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MANUALE PER ARTISTI

Ivan QuaroniWorkshop con Ivan Quaroni – Il workshop si focalizza su tre aspetti fondamentali per chi vuole lavorare all’interno del sistema dell’arte:

  • la stesura e la realizzazione di uno statement e di un portfolio efficaci;
  • la spiegazione del funzionamento del sistema dell’arte contemporanea in Italia (gallerie, curatori, fiere, mostre, premi, prezzi e contratti);
  • l’analisi approfondita del lavoro artistico di ciascun partecipante.
    La frequentazione del workshop permette inoltre di entrare a far parte di un network che sostiene e mette in relazione artisti, curatori, spazi indipendenti e gallerie.

Obiettivi
Il workshop permette ai partecipanti di capire come funziona il sistema dell’arte contemporanea e fornisce gli strumenti per affrontare l’ingresso nel sistema stesso attraverso una serie di consigli e informazioni precisi e specifici. Si impara a organizzare correttamente un buon portfolio e a scrivere uno statement (il testo che descrive la propria ricerca artistica) in modo efficace e incisivo. Il workshop aiuta gli artisti a sviluppare la “criticality”, ovvero l’abilità a esercitare una lettura critica della propria ricerca riuscendo a individuare punti di forza e di debolezza in modo obiettivo.

Contenuti
Come è organizzato il sistema dell’arte; come si fa un portfolio; che cos’è uno statement; il ruolo del critico oggi e l’interfaccia col sistema artistico (gallerie, curatori, critici, giornalisti, fiere, premi); presentazione del proprio lavoro agli altri partecipanti; elaborazione dei feedback dei partecipanti; colloquio individuale con Ivan Quaroni. Verranno inoltre forniti dei materiali informativi.

Modalità
La caratteristica forte di questo workshop sta nella modalità di scambio, confronto e discussione continua tra docente e partecipanti. L’impostazione, ben lontana dalle lezioni frontali, sollecita la partecipazione e il coinvolgimento di tutti, permettendo un processo di costruzione e maturazione che porta, per la maggior parte delle volte, ad una crescita e a un miglioramento della produzione artistica e della propria consapevolezza. Ivan Quaroni inoltre si concentrerà su una analisi curatoriale del lavoro di ognuno, sempre secondo una modalità dialogica e di scambio.

Ivan Quaroni , giornalista, critico e curatore, è nato a Milano nel 1970, dove è auditor presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Come giornalista ha collaborato con la rivista A.D. (Condé Nast ed è stato redattore di programmi radiofonici della Rai. Attualmente scrive per diverse testate, tra cui Flash Art (Politi Editore) e Arte (Cairo Editore). Nel 2008 ha pubblicato il volume Laboratorio Italia. Nuove tendenze in pittura (Johan & Levi editore). Nel 2009 ha curato la sezione Italian Newbrow alla Biennale di Praga. Nello stesso anno ha curato la sezione Spaghetti Pop di SerrOne Biennale Giovani di Monza. Ha curato oltre 150 mostre in gallerie private e spazi pubblici. Alla fine del 2010 ha pubblicato il libro Italian Newbrow (Politi Editore). È docente e coordinatore per la didattica per l’Accademia Galli IED di Como.

INFORMAZIONI
Calendario: 28 marzo; 4, 11, 18 aprile; 2, 9, 16, 23, 30 maggio 2017
Orario: 19.00/21.00
Costo: € 420 + € 15 tessera associativa
Sede: Circoloquadro, Galleria Buenos Aires 13 (Fermata MM Lima) Milano
Contatti:info@circoloquadro.com – 02 6884442
Sito web:www.circoloquadro.com

ELEGANTIA

In occasione delle ultime due settimane di apertura della mostra ELEGANTIA, sabato 11 e sabato 18 marzo si terrà una speciale visita guidata della mostra in compagnia del curatore Francesco Garutti, con il quale i visitatori potranno intrattenersi al termine della visita in un momento di confronto informale in caffetteria.

La mostraLa colazione prevede:
Caffè o Cappuccino
+ Brioches Semplice o farcita
+ Succo di Frutta
+ 1 bott acqua 0,25

Biglietto, visita e colazione: 10 Euro.
Su prenotazione, previo raggiungimento numero minimo: visiteguidate@triennale.org

La mostra resterà aperta fino a domenica 19 marzo.

ELEGANTIA è la prima personale del duo di artisti belgi Jos de Gruyter & Harald Thys in un’istituzione italiana. Concepita come la costruzione di un ambiente preciso in dialogo rigoroso con le sale del Palazzo dell’Arte, ELEGANTIA è stata immaginata come una messa in scena dell’idea stessa di “mostra”, riflesso mentale e miraggio artificiale di un allestimento. Indirettamente ispirata dalla ricca, complessa e ipertrofica storia di produzione e presentazione che caratterizza la Triennale e il suo Palazzo, la mostra è la caricatura di un’architettura, l’immagine di un’esposizione sulle “belle arti”, che si rivela – dopo pochi attimi di straniamento – come un catalogo ambiguo di orrori e solo apparenti normalità.

Francesco Garutti (*1979), è curatore d’arte contemporanea e d’architettura. “Emerging Curator 2013-2014” presso CCA Montreal, dal 2011 al 2013 è stato responsabile delle pagine d’arte contemporanea della rivista Abitare. Tra il 2007 e il 2008 ha lavorato come architetto per Peter Zumthor Architekturbüro e dal 2014 al 2016 ha insegnato presso il Dipartimento di Scienza per l’Architettura dell’Università di Genova. Nel 2012 ha curato il progetto “Portikus Under Construction” negli spazi di Peep-Hole a Milano; insieme a Yann Chateigné Tytelman è stato curatore e selezionatore per l’edizione 2013 del Furla Prize for Emerging Italian Artists. Dal 2015 è curatore dei programmi espositivi di THEVIEW Studio, Genova. Tra i suoi libri recenti “FAIRLAND” (2014) Koenig Books e Mousse Publishing, “HOME’S WIND” a+m bookstore edizioni (2016) e “Can Design Be Devious?” CCA Montreal (2016).

