Tutti gli articoli di Redazione

Mostra collettiva di Natale alla Galleria LICONI ARTE

Dal 4 dicembre al 14 gennaio 2017 la galleria LICONI ARTE presenta una nuova mostra collettiva che racchiude le opere e gli artisti trattati in questi mesi di attività, esaltando le capacità tecniche, l’uso del colore e l’immaginazione.

Alessandra Carloni attraverso rapide pennellate introduce il riguardante in un immaginario fiabesco, talvolta futuristico. L’artista vuole rappresentare i principali sentimenti che sono alla base dei rapporti interpersonali fra esseri umani e per far ciò si avvale di scenari in cui compaiono fari bretoni o navicelle spaziali che sorvolano città immaginarie. Al centro delle sue scene una serie di personaggi dalle fattezze appena abbozzate, tratteggiati da rapidi tocchi di colore.

mostracollettivanataleFabio Carmignani è un artista toscano, grande cultore della vasta eredità artistica del Rinascimento, nelle sue opere possiamo vedere un legame diretto con il passato. Carmignani studia le tecniche e gli effetti usati dai pittori medievali, per poi trasporle ai giorni nostri, arricchendole di invenzioni e di elementi surreali caratterizzati da cromie accese.

Romain Mayoulou nelle sue tele rappresenta la gioia di vivere, i ritmi e i colori dell’Africa. Le scene delle danze tipiche o della vita di tutti i giorni, diventano nei suoi dipinti occasione in cui scomporre l’immagine in frammenti, creando un mosaico di cromie, che volutamente vanno a contrastarsi per creare la volumetria dei suoi personaggi, oppure li costruisce usando differenti toni della medesima tinta.

Daniele Mini è un artista in grado di ereditare le attitudini di due momenti della storia della pittura, coniuga la lezione dei maestri dell’impressionismo e dell’iperrealismo. Mini, grazie alla padronanza che ha del pennello e uno studio attento della luce, riesce a riprodurre i riflessi che caratterizzano le cromature delle auto storiche, gli scafi delle barche a vela o i riflessi dell’acqua in un bicchiere. Sembrano soggetti statici, ma dietro queste opere vi è la ricerca della raffigurazione dell’eleganza e del sereno passare del tempo.

Stefano Ronchi, è un originalissimo miniaturista dei nostri tempi. La sua capacità pittorica stupisce e affascina al primo sguardo il visitatore, in seguito dopo lo stupore e l’ammirazione per l’esecuzione tecnica, il riguardante rimane affascinato dalla fervida immaginazione dell’artista, capace di creare scenari con animali fantastici, dove ogni singolo particolare è reso alla perfezione e mai abbozzato.

Marina Tabacco è un’artista di Torino che ha viaggiato molto ed è innamorata del continente africano. Non è solo innamorata dei suoi paesaggi, è innamorata anche delle energie creative che abitano il continente, tanto da cercare di entrare in contatto con alcuni artisti contemporanei africani. Questo incontro artistico ha fatto sì che anche le opere di Marina Tabacco ne risentano e le sue tele si sono arricchite di maschere africane o di elementi apparentemente astratti che guardano ai soggetti della figurazione africana.

Gianrico Agresta e Giulio Zanet, sono due artisti che si muovono nell’ambito della pittura astratta, sebbene con due differenti anime. Zanet crea delle striature che corrono lungo tutta la tela, con colori a volte caldi, talvolta freddi, ma sempre caratterizzati da una viva brillantezza. In questo tessuto di striature di colore inserisce qualche elemento geometrico, un fascio di rette parallele oppure un semicerchio, il quale diventa elemento di contrasto con le linee colorate. Agresta è un artista che è partito dalla figurazione; come molti aveva notato che le scene che rappresentava avevano una matrice geometrica, dopo questa intuizione, vi fu la svolta e la ricerca di quella matrice, di quell’anima nascosta nei suoi dipinti.
Le sue opere appaiono oggi come campiture geometriche di colori e talvolta rimane la curiosità di decifrare che immagine può scaturire da quelle forme.

Mostra collettiva di Natale
LICONI ARTE
Torino – dal 4 dicembre 2016 al 14 gennaio 2017
Via Della Rocca 28 (10123)
+39 0114276569
info@liconiarte.com
www.liconiarte.com

Le Donne di Giuseppe Leone

Donne

Donne“,  è il titolo della mostra di Giuseppe Leone, ospitata dal 4 dicembre al 14 gennaio nella Galleria Lo Magno di Modica, in via Risorgimento 91- 93.

