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[contemporary cluster #02 feat. mustafa sabbagh]

L’arte è malattia. Un virus che infetta, un profumo che si inietta, il cortocircuito di una sedia elettrica, innescato da una carica erotica. Eros + Thanatos. Magnificat di una paralisi temporanea: un collare ortopedico diventa crisalide. L’elettroshock vivificatore di una sinfonia che indaga il dolore, composta dall’Artista Totale e remixata in groove electro-dub. Denso, ancestrale, come un moto ondoso; perché l’Arte, quella vera, è Nera.

Reduce dal recente successo della sua prima mostra antologica, che gli è valsa il conferimento della cittadinanza onoraria di Palermo, e dal trionfo della pièce teatrale dedicatagli dalla trentennale compagnia performativa NèonTeatro, Mustafa Sabbagh (Amman, 1961) sceglie Roma – e la Fluxhall intermediale di Contemporary Cluster, concept espositivo che eleva l’Arte e ne esalta il Feticcio – per consacrare Onore al Nero, serie fotografica che lo ha reso celebre nel panorama artistico internazionale, e per scavare più a fondo del suo Nero, iniettandolo di lavori inediti e concepiti ad hoc per Cluster.

In [contemporary cluster #02 feat. mustafa sabbagh], l’artista coniuga il delirio visionario del Demiurgo al rigore clinico del Chirurgo, nella perfetta economia di un post-barocco sorprendentemente, sapientemente minimal. L’unico senso possibile è il non-sense dell’ossessione: la morbosità del dettaglio diventa padronanza di ogni fase della creazione, dalla raffinata ossatura scenica nella cui composizione è maestro, alla capacità di immergersi e fare suoi, attraverso il gesto artistico che lo connota, territori inesplorati o mai rivelati – scent, jewel, furniture e sound design, in collaborazione diretta con eccellenze di ognuno dei settori di appartenenza.

Sabbagh non si sottrae alla sfida, che lancia innanzitutto contro se stesso, per uscirne vincitore certo e fiero vinto. Guaritore Ferito e portatore sano. Perché l’arte, quando è dentro, è malattia.

[contemporary cluster #02 feat. mustafa sabbagh]
dal 28/01/2017 al 15/04/2017
via casilina vecchia, 96/C – roma
martedì – mercoledì 10:30 – 20:00
dal giovedì al sabato 10:30 – 0:00
domenica – lunedì chiuso

www.contemporarycluster.com
info@contemporarycluster.com
+39 393 8059116

 

 

Contemporary Cluster

Interrelare un complesso di discipline che spaziano dall’Arte, alla Musica, alla Gioielleria ed al Design: questa la missione dello spazio Contemporary Cluster, che si appresta ad inaugurare, il prossimo 28 gennaio con la mostra personale di Mustafa Sabbagh, la nuova sede del Cohouse Pigneto.

L’Art & Creative Director Giacomo Guidi ha raccolto a sé un gruppo di professionisti, realtà d’eccellenza nei rispettivi ambiti di competenza, con la precisa volontà di creare uno spazio di confronto interdisciplinare, interamente dedicato all’esaltazione del processo creativo e all’amplificazione della proposta dell’artista.

Se è impossibile non comunicare, come ci ricorda la Scuola di Palo Alto – dichiara Giacomo Guidi – allora dobbiamo accettare il rischio di lasciarci modificare, travolgere, contagiare da chi ci è prossimo. Ho voluto che gli artisti ospiti del nostro spazio avessero l’opportunità di poter collaborare con esponenti di altre discipline, in un dialogo trasversale, diretto, inclusivo. Un linguaggio nuovo, che vuole superare quella tradizione purista e separatista, che vuole (anzi, deve) limitare l’arte all’atto contemplativo, negandole il privilegio di essere tradotta in oggetto, negandole il potere di entrare in contatto con il proprio pubblico nel momento della fruizione”.

Contemporary Cluster ospiterà delle temporary exhibitions che saranno la traduzione ipso facto di questo approccio metodologico. Tutti i lavori esposti negli ambienti di Contemporary Cluster sono il risultato di un atto di comprensione in primis: partendo dalle opere del guest artist, dalla sua visione interiore e dalla sua poetica, si avvia un processo di assimilazione del messaggio artistico, e di rielaborazione dello stesso, declinato attraverso l’intervento creativo dei professionisti del cluster nelle singole discipline presentate.

“Abbiamo deciso di cavalcare una nuova sfida – dichiara Giacomo Guidi – prendere il nostro metodo e traslarlo in una nuova sede, che ci desse spazi più importanti per i nostri progetti. Un luogo nuovo, rigenerato dalla nostra proposta creativa, pronto a confluire nella nostra visione, in cui tutte le discipline sono trasversali, inclusive, e in cui tutti i protagonisti sono pronti a mettersi in discussione e lasciarsi contaminare”.