Palazzo della Triennale
Viale Alemagna, 6 – 20121 Milano

Carlo Adelio Galimberti

Giovedì 9 marzo 2017 ore 18 , alla Galleria Ponte Rosso (via Brera 2, Milano) inaugura la mostra personale di CARLO ADELIO GALIMBERTI.
Carlo Adelio GalimbertiSono esposti oltre venti dipinti, alcuni di grande formato, risultato del recente lavoro dell’artista.

In questi dipinti Galimberti, ispirato da grandi maestri, riproduce parte di un’opera nota inserendola in una sua composizione, ponendo l’opera in relazione con elementi del contemporaneo.“Avete mai visto un pittore al lavoro? A me è capitato di vedere Galimberti che dipingeva mentre non si accorgeva d’essere osservato. Aveva due zucche su di un tavolino illuminate da una candela. Quando poi abbiamo parlato gli ho chiesto perché usasse una candela per illuminare il soggetto. Mi ha detto che la luce della fiamma indora la pelle, come non fa la luce naturale o quella artificiale. “La pelle? Ma si tratta di una zucca”, gli ho obiettato. Mi ha detto che una zucca o un corpo umano per un pittore sono la medesima cosa, esercitano la medesima attrazione, richiedono tanta manifattura a fare un quadro buono di fiori, come di figure.” (.) Antonio Musus

Carlo Adelio Galimberti è stato docente di Discipline Pittoriche nei Licei Artistici. Collabora con riviste di storia del disegno e dell’incisione antica e moderna. Svolge consulenze per questioni iconografiche e storico-artistiche per diverse aziende italiane. Allestisce mostre personali nelle più importanti città italiane e all’estero. È autore di testi di storia dell’arte oltre che di molteplici monografie di artisti italiani.

Ultime pubblicazioni: Mogli, garzoni e amanti. Amore ed erotismo nella vita e nell’opera degli artisti del XVI secolo, Ed. Pagliai, Firenze 2011 e (coautore con Marco Grazioli) Creare, governare, dirigere. Evocazioni antiche per un paese che risorge, Ed. Alinari, Firenze 2015.

La mostra resterà aperta fino a venerdì 31 marzo 2017 con il seguente orario:
da martedì a sabato 10-12.30 e 15.30-19.

Contatti:

Galleria Ponte Rosso
via Brera 2 Milano Tel./Fax 02.86461053
E-mail : ponterosso@ponterosso.com
Orario di apertura: 10-12.30 / 15.30-19 Chiuso domenica e lunedì
www.ponterosso.com

Guerre Stellari – Play

La mostra sulla saga che ha sedotto tre generazioni – Dopo il grande successo ottenuto al Complesso del Vittoriano – Ala Brasini di Roma, arriva ai Magazzini del Cotone del Porto Antico di Genova – in una versione più ricca e interattiva – la mostra dedicata all’affascinante universo di Guerre Stellari – Play, un mito assoluto che ha incantato tre generazioni dal 1977 a oggi.

Guerre-Stellari–PlayDal 9 marzo al 16 luglio 2017 oltre 1000 pezzi tra modellini, action figures e stampe d’epoca – alcune esposte per la prima volta in Italia – raccontano ai visitatori le scene e i personaggi più indimenticabili di un mondo che ancora oggi seduce e appassiona a livello globale.

A distanza di 40 anni dalla prima uscita nelle sale del primo film della saga (anniversario che sarà celebrato a maggio 2017), si conferma l’importanza mediatica di un fenomeno divenuto parte integrante della cultura popolare mondiale, della quale questa mostra rappresenta una delle molteplici sfaccettature, unica esposizione al mondo a narrare le pellicole attraverso il merchandising.

Guerre Stellari – Play. La mostra sulla saga che ha sedotto tre generazioni si focalizza sull’aspetto ludico della leggendaria narrazione, utilizzando una selezione attinta dall’infinita produzione – partita nel 1977 – di merchandising a marchio Kenner (ora Hasbro) e che Fabrizio Modina, curatore della mostra e uno dei massimi collezionisti mondiali di toys fantascientifici, mette a disposizione del grande pubblico.

Ai più classici toys sono affiancati rarissimi pezzi vintage da collezione quali costumi, accessori, caschi e armi che, in scala reale, ricostruiscono con accurata presenza scenica quell’universo di valori e stereotipi che sono andati oltre il cinema per divenire icone universali.

La mostra Guerre Stellari – Play. La mostra sulla saga che ha sedotto tre generazioni, con il patrocinio del Comune di Genova e da un’idea di Kornice, è prodotta e organizzata dal Gruppo Arthemisia ed è curata da Fabrizio Modina.
L’evento vede come sponsor Generali Italia e media partner Il SecoloXIX e Radio Babboleo.

Ufficio Stampa Arthemisia
press@arthemisia.it- T +39 06 69380306

Giacomo Balla. Un’onda di luce

I capolavori di Giacomo Balla, donati in due riprese dalle figlie alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna, e una selezione della famosa raccolta dei ritratti, con tanto di concorso per il personaggio più bello, sono al centro di due distinte e interessanti rassegne allestite dal 21 febbraio alla GN.

Giacomo-Balla_4Si tratta di importanti nuclei delle raccolte museali, in genere non esposte per motivi conservativi e di allestimento nella loro interezza, ma veri e propri tesori dell’istituzione romana.