La mostra, curata da Giuseppe Lo Magno e Viviana Haddad, propone un’ampia collezione di foto, realizzate in un lungo arco temporale (dal 1968 al 2015) dedicate tutte alla figura muliebre, all’erotismo, alla sensualità femminile. La mostra sarà inaugurata domenica 4 dicembre, alle 18,30. I testi del catalogo sono stati curati dallo stesso Leone e da Caterina Magliulo.

Scatto dopo scatto – racconta Leone – ho cercato di raccontare la donna, lontano dai cliché: il mio interesse non è mai stato legato alla rappresentazione degli amori, delle ambiguità, delle contraddizioni umorali e passionali, espressioni fuorvianti tipiche del raccontare la donna nell’attuale contesto dei cambiamenti sociali.(..)

Giuseppe Leone – Donne
GALLERIA LO MAGNO
Modica (RG) – dal 4 dicembre 2016 al 14 gennaio 2017
Via Risorgimento 91 (97015)
+39 0932763165
gallerialomagno@virgilio.it
www.gallerialomagno.it

Libro “visionario” delle ore

Venerdì 9 dicembre alle ore 17.30 presso la Galleria ZetaEffe Arte Contemporanea di Firenze, incontro con l’artista Ottavio Troiano e il suo Libro “visionario” delle ore.

troianoSe il vecchio e familiare libro delle ore era un pozzo inesausto di devozione e di mantra evocativi – l’angelo custode, i supplizi dei santi, le stimmate sui corpi e sulla sindone dell’uomo-dio crocifisso -, rivisitato oggi dal tocco visionario di Ottavio Troiano che sovrappone al testo tedesco in caratteri gotici i suoi pensieri, minia le pagine rimaste vuote, “intonaca” le immagini precedenti con cera e colori a encausto, diventa questo stesso libro una miniera di epifanie e di miti della Magna Grecia, di danzatori daunî su fondi vascolari rossi e neri, di silhouettes che ascendono il pentagramma dei Salmi, di sagome di burqa imprigionate in campiture dorate, di membra e corpi deformi imbrigliati nell’acme della torsione. Diventa alla fine questo libro: un’intima, sincera e allucinata autobiografia. – Ivan Teobaldelli

BIOGRAFIA

OTTAVIO TROIANO nasce a Manfredonia, in Puglia, nel 1947 e dagli anni Settanta vive e lavora a Firenze. Pittore, scenografo, costumista, autore di installazioni, ha lavorato per alcune istituzioni pubbliche ed esposto sia in Italia che all’estero.

La sua opera si configura da sempre come indagine su un passato storico legato ai luoghi di origine (la terra garganica) e come assiduo confronto con la contemporaneità intesa in senso multidisciplinare. Da ciò scaturisce la passione per il mondo della musica e della danza; a quest’ultimo Troiano ha dedicato una parte cospicua della propria ricerca, tuttora in fase di evoluzione.

Gli ultimi lavori hanno preso in esame antichi libri su cui l’autore ha inteso imprimere una traccia personale elaborandone le pagine con segni grafico-pittorici, quasi un anomalo palinsesto restitutivo.
Attualmente vive e lavora tra Firenze e Berlino.

www.ottaviotroiano.com
ottavio.troiano@tiscali.it

Dalla certezza alle incertezze

Lunedì 5 dicembre alle ore 18.00 presso l’Agorà, Triennale Design Museum – viale Emilio Alemagna, 6 – si terrà la presentazione del volume di François Burkhardt “Dalla certezza alle incertezze“; intervengono François Burkhardt, Beppe Finessi, Fulvio Irace, Alessandro Mendini.

Dalla certezza alle incertezze
Dalla certezza alle incertezze

Dalla certezza alle incertezze: 40 anni di ricerca tra architettura, design, artigianato e ambiente ripercorre i momenti più significativi della carriera professionale del critico e architetto François Burkhardt. Un percorso importante, in bilico tra diversi settori, una ricerca progettuale tesa a indagare aspetti sociali ed ecologici connessi con l’arte, l’architettura, il design e l’artigianato, unendo una sempre costante sperimentazione e contaminazione disciplinare.

