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Arte grafica italiana del XX secolo

Arte grafica italiana del XX secolo, dalla A alla Z presenta un’accurata selezione di opere grafiche della collezione creata a cominciare dagli anni ’70 del Novecento da Giorgio Forni, Direttore della Fondazione Sartirana Arte.

Le opere, che sono sempre state acquistate direttamente negli studi degli artisti, rappresentano un campionario di arte a stampa di questi ultimi cinquant’anni, in cui si sono cimentati i più interessanti pittori e scultori italiani, dalla A di Afro alla Z di Zompì, per tradurre in piccole tirature i temi specifici del loro lavoro.

Il Novecento ha modificato il discorso sulla grafica artistica spostando l’attività incisoria, l’attenzione e l’interesse collezionistico dalla stampa di riproduzione di opere pittoriche, oggetto di colto collezionismo tra Settecento e Ottocento, alla stampa di invenzione, prodotto artistico di autonoma espressione. Raffigurando nella serialità degli esemplari di carta stampati le proprietà e le caratteristiche di un linguaggio autonomo, gli artisti novecenteschi hanno esonerato la grafica dal ruolo subordinato rispetto alla pittura e alla scultura da essa a lungo mantenuto.

Il procedimento seriale della grafica, ripetitivo di esemplari – e non copie – ha sfatato così quella concezione aristocratica dell’arte che salvaguardava il pregio della rarità dell’opera unica, in linea con quanto sostenuto da Walter Benjamin nel saggio del 1936 “L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica”, nel quale il filosofo affermava: “L’opera d’arte è sempre stata riproducibile”. E oggi, maestri come Carrà, Vedova, Guttuso, Consagra, Melotti, Pomodoro, Santomaso, Ghinzani, Carmi, Bacci, Gaspari, Morandis, Pirro, Forgioli, Guidi, Benevelli, Dova, Scanavino, Staccioli, Tenconi, Trubbiani, Vespignani, Pavarotti, Conte e molti altri, sono qui a dimostrarlo, in un viaggio sfaccettato ma idealmente ininterrotto tra ricerca astratta geometrica e lirismo, figurazione e approccio concettuale, informale ed espressione pop.

Arte grafica italiana del XX secolo, dalla A alla Z
SPAZIO PER LE ARTI CONTEMPORANEE DEL BROLETTO
Pavia – dal 13 aprile al 7 maggio 2017
Piazza Della Vittoria 27 (27100)
+39 0382399611 , +39 3480533037
www.comune.pv.it

Residenza d’Artista a Polignano a Mare

La Fondazione Maria Rossi intende avviare, avvalendosi della consulenza della Fondazione Pino Pascali, un Programma annuale di ‘Residenza d’Artista’ finalizzato alla creazione del primo ‘parco tematico di Arte/Natura’ dell’Italia Meridionale, stabile e fruibile dal pubblico, all’interno dell’insediamento denominato “Madonna di Grottole” a Polignano a Mare (BA).

Questa prima edizione si qualifica come avvio sperimentale di un evento culturale teso a diventare “stabile”, con collaborazioni istituzionali e di privati, di “residenza d’artista”. La residenza messa a disposizione dell’artista rappresenterà un momento di formazione e di confronto anche per l’artista stesso, inquanto legata all’esperienza diretta sul territorio ospitante. Durante la residenza l’artista parteciperà anche ad incontri e laboratori contribuendo a vivificare il rapporto con le nuove generazioni e con il pubblico residente e non. L’artista, secondo la propria poetica ma in accordo con la natura del luogo realizzerà un’opera site specific, con i materiali messi a disposizione dalla natura stessa dei luoghi.

Il principio di protezione del paesaggio, dell’habitat e delle emergenze storico artistiche si coniuga, nelle intenzioni progettuali, con il dialogo che si intende instaurare con l’arte contemporanea, nella sua accezione di “Arte/Natura” che tende ad interpretare la natura nella sua essenza, quale fonte di sapere e di esperienza. Dove le opere fanno parte di uno spazio e di un tempo specifici al luogo d’intervento. Non fanno parte di un luogo circoscritto e privilegiano l’uso di materiali organici, non artificiali.

Le opere escono dal paesaggio, lo abitano per poi tornare, secondo i tempi della natura, a farvi parte.

L’opera o le opere prodotte in residenza entreranno a far parte del parco di “Grottole: Art in Nature” e resteranno di proprietà della Fondazione Maria Rossi.

Il processo creativo sarà ripreso attraverso filmati e fotografie che saranno utilizzati per la comunicazione e promozione dell’iniziativa. I materiali resteranno negli archivi della Fondazione Maria Rossi che potrà utilizzarli liberamente.