Si intitola ‘Giacomo Balla. Un’onda di luce‘, la mostra a cura di Stefania Frezzotti che inaugura quest’oggi e che resterà aperta fino al 26 marzo, proponendo per la prima volta insieme le opere provenienti da due donazioni elargite dalle figlie del grande maestro futurista durante il secolo scorso. Il consistente nucleo di 35 dipinti donati da Elica e Luce Balla nel 1984 nonché opere chiave del periodo futurista, di cui la Galleria era priva, i dipinti degli anni Venti, fino a comprendere l’ultima produzione figurativa.

Giacomo Balla. Un’onda di luce
Dal 21-02 al 26-03-2017
Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea
viale delle Belle Arti 131 — 00197 Roma — T +39 06 322981 — gan-amc@beniculturali.it

(fonte)

Altezze d’artista

Scrive Ilaria Teofilo : ‘Non è la specie più forte a sopravvivere e nemmeno quella più intelligente, ma la specie che risponde meglio al cambiamento.

Sembra esserci questo assunto darwiniano alla base della fervida stagione di evoluzione e sperimentalismo che l’artista Michele Agostinelli sta vivendo aprendosi al concettuale e all’astrattismo informale dopo oltre quarant’anni di figurativo e accademismo.

La mostra “Altezze d’artista – panoramiche sulla materia tra cielo e terra” è il risultato di un faticoso percorso intimistico nel quale Agostinelli ha scelto di avventurarsi liberandosi dalle sovrastrutture. E’ tangibile il bisogno di superare il pesante fardello del passatismo e della memoria non per dimenticare ma per rielaborare, rivivere, comprendere e giungere ad una vera e propria agnizione di un sé più vero.

Panoramiche dall’alto, dunque, sono i soggetti preferiti di Agostinelli, che decide di rappresentare i luoghi fisici e “luoghi dell’anima”, ma anche uno sguardo verso l’alto come testimoniano le opere serigrafiche che hanno come soggetto i fuochi d’artificio, trait d’unione tra la passione fotografica e l’avanguardia . Inner life ed esterno si ricongiungono nella necessità di elevarsi ed astrarsi. L’atto creativo diventa gestualità orgasmica, un sincretismo artistico che parte dalle immagini impresse nella mente per poi esplodere nell’espressionismo e nell’action painting. L’arte si fa materica, tridimensionale. Concrezioni di materiali organici( culmi di graminacee, rametti secchi, gusci di molluschi) ed elementi inusuali (brandelli di zerbini, rondelle, bulloni , pezzi di juta, frammenti di specchi) disegnano marine chiarie e apriche, campagne silenziose e assolate, città in movimento. Il senso del rappresentato prende forma attraverso un’innata capacità di visione. Un’arte polisemica che permette la risemantizzazione degli oggetti: la catena di una bicicletta diventa un muretto a secco, la scheda madre di un pc architettura metropolitana.

Altezza intesa, non solo geometricamente come distanza da un piano, ma come profondità, una profondità necessaria per scandagliare il vissuto emotivo. Le passioni e ricordi si fondono alle proiezioni sul futuro, i paesaggi, soprattutto pugliesi, respirati, conosciuti e vissuti vengono rappresentati come incontaminate waste land dove non c’è spazio per le figure antropomorfe anche se in realtà parlano un linguaggio fortemente umano, quello dell’anima. Il bisogno di comunicazione, di una ritrovata empatia si manifesta nei dettagli come la cassette delle lettere in “Regie Poste”, nell’utilizzo di alluminio fuso reperito direttamente dalle zone incendiarie del Gargano per rappresentare la distruzione di Hiroshima e Nagasaki in “Fiore di Fuoco”, nell’emblematica “Cassaforte delle emozioni” che si apre al mondo. Un’arte apparentemente povera che si impreziosisce con le riflessioni dell’artista.

Le opere spesso di dimensioni molto grandi, non hanno cornice o strabordano su di essa. La materia, decisiva anche per il cromatismo, viene smembrata, fusa, assemblata con il furor di demiurgo in grado di forgiarla e donarle valenza testimoniale. Agostinelli si reinventa, giunge alla consapevolezza, alla libertà espressiva. Gioca, si diverte. Segue i voli pindarici della fantasia. La sua è un’arte leggera ma densa che fa tesoro dell’insegnamento di Italo Calvino: “Prendete la vita con leggerezza, che leggerezza non è superficialità ma planare sulle cose dall’alto, non avere macigni sul cuore”.

La mostra “Altezze d’artista”, curata da Alessandra Savino, si inaugurerà il 23 febbraio 2017 alle ore 19.00 a Bitonto presso il Torrione Angioino e sarà visitabile fino al 9 marzo tutti i giorni dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 18.00 alle 21.00 con ingresso libero.

Ricordi di musica e arte al mio paese

E’ il titolo del dipinto con cui la pittrice friulana Beatrice Cepellotti si è aggiudicata la 10° edizione del Premio Biennale Nazionale di Pittura del Carnevale di Foiano.

Beatrice Cepellotti - Ricordi di musica e arte al mio paeseLa sua tela intitolata “Ricordi di musica e arte al mio paese” è stata valutata la migliore tra le 128 opere in mostra dal 5 febbraio all’interno del Galleria Comunale “Furio del Furia” di via Solferino 9.

Nelle motivazioni della commissione si mettono in risalto l’equilibrio della composizione e dei colori, la capacità dell’artista di attingere con garbo alle correnti novecentesche come l’espressionismo astratto e il carattere evocativo del quadro, nel quale la pittrice cerca tra i suoi più intimi ricordi.

Nata a Gorizia, Beatrice Cepellotti vive e lavora a Codroipo, in provincia di Udine.
Lo stile esclusivo e riconoscibile l’ha portata, fin dal 1995, a esporre con personali e collettive in tutta Italia, nonché a conseguire importanti riconoscimenti nei concorsi d’arte.

