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De Sole

Sabato 27 Maggio (h. 18) presso gli spazi dell’Osservatorio Polifunzionale del Chianti inaugurerà la mostra personale dell’artista mantovana Gianna Pinotti, dal titolo De Sole.

La mostra raccoglie la recente produzione pittorica della Pinotti con una serie di opere astratte di matrice astronomica, in cui geometria e colore concettualizzano le peculiarità dei singoli corpi celesti, decifrando e traducendo nel linguaggio artistico una metafisica dell’universo.

La passione per gli astri e il cosmo accompagnano il percorso artistico e personale di Gianna Pinotti che distilla nella sua arte il frutto dei suoi rigorosi studi filologici che coinvolgono tanto il mondo dell’arte e della letteratura antiche, quanto quello della scienza e della storia della conoscenza.

Una mostra dedicata al sistema solare, al Sole in particolare, che dirige la danza planetaria del nostro angolo di universo.

Tra le opere in mostra i dittici Anelli (2010) e La Dote (2011) ispirati ai corpi planetari che vagano nella materia cosmica, nei quali si esalta la geometria perfetta lasciataci in eredità dalla creazione dell’universo. Nella serie dei Codici (in mostra: Codice Sole, C. Luna, C. Saturno, C. Giove, 2016-2017) l’astrazione geometrica e il simbolismo cromatico creano invece un ponte tra scienza e mitologia per svelare l’ordine divino presente in natura, a sua volta riflesso del Numero che regola l’esistenza umana.

Scrive l’artista: “Ogni corpo celeste possiede un proprio codice numerico, una propria carta di identità, una combinazione da utilizzare per aprire i suoi segreti, e ogni codice sussiste grazie al Sole centro di ogni meccanismo. […] I ‘Codici’ nascono durante i miei studi virgiliani, dall’approfondimento esegetico delle Bucoliche e delle Georgiche dove il poeta di Andes parla di ordine solare e lunare, che si specchia nei cicli della natura e nei ritmi umani“.

Il Sole è inoltre il protagonista di un gigantesco polittico (De Sole, 9 tele, 150×50 cm) realizzato dall’artista negli ultimi due anni. In esso la regola geometrica, il controllo calibrato del colore, cede alla potenza del gesto pittorico, all’esplosione cromatica. L’enorme massa solare con la sua smisurata energia – fonte perpetua di creazione e distruzione – si traduce nelle opere della Pinotti in un’intensa e drammatica fenomenologia del colore/energia ‘liberato’ dalla forma/massa.

Continua l’artista: “Si tratta di un’opera proteiforme che si è rivelata come punto di contatto tra scienza e arte o tra sacro e arte, e tra sacro e scienza attraverso l’arte. Infatti, dal momento che il cosmo infinito e incommensurabile può essere visto come organismo di matrice divina, corpo frantumato e in espansione di un Dio che in collaborazione con la natura diviene tempo, di un’anima che si corporeizza per ‘essere’, ecco che queste opere sono divenute per me ponte tra la realtà celeste che ci sovrasta e la tragedia del sacro con cui ci confrontiamo spiritualmente. […]
Mi sono resa conto di essermi avvicinata a un’esperienza intellettuale simile a quella intrapresa da Ficino nel suo trattato “De Sole” (1493), nel quale il Sole viene descritto come ‘Sommo Bene’ e ‘Immagine di Dio’: e sottolineo “avvicinata” poiché la mia esperienza intellettuale ed estetica è anche legata alla mia formazione scientifica e dunque arricchita di altre suggestioni cosmologiche tratte dal pensiero antico e contemporaneo… spesso con mie commistioni fantastiche”.

Signore della luce, divina Stella delle stelle, il Sole materializza forme e colori, che divengono oggetto dei nostri sensi, in particolare degli occhi, le cui impressioni si riflettono nella nostra anima. Pertanto dal Sole non dipende soltanto l’esistenza terrena ma anche il nutrimento dello spirito, quindi – in definitiva – è da ricercarsi nel Sole anche la ‘causa prima’ dell’Arte.

[…] ” La nostra divina stella decide equinozi e solstizi, governa l’intero sistema planetario in cui viviamo, genera le forme e i colori senza i quali non ci sarebbero le emozioni e le differenti attitudini all’arte, i territori dell’anima dove si posano i nostri occhi“. (G. Rodani)

 

APPUNTAMENTI:

– Sabato 27 Maggio, successivamente all’evento inaugurale della mostra, sarà possibile partecipare a una sessione di osservazione astronomica con telescopi.

– Sabato 8 Luglio (h.18), a chiusura della mostra, l’artista e ricercatrice Gianna Pinotti terrà un incontro-conferenza dal titolo “Virgilio vate etrusco canta i segreti della Natura, le vie del Cielo e le Stelle”, un’occasione per approfondire non solo le opere esposte ma anche la figura di Virgilio, che in tutte le sue opere indaga i segreti della natura e il linguaggio dei corpi celesti. Conoscitore dei segreti della natura, Virgilio sarà infatti ‘maestro’ di Dante, ma anche guida dei più grandi scrittori e pensatori fautori della rivoluzione filosofica e scientifica che prenderà il via nel Cinquecento, tra questi spicca Galileo, che ci ha lasciato importantissime testimonianze del suo amore per Virgilio e della sua consimile attitudine a indagare i segreti celesti.

Triumphs and Laments

La Fondazione Pino Pascali presenta un importante appuntamento nell’ambito del festival Art/Movie, la manifestazione dedicata alla relazione tra arte e cinema ideata e promossa dalla Fondazione Pino Pascali, con il coordinamento generale di Santa Nastro, giunta nel 2017 alla sua seconda edizione.

Giovedì 1 giugno, alle ore 20, sarà infatti proiettato il film per William Kentridge in simultanea nei musei d’arte contemporanea di tutto il mondo: New York, Beijing, Atene, Istanbul, Oaxaca, Dubai, Toronto, Lisbona, Belgrado, Buenos Aires, Leòn, Tallin, Zagabria, Isole Canarie, Australia e, in Italia, al PAC di Milano, al Macro di Roma, al Mambo di Bologna, al Castello di Rivoli di Torino, ai Cantieri della Zisa e al Riso a Palermo, al Mart di Trento e Rovereto. La più grande opera d’arte contemporanea mai realizzata a Roma, ‘Triumphs and Laments’ viene raccontata in un film d’arte in cui i significati, le suggestioni e i linguaggi dell’opera di Kentridge vengono trasformati in un altro linguaggio, quello cinematografico. [continua a leggere]

 