Anche il food entrerà a far parte del Cluster con il progetto Con-temporary kitchen, che ospiterà diversi appuntamenti ad hoc a cura di chef stellati. Ne nascerà un hub dedicato all’arte, alla creatività e al coworking. Uno spazio pulsante, immersivo, in cui ogni elemento appare coerente nelle forme, nei suoni, nelle atmosfere evocate, e che vivrà tutto l’anno, anche grazie ai grandi spazi esterni.
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Giacomo Guidi: Art & Creative Director
Direttore artistico e creativo, dal 2006, Giacomo Guidi è protagonista del mondo dell’arte contemporanea con un’intensa attività da gallerista che lo ha visto coinvolto anche in progetti museali ed istituzionali. Dal 2012 la sua ricerca è rivolta alla realizzazione di progetti che implicano una concezione ampia e trasversale della contemporaneità.

Giovanni Miceli: Engineer & Construction Manager
Ludovica Palmieri: Executive Manager
Lumen et Umbra: Fashion Design
Paolo Mangano: Jewellery Design
Altarboy: Music Production & Label Management
Der: Music Dept

Contemporary Cluster
via Casilina vecchia, 96/C – Roma

www.contemporarycluster.com
info@contemporarycluster.com
+39 393 8059116

La Vercelli medievale

In occasione della mostra Lo Scrigno del Cardinale, dedicata alla figura del prelato vercellese Guala Bicchieri, Palazzo Madama ha il piacere di ospitare giovedì 26 gennaio alle 17.30 una conferenza a cura di Alessandro Barbero, Professore ordinario di Storia medievale all’Università del Piemonte Orientale e autore di opere specialistiche e di romanzi di successo.

Al centro dell’incontro la Vercelli medievale, città già popolosa e in ascesa tra il XII e il XIII secolo, il cui destino è legato agli imperatori che vi facevano tappa nei loro frequenti viaggi tra Germania e Italia, e ai marchesi di Monferrato che aderirono alle Crociate viaggiando in Oriente con un seguito di cavalieri vercellesi.

La mostra Lo Scrigno del Cardinale, organizzata in collaborazione con il Musée de Cluny di Parigi, è visitabile in Sala Atelier fino al 6 febbraio 2017.

Alessandro Barbero insegna Storia medievale presso l’Università del Piemonte Orientale, sede di Vercelli. Studioso di prestigio, autore di opere specialistiche e manualistiche, coltiva una predilezione per la storia militare. Ha pubblicato il volume Storia del Piemonte. Dalla preistoria alla globalizzazione (Einaudi 2008); con Laterza, tra gli altri, Medioevo. Storia di voci, racconto di immagini (con Chiara Frugoni, 1999); Carlo Magno. Un padre dell’Europa (2011), Terre d’acqua. I vercellesi all’epoca delle crociate (2014), Le parole del papa (2016). Bella vita e guerre altrui di Mr. Pyle, gentiluomo è il primo dei suoi romanzi di successo (Premio Strega 1996), a cui è seguito Le Ateniesi (Mondadori 2015).

Maggiori informazioni

PALAZZO MADAMA – MUSEO CIVICO D’ARTE ANTICA
Piazza Castello – 10122 Torino
t +39 011 4433501 – f +39 011 4429929
www.palazzomadamatorino.it

Premio Biennale Nazionale di Pittura Foiano della Chiana

Dal 5 al 26 febbraio 2017, a Foiano della Chiana (Ar), torna per la sua 10° edizione il Premio Biennale Nazionale di Pittura.

Il prestigioso concorso si svolgerà in concomitanza con il Carnevale di Foiano e, come da regolamento, possono aderire gli artisti di qualsiasi nazionalità, senza limite di età, di qualunque tecnica e orientamento artistico, con una o due opere da studio che abbiano per tema “L’arte tra suoni, colori e allegria”.

Le opere degli iscritti al Premio Biennale Nazionale di Pittura dovranno pervenire entro le ore 18 di sabato 28 gennaio 2017.
La consegna a mano potrà essere effettuata alla Galleria “Furio del Furia”, in via Solferino 9, nei giorni di giovedì 26 e venerdì 27 gennaio (orario 14,30-18), sabato 28 gennaio con orario (10-12,30 e 14,30-18).
Coloro che vorranno utilizzare un corriere, invece, dovranno indirizzare le opere alla sede dell’Associazione Carnevale Foiano della Chiana di corso Vittorio Emanuele 43 o all’Agenzia Immobiliare Valdambrini Caterina di corso Vittorio Emanuele 38.
All’atto della consegna, ciascun iscritto verserà una quota di partecipazione di 25 euro per una opera o 40 euro per due opere.