Il volume, ideato nella sua veste grafica da Italo Lupi, va perciò oltre la biografia professionale. È un intrecciarsi di spunti e suggestioni teoriche, che si snodano sullo sfondo dei principali progetti del critico svizzero e delle sue più significative collaborazioni. Una serie di considerazioni che possono servire a una riflessione generale sulle teorie guida del suo percorso, per innescare un dibattito attuale tra architettura, cultura materiale, filosofia e sostenibilità.

François Burkhardt, teorico, storico e critico dell’architettura e del design, è nato nel 1936 a Winterthur (Svizzera). Nel corso di quarant’anni ha insegnato presso istituti e università austriache, tedesche e italiane. È stato direttore di alcune importanti istituzioni culturali europee tra cui la Kunsthaus di Amburgo, l’IDZ (Internationales Design Zentrum) di Berlino e il CCI (Centre de Création Industrielle) del Centre Georges Pompidou di Parigi.
A fianco di un’intensa attività di autore di saggi ha diretto le riviste “Traverse”, “Domus”, “Crossing” e “Rassegna”. Ha ricevuto inoltre numerosi riconoscimenti tra cui il Compasso d’Oro alla carriera internazionale.

François Burkhardt
DALLA CERTEZZA ALLE INCERTEZZE: 40 anni di ricerca tra architettura, design, artigianato e ambiente
Corraini edizioni,288 pagine, 32,00 euro

Performance Art in the East

performance_art_in_the_eastMartedì 13 dicembre, ore 10.30 , il Teatrino di Palazzo Grassi ospita la tavola rotonda “Performance Art in the East” organizzata dalla ‘Galleria A plus A’ in occasione della III Venice International Performance Art Week 2016.

Parteciperanno alla tavola rotonda Aurora Fonda, della Galleria A plus A di Venezia, Marta Jovanovic e Milica Pekic, della Galerija G12 HUB di Belgrado, e diversi artisti.

Incontro in inglese.
Ingresso libero fino a esaurimento posti.

L’incanto della luce

Domani alle Gallerie d’Italia a Milano prende il via il ciclo di conferenze “L’incanto della luce” dedicato a Bellotto e Canaletto: primo ospite è il filosofo Carlo Sini con ‘Dipingere vedute mentre attorno il mondo cambia‘.

Le vedute di Bellotto e Canaletto, apparentemente così quiete, nascondono un mondo che, dietro le quinte, sta vivendo uno sconvolgimento senza pari: è il Settecento dell’Illuminismo che porta dritto alla Rivoluzione francese, rievocato nelle riflessioni del filosofo Carlo Sini.

lincantodellaluceconferenzeL’esposizione “Bellotto e Canaletto. Lo stupore e la luce” ( mostra a cura di Bożena Anna Kowalczyk ) guida il visitatore attraverso le opere dei maestri indiscussi del vedutismo tra il XVII e il XVIII secolo. Una fortuna, quella di Bellotto e Canaletto, riconosciuta in Italia e all’estero, che procede di pari passo con l’inizio del Secolo dei Lumi.

La mostra è quindi il punto di partenza per raccontare più diffusamente di un clima culturale, di una temperie artistica e di luoghi geografici suggestivi, temi al centro del ciclo di conversazioni curato dallo scrittore Andrea Kerbaker, che avrà per protagonisti artisti di prim’ordine nel panorama internazionale, esperti d’arte, di cinema e di politiche culturali nazionali ed europee.

Informazioni e prenotazioni:
Attività gratuita fino ad esaurimento posti
Prenotazione consigliata al numero 800.167619 o scrivendo a info@gallerieditalia.com

Immagine in evidenza:
Bernardo Bellotto, Piazza San Marco verso sud-ovest, Venezia (particolare), 1742-1743
The Cleveland Museum of Art, Leonard C. Hanna, Jr. Fund (1962.169)
© The Cleveland Museum of Art

Titina Maselli

maselli_titElegante e cosmopolita, Titina Maselli (Roma, 1924 – 2005) è tra le pittrici italiane più originali del Novecento. A lei la Fondazione Querini Stampalia dedica l‘antologica: Titina Maselli, a cura di Chiara Bertola, con il supporto della Galleria Massimo Minini di Brescia, dal 03 Dicembre 2016 al 05 Marzo 2017

La sua è un’arte controcorrente. Rifiuta scelte di comodo, non asseconda la moda del momento e i dettami del mercato: non ha una galleria di riferimento. Esprime una personalità fuori dal comune, tanto che il ‘personaggio Titina’ oscura la sua raffinata produzione, rimasta sconosciuta per molto tempo al grande pubblico e quasi ignorata dalla critica.