Info:
WILLIAM KENTRIDGE, TRIUMPHS AND LAMENTS – Un film (d’arte)
Documentario di 70’
Prodotto da TODOS CONTENTOS Y YO TAMBIEN E IN BETWEEN ARTFILM in collaborazione con SKY ARTE HD, RAI CINEMA, LIA RUMMA, TEVERETERNO
Ingresso gratuito fino a esaurimento posti
La serata comincerà alle 20 con un aperitivo e proseguirà alle 20.30 con la proiezione del film
Coordinamento generale di Santa Nastro

PER FONDAZIONE PINO PASCALI
Santa Nastro: snastro@gmail.com+ 39 3928928522
www.museopinopascali.it

FONDAZIONE MUSEO PINO PASCALI
VIA PARCO DEL LAURO 119 – 70044 POLIGNANO A MARE (BA) – PH.: +39 080 4249534
www.museopinopascali.it
press: Santa Nastro +39 3928928522
snastro@gmail.com

Omaggio alla natura

Mostra personale dell’artista Vittorio Buratti presso la Galleria d’arte moderna “A. Bonzagni” – Palazzo del Governatore (Piazza del Guercino, 39 – Cento), dal 27 maggio al 30 luglio . La mostra, che riceve il patrocinio del Comune di Cento (FE) , del Centro Studi Internazionale Il Guercino e della Fondazione Teatro G.Borgatti, verrà inaugurata alle ore 18.00 di sabato 27 maggio alla presenza dell’artista, Fabrizio Toselli -Sindaco e Assessore alla Cultura di Cento, Salvatore Amelio – Presidente Centro Studi Internazionale Il Guercino,  Massimo Cotto – Critico e storico dell’arte.

“Il programma di valorizzazione del nostro territorio, che il Comune di Cento e il Centro Studi Internazionale Il Guercino si propongono di realizzare nei prossimi anni, si sviluppa tramite iniziative dove i protagonisti saranno proprio i suoi artisti storici, come Guercino e i suoi numerosi allievi, Stefano Galletti e Aroldo Bonzagni, ma anche tramite gli artisti che hanno operato e che operano ancora nel territorio, sottolineando non solo una notevole ricchezza di professionalità, ma anche e soprattutto una continuità fra passato e presente. Vittorio Buratti è uno di questi. Il suo percorso artistico è caratterizzato da un interesse continuo per la natura, raffigurata spesso nei momenti stagionali di maggiore esplosione cromatica, ma anche nei momenti del degrado ecologico, con alberi corrosi e anneriti dall’inquinamento, com’è annerito a volte anche il cielo contro il quale si staglia un tormentato orizzonte e un sole dalla spenta luminosità che si rigenera.

Dai suoi paesaggi gioiosissimi, dove le stratificazioni cromatiche ci riportano a Ennio Morlotti e a Carlo Mattioli, Buratti passa poi ad una serie d’installazioni che ci rimandano anche a De Vita e a una ritmata presenza di alberi. Tutto però è ricondotto dall’artista a quella denuncia ecologica di una natura umiliata ma, nello stesso tempo, pronta a rinascere.” – Fabrizio Toselli – Sindaco e Assessore alla Cultura di Cento – Salvatore Amelio – Presidente Centro Studi Internazionale Il Guercino

La natura che anima i suoi quadri è restituita al suo antico e primigenio splendore ed è per questo che i lavori di Buratti sono guidati da una forza invincibile, sono luce e suono, sono il mondo che canta. È bello sapere che esistono persone come lui, che vivono dentro un quadro e che non hanno altra cornice che quella della purezza, della musica che non si arresta e si moltiplica all’infinito, come una nenia perfetta, come un canto circolare che lega indissolubilmente il Creato e il Creatore, nel senso sia di artista che di Dio”. – Massimo Cotto

 

Omaggio alla natura – Vittorio Buratti

Vernice: 27 maggio dalle ore 18.00

sarà presente l’artista – catalogo in sede di mostra

Sede: Galleria d’arte moderna “A. Bonzagni” – Palazzo del Governatore

Piazza del Guercino, 39 – Cento (FE)

Orari: venerdì, sabato e domenica: 10.00/13.00 – 15.30/19.30

Gli altri giorni si riceve per appuntamento

Allestimento: Officinarkitettura®

Ufficio Stampa: GIOBUR

Info: +39 051.6843390 – +39 051.6843334

informatusrismo@comune.cento.fe.it

Web: www.comune.cento.fe.it – www.vittorioburatti.it

Legno | Lën | Holz

La Galleria Civica di Trento, da oltre tre anni annessa al Mart di Trento e Rovereto, è il primo museo italiano a dedicare una mostra alla scultura lignea contemporanea.
 
A cura di Gabriele Lorenzoni, dal 2 giugno al 17 settembre, la mostra Legno | Lën |Holz presenta le opere di quindici artisti, appartenenti a diverse generazioni e tutti viventi, che si sono formati in Val Gardena.
Non segnata da confini amministrativi né cartografici, l’area ladina (Ladinia) ha come uniche frontiere quelle naturali: una regione culturale costituita da valli sudtirolesi, trentine e venete, nelle quali l’uso dell’antica lingua retoromanza diventa veicolo di coesione e trasmissione identitaria.
 
Sulla base di queste premesse, nel riconoscimento delle peculiarità socioculturali del territorio di riferimento, il progetto espositivo sarà accompagnato dalla prossima pubblicazione di un catalogo trilingue, in italiano, in tedesco e in ladino.
Partner del Mart per la mostra Legno | Lën |Holz sono il Museum Ladin Ćiastel de Tor di San Martino in Badia e la Galleria Doris Ghetta, che ha la sua sede a Ortisei.La tradizione secolare della scultura lignea, seppur con discontinuità, ha attraversato la storia dell’arte, raggiungendo il suo apice durante il medioevo – si pensi alle celebri madonne lignee romaniche – e il barocco – è il caso dei fastosi altari policromi.Nelle valli delle Dolomiti, dove abbonda la materia prima e nelle quali l’attaccamento alla storia locale è tenace, questa pratica artistica sopravvive e si rinnova, recuperando specificità culturali ed economiche. Qui, negli ultimi trent’anni, conosce un’inaspettata evoluzione, percorrendo nuove traiettorie di ricerca estetica, tematica e formale. Dopo secoli di storia ininterrotta, accanto all’artigianato artistico, ai presepi, ai manufatti folcloristici, la scultura lignea approda a pieno titolo nell’arte contemporanea, divenendone una voce minoritaria ma autorevole, capace di riscuotere crescente interesse e attenzione da parte della critica, dei musei e del collezionismo, sia pubblico sia privato.
Per qualità e quantità della produzione, oggi la scuola gardenese dell’intaglio ligneo non ha eguali in Europa e occupa una posizione indipendente e originale nel panorama artistico internazionale.