I lavori ammessi saranno visibili all’interno della Galleria “Furio del Furia” di Foiano della Chiana per tutto il periodo del Carnevale. L’inaugurazione ufficiale della mostra avverrà sabato 4 febbraio alle ore 17.

I risultati finali del concorso saranno decretati da una giuria qualificata composta da critici ed esperti d’arte. La cerimonia di premiazione si svolgerà domenica 26 febbraio alle ore 10,30 alla presenza delle autorità.

Oltre ai premi acquisto, i primi tre classificati avranno diritto a esporre in una tripla personale che si svolgerà nella Galleria “Furio del Furia” durante l’edizione 2018 del Carnevale di Foiano.

Regolamento, programma, norme per l’iscrizione, sponsor ed elenco dei premi acquisto sono consultabili all’interno del sito www.carnevaledifoiano.it e nella relativa pagina facebook.

Special guest di questa edizione sarà la nota scultrice toscana Vittoria Marziari, una delle rakuiste italiane più apprezzate a livello internazionale, affascinata dal mistero degli spazi cosmici e interiori che costituiscono la sua inesauribile fonte d’ispirazione. L’artista, maestra eccellente del bronzo e della ceramica, esporrà 6 opere, di cui una di grande formato, all’interno della Galleria Comunale “Furio del Furia”.

Nata a Monte San Savino (Ar), Vittoria Marziari vive e lavora a Siena dove si è diplomata all’Istituto d’arte “Duccio di Buoninsegna”. Negli anni Ottanta insegna ceramica ai pazienti dell’Ospedale Psichiatrico San Niccolò. Il contatto con persone diversamente abili si rivela una scuola di vita e l’artista riscopre la libertà di espressione, epurandola dal rigore accademico. Da quel momento dà un’impronta intimista alla sua ricerca, ponendo al centro delle proprie riflessioni la complessa universalità dell’animo umano.

A partire dagli anni Novanta affronta anche le fusioni in bronzo, dove l’eleganza e la leggerezza vengono esaltate in forme dinamiche e vigorose tese verso l’alto.

Stimata a livello internazionale, la Marziari rappresenta l’Italia nel 2011 a Tallin, in Estonia, nel corso della manifestazione artistica principale organizzata nella Capitale della cultura di quell’anno.

Le mie notti sono più belle dei vostri giorni

Le mie notti sono più belle dei vostri giorni è un tributo all’amore, dalle sue forme più universali, come la passione per il cinema e la fotografia, alle sue forme più intime e personali, come le relazioni sentimentali tra esseri umani.

Realizzata all’interno della Cineteca di Bologna, dove sono conservati più di 70.000 film, la serie corre infatti lungo un doppio binario: mentre alcune immagini di grande formato restituiscono gli ambienti di questa cattedrale della memoria, le stampe di formato più piccolo, presentate singolarmente o composte in una grande installazione, costituiscono un attraversamento dell’archivio ad opera dall’artista che, prelevando attraverso la fotografia una selezione di titoli evocativi, ricostruisce la tipica struttura narrativa di una storia d’amore.

La mostra, curata da Francesca Lazzarini, è inserita nel calendario di eventi del Trieste Film Festival.

Luca Andreoni – Le mie notti sono più belle dei vostri giorni
MLZ AR TDEP
Trieste – dal 21 gennaio al 4 marzo 2017
Via Giorgio Galatti 14 (34132)

Un Giardino al MACRO

Diciotto grate di alluminio a comporre un’unica installazione, con lo spettatore che interagisce con l’opera camminando su una grande piattaforma. Si chiama “Giardino” la mostra personale di Francesca Leone che, dopo il successo ottenuto l’anno scorso alla Triennale di Milano, arriva a Roma negli spazi del Museo MACRO dal 3 febbraio al 26 marzo 2017 ed è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali.

L’installazione è stata realizzata con il contributo inconsapevole di centinaia di persone che hanno sparso per le strade rifiuti e oggetti. Dalle fessure delle grate emergono le testimonianze del loro passaggio: mozziconi di sigarette, plastiche, sassi, carta, chiavi, rifiuti e monete sono il racconto di storie quotidiane e di un tempo fermato.