Al secondo posto l’apprezzato pittore di Castelfiorentino Bruno Nardi con il quadro “Fantasticare la magia del Carnevale”; terzo l’emergente e talentuoso perugino Simone Anticaglia con “Evoluzioni sinfoniche”.

Quarti, ex aequo, Adriano Canton (Va), Bruno Ceselin (No), Ettore D’Andrea (Rm) Concetta Daidone (Te), Sebastian De Gobbis (Vr), Claudio Pompeo (Tv), Ilaria Rencinai (Si) e Antonio Renzini (Pg).

La giuria tecnica, quest’anno composta da Liletta Fornasari, storica dell’arte, Giovanni Gocci, docente di psicologia sociale e psicoanalista, Manuela Mancioppi, artista, Chantal Valdambrini, curatrice di eventi espositivi, e Alessandro Valenti, storico dell’arte, ha assegnato anche otto menzioni di merito agli artisti Nicola Badia (Na), Marina Basaglia (Vr), Antonia Bortoloso (Vi), Rita Bucco (Vi), Massimo Cavaglieri (Fe), Diego D’Ambrosi (Tv), Lorena Fabbri (Bo) e Maurizio Rapiti (Pg).

Il premio speciale “Carnevale”, infine, se lo è aggiudicato il padovano Gianfranco Zenerato con l’opera “In equilibrio tra apparenza e realtà”.

La cerimonia di premiazione si svolgerà domenica 26 febbraio, alle ore 10,30, all’interno della galleria che ospita l’evento, alla presenza delle autorità e dell’Associazione Carnevale Foiano della Chiana.

La decima Biennale Nazionale di Pittura del Carnevale di Foiano si chiude con un bilancio lusinghiero. Gli artisti partecipanti da tutta Italia sono quasi raddoppiati rispetto alle precedenti edizioni, a riprova della crescita della manifestazione in termini di qualità e adesioni, che la collocano ormai in maniera stabile tra i concorsi più interessanti nel panorama nazionale.

Il nuovo appuntamento è fissato per il 2018, quando i primi tre artisti classificati potranno esporre a Foiano con una tripla personale durante il periodo carnevalesco, in attesa della Biennale del 2019.

In questo arco di tempo che separerà dall’undicesima edizione, gli organizzatori proseguiranno nel loro impegno volto allo sviluppo dell’evento artistico, alla valorizzazione di autori affermati e giovani talenti e alla promozione del patrimonio storico-culturale di Foiano della Chiana, terra del Carnevale più antico d’Italia.
www.carnevaledifoiano.it

Matera European Photography

Com’è noto la città di Matera sarà Capitale della Cultura nel 2019 ed è pertanto che è nato il progetto Matera European Photography come punto di partenza per una straordinaria occasione di incontro e di confronto dedicato alla produzione delle immagini e al ruolo della fotografia nel Sud Italia.
Locandina webIn questa prima fase intendiamo realizzare l’ANTEPRIMA del progetto attraverso un incontro che si svolgerà nei giorni 25 e 26 febbraio 2017.
 

L’ANTEPRIMA è un evento di partenza che prevede due giorni di studio, di proposte e di confronto per affrontare in maniera organica e con competenze qualificate gli sviluppi possibili all’interno di questo territorio multiforme, attraverso la ricerca fotografica autoriale.I percorsi possibili sono il punto essenziale del dibattito che si svolgerà con gli interventi e le proposte che saranno presentate, per garantire una linea analitica della importante testimonianza iconografica che già inizia a delinearsi nella manifestazione.

L’intento quindi è quello di avviare una rete di azioni che permettano di mettere in luce anche gli aspetti meno evidenti del tessuto sociale e urbano che determinano la struttura vitale della stessa città.

Questo momento permetterà a Matera la concentrazione di protagonisti ed esperti della ricerca fotografica e sarà un punto fermo per realizzare l’incontro tra le parti istituzionali con gli autori, con i produttori, con esperti e storici della fotografia, galleristi, curatori e giornalisti.

Per gli invitati sarà l’occasione per un approccio alla città che consentirà, tra l’altro, di entrare in contatto con le strutture e le persone che hanno creduto in un progetto ricco di contenuti che ha tenuto e terrà impegnata una intera comunità per i prossimi anni.

Il forum di idee e progetti si svolgerà all’interno delle prestigiosi sedi di Palazzo Viceconte, Palazzo Lanfranchi e Casa Cava ubicati nel centro storico e prevede una serie di interventi e di presentazioni di esperienze attuate sul tema della restituzione iconografica del territorio attraverso l’uso della fotografia, una serie di interventi da parte dei rappresentanti delle istituzioni pubbliche e private, attive nella regione.

I partecipanti al Forum sono:
Avv. Raffaello De Ruggeri – Sindaco di Matera; Dott. Achille Spada – Consigliere Regione Basilicata ; Dott. Paolo Verri – Direttore Fondazione Matera-Basilicata2019 ; Dott.ssa Marta Ragozzino – Direttore del Polo Museale Regionale della Basilicata ; Arch. Dora Capozza – Responsabile Commissione Cultura Ambiente e Turismo dell’Ordine degli Architetti ; Ing. Padula Gregorio – Presidente Consorzio Albergatori ; Giovanna Calvenzi – Curatore / Consulente di Donna Moderna ; Denis Curti – Curatore – Direttore Artistico della Fondazione Tre Oci di Venezia / Direttore della rivista Il Fotografo ; Matteo Luigi Balduzzi – Curatore / Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo / Forma Meravigli ; Antonella Pierno – Docente Accademia di Belle Arti di Brera ; Sergio Camplone – Fotografo ; Paola De Pietri – Fotografo ; Antonio Di Cecco – Fotografo e responsabile del Progetto Confotografia, ; Giorgio Barrera – Fotografo e Direttore Artistico Ragusa Foto Festival ; Massimo Vitali – Fotografo ; Claudio Sabatino – Fotografo ; Marco Zanta – Fotografo, Filippo Romano – Fotografo ; Andrea Botto – Fotografo ; Gianpaolo Arena – Fotografo e direttore della rivista Landscapestories e del Progetto Calamità ; Francesco Radino – Fotografo ; Massimo Siragusa – Fotografo, Salvatore Picciuto – Direttore Portale Myphotoportal ; Pierangelo Laterza – Fotografo, Cosmo Laera – Fotografo ; Giuseppe Goffredo – Scrittore e Editore / Editrice Poiesis ; Roberta Fiorito – Curatrice e Responsabile Scuola di Fotografia FProject ; Michela Frontino – Ricercatrice visuale e redattrice de Il Fotografo ; Sandro Iovine – Direttore della rivista FPmagazine ; Luca Campigotto – Fotografo ; Tiziano Doria – Fotografo ; Zacharie Gaudrillot-Roy – Fotografo ; Melania Avanzato – Fotografo ; Marco Introini –Fotografo e docente al Politecnico di Milano ; Fabrizio Bellomo – Curatore, regista, fotografo, scrittore, video-artista.