A partire dal 2 giugno 2017, la Galleria Civica di Trento propone una selezione di opere realizzate in anni recenti da alcuni degli artisti più rilevanti attivi in questa geografia culturale: Livio Conta, Giorgio Conta, Fabiano de Martin Topranin, Aron Demetz, Gehard Demetz, Peter Demetz, Arnold Holzknecht, Walter Moroder, Hermann Josef Runggaldier, Andreas Senoner, Peter Senoner, Matthias Sieff, Adolf Vallazza, Willy Verginer e Bruno Walpoth.

Si tratta di un gruppo di maestri della scultura che ha trasformato una tecnica tramandata di generazione in generazione in un medium adatto a confrontarsi con i linguaggi più attuali. Superate le consuete iconografie, questi artisti elaborano cosmogonie autonome e libere.

Legno | Lën |Holz è una mostra totalmente originale che accompagna lo spettatore lungo un percorso non ancora esplorato dai musei di arte contemporanea.
La scelta curatoriale, che parte da una rigorosa selezione basata sull’uso della tecnica manuale dell’intaglio ligneo, si sofferma sulla figurazione del corpo umano in scala reale. Tema della mostra è quindi la ricerca sul corpo, che alla Civica viene indagato attraverso l’esposizione di circa 40 tra sculture e installazioni i cui volumi si prestano a una dimensione museale. Un quarto dei lavori è inedito: diverse sono le opere realizzate espressamente per la mostra o mai esposte prima.

La preferenza data alla produzione figurativa sottolinea la vicinanza a una tradizione dalla quale contestualmente ci si allontana: coesistono da un lato una perizia tecnica sublime, dall’altro una straordinaria adesione ai linguaggi e alle sensibilità contemporanee.
In un percorso che esalta le differenze anziché nasconderle e che accosta maestri affermati a interpreti più giovani, i quindici scultori interpretano in maniera assolutamente personale la tematica proposta. Accomunati da un’incontestabile abilità, alcuni si avventurano in una profonda analisi psicologica dei personaggi raffigurati, altri osano con chiara ironia o surreale divertimento. Tra rappresentazioni drammatiche o spiritose, ritratti realistici, corpi alieni, totem divini, uomini, donne e bambini, le opere in mostra finiscono per presentare una variegata umanità.

I visi e i corpi intagliati nel legno propongono riflessioni sui temi del doppio, dell’alterità e dell’autorappresentazione. Il parallelismo fra i volumi scultorei in scala 1:1 che invadono gli spazi della Galleria e il corpo dello spettatore che si aggirerà fra essi è decisamente suggestivo. L’allestimento minimalista, firmato dallo studio Weber+Winterle di Trento, sottolinea questo dualismo mediante un gioco di superfici riflettenti che moltiplicano i punti di vista.

Prima mostra italiana dedicata alla scultura lignea figurativa nell’arte contemporanea, Legno pone questioni sul genere e sulla pratiche stesse della figurazione; esplora tanto il carattere antico, tradizionale dell’identità nella storia dell’arte occidentale, tanto le questioni relative al divenire, alle trasformazioni, all’oggi.
Come tutto ciò che in qualche modo richiama il processo di mimesis, contiene e propone, quale elemento imprescindibile di indagine, la questione dello sguardo dello spettatore nella sua accezione relazionale, autocatartica e mitopoietica.

Galleria CIVICA Trento e ADAC
Via Belenzani 44
38122 Trento
T+39 0461 985511
+ 39 800 397760
F +39 0461 277033
civica@mart.tn.it
www.mart.trento.it

Orari
Mar / Dom 10-13 / 14-18
Lunedì chiuso

Tariffe
Intero: 2 €
Gratuito: Mart Membership, bambini fino a 14 anni
Ingresso gratuito ogni prima domenica del mese

Ufficio comunicazione Mart
Susanna Sara Mandice
press@mart.trento.it
T +39 0464 454124
T +39 334 6333148

Il Mart ringrazia
Provincia autonoma di Trento
Comune di Trento
Comune di Rovereto

In collaborazione con
Trentino Marketing

Mettiamoci il Cuore

Apre nella prestigiosa location del Ca’ Nigra Lagoon Resort di Venezia l’esposizione che dà vita alla natura e alle emozioni: “Mettiamoci il Cuoreinstallazioni d’arte di Irma Paulon”. Inaugurazione Sabato 27 Maggio, alle 18.00 presso il resort di lusso affacciato sul Canal Grande.

Ascoltare la natura e farsi ispirare da essa, cercare di rappresentarla in un’opera d’arte che sappia nel contempo raccogliere ed esaltare le sue particolarità. Questi i tratti distintivi dell’arte di Irma Paulon, artista rodigina ma veneziana d’adozione che dal 2003, anno in cui ha realizzato la sua prima tela, vive in un’incessante ricerca di nuove tecniche e materiali che possano rappresentare la bellezza e la grandezza dell’arte e della natura, trasformandole in pezzi di vita.

Questo 2017 si profila essere un anno molto importante per l’artista: dopo tante esposizioni locali e fuori regione ed innumerevoli allestimenti in prestigiose location e per importanti festival( per citarne alcuni Palazzo Zanardi, Ca’ dei Carraresi, Villa Freya, Libreria Acqua Alta,..), il 27 Maggio 2017 inaugurerà nella sua città ed a pochi passi da casa, nel prestigioso Ca’ Nigra Lagoon Resort di Venezia, la sua esposizione “Mettiamoci il cuore”, un percorso di esaltazione dell’amore verso la vita, verso la natura e verso l’arte stessa, che è stata fautrice di un nuovo inizio, nella sua personale esistenza, permettendole di ripartire da sé e dalle sue passioni, e che rimarrà aperta fino al prossimo 8 Settembre.

Il cuore tanto amato dall’artista, simbolo dell’Amore Universale, dialogherà nei giardini del prestigioso resort con facciata sul Canal Grande con grovigli di metallo, riflessi e trasparenze che fluttuano cullati dalla brezza marina e dalla musica del vento.

Con le sue opere Irma P., questo il nome d’arte dell’artista, creerà un percorso emozionale pensato per indurre il visitatore a guardarsi dentro, anziché concentrarsi su ciò che accade intorno perché, lei stessa afferma, <>.

Ad arricchire il percorso mostra, campane tubolari a vento realizzate dal musicoterapista Paolo Borghi, musicista ed artista nella costruzione di campane tubolari, Cajon Flamenco e Cubano, Tongue Drum e altri strumenti che nascono dall’utilizzo di materiali di riciclo trasformati in opere d’arte sonora. La collaborazione nata tra l’artista e il musicoterapista emiliano, permetterà di creare un’ambientazione in cui ogni visitatore potrà entrare in contatto con l’atmosfera dell’esposizione non solo visivamente ma anche con l’udito, creando quindi una sensazione di coinvolgimento dello spettatore mai avvenuta in precedenza che saprà differenziare l’esposizione veneziana da tutte le altre.