Il lavoro dell’artista romana, tra realtà e denuncia con un’attenzione profonda ai temi dell’ambiente e dell’ecosistema, rispetto all’installazione milanese, si arricchisce di tre grandi opere in cemento frutto del lavoro di approfondimento e ricerca che la Leone ha continuato a fare dopo la mostra alla Triennale. Inoltre, a rendere ancora più unico il progetto, è la scelta dell’artista di fare un libro-opera, edito in 150 copie firmate e numerate, con testo di Danilo Eccher: un’opera nell’opera in cui una piccola grata diventa uno scrigno.

“Giardino” è una mostra complessa che sfrutta la ruvidità di un linguaggio essenziale, crudo, violento, per esprimere una poesia della quotidianità; una mostra che realizza un allestimento minimale, capace di utilizzare la scenografia asettica delle sale museali per comporre una recita di assoluto realismo.

Francesca Leone nasce a Roma dove vive e lavora. Inizia la sua attività espositiva nel 2007 con una mostra ai Musei Capitolini, alla quale segue la sua prima personale dal titolo Riflessi e riflessioni al Loggiato di San Bartolomeo di Palermo nell’aprile del 2008. Alla fine dello stesso anno Palazzo Venezia a Roma le dedica una mostra personale dal titolo Primo Piano che sarà replicata nel 2009 a Castel dell’Ovo a Napoli. Nello stesso anno è invitata a esporre al Museo d’Arte Moderna e Contemporanea (MMOMA) di Mosca e nominata Membro Onorario dell’Accademia Russa delle Belle Arti. Partecipa alla Biennale di Venezia nel 2011 e nel 2013. Nel 2014 è protagonista di tre personali al MAC – Museo di Arte Contemporanea di Santiago del Cile, al MACBA – Museo di Arte Contemporanea di Buenos Aires e al Museo dell’Accademia di Belle Arti di San Pietroburgo. Nello stesso anno è presente al PAN – Palazzo delle Arti di Napoli con la mostra Corpo Terra. Il 2015 si apre con una mostra personale a Singapore e si chiude con la monumentale esposizione “Our Trash” a La Triennale di Milano.

 

Giardino – Francesca Leone

MACRO

via Nizza 138, Roma

Orario: da martedì alla domenica ore 10.30-19.30 (la biglietteria chiude un’ora prima)
Chiuso il lunedì

INGRESSO

MACRO via Nizza
Tariffa intera: non residenti 11,00 €, residenti 10,00 €.
Tariffa ridotta: non residenti 9,00 €, residenti 8,00 €.

MACRO via Nizza + MACRO Testaccio
Tariffa intera: non residenti 13,50 €, residenti 12,50 €
Tariffa ridotta: non residenti 12,50 €, residenti 11,50 €

Informazioni sugli aventi diritto alle riduzioni: www.museomacro.org

INFO: 060608
www.museomacro.org

È nato Reperta.org

È nato Reperta.org, un sito in lingua inglese e italiana dedicato alla fotografia documentaria di qualità, cioè a quel tipo di fotografia che fa del reportage uno strumento di analisi ed indagine. Urban Life, società, cultura, architettura, estetica e cibo, gli argomenti più trattati nelle foto-storie presentate.

Sviluppato a cavallo tra Torino e Buenos Aires, da un’idea e redazione e tutta italiana, e dal fotografo/architetto Alberto Alfredo Landi, il progetto Reperta.org ha come scopo di “dare un senso alle foto”, introducendole in un percorso di documentazione per aiutarci a riflettere sulla realtà da diversi punti di vista. All’interno del portale sono presenti diverse foto-storie, ciascuna con la propria galleria di immagini e con la sua storia scritta.

In buona sostanza il sito è organizzato per visitare virtualmente delle mostre di fotografia documentaria, come si fosse in una galleria o luogo di esposizione. Le foto-storie attualmente in corso affrontano e approfondiscono temi nell’arco dell’ultimo secolo:

Varsavia 1981: uno sguardo su una citta rasa al suolo e ricostruita
Due mostre su New York: una sul cibo popolare della città e l’altra sulla bellezza del paesaggio urbano della High Line
La decadenza di Buenos Aires vista attraverso il cimitero della Chacarita
Architetture a Mosca negli anni 20.

Per visionare le mostre basta andare su www.reperta.org, mentre se si vuole seguire i progetto sui social è disponibile la pagina Facebook www.facebook.com/Reperta-750788971690233

Contatti stampa: info@reperta.org

Matteo Davoli per Musicali Domestici

Sabato 21 gennaio, alle ore 18, presso la Galleria d’Arte 2000 & NOVECENTO di Reggio Emilia (Via Sessi, 1/F), si terrà il concerto del giovanissimo pianista e compositore Matteo Davoli (Reggio Emilia, 1996) che per l’occasione suonerà brani scritti da lui.