Gli interventi dei partecipanti si susseguiranno nelle due giornate, intervallati da proiezioni e presentazioni editoriali.
Nei due giorni saranno visitati una serie di luoghi di particolare interesse. Alla fine della seconda giornata saranno definite le aree di interesse per le produzioni artistiche grazie a cui Matera potrà essere finalmente pronta a presentarsi al grande evento che la vedrà Capitale della Cultura nel 2019.

Il forum è particolarmente interessante per le possibilità che offre anche alle istituzioni e agli imprenditori presenti sul territorio che vorranno approfondire le possibilità di partenariato con le attività nella bellissima città.

Le due giornate di studio sono aperte al pubblico che potrà partecipare previa iscrizione alla segreteria dell’evento ai seguenti indirizzi:
info@materaeuropeanphotography.orghttps://www.facebook.com/

MateraEuropeanPhotography

25 Febbraio 2017
PALAZZO VICECONTE
Via San Potito, 7 – 75100 Matera, Italia
Ore 9.30

26 Febbraio 2017
CASA CAVA
Via San Pietro Barisano, 47 -75100, Matera
Ore 9.30

MATERA EUROPEAN PHOTOGRAPHY punta ad importanti risultati e si affida alla guida artistica di Cosmo Laera autore e fotografo da sempre impegnato nelle produzioni culturali, docente di fotografia all’Accademia delle Belle Arti di Brera a Milano il cui curriculum e elemento di garanzia per la qualità della manifestazione.

L’organizzazione e la direzione tecnica è affidata all’associazione culturale Materaw nelle figure di Roberto Linzalone e Antonello Di Gennaro.  

http://www.materaw.it/
Sitohttp://www.materaeuropeanphotography.org/
info@materaeuropeanphotography.org

Facebookhttps://www.facebook.com/MateraEuropeanPhotography/

I partner che sostengono ME.PH sono:

Patrocini:
Provincia di Matera – http://www.provincia.matera.it/Provincia
Comune di Matera – http://www.comune.matera.it/
Fondazione Matera-Basilicata 2019 – http://www.matera-basilicata2019.it/it/
Comune di Pomarico – http://www.comune.pomarico.mt.it/
Comune di Grassano – http://www.comune.grassano.mt.it/
Fondazione Zétema – http://www.zetema.org/
Università della Basilicata – http://portale.unibas.it/site/home.html
Ordine degli Architetti della Provincia di Matera – http://www.architettimatera.it/
UTIU/Uninettuno – http://uninettuno.tv/
FAI Basilicata/Matera – http://www.fondoambiente.it/Chi-siamo/Index.aspx?q=matera
Camera di Commercio di Matera – http://www.mt.camcom.it/
Confesercenti – http://www.confesercentimatera.it/newsite/
Parco della Murgia Materana – http://www.parcomurgia.it/
La Scaletta – http://www.lascaletta.net/
MUSMA – http://www.musma.it/
Centro Carlo Levi – http://www.centrocarlolevi.it/
Centro di Documentazione “Rocco Scotellaro” di Tricarico – http://www.centrodocumentazionescotellaro.org/
Associazione Culturale Giuseppe Camillo Giordano di Pomarico
Momart Gallery – http://momartgallery.it/

In collaborazione con:
Palazzo Viceconte – www.palazzoviceconte.it
Antico Convicino – www.anticoconvicino.it
Corte San Pietro – www.cortesanpietro.it
Hotel in Pietra – www.hotelinpietra.it
Hotel Sassi – www.hotelsassi.it
Le Dimore dell’Idris – www.dimoredellidris.it
Ai Quarti Sottani – www.aiquartisottani.com
Ai Terrazzini Residence – www.aiterrazzini.it
Casastella – http://casastella.it/
Hotel del Campo – www.hoteldelcampo.it
Le Monacelle Residence – http://www.lemonacelle.com/
L’Arturo b&b – http://beb.larturo.com/
La Corte dei Pastori – www.lacortedeipastori.com
S&P ristorazione – http://www.sepristorazioni.it/
Banca di Credito Cooperativo di Alberobello e Sammichele di Bari – http://www.bccalberobello.it/index.php
AREA8 – http://area8.it/home-area-8-ita/
Mutinati Arredamenti – http://www.mutinati.it/it/
Lion Service Srl Peugeot – http://www.concessionario.peugeot.it/lionservice
Arti Grafiche Favia – http://www.artigrafichefavia.com/
Myphotoportal – http://www.myphotoportal.com/it/
Consorzio Casa Cava – http://www.casacava.it/
Agenzia Viaggi Lionetti – http://www.viaggilionetti.com/
Fotocolor Liuzzi – http://www.fotocolorliuzzi.it/
Phibrilla – http://www.phibrilla.com/
F.project – Scuola di Fotografia e Cinematografia – http://scuola.fproject.it/