E’ importante, afferma l’artista, che ogni persona che visita l’esposizione porti a casa quello che esso stesso trae dalle opere esposte: nessuna forzatura, nessuna descrizione dettagliata, solo una rappresentazione dell’input che ha dato vita all’opera esposta e messaggi decifrabili da ognuno in maniera diversa, a seconda della vita vissuta.

Proprio per la volontà di dare respiro alle emozioni e di regalare sensazioni inaspettate, un’ultima e grandiosa opera, che illuminerà il Canal Grande durante tutto il periodo estivo: in collaborazione con l’azienda NeonLauro, Irma P. ha creato la sua opera Luce, un’installazione a cuore pensata e creata per essere esposta sul Canal Grande, cercando di diventare parte integrante del maestoso ed emozionante corso d’acqua veneziano. Sarà un punto di luce, appunto, per l’estate veneziana, non solo grazie alla locazione del resort, a pochissimi passi dalla stazione ferroviaria e affacciato sul principale canale, ma soprattutto grazie alla passione messa nell’opera d’arte stessa che regalerà vita, forma e colore alla luce del cuore.

Inaugurazione percorso mostra e cocktail party firmato Bisol cullati dalle dolcezze sonore di Paolo Borghi Sabato 27 Maggio 2017, alle 18.00 presso il Ca’ Nigra Lagoon Resort di Venezia.

Immaginare la musica

Giovedì 25 maggio presso Erratum di Milano si terrà la presentazione del volume di Giancarlo Schiaffini  ‘Immaginare la musica’ – per un’estetica fenomenologica della composizione contemporanea edito da Auditorium Edizioni nel 2017.

Il libro chiude un’approfondita e originale riflessione sulla musica del nostro tempo. Dopo E non chiamatelo jazz (2011), sulla pratica dell’improvvisazione attraverso i diversi stili musicali, e Tragicommedia dell’ascolto (2015), che affrontava il tema dell’ascolto musicale, Immaginare la musica si occupa ora della Nuova Musica dal suo interno, attraverso un’indagine sulle tecniche compositive più salienti del ‘900. Questa trilogia di Giancarlo Schiaffini risulta quindi essenziale per strumentisti e musicisti, ma anche preziosa e ricca di sollecitazioni per l’ascoltatore e l’appassionato.

In esposizione fino al 1 giugno presso Erratum una serie di ritratti fotografici di Schiaffini realizzati da Luca d’Agostino / Phocus Agency contenuti nel libro, insieme alla diffusione in sede di materiale sonoro su Giancarlo Schiaffini. Il progetto è a cura di Sergio Armaroli e Steve Piccolo, in collaborazione con MADE4ART.

Spazio di ascolto e sperimentazione, Erratum si presenta al pubblico come un laboratorio di idee dove la contaminazione tra le arti e il loro incontro con la musica porta a risultati inaspettati proponendosi come punto di riferimento per creativi, musicisti, poeti e artisti.

Giancarlo Schiaffini, nato a Roma, fisico, compositore-trombonista, è fra i primi esecutori di free-jazz (anni ’60). Ha studiato a Darmstadt con Stockhausen, Ligeti e Globokar e a Roma con Franco Evangelisti. Ha fondato Nuove Forme Sonore e fatto parte del Gruppo di Improvvisazione di Nuova Consonanza e della Italian Instabile Orchestra. Ha insegnato a Pesaro, L’Aquila, Roma in conservatorio, a Siena Jazz e tenuto seminari in Italia, a Freiburg, a Melbourne e alla New York University. Ha lavorato con John Cage, Karole Armitage, Luigi Nono e Giacinto Scelsi e alla Scala, IRCAM, Donaueschingen, Bimhuis, JazzYatra (India). È stato Composer in Residence (Composers & Improvisers Forum Munich).

Ha registrato per le radio di molti paesi e ha inciso più di 150 LP e CD. Ha pubblicato composizioni (BMG, Curci, Edipan, Ricordi), un trattato sul trombone (Ricordi), uno sull’improvvisazione e uno sull’ascolto (Auditorium). È citato dalla Biographical Encyclopedia of Jazz (Oxford Un. Press) e dall’Enciclopedia della Musica (Garzanti).

Immaginare la musica
Presentazione del volume di Giancarlo Schiaffini giovedì 25 maggio ore 18
25 maggio – 1 giugno 2017 | apertura su appuntamento

ERRATUM |Via Doria 20, 20124 Milano
www.erratum.it – erratumemme@gmail.com – m. 333 9692237

In collaborazione con

MADE4ART | Comunicazione e servizi per l’arte e la cultura
di Vittorio Schieroni ed Elena Amodeo | www.made4art.it- press@made4art.it

Auditorium Edizioni

HUMAN RIGHTS? #H2O

HUMAN RIGHTS? #H2O, dedicata all’Acqua da cui nasciamo, propone tematiche che esigono risposte urgenti e coinvolgenti: è una Rassegna che impone una conoscenza più intensa e impegna le coscienze ad una consapevolezza totale.
 
HUMAN RIGHTS?#H2O ha chiesto quindi agli Artisti di parlare dell’acqua perché primo tra i diritti umani e chiede di farlo in maniera originale, significativa, concreta e parlandone con trasporto e coinvolgimento, comunicando al pubblico la sua natura, la sua forza, la sua sacralità e la necessità di proteggere la sua essenza. L’Acqua è di tutti; e se a tutti appartiene, tutti dobbiamo imparare a conoscerla e a rispettarla. Parlare dell’Acqua come diritto primario significa rivolgersi alle donne, agli uomini, alle bambine e ai bambini verso le quali e verso i quali abbiamo un dovere essenziale e urgentissimo: far comprendere, attraverso le immagini, il sacro rispetto per ciò che crea la vita. Senza l’Acqua nessuno di noi esisterebbe; l’acqua fa di noi ciò che siamo.
Celebriamo l’Acqua per celebrare la vita.GLI ARTISTI

