta anche le 8 tempere (” 8 Variazioni”) del 1954 di Luigi Veronesi, esposte nella mostra antologica a Palazzo Reale di Milano del 1989, e presentate in asta a lotto unico con una valutazione di euro 15.000/20.000. L’olio di Alfredo Chighine del 1959 da titolo “Serchio”, presentato in asta con una valutazione di euro 18.000/22.000.

Un raro e colorato ritratto “Le Coucher” di André Lhote del 1949, stimato 16.000/22.000 euro ed un elaboratissimo disegno di Gino Severini del 1960 dal titolo “Nature-morte au panier de fruit” presentato in asta con una stima di euro 16.000/22.000.

Tra le opere di arte povera vanno senza dubbio notate: “Cambiare l’immagine” di Giuseppe Penone del 1973, rarissima opera su carta (deformata e collage in cornice di legno), realizzata in uno tra i periodi più interessanti dell’artista, e chicca per ogni collezionista di arte povera, è presentata con una stima di euro 18.000/25.000; “Caldo/Freddo” di Gilberto Zorio del 1970, importante opera su lavagna esposta alla Galleria Toselli nel 1970 e alla Galleria Sperone nel 1973, presentata in asta con una valutazione di euro 16.000/22.000; una tela “Senza titolo” cm 130×100 del 1992 di Claudio Parmiggiani presentata con una valutazione di euro 14.000/18.000

Ricca anche la selezione di fotografie e video, va senza dubbio segnalato il video “Danse Macabre” di Nathalie Djurberg, stimato 15.000/20.000 euro, una rara fotografia di Cindy Sherman del 1983 e forse il più famoso scatto di Nan Goldin, “Joana laughing” del 1999 (stimata 18.000/25.000 euro), due importanti scatti su tela di Abbas Kiarostami, il celebre regista/fotografo scomparso a luglio di quest’anno, stimati ciascuno 15.000/20.000 euro, e fotografie di Vanessa Beecroft, Yasumasa Morimura, Erwin Wurm, Adrian Paci, Paul McCarthy, Andres Serrano, Roni Horn.

La raccolta include anche una selezione di opere di Joseph Beuys (tra cui i celebri e sempre più rari multipli come: “La Pala “, “La Zappa”, “Capri Batterie” e “Difesa della Natura”, grandissima tela serigrafata nel 1983 (cm 105×390) in edizione di solo 20 esemplari e stimata 18.000/25.000 euro).

Va sempre notata la selezione di artisti emergenti sul panorama internazionale tra cui si segnala: un dipinto di Hernan Bas dal titolo “Hope”, stimato 15.000/20.000 euro, opere di Paola Pivi, Saadane Afif, José Damasceno, Chiara Dynys, Sergio Fermariello, Davide Nido, Cristiano Pintaldi, Francesco Jodice, Paolo Chiasera e molti altri.

Nella selezione di design, alla fine del catalogo, diversi arredi di Gio Ponti, tra cui il famoso “Cabinet” a parete del 1954, stimato 20.000/30.000 euro, e “Ninfea”, 6 sedie pieghevoli del 1958, stimate 4.500/6.500, il “Freemont Cabinet” di Ettore Sottsass stimato 5.500/7.500 euro, una seleziona di vetri, tra cui un vaso della serie i “Rotellati” di Ercole Barovier (stimato 6.000/8.000 euro), vetri di Anzolo Fuga e Luciano Gaspari.
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