Il concerto è un modo per festeggiare insieme gli straordinari risultati ottenuti dalla raccolta fondi e giocattoli in favore di A.G.E.O.P. Ricerca Onlus, un’associazione che da oltre trent’anni accoglie ed assiste bambini e ragazzi malati di tumore e le loro famiglie, finanziando la ricerca scientifica nella lotta al cancro infantile.

L’evento è parte di “Musicali Domestici”, rassegna di concerti privati ospitati in spazi non istituzionali della città, nata da un’idea di Francesca Codeluppi, Giovanna Mambrini, Elena Bertacchini e Elena Boni. Un salotto, un cortile, un giardino, una galleria d’arte: la musica e i musicisti prendono le distanze dai teatri e dai circuiti convenzionali, avvicinandosi all’ascoltatore nella sua dimensione più privata e personale. Musica da camera, come alle origini, riservata ad un pubblico intimo per instaurare un rapporto esclusivo con le performance e con le implicazioni emozionali che ne derivano spontaneamente.

Matteo Davoli è un pianista e compositore reggiano di vent’anni, che suona da quando ne aveva sette. Dopo il diploma tecnico, trova lavoro nel settore, ma decide di non abbandonare il sogno di fare della musica la sua professione. Per questo prosegue gli studi di Composizione alla Scuola di Musica Cepam di Reggio Emilia. Nello stesso tempo, scrive colonne sonore per spettacoli teatrali ed autoproduce due album con brani composti da lui, che faranno parte del concerto alla Galleria d’Arte 2000 & NOVECENTO. È stato tra gli ideatori di “Segui le note… San Carlo risuona”, iniziativa giunta alla seconda edizione, tenutasi quest’autunno nella cornice della Chiesa dei Santi Carlo ed Agata, nel centro storico della nostra città, in cui molti giovani talenti hanno avuto modo di mettersi in luce suonando davanti ad un pubblico affezionato e composito. Ha inoltre suonato in diversi locali di Reggio Emilia, Modena, Bologna e Milano. Nel 2014, appena diciassettenne, si è esibito in concerto al Teatro De Andrè di Casalgrande. La sua musica coniuga generi anche molto lontani tra loro, come musica classica, jazz, world music, blues e contemporanea, alla ricerca della sonorità e del passaggio innovativo, privo di soluzioni preimpostate.

Nell’ambito dell’iniziativa “Insieme possiamo! Raccolta fondi e giocattoli per A.G.E.O.P. Ricerca Onlus”, tenutasi sabato 12 novembre 2016 presso gli spazi della Galleria d’Arte 2000 & NOVECENTO, sono stati raccolti 900 giocattoli ed offerte in denaro per 2.047,20 euro. Il tutto è stato consegnato il mercoledì successivo all’evento direttamente presso il reparto di Oncologia ed Ematologia Pediatrica del Policlinico Sant’Orsola Malpighi di Bologna. Colori e materiali per creare, lego, costruzioni, giochi di società, giochi da tavolo… perché l’immaginazione possa continuare a sognare!

È ancora possibile dare il proprio contributo ad AGEOP Ricerca Onlus visitando il sito www.ageop.org. Tanti progetti guidati da un unico obiettivo: che la cura non finisca con la terapia, ma assuma il volto più profondo del “prendersi cura”, in ogni momento.

Durante il concerto, alla Galleria d’Arte 2000 & NOVECENTO sarà allestita la mostra “Connection – Discontinuance. Sistemi autopoietici nella ricerca artistica contemporanea”, collettiva con opere di Afro, Fausto Melotti, Piero Dorazio, Park Eun-Sun e molti altri, visitabile fino al 26 febbraio 2017. L’esposizione, che trae il titolo da una scultura in marmo realizzata nel 2014 dall’artista coreano Park Eun-Sun, pone in dialogo le opere di autori diversi per provenienza, esperienza e linguaggio, collocati all’interno di un sistema autopoietico (dalla parola greca auto, ovvero se stesso, e poiesis, ovvero creazione), nel quale ogni cambiamento è subordinato al mantenimento della sua stessa identità. La mostra, dunque, può diventare tassello di un ipotetico sistema sociale dell’arte in cui, come scrive Laura Gemini in riferimento alla performance teatrale contemporanea (“L’incertezza creativa”, Franco Angeli, Milano, 2003), «i singoli prodotti artistici si devono posizionare in un reticolo di riproduzione, dove ognuno di essi si realizza in collegamento con gli altri». La mostra è completata da opere selezionate di: Enrico Della Torre, Lucio Fontana, Marco Gastini, Giorgio Griffa, Elio Marchegiani, Carlo Mattioli, Angelo Savelli, Giuseppe Spagnulo.