ACCA / Anna Caser e Adriano Cecco | Egizia Agatone | Domenico Asmone | Alfredo Avagliano | Julia Bagryanskaya | Rossella Baldecchi | PG Baroldi | Giancarlo Beltrame | Alessandra Binini | Alessandra Bisi | Margreet Blaas | Linda Blokken | Bluer | Giancarlo Bonacina – Nastrorosso | Gina Bonasera | Lidia Borella | Claudine Boucq | Bernard Bouton | Enrico Bovi | Sarah Bowyer | Flavio Bregoli | Salvatore Bruno | Eduardo Cabrer | Clelia Caliari | Maria Capellini | Massimo Cappellani | Calogero Carbone e Maria Grazia Lunghi | Norma Carminati | Elisabetta Castello | Jill Casty | Alex Cattoi | Elvezia Cavagna | Teresa Condito | Mavry – Maurizio Corradin | Nadia Cultrera | Orietta Dal Santo | Giovanna Dalla Villa | Giovanna D’Amico | Claudia Del Giudice | Maria Di Cosmo | Dario Di Franco | Rino Di Terlizzi | Brigitte Dietz | Tonia Erbino | Fabrizio Fabbroni | Remigio Fabris | Francesco Fai | Eva Fellner | Franca Filippini | Romina Fiorani | Ignazio Fresu | Antonio Fumagalli | Svetoslava Georgieva | Aranka Gérné Mezősi | Tiziana “Tirtha” Giammetta | Federica Gionfrida | Fabrizio Giusti | Annette e Martin Goretzki Katerina Grapsia | Natalia Gromicho | Mihai Grosu | Isabella Guidi | Anna Gunnlaugsdottir | Lydia Hoffnungsthal | Tomasz Holuj | Gerardo Iorio | Antonella Iovinella | Safa Kasaei | Ioanna Katsibra | Emir Krajisnik | Lucia Lacopo | Alberto Lanzaretti | Monika Lederbauer | Annalisa Lenzi | Adrian Lis | Lavinia Longhetto | Jeanette Luchese Lughia | Ornella Luvisotto | Giuliana Magalini | Gabriella Maldifassi | Chaitali Mallick Daftari | Gilberto Maltinti | Mario Luciano Marino | Emanuele Marsigliotti | Moreno Marzaroli | Sauro Marzioli | Roberta Masciarelli | Vera Elvira Mauri | Gerasimos Mavris | Giovanni Mazzi | Claudia Mazzitelli | Mazzocca & Pony | Alvaro Mejias | Memo_Art – Marianna Merler e Christian Molin | Mary Miller | Anita Monoscalco | Anna Montanaro | Piero Motta | Maurizio Muscettola | Hoang Ngo Duc | Patrizia Nicolini | Josep Nogué Pola | Maria Oikonomou | Giulio Orioli | Elena Ospina | Mariamarta Pacheco | Viviana Palestini | Mauro Paolini | Isabella Paris | Emil Catalin Pascar | Nadia Perrotta | Sylvia Petsoura | Luca Piccini | Yajaira M. Pirela M. | Cloo Potloot | Punto Critico | Roberto Ramirez Anchique | Viviana Rasulo | Sonia Riccio | Nikolay Rusev | Marika Santoni | Simona Sarti | Antonella Sassanelli | Giuseppe Sassone | Daniela Savini | Adelaide Scavino | SER – Serena Viola | Isabel Sevillano Palacios | Maela Silvestrin | Leni Smoragdova | Antonella Soria | Ernesto Massimo Sossi | Rodica Strugaru | Andrea Tabacco | Anis Tabaree | Daniela Tabarin | TAM Cagliari – Mimmo Di Caterino e Barbara Ardau | Testadilegno | Marie Theophilou | Jessica Tibaldo | Ivan Toninato | Sofia Tornero Gea | Rosalba Trentini | Elina Tsingiroglou | Joanna Turlej | Petr Vlach | Massimo Volponi | Karen Wild | Madeleine Wories | Mariva Zacharof | Stefano Zaghetto | Cristina Zanella | Iaia Zanella

Musiche di Alioune Slysajah

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‘HUMAN RIGHTS?’ #H2O
Il Concept

Nessun progetto d’Arte e Cultura, nel senso più vasto del coinvolgimento delle radici esistenziali, potrebbe mai reggere il confronto con questo progetto, glorificando l’Acqua, che dà la vita. Francesco, il suo più eletto cantore, nel Cantico delle Creature la definisce utile, humile, pretiosa et casta. Questo elemento essenziale alla vita, riveste un ruolo di primaria ed irrinunciabile importanza perché è quello da cui prende origine la vita stessa.

Utile, quindi, umile, preziosa e casta l’acqua, irrinunciabile nel nostro tempo dell’incertezza, e per il futuro in cui le guerre saranno motivate dalla necessità di detenerne il predominio, diventa questa volta fonte ispirativa delle arti figurative, che appuntano infatti la loro attenzione sugli effetti dell’inquinamento che continua a depauperare le attuali risorse del pianeta.
Scoprire il mare è meraviglia che toglie il respiro, ma è ineffabile il fascino autentico di una fonte, da cui l’innocenza di questo elemento vivificatore ci sussurra tra le mani la sua canzone.
Che poi acquisti consistenza e spessore, scorra, cerchi i suoi alvei e proceda verso il mare per confondersi nelle sue onde, può diventare materia di poesia, ma nessuno potrà mai conoscere quali segreti di pietre e zolle abbia appreso nel suo percorso.
Si innamora dell’Acqua chi ama la vita dove ha più vita.

Chi cerca nella zampillante trasparenza quei misteri che alimentano fioriture e muovono le grandi macchine della tecnologia per il bene dell’umanità.
Proprio dall’Acqua sono germinate le vitali componenti che formano l’ossatura di tutte le narrazioni naturali, culturali, economiche e produttive.
Questa Rassegna è una vera e propria chiamata alle arti, cui è a cuore l’esistenza del nostro pianeta.

Nessun limite alle possibilità creative degli artisti, i quali sanno come da una rupe zampilli l’acqua che si farà onda, nube e gelo prima di tornare a vivificare il nostro pianeta.
Gli artisti sono stati chiamati ad un responsabile coinvolgimento per testimoniare l’impegno per la realtà civile, per verificare un incontro ottimale tra Cultura ed Esistenza nei luoghi di massima modificazione, specie dove tutte le crisi sono a rischio di non ritorno.

L’Arte per l’Acqua, primo diritto umano, affronta le tematiche della vita dove ha più vita e del nutrimento inteso nel senso più vasto, senza del quale non è possibile alimentare il pensiero, dare fondamenta all’educazione all’ambiente, a una visione planetaria della materia che vive e conforta gli uomini alla difesa della propria esistenza nel rispetto della natura e del prossimo.