Media Partner:
Il Fotografo – http://www.spreafotografia.it

https://www.facebook.com/ILFOTOGRAFO.it/?fref=ts
FPmagazie – http://www.fpmagazine.eu/
https://www.facebook.com/FPmagazine/?fref=ts
Il Sito Dell’Arte – http://ilsitodellarte.blogspot.it/
Materalife – https://www.materalife.it/
Sassilive – http://www.sassilive.it/
Webtv – www.policorotv.it
Basilicata Magazine – http://www.basilicatamagazine.it/

Mare Morbido

La mostra è il primo appuntamento del ciclo di appuntamenti ShowCase, una serie di mostre che coinvolgono le gallerie del territorio nella presentazione di solo show o progetti curatoriali – disegnati dalle gallerie stesse – nelle stanze della project room.

Mare MorbidoLa Fondazione Museo “Pino Pascali” di Polignano a Mare dedica la project room al progetto ShowCase che inaugurerà sabato 25 febbraio alle ore 19.

Primo appuntamento, il “Mare Morbido” di Mariantonietta Bagliato, a cura di Gaia Valentino e promosso dalla galleria Bluorg di Bari. L’installazione, un mare realizzato in stoffa, prende spunto dall’attualità, quasi cercando una soluzione fiabesca ad una tragedia sempre più frequente. Le stoffe realizzate sono scampoli di vita quotidiana dal potere evocativo in cui ciascuno può ritrovare se stesso, esattamente come nel mare, che diventa umano, come il confine che rappresenta e che va superato.

Mare Morbido è l’ultima opera di un percorso progettuale iniziato dall’artista quasi dieci anni fa e, in qualche modo, ci accompagna verso la transizione. Punto centrale come sempre sono le stoffe, care alla Bagliato per il loro potere evocativo e sinestetico, ma in questa installazione si perde la serialità e l’ossessiva ripetizione a favore di un unicum visivo che cela però al suo interno il concetto della pluralità. L’artista sottolinea con la sua opera un bisogno di tenerezza in un periodo storico come quello attuale creando una morbida alcova, divertente da attraversare e su cui riposare, quasi come in un abbraccio, nei momenti difficili – spiega la curatrice. Lo sguardo ironico e, alle volte, beffardo della Bagliato si addolcisce in un sogno fanciullesco mantenendo la lucidità dell’età adulta: il mare è in realtà agitato, mosso dal spume colorate che ci portano alla mente popoli ed etnie diverse, così come le piccole onde aguzze ci ricordano le asperità della grande massa d’acqua che ci divide.

La mostra è il primo appuntamento del ciclo di appuntamenti ShowCase, una serie di mostre che coinvolgono le gallerie del territorio nella presentazione di solo show o progetti curatoriali – disegnati dalle gallerie stesse – nelle stanze della Project room, nel basement del museo.

Con questo progetto, che chiama in causa artisti provenienti da tutta Italia, la Fondazione Pino Pascali vuole dare spazio, all’interno di una sede istituzionale, alle gallerie e ai soggetti attivi in Puglia, ma che operano all’interno del sistema dell’arte su scala nazionale e non solo, offrendo allo stesso tempo agli spettatori un saggio importante della ricchezza presente sul territorio.

Showcase: Mariantonietta Bagliato, Mare morbido
a cura di Gaia Valentino
Inaugurazione: 25 febbraio 2017, ore 19
Orario: dal martedì alla domenica ore 10-13 / 16-21. Lunedì chiuso.
Tel. 080.424.9534 – 333.2091920
(La biglietteria chiude mezz’ora prima del museo – biglietto 2 euro più eventuali riduzioni a chi ne ha diritto).

FONDAZIONE MUSEO PINO PASCALI
VIA PARCO DEL LAURO 119 – 70044 POLIGNANO A MARE (BA) – PH/fax: +39 080 4249534
www.museopinopascali.it
press: Santa Nastro +39 3928928522
snastro@gmail.com

The AAF selection

Dal 18 febbraio al 16 marzo 2017 ExpArt Studio&Gallery, in via Borghi 80 a Bibbiena (AR), presenta “The AAF selection”, mostra collettiva a cura di Silvia Rossi.

locandina-webL’esposizione, a ingresso libero e gratuito, sarà visitabile dal martedì al mercoledì con orario 15/19, dal giovedì al sabato con orari 9,30/12 e 15/19, o su appuntamento.
Sabato 18 febbraio , dalle ore 17, l’inaugurazione in galleria con l’aperitivo offerto da Bar Le Logge.

LA MOSTRA:
Di ritorno dall’esperienza milanese alla prestigiosa “Affordable Art Fair”, ExpArt Studio&Gallery ripropone nella sua sede la selezione di opere e di artisti presentata nel capoluogo lombardo.
Una scelta eterogenea, in grado di rappresentare l’ampio spettro dell’offerta della galleria bibbienese, che propone sia talenti del territorio sia artisti internazionali. Eterogenei anche gli stili, che passano dalla fotografia all’assemblaggio, dall’astratto al figurativo.
Victor Alaluf, Francesco Biagini, Francesco Fillini, Elia Fiumicelli, Michela Gioachin ed Enrica Zuffada sono i protagonisti tanto dell’avventura milanese, quanto di questa rinnovata mostra che offre un percorso scandito da stimoli intermittenti: trame articolate si alternano a sguardi profondi, delicati dettagli a morbide sfumature, materiali inaspettati a chirurgiche pennellate.