Spirito libero, Titina è un‘artista non incasellabile. A chi le chiedeva che cosa fosse l’arte, rispondeva: «L’unica giustificazione».

La mostra ne ricostruisce la poetica attraverso una trentina di opere, che ripercorrono temi e modi del suo personalissimo linguaggio. Così Titina: «Un quadro non è un libro, un quadro appare in un istante, si vede in un attimo…Vorrei che i miei quadri fossero chiari come quelle scene che Chaplin ripete decine di volte, per accertarsi di essere capito… Cerco sempre di rendere le cose nel modo più chiaro e più iperbolico possibile… di cogliere la realtà, tanta realtà in una cosa sola. In un solo momento».

Titina Maselli
FONDAZIONE QUERINI STAMPALIA
Venezia – dal 2 dicembre 2016 al 5 marzo 2017
Campo Santa Maria Formosa 5252 (30122)
+39 0412711411 , +39 0412711445 (fax)
fondazione@querinistampalia.org

www.querinistampalia.it

Premio O.R.A.

Vuoi dare una svolta alla tua carriera di artista? Vuoi entrare in contatto con 14 gallerie e 5 curatori? Il Premio ORA è aperto a tutti gli artisti italiani e stranieri, senza limiti di età, pensiero, e tecnica.

premio_oraLa giuria del Premio ORA è composta da 14 gallerie selezionate e professionali realmente interessate a esporre nuovi artisti nei propri spazi. Ognuna delle 14 gallerie in giuria, disseminate nelle principali città italiane, sceglierà l’artista per cui ha più interesse e gli offrirà una mostra personale, preludio per una collaborazione lavorativa duratura. Infatti, molti degli artisti che hanno vinto il premio O.R.A. nelle scorse edizioni, ora lavorano stabilmente con le gallerie che li hanno premiati.

Le iscrizioni sono aperte su www.premio-ora.it . Compila il form di iscrizione e inizia subito a caricare il tuo portfolio e approfittare delle opportunità di O.R.A. : Hai tempo per iscriverti fino alla mezzanotte del 10 marzo 2017

Copyright © PREMIO O.R.A., Associazione culturale Radar todos los derechos reservados
info@premio-ora.it – Associazione culturale Radar, via Bortolazzi, 57 – 30027 San Donà di Piave (VE)

Un osservatorio sulla creatività contemporanea

Sharing Gallery è un osservatorio sulla creatività contemporanea. E’ uno spazio virtuale in cui condividere l’arte, parlare d’arte, raccontare l’arte.

Sharing Gallery
Sharing Gallery

La piattaforma presenta una selezione di gallerie e opere in linea con un’idea di valorizzazione dell’arte cosiddetta emergente. Dove emergente non è necessariamente assimilabile a “giovane”, ma fa riferimento a quel mondo dell’arte che non ha accesso a canali e circuiti preferenziali.
Un’arte sommersa, avulsa dal mainstream .

Sharing Gallery è un progetto con un’identità precisa: un network di gallerie, una vetrina di opere che presentano una filosofia condivisa.

Tra gli obiettivi prioritari della piattaforma, supportare l’attività di comunicazione e promozione delle gallerie, nonché contribuire a incrementare la visibilità degli artisti su di essa pubblicati.

www.sharing.gallery
Per aderire al network: info@sharing.gallery

https://www.facebook.com/sharing.gallery/
https://twitter.com/Sharing_Gallery
https://www.instagram.com/sharing.gallery/

Filosofia al potere, partendo da Castel Del Monte

Ancora code e ancora Petruzzelli pieno fino all’ultimo posto per la rassegna ‘La Storia nell’Arte‘ degli editori Laterza che oggi ha portato in teatro la lezione di storia di Franco Cardini che ha parlato di ‘Filosofia al potere, partendo da Castel Del Monte‘.

castel-monte“Una reggia, un monumento celebrativo, un luogo di culto? La forma di Castel del Monte – è la lezione di Cardini – è strettamente legata alle idee di chi l’ha voluto, Federico II: imperatore cristiano, illuminista ante litteram, tiranno politico e legislatore egualitario, cultore delle scienze ed esoterista”.

Petruzzelli_code

Le lezioni di storia al Petruzzelli di Bari stanno riscuotendo un enorme successo con lunghe code la domenica mattina per assicurarsi i posti migliori in teatro. La rassegna continua fino al 18 dicembre. I grandi scenari storici, le trasformazioni sociali e religiose, i protagonisti dei movimenti culturali e politici vengono riletti attraverso l’interpretazione che 6 grandi storici propongono di 6 opere d’arte.