STRUTTURA ORGANIZZATIVA E ARTISTICA

DIREZIONE ARTISTICA Roberto Ronca / CONCEPT CRITICO Angelo Calabrese / COORDINAMENTO PROGETTO AIAPI (Board Susanna Viale – Presidente, Debora Salardi – Vice Presidente, Piergiorgio Baroldi – Concept Coordinator, Roberto Ronca – Art Curator) / IDEAZIONE Angelo Calabrese, Roberto Ronca e Debora Salardi / COMUNICAZIONE Debora Salardi / PUBBLICHE RELAZIONI Debora Salardi, Gabriella Maldifassi / KEY ACCOUNT MANAGER ITALIA Anna Maria Gaudiano, Daniela Tabarin, Franco Cardone / KEY ACCOUNT MANAGER CANADA Olivier Leogane / LOCATION MANAGER AMERICA LATINA Viviana Palestini / SEDE EVENTO Fondazione Opera Campana dei Caduti – Rovereto / UFFICIO STAMPA AIAPI | Spazio-Tempo Arte | Art&fortE / AMMINISTRAZIONE Studio Baroldi Commercialisti / WEBDESIGN Spazio-Tempo Arte / ASSISTENZA LEGALE Maria Antonietta Maggi / SPAZIO-TEMPO ARTE FACEBOOK MANAGER – AIAPI FACEBOOK MANAGER Alfredo Avagliano /

Fondazione Opera Campana dei Caduti – Rovereto (Trento)
Con il patrocinio di UNRIC | Centro Regionale di Informazione delle Nazioni Unite- Obiettivi per lo sviluppo sostenibile | IAA / AIAP | UNESCO | Comune di Rovereto – Provincia Di Trento

Fondazione Opera Campana dei Caduti
AIAPI | ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE ARTI PLASTICHE ITALIA – Comitato Nazionale IAA/AIAP UNESCO Official Partner
Spazio-Tempo Arte
PRESENTANO

HUMAN RIGHTS? #H2O
161 ARTISTI | 30 NAZIONI
Edizione speciale
a cura di Roberto Ronca

FONDAZIONE OPERA CAMPANA DEI CADUTI
ROVERETO – TRENTO – ITALIA
20 MAGGIO – 21 SETTEMBRE 2017

Oraridi visita continuato tutti i giorni:dalle ore 9.00 alle ore 19.00
NB: ultimo biglietto d’entrata mezz’ora prima della chiusura.
Per raggiungere la Campana dei Caduti:
In auto: Impostare il navigatore satellitare con le seguenti coordinate:
LATITUDINE: 45.87427 LONGITUDINE: 11.04094
Con i mezzi pubblici: Linea 7 del trasporto pubblico locale di Rovereto – http://www.ttesercizio.it/Urbano/Rovereto.aspx
La Campana suona ogni giorno: alle ore 21:30 con ora legale, alle 20:30 con ora solare; la domenica suona anche alle ore 12.
Dal 15 giugno al 15 settembre apertura serale dalle ore 21.00 alle ore 22.00 per assistere al suono della Campana delle 21.30.

info point | info@aiapi.it
aiapi.it

Rome Art Week [RAW]

Al via la seconda edizione della Rome Art Week [RAW], la settimana romana interamente dedicata all’arte contemporanea, che quest’anno si svolgerà dal 9 al 14 ottobre.Rome Art Week [RAW] è un progetto culturale, a cadenza annuale e senza scopo di lucro, che coinvolge per una settimana l’intera città di Roma attraverso la promozione di eventi e progetti artistici organizzati dalle strutture espositive e dagli artisti che operano nella città.

RAW punta ad unire il mondo dell’arte contemporanea della Capitale – creando una rete tra le strutture espositive, gli artisti, i curatori ei critici del mondo dell’arte – e ad offrire una panoramica quanto più possibile esaustiva della sua offerta al pubblico nazionale ed estero: l’obbiettivo è infatti quello di allinearsi alle altre capitali europee, dove già da anni vengono organizzate Art Week o Gallery Weekend, dando vita ad una manifestazione che possa essere un utile strumento di conoscenza, approfondimento e impulso al mercato e alla comunicazione della Roma contemporanea, proiettandola all’attenzione dei circuiti internazionali.

Come per l’edizione 2016, anche quest’anno RAW offrirà la possibilità di aderire all’iniziativa mediante la compilazione delle apposite Schede Biografiche – dedicate agli Artisti e alle Strutture partecipanti – e fornirà una mappa interattiva con la quale sarà possibile consultare il calendario con gli appuntamenti della settimana. Al termine delle iscrizioni, il calendario completo degli eventi organizzati per l’occasione (vernissage, visite guidate, talk critici, conferenze, performance, open studio, etc.) sarà pubblicato anche in versione cartacea e distribuito a tutti gli aderenti.

Le iscrizioni saranno aperte dal 15 maggio al 15 luglio.

Tante le novità della nuova edizione, a partire dalla divisione del territorio coinvolto dall’iniziativa in macro aree per le quali saranno suggeriti dei percorsi al fine di migliorare l’offerta e rendere più agevole al pubblico la partecipazione agli eventi della RAW.

Oltre agli eventi nelle strutture espositive e agli open studio degli artisti, verranno promossi progetti espositivi presentati da artisti, curatori o Istituzioni.

Le Strutture e gli Artisti iscritti alla RAW avranno la possibilità di aggregarsi rispettivamente in liberi Consorzi e liberi Collettivi, composti da un minimo di cinque partecipanti, allo scopo di organizzare un unico evento concertato fra tutti gli aderenti. Ciascun collettivo potrà inoltre ricevere il supporto di uno o più curatori per la presentazione di un evento comune.

Infine, come già accaduto durante la prima edizione della RAW, noti critici, curatori e operatori del settore dell’arte contemporanea romana, i cosiddetti “Punti di vista”, saranno invitati a consigliare dei percorsi di visita scelti tra i vari eventi durante le giornate della Rome Art Week. Saranno inoltre invitati a registrare delle video interviste che saranno visibili sul sito e sui canali social della RAW – costantemente aggiornati – arricchendo i contenuti della manifestazione.

Per tutte le altre informazioni in itinere e per il manifesto ed il regolamento di adesione si rimanda alla piattaforma romeartweek.com.

Si ricorda che la partecipazione a RAW è completamente gratuita e non saranno ammessi eventi che prevedano un costo di ingresso.

Rome Art Week è un’iniziativa di Kou – Associazione no profit per la promozione delle Arti visive – e patrocinata da CIU – Confederazione Italiana di unione delle Professioni Intellettuali.

 

Brigida Mascitti
Rome Art Week
press@romeartweek.com / +39 3889291884

Via di Montoro, 3 – 00186 Rome Italy
romeartweek.com

Ritratto #02

Secondo appuntamento con Ritratti, progetto di Ignazio Fabio Mazzola; giovedì 8 giugno 2017 alle ore 19 MICROBA presenta Ritratto #02, doppia personale che mette in dialogo il cineasta barese e Dario Molinaro.

La creazione di interazioni tra generi e tecniche diverse è una delle principali eredità lasciate dalle Avanguardie storiche e può esser definita, al giorno d’oggi, una delle prassi più consolidate nell’operare artistico.

Attraverso un frequente scambio con lo spazio circostante, tali incroci arricchiscono le opere di significati ulteriori e permettono di rintracciare le sottili trame poetiche che legano i loro autori. A partire dal mese di marzo, questa natura combinatoria caratterizzerà il nuovo progetto artistico organizzato nello spazio espositivo di MICROBA, studio di architettura di Riccardo Pavone e Marialuisa Sorrentino, situato in pieno centro a Bari.