GLI ARTISTI:
Victor Alaluf è nato nel 1976 in Argentina. Si interessa alle arti fin dalla tenera età. A 19 anni si trasferisce in Israele. Ha conseguito il Bachelor of Fine Arts e Master of Fine Arts all’Università di Haifa. Oggi vive e lavora a Berlino. La sua ricerca è principalmente rivolta alle installazioni, dove unisce disegni, scultura, video art e altri medium. Il suo ricco curriculum internazionale annovera il Premio Lynx 2016 e la partecipazione alle biennali di Tenerife, Santorini, Posadas e Ramat-Hasharon. Espone attivamente e con continuità in Messico, Argentina, Germania, Israele, Grecia, Spagna e Italia.

Francesco Biagini è nato nel 1986 a Firenze ma vive a Chiusi della Verna (Ar). Da sempre affascinato dalla fotografia, muove i primi passi cimentandosi nella foto naturalistica subacquea, sua grande passione. Dopo gli studi scientifici si diploma alla Scuola internazionale di fotografia di Firenze nel 2012. Inizia così la sua duplice attività nel settore: da un lato è fotografo professionista specializzato in riproduzione di opere d’arte, dall’altro artista che utilizza il medium fotografico come installazione vera e propria, creando qualcosa del tutto nuovo.

Francesco Fillini è nato nel 1969 a Piombino (Li) ma vive e lavora a Pisa. Dopo aver coltivato in silenzio il suo amore per questo mondo, nel 2015, proprio con ExpArt, comincia a esporre. Milano, Roma e San Miniato, partecipa al progetto “La Grande Bellezza” in Austria e, assieme ad altri cinque artisti, compare in “Now Now”, mostra collettiva a cura di Scandal Project. Nel 2016 è di nuovo protagonista, a ExpArt, con la mostra personale di successo “The Blackness Takeover – a post-minimalist way of doing art”.

Elia Fiumicelli è nato nel 1994 a Montevarchi (Ar) ma vive a Stia, in Casentino. Frequenta l’Istituto d’Arte di Arezzo e mostra già tutto il suo talento in età scolastica. Opera come stagista a La Mantero, dove prosegue a lavorare con l’inserimento nella factory aziendale, confrontandosi con artisti e designer provenienti da Olanda e Russia. In questi anni in cui i suoi studi di designer ottengono crescenti riconoscimenti e collaborazioni, intraprende un percorso artistico parallelo e più personale dedicandosi alla pittura, in cui sviluppa una cifra stilistica personale e riconoscibile.

Michela Gioachin è nata nel 1978 a Vicenza, dove vive e lavora. Si laurea con lode all’Accademia di Belle Arti di Venezia. Da allora il suo percorso è scandito da una serie di mostre collettive e personali in Italia e all’estero. Da anni si dedica all’insegnamento del disegno e collabora stabilmente con varie gallerie sul suolo nazionale. Tra le ultime mostre l’antologica “A Romantic Glitch” a cura di Silvia Rossi svoltasi nel Castello di Poppi. Il suo lavoro si annovera tra i più interessanti nel contesto dell’arte emergente figurativa italiana, ottenendo un crescente interesse su più fronti.

Enrica Zuffada è nata nel 1978 a Piacenza, dove vive e lavora. Nel 1996 consegue la maturità al Liceo artistico “B. Cassinari” e quindi approfondisce il suo percorso pittorico alla Nuova Accademia di Belle Arti di Milano, dove si laurea nel 2011 in Pittura. Dal 2005 al 2008 partecipa con ottimi riscontri a mostre ed eventi collettivi. Nel 2009 inaugura la sua prima personale alla Galleria La Loggia di Carona, in Svizzera. Attiva nelle principali fiere d’arte, nel 2014 è stata finalista al Premio Internazionale “Giuseppe Gambino” di Venezia.

www.expartgallery.com

Ufficio Stampa – Marco Botti – tessera ODG 118843 – cell. 3475489038 – marco.botti9@gmail.com – marco.botti@pec.giornalistitoscana.it

FIRENZE E LA CIOCCOLATA

Presentazione sabato 18 settembre 2017, ore 11, piazza SS.Annunziata, Firenze nell’ambito della “Fiera artigianale del cioccolato”, dell’ultimo libro di Marco Ferri FIRENZE E LA CIOCCOLATA, Storia, cultura e piacere Dai Medici al Duemila”.
Una delle piacevolezze che ci arriva da lontano, nel tempo, è senza dubbio la cioccolata. La storia del suo successo è appassionante e “transita” anche da Firenze, la città che grazie alla dinastia Medici sin dall’inizio del XVII secolo ne ha sperimentato gli innumerevoli pregi. In questo libro si ricostruiscono le fasi salienti della storia della cioccolata che corrono parallele a quella della città del fiore, ovvero dalle sue origini e dalla prima conoscenza sperimentata dai viaggiatori fiorentini, fino ai giorni nostri. Si tratta di una sorta di viaggio sensoriale attraverso il tempo, per rammentare, ad esempio, che in un solo anno – il 1728 – a Firenze la cioccolata fu al centro di un’accesa polemica che portò alla pubblicazione addirittura di quattro testi, tre favorevoli e uno contrario, così come per scoprire la misteriosa ricetta della cioccolata di Francesco Redi che per primo sperimentò l’unione tra l’aroma del cacao e il profumo del gelsomino, riuscendo a far perdere la testa a Granduchi e Gran Principi. Nel libro sono indicati anche i luoghi dove, attraverso i secoli, a Firenze ci si deliziava con la cioccolata, così come è testimoniato il successo che ottenne nell’Ottocento, quando la “squisita gentilezza” divenne assai popolare. I capitoli finali sono infine dedicati al ricordo dei riferimenti alla cioccolata che a Firenze si possono trovare nell’arte e in biblioteca, come dire che un tassello della Cultura a Firenze è rappresentato anche dal “cibo degli dei”. 