Il complesso Madonna di Grottole è collocato su un costone calcarenitico caratterizzato da sessantadue grotte, di differente forma e dimensione, frequentate dall’uomo dalla preistoria fino all’età moderma.

Il paesaggio, tipicamente agrario, appare agli occhi dei visitatori con la sua terra di colore rosso, vecchi muretti a secco che ne contengono il dilavamento e talvolta si confondono con la parete rocciosa del costone. Le essenze botaniche presenti sono sia spontanee, nei pianori interni, vicino alle grotte, che piantate dall’uomo, prevalentemente caratterizzate da uliveto, mandorleto e alberi da frutto, presenti negli ampi pianori interni e in quelli esterni.

Si accede all’insediamento dalla masseria omonima. L’insediamento grotticolo, che a partire dalla masseria ha andamento parallelo alla linea di costa, si estende per circa due chilometri.

Il luogo, per l’incanto del suo paesaggio incontaminato e il fascino della storia ininterrotta che riesce a trasmettere è il luogo ideale per la creazione di un parco tematico di Arte/Natura, arte che vive con la natura, nella natura e il tempo della natura.

Principio fondamentale posto alla base del progetto è la difesa della natura e del paesaggio storicizzato. La natura va difesa come scrigno della memoria dell’individuo. Un principio quanto mai corretto e adeguato alla realtà territoriale della Madonna di Grottole, zona salvaguardata dalla presenza di due vincoli da parte del MiBACT (Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo) uno per la salvaguardia del sito archeologico e l’altro per la salvaguardia dell’habitat rupestre.

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Bowie in Berlin

La RizzutoGallery è lieta di presentare “Bowie in Berlin”, un incontro con Gigi Razete e Dario Oliveri, sabato 8 aprile alle ore 18.00, in via Maletto 5.

Nel 1976 David Bowie torna in Europa dopo due anni trascorsi negli States e ad aprile suona per la prima volta a Berlino Ovest: un concerto divenuto memorabile anche per il fatto di essere stato citato da Christiane Vera Falscherinow (in arte Christiane F.) nel suo memoir-bestseller Noi, i ragazzi dello Zoo di Berlino. Poco dopo, Bowie decide di affittare un appartamento nel quartiere di Schoenberg e di trasferirsi per alcuni mesi nella città tedesca. All’ombra del Muro vede dunque la luce una trilogia di dischi – Low (1977), “Heroes” (1977) e Lodger (1979) – realizzati insieme con Brian Eno e destinati a segnare la storia del rock come musica d’arte.

Gigi Razete e Dario Oliveri racconteranno il “periodo berlinese” di David Bowie, alternando le loro parole ad ascolti discografici dai vinile dell’epoca, e non solo… Durante l’incontro verranno proiettati i ritratti fotografici realizzati a partire dagli anni Settanta da Masayoshi Sukita, autore della copertina di “Heroes”.

Gigi Razete è giornalista musicale suo malgrado (per la RAI, “L’Ora”, varie testate periodiche e adesso per “la Repubblica”) e pure, suo malgrado, docente di jazz e popular music alla Fondazione The Brass Group e al Conservatorio “Vincenzo Bellini” di Palermo. Inoltre è riuscito nella difficile impresa di non essere un musicista e di non avere mai provato ad esserlo, consapevole di non averne né vocazione né talento, ma di essere, viceversa, appagato a sufficienza dal piacere dell’ascolto. Vive stressato dall’angoscia dei suoi troppi dischi e del tempo che gli manca per ascoltarli tutti.

Dario Oliveri è laureato in filosofia e appassionato di musica (Bowie, Mahler, Strawinsky, Wagner), cinema (De Sica, Germi, Kubrick, Welles) e letteratura (Dostoëvskij, Dumas, Grossman, Roth). Dal 1996 al 2016 è stato direttore artistico dell’Associazione Siciliana Amici della Musica. Insegna Storia della Musica all’Università di Palermo e ha pubblicato svariati testi per il teatro musicale, numerosi saggi e tre monografie: L’altro Novecento (2005); Hitler regala una città agli ebrei. Musica e cultura nel ghetto di Theresienstadt (2008) e Sentieri interrotti. Musicisti europei nel crepuscolo dell’Occidente (2012).

Bowie in Berlin – Un incontro con Gigi Razete e Dario Oliveri
Sabato 8 aprile alle ore 18.00
Ingresso libero

RizzutoGallery
Palermo, via Maletto 5
Per informazioni: +39 091 7795443; +39 347 1769901

City Lego®

City Lego®, la più grande città al mondo costruita nei minimi dettagli con 7 milioni dei famosi mattoncini LEGO©, dopo essere stata esposta nella capitale arriva a Pesaro nelle Marche, e si potrà ammirare al Centro Arti Visive Pescheria dall’8 aprile fino all’11 giugno 2017.