Ingresso gratuito, concerto aperto a tutti.

Per informazioni: Galleria d’Arte 2000 & NOVECENTO (tel. 0522 580143, cell. 333 9656593, duemilanovecento@tin.it, www.duemilanovecento.it), Musicali Domestici (musicalidomestici@gmail.com).

Per informazioni:
2000 & NOVECENTO Galleria d’Arte
Via Sessi 1/F | 42121 Reggio Emilia
Tel. 0522 580143 | Cell. 333 9656593 | Fax 0522 496582
duemilanovecento@tin.it | www.duemilanovecento.it
Musicali Domestici
musicalidomestici@gmail.com

Ufficio Stampa:
CSArt – Comunicazione per l’Arte
Via Emilia Santo Stefano 54 | 42121 Reggio Emilia
Tel. 0522 1715142
info@csart.it | www.csart.it

Nerocittà

Mostra organizzata dal comune di Padova-Settore Cultura, Turismo, Musei e Biblioteche. Progetto espositivo dell’Associazione Kinima.

Il nero è il colore della negazione, della sottrazione e dell’assenza di luce; la fotografia, al contrario, è l’istantanea che si sviluppa grazie alla scrittura e all’impressione della luce stessa.
Gli scatti di “Nerocittà. Foto di Alessandro Tegon“, proposti al Sottopasso della Stua, rappresentano un paesaggio notturno dove le consuete geometrie architettoniche ed urbane si trasformano in forme più astratte e che al contempo si mostrano inquiete e stranianti.

Le poche luci artificiali mostrano porzioni di una periferia che solo in parte riconosciamo e che costruiscono un’atmosfera sospesa, in equilibrio tra l’azione e l’attesa. Lo spazio inquadrato, quasi irreale e misterioso, viene attraversato da pochi uomini: ombre che si uniscono alle foschie invernali e alle oscurità della notte.

Alessandro Tegon
Street photographer emergente. Attraverso lo scatto fotografico esplora l’essere umano in situazioni reali e spontanee, in città differenti o in luoghi pubblici, evidenziandone gli aspetti più inusuali della società che li circonda.
La sua ricerca si è caratterizzata solitamente da scatti in bianco e nero, dai forti contrasti, dove con un’unica inquadratura si incontrano contemporaneamente analogie tra soggetti differenti e l’unione di elementi opposti.

KINIMA-Associazione di Promozione Sociale
L’associazione KINIMA è un centro di sperimentazione e di formazione di altissima qualità e di grande attualità nell’ambito dell’immagine e della sua interpretazione nella società contemporanea; opera attraverso una serie di attività: corsi di fotografia, uscite fotografiche, visite guidate, camera oscura, prestito attrezzatura fotografica, prestito libri, progetti di stop motion, di time lapse, workshop, concorsi fotografici, performances, esposizioni, incontri con autori e altro ancora.
KINIMA si avvale di personaggi di spicco nella cultura delle immagini, professionisti nel campo e teorici di rilievo. Promuove lo sviluppo creativo della persona, la cultura informatica, con particolare attenzione al mondo Open Source.
Con il nuovo ciclo di Mostre che inaugura le attività del 2017, KINIMA coinvolge giovani talentuosi curatori e giovani artisti emergenti, per sottolineare lo spirito di autentica ricerca e sperimentazione che ha definito, in questi ultimi anni, il Sottopasso della Stua come polo di sperimentazione culturale e KINIMA come una solida scommessa di ricerca sulla fotografia per la città di Padova.

Nerocittà
Foto di Alessandro Tegon
Sottopasso della Stua
14 gennaio – 18 febbraio
Inaugurazione sabato 14 gennaio, ore 18

Ingresso libero
Orario: dalle 10 alle 18.

Settore Cultura Turismo Musei e Biblioteche
049.8204522 – ferrettimp@comune.padova.it

La Forma mentis di Paola Ravasio

Il nuovo anno della galleria PUNTO SULL’ARTE si apre all’insegna delle grandi mostre, con un calendario ricco, composto quasi esclusivamente di personali e dedicato tutto a nomi oramai affermati.

Si comincia dunque quest’oggi con la personale Forma mentis di Paola Ravasio, artista del territorio ma dal respiro internazionale, seguita dalla galleria fin dalla sua apertura, cinque anni fa. Le sue sculture, figlie della grande tradizione del Novecento italiano ma ripensate dall’artista alla luce dei nuovi materiali dell’arte (la resina, in particolare), sono un’incantevole fusione tra astrazione e sottili suggestioni figurative.