Nato a Firenze nel 1958 e laureato in storia contemporanea, Marco Ferri è giornalista professionista. Da 30 anni si occupa di cultura e spettacoli; ha scritto sulle pagine del Giornale della Toscana e ha collaborato con varie testate, tra cui National Geographic Italia per la quale, tra l’altro, è stato coproduttore associato del docufilm Secrets of Florence (Firenze. Le trame del Rinascimento).

Autore di libri e saggi scientifici, per cinque anni è stato responsabile della comunicazione della Galleria degli Uffizi e del Polo Museale Fiorentino; nel 2014 ha ideato e curato nella Sala Bianca di Palazzo Pitti la mostra temporanea “Una volta nella vita. Tesori dagli archivi e dalle biblioteche di Firenze”. Nel 2008 ha fondato “Medicea. Rivista interdisciplinare di studi medicei”.
È anche ideatore/organizzatore di eventi: nel 2012 della 1a edizione di “Pitti jazz” nel Giardino di Boboli; il 27 maggio 2013, in occasione del 20° anniversario della strage di via dei Georgofili, di “Girotondo per Caterina – Firenze abbraccia gli Uffizi”, manifestazione che ha visto la partecipazione del Presidente del Senato, Pietro Grasso, e di circa mille alunni delle scuole inferiori e medie di Firenze e provincia; nel giugno 2013 della prima edizione di “Musica è donna”, nel Cortile del Museo Nazionale del Bargello; tra luglio e agosto 2014 della la rassegna “Affaire Cultura. A colloquio in Versiliana coi protagonisti dei beni culturali”, nell’ambito degli “Incontri al Caffè”, a Marina di Pietrasanta.

FIRENZE E LA CIOCCOLATA
Storia, cultura e piacere
Dai Medici al Duemila

di Marco Ferri
ed. Pontecorboli, Firenze 2017, 80 pagine, € 8,80

Derive

Il CAMeC centro arte moderna e contemporanea presenta, dal 18 marzo al 18 giugno 2017, la personale di Mirko BaricchiDerive”. L’esposizione verrà inaugurata sabato 18 marzo alle 18.00, in occasione della Notte Bianca.

Mirko Baricchi, Humus #19Curata da Daniele Capra, la mostra raccoglie una trentina di opere su carta e su tela dell’artista spezzino che sintetizzano la produzione degli ultimi dieci anni, nonché una quindicina di lavori, molti dei quali di grandi dimensioni, realizzati appositamente per questa esposizione.

Il titolo – “Derive” – fa riferimento alla teoria geologica che spiega la formazione dei continenti a partire da un’unica massa indifferenziata. Una fonte comune è l’origine della pluralità, e parimenti ogni elemento derivato conserva traccia della propria impronta di provenienza. “Deriva”, dunque, come metafora di un percorso artistico su cui agiscono spinte personali consce ed effetti ambientali non preventivamente calcolabili, evidenziati dalle opere in esposizione, frutto di un decennio di indagine: da pezzi storici al ciclo “Germogli. E di stelle”, dalle carte della serie “Humus” alla ricerca recente, rappresentata nell’economia del progetto da una quindicina di lavori inediti.

Come scrive il curatore, «la mostra racconta il lento e progressivo sviluppo di una pratica artistica che ha visto abbandonare gli stilemi iconici a favore di una pittura fluida, contraddistinta da una grande attenzione rivolta alla processualità esecutiva. La ricerca di Baricchi si è infatti evoluta, rispetto alla figurazione ondivaga e appena accennata degli esordi, verso una pittura libera e a tratti anarchica, caratterizzata dalla presenza di elementi reiterati, da campiture cangianti e minime aree piatte di colore. L’interesse dell’artista si è così spostato dal soggetto rappresentato nell’opera alla pittura in sé come linguaggio, alla ricerca di una superficie autosufficiente, in cui le tensioni visive siano bilanciate dall’equilibrio delle parti in campo».

“Derive” è realizzata in collaborazione con la Galleria Cardelli & Fontana di Sarzana (SP) ed è corredata da una pubblicazione bilingue che sarà presentata nel corso della mostra.

Nell’ambito dell’esposizione, sabato 20 maggio 2017 si terrà un laboratorio per bambini realizzato in collaborazione con Dynamo Camp (www.dynamocamp.org), l’unica struttura italiana di Terapia Ricreativa pensata per ospitare minori le cui vite sono compromesse dalla malattia, con cui Mirko Baricchi – insieme a molti altri noti artisti – collabora da anni.

Il CAMeC (Piazza Battisti, 1) è aperto al pubblico da martedì a domenica ore 11.00–18.00, chiuso il lunedì, aperto Lunedì di Pasqua. Per informazioni: tel. + 39 0187 734593, camec@comune.sp.it, http://camec.spezianet.it.

Mirko Baricchi – Derive
CAMeC centro arte moderna e contemporanea, Piazza Battisti 1, La Spezia
18 marzo – 18 giugno 2017

Conferenza stampa e preview: 17 marzo, ore 11.00
Inaugurazione: sabato 18 marzo, ore 18.00

Contemporaneamente alla personale di Mirko Baricchi, si potranno visitare al CAMeC le seguenti mostre: “Walter Valentini. Il rigore della geometria, le fratture dell’arte” (1 aprile – 3 settembre 2017), “Le avventure di un grande contenitore” (30 marzo – 7 maggio 2017), “Generazioni. Il primo censimento artistico della Spezia” (19 maggio – 24 settembre 2017).

UFFICIO STAMPA:
Comune della Spezia
Federica Stellini (responsabile Comunicazione e Promozione della città), Luca Della Torre (Ufficio Stampa).

CSArt – Comunicazione per l’Arte
Tel. +39 0522 1715142, cell. +39 348 7025100, info@csart.it, www.csart.it.
Conferenza stampa e preview: venerdì 17 marzo 2017, ore 11.00, CAMeC, Piazza Battisti 1, La Spezia