(da Ansa)

Les Américains a Milano

Dal 30 novembre al 19 febbraio, la galleria Forma Meravigli, in collaborazione con Contrasto, espone per la prima volta a Milano la serie completa del progetto fotografico di Robert FrankLes Américains‘, probabilmente il più importante del ventesimo secolo.

Robert Frank Municipio, Reno, Nevada, 1956
Robert Frank Municipio, Reno, Nevada, 1956

Robert Frank aveva 34 anni quando in Francia fu pubblicata la prima edizione di “Les Américains“. L’anno seguente uscì negli Stati Uniti con il titolo “The Americans“, un libro con 83 immagini in bianco e nero, scattate durante un viaggio negli Stati Uniti nel 1955, che di lì a poco avrebbe cambiato la grammatica e la storia della fotografia, sfidato la grandezza dei lavori dei suoi predecessori e mentori Walker Evans e Henri Cartier Bresson, mostrato la drammatica solitudine delle persone e svelato, in maniera cruda e spietata, il profondo abisso tra la grigia realtà quotidiana statunitense e lo splendore dell’ American Dream.

Ebbe a scrivere Jack Kerouac : “Quella folle sensazione in America, quando il sole picchia forte sulle strade e ti arriva la musica di un jukebox o quella di un funerale che passa. È questo che ha catturato Robert Frank nelle formidabili foto scattate durante il lungo viaggio attraverso qualcosa come quarantotto stati su una vecchia macchina di seconda mano”.

L’artista Cesare Cassone per Norcia.

Summer 2016 n.1
Summer 2016 n.1

Le Associazioni Culturali E20 Gaia e l’Agenzia Rothko, con il patrocinio del Comune di Perugia hanno organizzato un’asta di beneficenza a favore della popolazione del territorio di Norcia colpita dal recente terremoto, invitando artisti, sia nazionali che internazionali, a partecipare alla donazione di opere per una raccolta fondi, contando vivamente sulla loro solidarietà e preziosa collaborazione.

Lo spirito di unione e condivisione per una giusta causa permetterà agli organizzatori di donare aiuti sia a sostegno della comunità che alla ricostruzione del patrimonio storico artistico e architettonico del territorio, simbolo di grande valore culturale e di identità civile della Regione Umbria.

Cesare Cassone parteciperà donando il dipinto: “Summer 2016 n.1” 100×80 acrilico su tela 2016

Pugliese, di Castellaneta, Cesare Cassone vive ed opera a Bari. Pittore autodidatta come ama definirsi dipinge fin dal 1966 ricercando, nelle prime prove pittoriche, l’equilibro tra luci e colori della natura pugliese proseguendo dal 1973, anche da ufficiale dell’Arma dei Carabinieri, a coltivare la sua innata passione per la pittura. Al termine della sua carriera nell’Arma con il grado di Generale nell’agosto 2005 si è dedicato completamente alla pittura interpretando, sotto una nuova luce, le sue passate esperienze di osservazione della realtà esterna tendendo essenzialmente a mettere in evidenza la stupenda cromaticità. Ha tenuto numerose mostre personali partecipando anche a collettive e fiere internazionali d’arte moderna contemporanea sia in Italia che all’estero. Della sua attività si è ampiamente interessata la stampa quotidiana e specializzata. Ha ottenuto importanti premi e riconoscimenti tra i quali i premi internazionali “Van Dyck”, “San Valentino” e “Boe”, il premio “Inno alla natura” ed il premio speciale del “Corriere dell’arte”.

Artista inquieto , estremamente avido di esperienza , deciso alle innovazioni il pugliese Cesare Cassone soppianta , assai spesso , la struttura meditata della composizione a vantaggio dell’intervento della materia cromatica che si irradia, vero e proprio magma, per l’intera superficie della tela.
Speculazioni pittoriche, le sue, che partono dal presupposto che la pittura debba essere sostanza espressiva e comunicativa di sentimenti e mai subordinata alle convenzioni.
Cosi operando questo pittore, al quale vanno riconosciuti impegno, forza, coraggio e soprattutto lenta e positiva escavazione del dato formale, lascia intendere appieno di avere tutte le carte in regola per una significativa presenza nel panorama dell’arte contemporanea.”Lello Spinelli , storico e critico dell’Arte in Bari

Sito web dell’artista