Ideata da LAB Literally Addicted to Bricks, prodotta e organizzata da Kornice con la collaborazione di Giuliamaria Dotto, e organizzata a Pesaro dal Comune/Assessorato alla Bellezza e Sistema Museo, la mostra presenta un grandioso diorama di 15 metri per 4, ospitato nello spazio ottagonale della ex chiesa del Suffragio e introdotto da gigantografie a tema Lego, allestite nel Loggiato. A disposizione inoltre un’area ludica dove tutti potranno fermarsi e divertirsi con i mattoncini e dove ogni domenica si svolgeranno laboratori didattici.

City Lego® è il frutto della fantasia di Wilmer Archiutti, fondatore del LAB, laboratorio creativo di Roncade, in provincia di Treviso, nato allo scopo di realizzare forme e architetture di Lego, uniche e irripetibili. I celebri mattoncini-giocattolo vengono assemblati con cura certosina e uno dei giochi più creativi di sempre si è trasformato in un vero e proprio “mestiere”, grazie alla squadra di bricks addicted, specializzati nella creazione di scenografie incredibili. Un progetto che prende il nome di City Booming e che è il risultato di circa un anno di lavoro, iniziato nel 2012, con i pezzi provenienti dalla collezione di Wilmer, raccolta in 40 anni di passione.

Lo stesso gruppo LAB è rappresentato nel diorama dove si può vedere lo staff impegnato nella realizzazione di nuove costruzioni. Una città vera e funzionante, con il centro commerciale, la fioreria, la pasticceria, il negozio di giocattoli, il negozio di animali, cinema e pinacoteche, e ancora, il quartiere residenziale con il barbiere e l’investigatore privato intento a consultare le mappe con la lente d’ingrandimento.

Sono ricostruite persino le vite private negli appartamenti, arredati e illuminati, nei quali, ad esempio, padre e figlio si preparano da mangiare mentre qualcuno si rilassa nella vasca a idromassaggio o si prepara un caffè in cucina.

In questa fantastica città ci sono inoltre tantissimi personaggi famosi inseriti appositamente per focalizzare l’attenzione su alcuni dettagli del diorama: supereroi quali Batman, Wonder Woman, Spiderman, Hulk e molti altri si mescoleranno tra la folla ed è un incentivo a riconoscere momenti noti, ad esempio, l’arrivo alla prima di un film americano con tanto di red carpet calcato dai divi del jet set internazionale come Sean Connery.

Dal centro pulsante ai numerosi particolari naturalistici, i più disparati scenari convivono permettendo al visitatore di ammirare le competenze artistiche e i virtuosismi costruttivi.

Una esperienza unica nel suo genere che riunisce il lato ludico al lato artistico rivolgendosi non solo ai più piccoli ma anche agli appassionati, ai curiosi e a tutti coloro che amano ampliare i loro orizzonti: la presenza di video e immagini dell’interno delle costruzioni, permette infatti al pubblico di avere una percezione reale e tecnica di quanto è nascosto dietro ogni singola riproduzione. Si possono ammirare i sistemi di automazione e illuminazione, gru, elevatori e i meccanismi che fanno funzionare per esempio il treno o la coloratissima ruota panoramica all’interno di un Luna Park.

Quando, nel lontano 1932, l’olandese Ole Kirk Christiansen ebbe l’idea di creare i colorati mattoncini con cui sperava di intrattenere qualche bambino, non poteva di certo immaginare che stava dando forma a uno dei successi più clamorosi di tutti i tempi: capace di vincere latitudini ed ere, gli ormai celebri mattoncini, da giocattoli comuni sono entrati a far parte dell’immaginario collettivo fino a essere considerati “opere d’arte”.