Il progetto, realizzato in collaborazione con l’Associazione culturale Achrome e a cura di Edoardo Trisciuzzi, intende creare una sintesi dialettica tra più forme d’arte visiva. Durante il corso dell’anno, i cortometraggi del cineasta Ignazio Fabio Mazzola incontreranno la pittura, la grafica e il disegno di quattro altri artisti (Silvia Argiolas, Dario Molinaro, Alessandro Passaro e Gianmaria Giannetti) a cui egli ha dedicato altrettanti lavori. Ben al di là della mera sfera documentaria, questi si situano nel genere del ritratto psicologico, poiché partono dalla specifica relazione che ognuno dei vari interpreti ha con il regista e mirano ad approfondirne l’immaginario e le ossessioni.

Il secondo evento pone a confronto lo sguardo di Mazzola con i lavori del pittore foggiano Dario Molinaro. Rispetto al precedente videoritratto di Silvia Argiolas, dixi rappresenta un nuovo corso per il regista barese, nella tecnica come nelle scelte compositive. Mazzola registra la presenza di Molinaro attraverso una serie di sciabolate pittoriche, che l’artista accalca sullo schermo di un televisore e sovrappone alle scene che scorrono al di sotto. Anche l’obiettivo di Mazzola diventa quindi una delle superfici campite da Molinaro e, in un gioco sottilmente concettuale, definisce una stratificazione visiva che unifica le poetiche dei due artisti.

MICROBA si pone lontano dal canonico concetto di galleria d’arte e, anche in questo ciclo di eventi, rinnova la propria aspirazione di spazio laboratoriale e sperimentale. Attraverso le esperienze dei cinque artisti protagonisti del progetto espositivo, il centro barese persegue la propria missione nel territorio e intende introdurre stimoli di riflessione nel contesto culturale circostante.

Ignazio Fabio Mazzola (Bari, 1980) si diploma presso l’Istituto Statale d’Arte del capoluogo pugliese e frequenta la Facoltà di Architettura del Politecnico barese. Nei suoi video indaga una condizione corporea ed esistenziale che oscilla tra la narrazione biografica e la dimensione collettiva. Prima ancora di approfondire il mezzo video, Mazzola realizza una serie di lavori misurandosi con il disegno, l’installazione e la performance. Nel 2009 espone le prime opere grafiche e negli anni successivi partecipa a numerose mostre collettive. Nel 2013 la Fondazione Pino Pascali di Polignano a Mare (Bari) gli dedica una Project Room all’interno del programma Il Museo e il suo territorio. Nel 2014 e nel 2015 partecipa al Milano Film Festival. Nel 2015 viene selezionato per la seconda edizione delle Residenze d’artista nell’ambito del SAC – Mari tra le Mura curate dalla Fondazione Pino Pascali. Sempre nello stesso anno partecipa a Filmmaker Festival (Milano). Nel 2016 partecipa al NOFEST: Cosa fare con il fuoco presso il teatro filarmonico di Piove di Sacco (Padova) e al Transient Visions: Festival of the Moving Image a Johnson City, NY. Nel 2017 prende parte al NOFEST: Non è un pranzo di gala (Milano). Attualmente vive e lavora a Bari.

Dario Molinaro, nato a Foggia nel 1985, vive e lavora tra Foggia e Milano. Laureato nel 2007 in Decorazione presso l’Accademia di Belle Arti di Foggia con una tesi in Critica d’Arte, il suo lavoro narra delle dinamiche comportamentali umane contemporanee con uno sguardo alla vita di tutti i giorni. Oltre ai collegamenti con la sua esperienza personale, sono presenti citazioni che spaziano dalla letteratura al cinema, geografia, filosofia, medicina e cultura popolare italiana, fino ad arrivare alle derivazioni più estreme della contemporaneità come il trash. Ha partecipato a Got it for cheap 2017, progetto espositivo itinerante tra varie sedi (Atene, Copenhagen, Oslo, Denver, Los Angeles) curata da Charlie Roberts e Chris Rexroad, e ad altre mostre collettive come MONO(A)TYPIC, allestita alla Fondazione Federica Galli di Milano; La bellezza fa 40, al Castello Carlo V di Lecce; Carta Canta, organizzata da Antonio Colombo Arte Contemporanea (Milano); L’Arte che aiuta i bambini, curata da Ivan Quaroni presso AAM 2013 – Spazio Eventiquattro Gruppo Il Sole 24 Ore, sempre a Milano; ArtVerona | Art Project Fair. Protagonista di solo show come too real, alla Lenssen Gallery di Maastricht, e FRITTO (AM Galerie, Vienna), ha vinto il T.I.N.A. Prize 2016 ed è stato finalista al Premio Combat 2015 – Sezione Pittura e alla quinta edizione del Premio Francesco Fabbri per le Arti Contemporanee (2016).

Ritratti
di Ignazio Fabio Mazzola
Ritratto #02 – Dario Molinaro
A cura di Edoardo Trisciuzzi

MICROBA
Via Gianbattista Bonazzi 46
70123 – Bari

Inaugurazione: giovedì 8 giugno 2017, ore 19
Dall’8 giugno al 6 luglio 2017
Da martedì a sabato, dalle ore 17 alle ore 20

Comunicazione a cura di Associazione Culturale Achrome

Info:
MICROBA
+39 3927385558 – spaziomicroba@gmail.com
https://www.facebook.com/microba46/?fref=ts

ACHROME
+39 3470866802 – associazioneachrome@gmail.com
https://www.facebook.com/acachrome/?fref=ts

La debordanza

Martedì 16 maggio si inaugura alla Galleria Schubert, via Sirtori 11, 20129 Milano, la mostra personale di Rosa Maria Falciola curata da Giorgio Seveso che firma il saggio introduttivo in catalogo dal titolo “La debordanza” –

Una creatività alluvionale al servizio del lirismo.Rosa Maria Falciola è nata a Belgirate, sulla sponda piemontese del lago Maggiore, dove tuttora ha lo studio. Attiva fin dai prmi anni settanta l’artista ha esposto soprattuto in Piemonte. La prima mostra a Milano è del 1999 presso la Libreria Garzanti. Schiva e riservata predilige l’isolamento del suo studio dove sperimenta materiali e composizioni con una creatività vulcanica senza pari. Tale propensione all’isolamento ha portato la sua creatività a quel limite estremo che Seveso ha definito “debordanza”, e “creatività alluvionale” riportandoci la dimensione in cui le opere vengono generate.