Risultato di un procedere lungo e complesso – e tuttavia frutto di un’ispirazione profondamente autentica e istintiva che l’artista riesce a mantenere intatta dal primo schizzo fino all’ultima lucidatura – si presentano agli occhi dello spettatore enigmatiche e misteriose nel loro abbraccio tra linee morbide, curve, sinuosità decisamente biomorfe e solidi geometrici, spigoli vivi, cunei, piani inclinati. La sensazione è quella di un equilibrio perfetto ma dinamico, di trovarsi davanti a qualcosa di assolutamente nuovo, che tuttavia possiede delle radici ben ancorate dentro di noi e nel nostro vissuto. Di qualcosa di apparentemente statico ma in realtà prepotentemente vivo.

PAOLA RAVASIO: nasce nel 1978 a Varese. Dopo aver frequentato il Liceo Artistico Frattini della sua città si trasferisce a Carrara dove apprende le tecniche di lavorazione del marmo. Tornata a Varese prosegue e amplia la propria ricerca presso lo studio-laboratorio dello scultore Pietro Scampini. Realizza numerose mostre personali e collettive in Italia e nel Canton Ticino, in Svizzera e partecipa a numerose Fiere di settore. Nel 2014 è la vincitrice della Prima Edizione del Premio di scultura Giancarlo Sangregorio. Una sua scultura in bronzo è collocata nei giardini pubblici di Sondrio. Vive e lavora a Caronno Varesino (Varese).

Forma mentis – Paola Ravasio
PUNTO SULL’ARTE
Viale Sant’Antonio 59/61, Varese
dal 15 Gennaio al 4 Marzo 2017
+39 0332 320990 | info@puntosullarte.it | www.puntosullarte.it

Vernissage: Sabato 14 Gennaio 2017, dalle ore 18 alle 21

Orari: Martedì – Sabato: h 10-13 e 15-19
Domenica 15 e 22 Gennaio: h 15-19

Catalogo: Edizioni PUNTO SULL’ARTE

Be Comics!

Be Comics! rivela il suo spettacolare manifesto, realizzato da Lorenzo ‘LRNZ’ Ceccotti, e annuncia due Premi originali, dedicati ai fumettisti under 25 e alle migliori copertine dell’anno, assegnati da due giurie d’eccezione.

Una immagine fortemente iconica, e due riconoscimenti innovativi destinati a premiare nuovi talenti e professionisti affermati dei comics, selezionati da alcuni tra i maggiori esponenti della Nona arte in Italia. È il fumetto il protagonista delle prime anticipazioni dal programma di Be Comics!, la nuova fiera dedicata a fumetto, games e cosplay che dal 17 al 19 marzo animerà le vie, le piazze e i palazzi storici di Padova, cuore culturale del Nordest.

Il manifesto – Un’’immagine in bianco e nero, in cui spiccano alcuni dettagli marcati da un tocco di rosso, uno dei colori ufficiali di Be Comics!; una ragazza immersa nella lettura, scossa dall’energia del fumetto e sovrastata da decine di balloon, simbolo della ricchezza di storie e immaginari. Il manifesto della prima edizione della manifestazione patavina è una vera e propria affermazione sulla vitalità del mondo dei comics, cuore pulsante dell’evento. Uno straordinario disegno creato da uno degli autori più prestigiosi del panorama fumettistico italiano, Lorenzo ‘LRNZ’ Ceccotti.

L’’autore –- Lorenzo ‘LRNZ’ Ceccotti vive e lavora a Roma, e opera in diversi settori dell’arte visuale: graphic design, motion graphics, animazione, illustrazione e fumetto. Fondatore del collettivo Superamici e dello studio Brutus/Chimp Co. Fra i principali lavori legati al disegno: la regia dell’animazione del documentario The Dark Side Of The Sun, i libri a fumetti Golem e Astrogamma, illustrazioni e copertina per La Strana Biblioteca di Haruki Murakami. Sta ultimando il progetto Monolith per Sergio Bonelli Editore (film live action e fumetto a colori) e lavora al suo artbook Viewpoint per Magnetic Press/Lion Forge.

I Premi – Il Premio Fumetto25 è un concorso rivolto a giovani fumettisti fino ai 25 anni che abbiano realizzato una pubblicazione a fumetti nel biennio 2015/2016. Al vincitore, premiato per un’opera realizzata nelle più diverse forme editoriali (dalle autoproduzioni ai libri agli albi, fino ai fumetti digitali), sarà assegnato un riconoscimento di 2000 euro. In Giuria i fumettisti Paolo Bacilieri, Bianca Bagnarelli e Tuono Pettinato, lo scrittore Fabio Genovesi e il critico Matteo Stefanelli.