City Lego®
7 milioni di mattoncini in un’unica immensa città
CENTRO ARTI VISIVE PESCHERIA
Corso XI settembre 184, Pesaro
8 aprile – 11 giugno 2017

Inaugurazione > sabato 8 aprile h 18 / Ingresso con Card Pesaro Cult
Orario
Da martedì a venerdì h 15-20 / sabato e domenica e festivi h 10-21 / lunedì chiuso
(la biglietteria chiude mezz’ora prima)

Biglietti
Intero € 8
Ridotto € 6 > possessori di Card Pesaro Cult; 65 anni compiuti; ragazzi da 14 a 18 anni non compiuti; studenti fino a 26 anni non compiuti
Ridotto bambini € 4 > da 6 a 14 anni non compiuti, biglietto scuole, biglietto gruppi didattica
Biglietto Famiglia € 20 (fino a 2 adulti € 6 cad + fino a 2 bambini € 4 cad + 3° bambino omaggio)
Ingresso libero > bambini fino a 6 anni non compiuti; disabili più accompagnatore; giornalisti con regolare tessera dell’Ordine nazionale

Laboratori didattici
Domenica > h 10.30 bambini 3-5 anni € 4 / h 17 bambini 6-13 anni € 4 + ingresso ridotto € 4

Prevendita per acquisti on line
1 € / www.liveticket.it

Mostra prodotta e organizzata da
Kornice
Ideata da
LAB Literally Addicted to Bricks di
Wilmer Archiutti con la collaborazione di Giuliamaria Dotto
Organizzata a Pesaro da
Comune di Pesaro/Assessorato alla Bellezza e Sistema Museo
Progetto di allestimento e grafica
Kornice
Assicurazioni
Generali
Trasporto
Fossaluzza Licio Autotrasporti srl

INFO T 0721 387541 – pesaro@sistemamuseo.it
www.kornice.com / www.pesaromusei.it / www.pesarocultura.it

Hashtag mostra #pesarocitylego #kornice

Copyright immagini ©Giulia Fedel / City Lego®

UFFICIO STAMPA Alessandra Zanchi M 328 2128748 – press.zanchi@gmail.com

Materia e materiali

M4A-MADE4ART presenta Materia e materiali: elementi della natura, ideale prosecuzione del progetto organizzato dallo spazio d’arte e design milanese per il Fuorisalone del Mobile – Milan Design Week di “zona Tortona” (aprile 2017).

La mostra, quarta tappa del progetto di indagine su questo tema portato avanti da M4A-MADE4ART, vede protagonisti i fotografi Guido Alimento e Paolo Bongianino, focalizzando l’attenzione per la presente edizione sulla ricerca condotta in ambito fotografico sulle forme e i colori della natura.

Gli artisti, selezionati dai curatori di M4A-MADE4ART Elena Amodeo e Vittorio Schieroni proprio per la loro particolare attenzione alle tematiche legate alla natura, mettono in luce grazie all’obiettivo della macchina fotografica dettagli, colori, contrasti e sfumature che caratterizzano gli elementi naturali. Dalle astrazioni in bianco e nero di Guido Alimento, lavori appartenenti alla serie Metamorfosi d’acqua che ritraggono le geometrie e le inaspettate evoluzioni che la natura crea grazie alla trasformazione dell’acqua in ghiaccio, alle poetiche vedute di Paolo Bongianino, dove la terra è indiscussa protagonista della composizione nel suo rapporto con la vastità del cielo e la presenza indiretta, mai esplicita dell’uomo, luoghi dove è possibile sperimentare un contatto forte e senza filtri con la natura e con se stessi.

Lo special art project Materia e materiali è stato ideato da M4A-MADE4ART per sottolineare l’importanza della ricerca tecnica e della sperimentazione sulla materia e sui materiali nel design e in arte, ambiti della creatività umana tra loro sempre più vicini e dai confini sempre meno definiti, un viaggio di scoperta all’interno del progetto e dell’idea che stanno alla base della realizzazione di un’opera d’arte. Elementi della natura, con data di inaugurazione mercoledì 12 aprile alle ore 18.30, rimarrà aperta al pubblico fino al 19 dello stesso mese.

Materia e materiali: elementi della natura
Guido Alimento | Paolo Bongianino
Special Art Project M4A-MADE4ART

12 – 19 aprile 2017
Inaugurazione mercoledì 12 aprile, ore 18.30
Lunedì ore 15 – 19, martedì – venerdì ore 10 – 13 e 15 – 19, sabato su appuntamento

M4A-MADE4ART
di Vittorio Schieroni, Elena Amodeo
Spazio, comunicazione e servizi per l’arte e la cultura
Via Voghera 14 – ingresso da Via Cerano, 20144 Milano
www.made4art.it, info@made4art.it, t. +39.02.39813872

Un progetto M4E-MADE4EXPO

Noa Noa

Nella “Mecca del surf”, Bali – Indonesia -, nasce il primo concorso d’arte che, ispirato alla figura di Paul Gauguin, propone una residenza artistica a stretto contatto con la natura e alla scoperta dell’Oriente Indonesiano.