La mostra è imperniata su tre distinti cicli: gli scudi, tondi di varie dimensioni completamente ricoperti di materia eterogenea; i mondi impossibili, delle carte ricoperte di un fine pigmento spatolato a ricreare visioni prospettiche monocromatiche; e i libri, preziosi oggetti della memoria: veri e propri libri che diventano supporto per delle composizioni tridimensionali che ci raccontano un vissuto personale, favolistico o potenziale.

Rosa Maria Falciola
GALLERIA SCHUBERT
Milano – dal 16 maggio al 9 giugno 2017
Via Giuseppe Sirtori 11 (20129)
+39 0254101633 , +39 0254101614 (fax)
info@galleriaschubert.it
www.galleriaschubert.it

Forget about it

Current da il via a una serie di collaborazioni con artisti in cui mette a disposizione il suo spazio per progetti site-specific. Artisti che hanno la possibilità di realizzare il primo solo show utilizzando lo spazio in totale libertà, cercando di sovvertire la normatività dei display e della messa in esposizione, di superare i regimi di visibilità propri del contemporaneo.Il secondo artista invitato è Davide Dicorato (1991), che crea un display ad hoc per accogliere le nuove opere, in sospeso tra memorie inorganizzabili, archeologie in loop tra preistoria e ultramoderno e immagini persistenti, oggetti e feticci della post-modernità.

CURRENT è una piattaforma creata da artisti e curatori. Ha base in uno spazio indipendente a Milano dove sperimentare ed esporre le forme contemporanee di creazione. CURRENT è un artist-run space aperto alla collaborazione con altri progetti italiani e internazionali. Un progetto di Alessandro Azzoni, Ruben De Sousa, Tania Fiaccadori, Carlo Miele, Francesco Pieraccini, Marcella Toscani.

 

Davide Dicorato – Forget about it
CURRENT
Milano – dal 15 maggio al primo giugno 2017
Via Sant’Agnese 12 (20123)
+39 3389752368
info@currentproject.it
www.currentproject.it

IL CROMATISMO NEL PAESAGGIO

Si conclude la prima rassegna d’arte a cadenza mensile presso lo Spazio Espositivo della Farmacia Meltias di Conselve (Padova) con “Il cromatismo nel paesaggio” mostra personale dell’artista padovano Ruggero Innocente a cura di Sonia Strukul.

L’inaugurazione si terrà sabato 20 maggio alle ore 18.00 e l’apertura sarà fino al 24 giugno con orario 8.30-12.45 e 15.30-19.45. Ingresso libero.

Ruggero Innocente dipinge esclusivamente paesaggi, vedute di luoghi conosciuti che fanno parte del suo vissuto. Tradizione tutta Veneta che ha origine nel 1700 con i Vedutisti e che si sviluppa a Venezia grazie a maestri come Canaletto e Francesco Guardi. «Ruggero Innocente si fonde con la propria materia, con ciò che rappresenta, con il mondo che lo circonda – spiega la curatriceSonia Strukul – Sia il contadino che coltiva il grano o il pittore che dipinge un quadro, in ogni tipo di lavoro creativo l’artefice e il suo soggetto diventano un’unica cosa, l’uomo si unisce con il mondo nel processo di creazione».

I paesaggi di Ruggero Innocente sono delle estemporanee veloci, istintive, hanno tutto l’insegnamento degli impressionisti, realizzati con una tecnica molto originale fatta di pennellate leggere con colori dai toni improbabili, surreali, tramonti dai rossi accesi o virati sull’azzurro, lagune, barene con barche e uccelli di passo, boschi, vegetazione lussureggiante con cieli solcati da nubi rosse. Tutto questo in un’armonia compositiva e cromatica suggestiva e personalissima che contraddistingue i suoi dipinti rendendoli unici. Il paesaggio non è semplicemente un oggetto, uno dei tanti della realtà visuale che ci circonda, ma è un modo per organizzare le molte realtà complesse possono essere trattate come paesaggi.

Ruggero Innocente si diploma Maestro d’Arte all’Istituto Pietro Selvatico di Padova. Numerose sono le esperienze lavorative nell’ambito dell’artigianato artistico: è stato disegnatore tecnico negli anni ’70 alla Jolly Ceramica; negli anni ‘80 apre un’attività in proprio per la realizzazione di bambole in porcellana e viene chiamato ad avviarne una fabbrica in Romania. Realizza innumerevoli lavori in tutta la Provincia di Padova anche con commissioni per importanti Comuni e alberghi del bacino termale di Abano e Montegrotto. Ha lavorato in Austria e a Lione in Francia su espresso invito delle massime autorità. È stato docente di scuola media superiore, ha tenuto corsi per insegnanti di Educazione Tecnica e Artistica, chiamato più volte in qualità di insegnante per corsi all’avviamento professionale della Provincia di Padova.
In tutto questo avvicendarsi di impegni lavorativi e relativi riconoscimenti nell’ambito della ceramica non tralascia la pittura che negli anni diventerà la sua prima attività.

Il ciclo di mostre a cura di Sonia Strukul, dopo la pausa estiva, riprenderàad ottobre 2017. Un’opportunità per far conoscere e promuovere non solo artisti, ma anche artigiani, designer e orafi del territorio. L’artigianalità e l’inventiva italiana sono un’eccellenza apprezzata in tutto il mondo che va riconosciuta e preservata.

Grazie alla lungimiranza di imprenditori come i due fondatori del gruppo Meltias, il dott. Lucio Merlo e del dott. Roberto Sannito, dal 2014 è stato creato uno spazio dedicato ad eventi culturali e formativi, mirati alla divulgazione delle varie sfaccettature del mondo artistico e culturale. Un nuovo concetto di Farmacia come luogo di benessere sia fisico che emotivo; un insieme di spazi, professionisti, servizi e prodotti d’eccellenza che propongono un approccio olistico al benessere dei propri clienti. Arte come conforto dell’anima, messaggio salvifico per la cura del corpo e della mente.

IL CROMATISMO NEL PAESAGGIO / Ruggero Innocente
a cura di Sonia Strukul
Spazio Espositivo Farmacia MELTIAS
Via Vittorio Emanuele II, 21 – Conselve (Padova)
dal 20 maggio al 24 giugno 2017

vernissage sabato 20 maggio ore 18.00
Orari di apertura:
da lunedì a sabato ore 8.30-12.45 e 15.30-19.45
Ingresso libero

Per informazioni:
Farmacia Meltias Conselve
Tel. 049 5384165
www.farmaciemeltias.it
conselve@farmaciemeltias.it

Per informazioni sulle opere esposte:
Ruggero Innocente
Tel. 345 1441846
ruggeroinnocente44@gmail.com
strukulsonia@alice.it

Sonia Strukul
Tel. 392 4541345
strukulsonia@alice.it

Comunicazione
Angela Forin
Tel. 347 1573278
angela.forin@gmail.com
press@angelaforin.it