Il Premio Fumetto Cover Design selezionerà, invece, l’autore della migliore copertina tra le opere a fumetti italiane pubblicate nel corso del 2016. Al disegnatore andrà anche un riconoscimento in denaro di 500 euro. La Giuria sarà composta dall’art director Marco Cendron, dai fumettisti Massimo Giacon e Nicolò Pellizzon e dal critico Evil Monkey.

«L’’obiettivo dei due Premi che abbiamo ideato –- spiega Matteo Crosera, organizzatore di Be Comics! –  è di portare all’’attenzione del grande pubblico sia i giovani autori che, con il loro lavoro, stanno arricchendo il panorama nazionale di opere di grande valore creativo, sia gli autori delle copertine, primo strumento che permette ai lettori di scoprire e conoscere il fumetto presente sugli scaffali di librerie e fumetterie. Vogliamo dare un segnale tangibile – da qui la scelta di premi in denaro – del nostro appoggio al lavoro quotidiano degli illustratori e fumettisti del nostro Paese.»

Informazioni e Regolamenti disponibili su: www.becomics.it

Segnalato da : Studio ESSECI di Sergio Campagnolo

An eye wide open

La galleria d’arte contemporanea Intragallery di Napoli ha il piacere di annunciare il secondo appuntamento della serie di mostre “Giovani artisti americani in Italia”, presentando il lavoro di Devin Kovach, “An eye wide open“.

La mostra, curata da Pia Candinas, sarà inaugurata presso Intragallery, in via Cavallerizza a Chiaia 57, il 21 gennaio 2017 alle 11.00, e rimarrà aperta fino al 18 febbraio 2017.

L’artista ha trasformato lo spazio della galleria in un’installazione che manipola la luce dirigendo la nostra attenzione verso proiezioni filmiche, stampe, disegni, fotografie e oggetti tridimensionali. Un piccolo modello di un panorama arrotondato ci ricorda che il nostro campo visivo è in realtà l’interno di una sfera, dal cui centro noi guardiamo verso l’esterno.

La rappresentazione bidimensionale è resa possibile dal posizionamento di un piano (“picture plane”) che serve ad appiattire un piccolo ritaglio in un’ampia sfera. Tracciando un paesaggio su una lastra di plexiglas con un attrezzo fatto in casa, Devin crea un’immagine unica per un occhio diretto lungo una determinata linea visiva attraverso quella specifica finestra.

Utilizzando materiali semplici e un equipaggiamento rudimentale secondo lo spirito del fai da te, dimostra che nessuna realtà oggettiva e classica può esistere al di fuori dell’esperienza-corpo registrata in un istante spaziale e temporale particolare. Il suo lavoro mostra anche come uno specifico punto di osservazione riveli la soggettività ed evenienza nell’esperienza umana.

Le parole dell’artista, che vive e lavora a Roma: “… E’ noioso e scomodo. L’occhio comincia a bagnarsi di lacrime sotto lo sforzo di una prolungata messa a fuoco. L’inspirazione e l’espirazione o una casuale brezza o una folata di vento sono sufficienti a far perdere il punto di osservazione e a dover ricominciare la procedura da capo. Ciò nondimeno, quando l’occhio si distoglie e l’osservatore si allontana, rimane sulla lastra una trascrizione delle particolari condizioni spaziali del punto di osservazione dal quale si stava guardando”.

Kovach è affascinato dal modo in cui la luce rende le forme visibili nello spazio. Al contrario dei suoi disegni, che utilizzano il linguaggio astratto e “spirituale” della linea, le sue stampe fotografiche di semplici oggetti e di spazi interni, resi entrambi visibili e quasi invisibili da una luce accecante ed obliqua, si basano sul blu chiaroscuro della antica tecnica della cianotipo. Il sorprendente risultato è assicurato dal contrasto tra le cose reali e solide catturate dalla fotocamera in un momento reale del tempo-spazio, e l’astratta tensione ottenuta attraverso una composizione classica, quasi costruttivista.

Nato nel 1987 a Tuba City, Arizona, Devin Kovach ha concluso il suo Master of Fine Arts presso la Tyler School of Art, Temple University di Filadelfia e di Roma. Dal 2015 insegna incisione e disegno presso la Temple University a Roma. I suoi lavori sono stati esibiti sia in Italia che negli Stati Uniti; ha ricevuto diverse borse di studio e di ricerca, incluse quelle presso l’Anderson Ranch in Colorado, la Kala Art Insitute of California, il Printmaking Centre in New Jersey, e infine l’Officina Stamperia del Notaio in Tusa, Sicilia.

Segnalato da : Marco Caiazzo