Noa Noa” è il titolo del diario di viaggio dell’artista francese che ben sintetizza la filosofia della residenza. «Sono fuggito – scrive nella Verità, divento un tutt’uno con la natura». Gauguin – da tutto ciò che è artificiale e convenzionale. Qui entro

Noa Noa Art Residency è il nome del progetto, made in Italy, finalizzato a ospitare artisti internazionali nelle migliori condizioni per poter sviluppare la loro creatività in un ambiente non convenzionale.

Anche Vans, brand da sempre simbolo dell’espressione creativa, è felice di supportare questa iniziativa no profit credendo nell’arte a 360 gradi.

Il bando è aperto a tutti gli artisti e agli studenti delle Accademie d’Arte, senza limiti di età e nazionalità, purché dimostrino una significativa competenza nella propria disciplina (pittura, disegno ed illustrazione, installazione, fotografia, video art, digital art, street art) e accettino le condizioni indicate nell’application on line: http://noanoaartresidency.com/apply-now/. Le iscrizioni sono aperte fino al 30 aprile 2017.

Tutte le domande ricevute entro il termine indicato nel bando saranno esaminate da una giuria che decreterà i cinque vincitori. La commissione giudicatrice è composta di professionisti di settore: Martina Corbetta (Presidente), Rossella Farinotti (Curatore e critico d’arte, titolare di LabRouge), Matteo Bergamini (Giornalista di Exibart); Roberto Pisoni (Direttore di Sky Arte) e Lucio Pergola, (Marketing Manager di Vans Italia).

I cinque artisti selezionati saranno ospitati dal 1 al 17 luglio 2017 in una esclusiva residenza a Seminyak, dove potranno lavorare utilizzando strutture e materiali forniti dall’organizzazione stessa.

Noa Noa Art Residency , oltre all’ospitalità e allo studio, offre un programma finalizzato all’interazione con artisti locali ed incoraggia l’esplorazione, la ricerca e la creatività con “Artist’s Pocket Diary“, un percorso che comprende l’assistenza al lavoro in studio, escursioni culturali, meeting e laboratori con artisti del territorio.

Al termine della residenza saranno organizzate due mostre: la prima a Bali, la seconda in Italia, da Martina’s Gallery (Monza Brianza) dove si svolgerà un evento di reportage della Residenza in Indonesia attraverso foto, video e opere d’arte.

 

Per maggiori informazioni su modalità e quota di iscrizione è possibile visitare il sito http://noanoaartresidency.com/ .

Mail : info@noanoaartresidency.com
Facebook : https://www.facebook.com/noanoaartresidency/
Whatsapp : + 39 339 200 5291
Instagram : @noanoa.art.residency

6ARTISTA. Progetto per giovani artisti

La Fondazione Pastificio Cerere, in collaborazione con l’Associazione Civita, bandisce la V edizione del Premio “6ARTISTA. Progetto per giovani artisti”, finalizzato a supportare la crescita professionale dei nuovi talenti con lo scopo di promuovere e valorizzare l’arte contemporanea italiana anche attraverso scambi internazionali.
La quinta edizione del Premio, istituito nel 2009, è realizzata con il sostegno di SIAE | Sillumina – Copia privata per i giovani, per la cultura, con la collaborazione di Schafhof – European House of Art Upper Bavaria, con la partecipazione di noMade e in partnership con Artribune.Premio:
Il bando di concorso è volto alla selezione di due giovani artisti under 35 residenti in Italia, per l’assegnazione di due borse di studio della durata di sei mesi di cui tre a Roma, presso il Pastificio Cerere, e tre a Frisinga, presso la Schafhof – European House of Art Upper Bavaria.Il programma si inserisce in un progetto più ampio di scambio internazionale: contestualmente alla residenza in Germania dei due vincitori italiani, due artisti tedeschi trascorreranno tre mesi in Italia, all’interno del Pastificio Cerere (selezionati da un’ulteriore open call indetta dal partner tedesco).

Inoltre, alla fine del periodo di residenza, i quattro artisti avranno l’occasione di presentare i loro lavori in una mostra collettiva presso la Fondazione Pastificio Cerere.

Leggi e/o scarica il bando

Mystical light

La galleria FerrarinArte inaugura per il prossimo 8 aprile 2017 alle ore 17.30 “Mystical light“, una mostra di opere dell’artista Amedeo Sanzone.

In più occasioni l’artista ha parlato di “mistica” a proposito dei suoi lavori monocromatici, perché la mistica è l’unione dell’Uno con il Tutto. La classica metafora della goccia d’acqua che cade e si mescola con la sostanza di cui è parte, può far avvicinare ad una visione estetica complessa e fondata su una grande cultura filosofica. L’artista napoletano ha una poetica fondata sulla ricerca dell’essenza stessa dell’arte. Sa coniugare una tecnica estremamente raffinata e complessa, ad un concetto di monocromaticità che riprende la tradizione del novecento, ma la ampia in una prospettiva contemporanea. Congiungersi con il tutto: la mistica è annullamento dell’individuale nell’universale. Qualcosa che va anche alle radici della spiritualità, che non è legato ad una religione particolare, quanto piuttosto ad un sentimento dell’uomo di vincere la sua finitudine per aprirsi all’Altro in modo consapevole, felice.

Amedeo Sanzone si inserisce in una linea di lavoro che fa della ricerca in pittura un’esperienza assoluta, che pone la straordinaria capacità tecnica a confronto con una concezione contemporanea del dipingere che è fondamentalmente una condizione esistenziale. I numerosi lavori che l’artista scarta, che accantona perché non rispondono alle sue esigenze di perfezione, si può dire che sono parte integrante del suo percorso. Scartare è una delle operazioni più difficili e dolorosa per chi faticosamente costruisce un lavoro e poi è costretto dalla sua etica professionale e dalla sua poetica, ad abbandonarlo per qualche dettaglio che lui ritiene non perfettamente riuscito, particolari che probabilmente il pubblico non avrebbe nemmeno notato.

Per questo Sanzone ha costruito un suo percorso in cui progressivamente il supporto non solo accoglie degli oggetti, ma sta diventando un elemento autonomo. In particolare la scelta di usare il lexan, un materiale di grande trasparenza e durezza, su cui poi dipingere più strati di acrilico e fissativo, dà ai suoi lavori quel senso di luminosità che è fondamentale per il suo discorso. Il rapporto luce colore diventa fondante, la trasparenza del supporto e i trattamenti di colore successivi, lunghi e laboriosi, fanno sì che i suoi lavori sprigionino un’energia luminosa unica nel panorama della pittura attuale.

La mostra si avvale di un catalogo con un testo critico di Valerio Dehò. Artista e curatore saranno presenti all’inaugurazione.

FerrarinArte Via De Massari, 10
37045 Legnago VR
8 aprile 2017 – 20 maggio 2017
Inaugurazione: sabato 8 aprile 2017, alle ore 17.30
Tel. 0442 20741
info@ferrarinarte.it
www.ferrarinarte.it

ReSÒNAnT Ritmi e Suoni: l’Arte ritrovata

Sabato 8 aprile 2017, alle ore 16.30, sarà inaugurata, presso il Museo Archeologico Nazionale di Locri, la mostra archeologica ReSÒNAnT Ritmi e Suoni: l’Arte ritrovata.
La mostra archeologica partita dal Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia, ideata e curata dalla Direttrice del Museo con la collaborazione scientifica anche degli altri Direttori dei Musei presso cui, lungo il percorso, la stessa verrà allestita, è una mostra itinerante finalizzata ad esemplificare la politica del Polo museale della Calabria per una valorizzazione comune del patrimonio storico-archeologico del territorio calabrese.Interverranno all’iniziativa: Rossella Agostino, direttore del Museo Archeologico Nazionale di Locri; Giovanni Calabrese, sindaco di Locri; Angela Acordon, direttore Polo Museale della Calabria; Salvatore Patamia, direttore Segretariato MiBACT per la Calabria; Adele Bonofiglio, direttore del Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia e del Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide di Cassano all’Ionio (Cosenza); Mirella Marra, direttore Archivio di Stato di Reggio Calabria e Rita Matrone, responsabile Sezione Archivio di Stato di Locri.

L’esposizione che nel suo percorso include reperti provenienti da scavi archeologici o da Collezioni private conservati in alcuni dei Musei calabresi, è dedicata alla cultura musicale nell’antichità, molto importante e assai praticata nel mondo classico, della quale si trovano solo pochi frammenti, spesso anche di difficile interpretazione e con tentativi di riproduzione sonora. In occasione della tappa locrese si aggiungeranno reperti provenienti dai Musei archeologici di Kaulonia e da Crotone e grazie alla collaborazione con l’Archivio di Stato di Reggio Calabria saranno esposti “figurini” raffiguranti le divise di alcune bande ottocentesche di Gerace unitamente ad alcuni documenti legati al mondo musicale di Monsignor Idelfonso Del Tufo, archivista e vescovo di Gerace nell’Ottocento.

La serata inaugurale sarà supportata da momenti musicali a cura dell’Istituto musicale Senocrito.

Mostra archeologica
ReSÒNAnT Ritmi e Suoni: l’Arte ritrovata
Museo Archeologico Nazionale di Locri
S 106 c/dA Marasà, Locri (Reggio Calabria)
8 aprile 2017 – Ore 16.30

Fotografi per pura passione

Il MAXXI aderisce anche quest’anno all’iniziativa di Save the ChildrenIlluminiamo il futuro. Insieme per sconfiggere la povertà educativa in Italia” proponendo il workshop di coesione sociale Fotografi per pura passione.
La attività del workshop, avviate lo scorso primo marzo, ha visto coinvolti Mohamed Keita, Morteza Khaleghi e Loni Mestrji, tre giovani artisti provenienti da Costa d’Avorio, Afghanistan e Albania, ormai avviati a un percorso di integrazione attraverso l’esperienza della cultura, nel campo della fotografia, del video e delle arti visive. Con loro un gruppo di minori non accompagnati del centro CivicoZero e un gruppo di studenti del Liceo Tasso di Roma.
 
I ragazzi si sono confrontati sulla mostra di fotografia di Letizia Battaglia Per Pura Passione e in particolare gli scatti che ritraggono i bambini della città di Palermo che sono diventati spunto per le riflessioni di ognuno sulla condizione dell’infanzia e sul ruolo della donna nei paesi di origine dei ragazzi.
Il momento conclusivo delle attività sarà occasione di incontro e scambio anche con i visitatori del museo.Fotografi Per Pura Passione
mercoledì 5 aprile 2017, 16:30 – 18:30
Partecipazione libera con il biglietto di ingresso al museo

MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo – Via Guido Reni 4A – 00196 Roma – © 2002 – 2017 Fondazione MAXXI

Il senso segreto della natura. Takako Hirai

L’Associazione Giardini e Dintorni, nell’ambito della manifestazione Meraviglie segrete. Giardini aperti nel territorio ravennate, in collaborazione con il Museo d’Arte della città, presenta la mostra “Il senso segreto della natura. Takako Hirai” a cura di Linda Knifftz, dal 6 al 14 maggio 2017.

Takako Hirai è un’artista giapponese nata a Kumamoto nel 1975. Si è laureata in pittura alla Hiroshima City University, e in seguito ha deciso di apprendere la tecnica musiva venendo a Ravenna. La conoscenza approfondita di entrambi i linguaggi artistici, e del disegno, fa sì che Takako approcci il tema che più d’ogni altro la coinvolge il rapporto fra l’uomo e la natura con una sensibilità insieme formale (quale ricava dalla tradizione artistica del suo Paese), coloristica e materica.

Ma tutto nel segno d’una poetica sobria, asciutta, che nell’osservazione attenta e partecipe del dato naturale e nella sua elaborazione evocativa, ma sempre concentrata al massimo, trova la sua cifra. I suoi lavori sono pensieri che rivolge a sé stessa, usando pochi materiali, quasi solo materiali naturali, che compone da virtuosa. A volte nasconde una figura umana nelle sue opere, ma in maniera non perfettamente criptica: Takako desidera in realtà che essa venga cercata e infine scoperta da noi, che siamo invitati a percorrere insieme a lei il suo cammino nel gran bosco della Natura.

Ugualmente nasconde i suoi sentimenti in una rappresentazione naturalistica accurata, che rimanda a un universo interiore segreto e malinconico dove possa sentirsi riparata, al sicuro, sperando però che i suoi segreti vengano disvelati, in una contraddizione palese e feconda. Il suo rapporto con la natura è costante, in senso fisiologico e istintivo, ma con una connotazione introspettiva di carattere più etico che psicologico.

Scrive: “Io sono un essere della natura. Come devo vivere?

Orari mostra: da martedì a domenica: 9-18; chiuso lunedì e domenica
Ingresso: libero

 

Ufficio relazioni esterne e promozione 

Nada Mamish – Francesca Boschetti
via di Roma 13
48121 Ravenna
tel. 0544  482017

Terzo Educational Day

Domenica 9 aprile 22 musei AMACI aprono le loro porte per il terzo Educational Day, una giornata di attività gratuite – a cura dei Dipartimenti Educativi dei Musei associati e promossa dall’Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani con il supporto di BNL Gruppo BNP Paribas in qualità di Main Partner – interamente dedicata ad avvicinare il pubblico dell’arte contemporanea e le famiglie al museo.

Per questa terza edizione i direttori dei musei della rete AMACI hanno deciso di affidare all’artista Matteo Rubbi la realizzazione di un progetto inedito, appositamente per l’iniziativa.

Le Isole Fantastiche è “un inaspettato giro del mondo solcando mari, esplorando isole, immaginando nuove culture”. Il progetto si sviluppa in due momenti differenti ma connessi tra loro: il primo consiste in una serie di workshop, dedicati ai ragazzi del quarto e quinto anno della scuola primaria e del primo e secondo anno della scuola secondaria di primo grado. I laboratori si svolgeranno dal 3 al 7 aprile 2017 in occasione della quarta edizione del Festival della Cultura Creativa, ideato da ABI – Associazione Bancaria Italiana e a cui aderisce BNL, Main Partner dell’Educational Day, con la collaborazione di AMACI. Attraverso un video tutorial i partecipanti verranno invitati e stimolati da Matteo Rubbi a immaginare la propria isola, a tracciarne la forma e i confini, raffigurandone la morfologia, il clima, la biodiversità e attribuendole un nome, frutto della fantasia e della creatività di ciascun partecipante. Le isole, ripensate nel loro insieme e nel loro reciproco rapporto, costituiranno la base per la creazione di un arcipelago-classe: un sistema unico e irripetibile. L’insieme degli arcipelaghi darà vita a una nuova e inedita “mappa del mondo”, che verrà messa a disposizone del pubblico del museo durante l’Educational Day.

Nella giornata di domenica 9 aprile adulti, bambini e famiglie saranno infatti invitati a costruire e dare forma alle isole fantastiche ideate dai ragazzi, cercando di riprodurne fedelmente la forma, i colori, gli angoli caratteristici e gli animali più rappresentativi: le isole create durante i laboratori diventerrano quindi traccia e insieme istruzione per la realizzazione a tre dimensioni delle isole che saranno plasmate e modellate con plastilina colorata, messa a disposizione del pubblico. Adulti e bambini non solo diventeranno protagonisti attivi del processo di costruzione dell’isola, ma anche interpreti della volontà creativa degli ideatori.

Le Isole Fantastiche invita il pubblico a una riflessione sulla natura dell’isola, che per sua stessa definizione risulta essere un’entità distinta dalle altre, separata dal mare e sempre diversa. La morfologia del suo territorio è irripetibile, così come lo sono i suoi edifici e abitanti. Le isole, tuttavia, costituiscono spesso un arcipelago, un insieme limitato nello spazio che, diversamente da quanto suggerisce la definizione di isola, apre la strada a una possibilità di rapporto, di confronto, di dialogo e di vicinanza, non solo fisica, ma spesso anche di condivisione di caratteristiche comuni. Questa stessa interazione, rappresentata simbolicamente attraverso il sistema delle isole può essere ripensata anche in riferimento a un gruppo di persone, di ragazzi chiamati a immaginare insieme qualcosa, a un gruppo di visitatori che prendono parte a un progetto, ma anche alla relazione che intercorre tra i musei e il loro pubblico.

L’Educational Day rimette, dunque, al centro la funzione educativa dei musei, in particolare d’arte contemporanea, e il loro imprescindibile legame con il territorio cui fanno riferimento, ribadendo che non sono asettici contenitori di oggetti, bensì luoghi vivi, aperti, inclusivi, che hanno un’importante responsabilità sociale nei confronti delle loro comunità di appartenenza. I musei sono, e possono diventare sempre di più, centri di formazione permanente, luoghi di scambio e di crescita, laboratori per lo sviluppo del pensiero critico, piattaforme educative per l’inclusione sociale e l’integrazione culturale. E l’Educational Day serve a ribadire che per poter esercitare questa fondamentale funzione sociale, che è sempre parte integrante della loro missione istituzionale e del loro progetto culturale, i musei devono sapersi porre in una posizione aperta, di ascolto, nei confronti delle loro comunità e del loro pubblico, anche potenziale, interrogandosi continuamente sul proprio ruolo e trovando modalità sempre nuove di interagire efficacemente con l’attualità, sempre più complessa e dinamica. In questa direzione i musei d’arte contemporanea per loro natura possono svolgere un ruolo sociale importante, e hanno il dovere di farlo, offrendosi come terreno di sperimentazione per nuove forme di cittadinanza culturale, promuovendo e sostenendo coesione sociale e appartenenze territoriali, rendendo il proprio pubblico motore di processi innovativi, dove le persone diventino protagoniste della creazione e diffusione di un nuovo modo di pensare, vivere e diffondere la cultura.

Tutte le attività organizzate in occasione dell’Educational Day sono gratuite.

La terza edizione dell’Educational Day promossa da AMACI è realizzata con il sostegno del MiBACT – Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, Direzione Generale Arte e Architettura Contemporanee e Periferie Urbane e Direzione Generale Educazione e Ricerca e con il patrocinio della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, dell’UPI – Unione Province d’Italia, dell’ANCI – Associazione Nazionale Comuni Italiani e di ICOM Italia.